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Sabato 7 Gennaio, ore 21,30

Il Centro Culturale Libreria Bibli
in collaborazione con la società di concerti
Mrs. Philharmonica

presenta

BIBLI inMUSICA V edizione
musiche di ogni tempo e stile

Dario Calderone contrabbasso

Ingresso 4 euro
 


Programma

Silvia Borzelli (1978)
Drao (2003)

Stefano Scodanibbio (1956)
Geografia amorosa (1994)

Franco Donatoni (1927-2000)
Lem (1982)

Salvatore Sciarrino (1947)
Esplorazione del bianco I (1986)

Giacinto Scelsi
Le reveil profond (1972)

                           

Drao, Borzelli
Drao è una parola greca che significa “fare, agire” e che, etimologicamente, definisce la parola “dramma”, il cui senso quindi, si identifica proprio nel concetto di azione. Ed è ad una azione che voglio riferire il mio pezzo; un’azione come il risultato di azioni giustapposte, in bilico tra stasi e movimento, nella progressiva emancipazione ed accettazione delle loro differenze, nella convivenza dei loro contrasti. Attraverso l’azione dell’esecutore ciò esiste ed accoglie un senso, i respiri ne segnalano lo sforzo, ne manifestano l’assènso. Forse un’utopia di vita e di comportamento, nell’equilibrio e nel disequilibrio dei suoi contrasti.

Geografia amorosa, Scodanibbio
Questo lavoro è stato concepito come parte di una composizione più ampia prevista sotto il nome <Geografica>; esplora le possibilità ritmiche e percussive del contrabbasso che qui si incarna come “strumento magico”, perché collega in se la tradizione degli strumenti ad arco alle innovazioni, inquietudini, aperture della musica improvvisata al di fuori della musica stabilita nelle grandi civiltà.

Lem, due pezzi per contrabbasso, Donatoni
Dal 1978, con Ali, che Donatoni, pur nella fedeltà, mai messa in discussione, alla variazione continua, grazie a procedure automatiche di accrescimento dei materiali di partenza, realizza una nuova dimensione del comporre. Gli automatismi sono usati per dar vita a immagini. Per la prima volta Donatoni , attraverso la scrittura, comincia a divertirsi. Il materiale di Lem proviene da Ala ,per violoncello e contrabbasso: mediante un’esplorazione dei diversi registri del contrabbasso, Donatoni arriverà a una sorta di colorismo pieno di sorprendenti effetti, fino all’inverosimile del madrigalismo, allorché le altezze timbriche si organizzano statisticamente a dare la forma di un’onda sinusoidale d’ampiezza crescente e frequenza decrescente.

Esplorazione del bianco I, Sciarrino
Segni, movimenti primari della mano sul foglio. La formulazione di uno spazio è un semplice gesto, ma tutto in sé compie il viaggio nell'ignoto.Il bianco ha segreti che allo sguardo comune non disvela. Forse si può raggiungere una sensibilità tale che ogni percezione produca una ferita. Vi si concilieranno gli opposti, come nel pensiero la vita e la morte. Affinando il suono intorno affiora e dentro noi il silenzio .Innumerevoli dunque le gradazioni del bianco, perché infinite sono le qualità dell'ombra. Quasi memori di un lampo originario, non v'è più differenza fra luce e buio: l'onda di luce anzi porta uno strascico di oscurità. L'esplorazione del bianco rappresenta così l'immergersi nella cecità, una sottile varietà abbagliante.


Le reveil profond (1972) , Scelsi
Le Réveil profond è la seconda parte di un dittico intitolato Nuits, del 1972. Fa parte di quelle opere composte da Giacinto Scelsi improvvisando all'ondiola, e successivamente trascritte.
Si tratta due brani squisitamente autobiografici che si rifanno all'abitudine di Giacinto Scelsi di alzarsi solo a pomeriggio inoltrato, e vivere praticamente durante la notte.Il passaggio dal sonno alla veglia non è il violento richiamo alla realtà a cui purtroppo si è abituati, ma la lenta presa di coscienza del proprio ciclo vitale. Questo 'ritorno' è suggerito musicalmente da un continuum di ottave arricchite dagli armonici, con lievi bagliori sonori, quasi a rappresentare lampi di luce filtranti dalle fessure in una stanza buia.

Dario Calderone
Diplomatosi nel 2002 presso il conservatorio di ”S.Cecilia” di Roma sotto la guida del M° M. Giorgi con il massimo dei voti, prosegue gli studi presso l’Accademia W.Stauffer di Cremona con il m° F. Petracchi. Si perfeziona, nell’ambito della musica contemporanea con S.Scodanibbio, Uli Fussenegger (Klangforum Wien) e F. Stockl (Eic).
Dal 2001 al 2004 fa parte del complesso da camera “I solisti aquilani”, effettuando tournèes in tutto il mondo anche in formazioni cameristiche e come solista. Collabora con l’orchestra del Teatro dell’ Opera di Roma, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento come 2° contrabbasso e come primo contrabbasso del Teatro Massimo di Palermo. Membro dell’ensemble internazionale “Laboratorium” ha suonato nei maggiori festival europei di musica contemporanea lavorando con direttori come P. Boulez, Beat Furrer, Z.Metha.
Nel 2002 è risultato vincitore del primo premio del concorso nazionale di esecuzione contrabbassistica “W. Benzi” di Alessandria.


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