abato 24 Ottobre, ore 17,00Musica
contemporanea
Presentazione del cd "Quattro lembi di cielo" di Daniele Venturi.
Introduce Ennio Speranza, musicologo.
Durante la presentazione esecuzione in prima assoluta del brano
Tratti sospesi per arpa sola, eseguito da Paola Perrucci.
Atmosfere poetiche e sognanti, un’originale ricerca timbrica, costruzioni musicali armoniose. Evoca mondi antichi e perduti “Quattro lembi di cielo”, il debutto discografico di Daniele Venturi, compositore e direttore di coro, tra i più apprezzati della nuova generazione.
Prodotto da Arsarmonica per la casa discografica
Bongiovanni e distribuito da Jupiter Classics in Italia e in oltre 100 paesi di tutto il mondo.
“Quattro lembi di cielo” raccoglie dodici brani cameristici composti da Daniele Venturi tra il 2003 e il 2008, eseguiti da musicisti di punta della scena nazionale: oltre a Paola Perrucci, sono da segnalare i contributi del violinista Raffaello
Negri, del violoncellista Nicola Baroni, del soprano Barbara Vignudelli, dell’organista Fausto Caporali, della cembalista Fabiana Ciampi e del controtenore di fama internazionale Alessandro Carmignani.
“Questo lavoro racchiude la ricerca di molti anni di esplorazioni e sperimentazioni sonore - spiega
Daniele Venturi -. E’ un caleidoscopio musicale che unisce mondi apparentemente lontani ma vicini nello stile e nello sviluppo del materiale sonoro. Un universo di suoni che prende forma dal respiro ancestrale e costruisce ‘castelli di sabbia’ che si sciolgono nell’acqua, nell’aria o nell’anima stessa”.
Tra i brani gli omaggi ai poeti
Alda Merini e Sandro Penna.
Ad Alda Merini è dedicato Angeli che avete bisogno del suono, su testo tratto dalla Carne degli angeli della poetessa milanese: è questo il brano più
raffinato del compositore emiliano, una ricerca di suono leggerissimo in cui controtenore e arpa paiono venire dall’infinito. E’ invece un omaggio al poeta Sandro Penna Il mare è tutto azzurro, composizione che utilizza numerosi effetti onomatopeici della voce parlata e cantata e modalità di canto popolare mediterraneo (come grida e lamenti), eseguita dall’ottetto vocale Arsarmonica diretto dallo stesso Venturi.
“Troppo spesso, troppi giovani che avevano dimostrato un buon talento, hanno gettato la spugna contro ogni aspettativa del loro ex-insegnante - dice il compositore Giacomo Manzoni, che di Venturi è stato maestro alla Scuola di musica di Fiesole -. Daniele Venturi non fa però parte di questa schiera. Dopo aver acquisito ampie conoscenze sulle tecniche compositive del nostro tempo, non ha avuto timore di continuare il suo lavoro affinando idee personali
che lo distinguono dai tanti orologiai e ragionieri che popolano il panorama compositivo attuale. Chi ascolterà questo suo cd così ricco di spunti e di risultati felici se ne renderà conto”.
“Composti in appena un quinquennio, tutti cameristici ma ognuno diverso dall’altro per scelta dell’organico, i dodici brani di Daniele Venturi propongono una
riconoscibile continuità espressiva - aggiunge il critico e storico della musica Sandro Cappelletto -. Formano le diverse tappe di uno stesso viaggio, si offrono come testimonianza di un itinerario personale, di una raggiunta maturità. Il cielo di Venturi non è monocromo, viene attraversato da venti furiosi, da brezze serenissime, si raggruma di nero, si rasserena e schiude”.
Daniele Venturi nasce a Porretta Terme in provincia di Bologna nel 1971. Dopo essersi diplomato al Conservatorio di musica “G. Battista Martini” di Bologna in Musica corale e direzione di coro e al Conservatorio “G. Frescobaldi”
di Ferrara in Composizione, si è perfezionato in Composizione con Giacomo Manzoni, Fabio Vacchi e Ivan Fedele e in Direzione d’orchestra con Piero Bellugi.
E’ fondatore e direttore del coro d’ispirazione popolare Gaudium e dell’ensemble vocale Arsarmonica, con cui approfondisce, in particolare, il repertorio corale contemporaneo.
Trai suoi oltre sessanta lavori spicca la produzione teatrale: Colapisci e il ponte sospeso (2003) su libretto di Federico Berti (secondo premio ex-equo al concorso internazionale di composizione Gino Contilli di Messina 2003), Il Festino in tempo di peste (2004) da Aleksandr Sergeevic Puškin, opera in un atto unico per soli, triplo coro misto e grande orchestra, le musiche di scena per Giuda (2006) monologo teatrale di Sabina Guidotti
per violoncello e live electronics, le musiche di scena per Typhoon (2007) da Joseph Conrad per voce recitante ed elettronica e quelle per Ombre di luci (2008) per mimo, arpa e live electronics, dedicate all’arpista Paola Perrucci.
Ha ricevuto commissioni da importanti enti e sue composizioni sono state eseguite in numerosi festival di
musica contemporanea da artisti di fama internazionale e trasmesse da Radio Tre Suite.
Nel marzo del 2009 è stato tra i due compositori italiani selezionati, per rappresentare l’Italia al convegno internazionale dello Iamic a Toronto (International association of music information centers).
Per informazioni www.danielventuri.it