cerca in Bibli  vai!

 

  Bibli ConsigliaBibli Classificapiccoli editoribacheca

home Bibli




Bibli Consiglia
Gli autori ed i libri ospiti di Bibli

Bibli Consiglia

Gli autori e relatori
ospiti del nostro Centro Culturale hanno risposto alla domanda:

“Quale libro è stato per voi più importante e perchè?” 

Fabrice Dubosc,

Roberto Esposito – Immunitas

“Mi ha aiutato a capire la questione biopolitica. Lo ho letto due anni fa”

 

Emma Bonino,

Khaled Hosseini – Il cacciatore di aquiloni

“Sono stata molto tempo in Afghanistan. E’ un libro che porto sempre con me.”

 

Diana Carminati, già professoressa di Storia dell'Europa Contemporanea, Università di Torino.

Tanya Reinhart - Distruggere la Palestina

Mi ha fatto capire, come storica, come si possono smontare disinformazione e propaganda.

 

Wasim Dahmash, professore di Letteratura Araba, Università di Cagliari.

E.V.Said  - Cultura e imperialismo

Mi ha insegnato come leggere un testo

Carlo Grande, scrittore

Dino Buzzati - Il deserto dei Tartari

“Mi ha insegnato che si può affrontare la sconfitta anche con un sorriso, anzi, è il modo migliore. E poi si torna a combattere. Never over "'till is over".

Lo ho letto al liceo, mentre studiavo greco e prendevo 4 di traduzione.”

 Simona Argentieri, psicoanalista
Wilhelm Hauff -
Fiabe

“Storie fantastiche e crudeli della mia infanzia. Un brivido di crudeltà e di meravigliosa avventura”

Cesare Romiti, manager
Ippolito Nievo -
Confessioni di un italiano

“Descrive una della figure di donna più dolce che abbia incontrato in letteratura”

Walter Pedullà, critico letterario
Ludovico Ariosto - L’Orlando furioso

“E’ all’origine della modernità e la contiene tutta”

Massimo Recalcati, psicoanalista
Jean-Paul Sartre  - La nausea

“Ho trovato scritto quello che provavo.”

Rocco Ronchi, docente universitario Filosofia della Comunicazione
Gustave Flaubert - Un cuore semplice

“Mostra come sia possibile avere una vita semplice, quasi ottusa, ma felice”

Giovanni Mirabella, neurobiologo
Gary Marcus - La nascita della mente. Come un piccolo numero di geni crea la complessità del pensiero umano.

“Riesce a descrivere con un linguaggio semplice l’influenza che hanno natura e cultura sulla struttura della mente”

Francesco Ferretti, filosofo
Charles Darwin “L’origine dell’uomo”

“Scoprire la nostra natura animale ci fa sentire un po’ meno speciali”

Antonio Prete, professore di Letterature comparate all’Università di Siena
Charles Baudelaire - I fiori del male

“Porta nella poesia tutte le forme dell’esistenza e tutte le forme del linguaggio.”

Roberto Deidier, poeta
Marguerite Yourcenar “Le memorie di Adriano”

“Mi ha messo in contatto con i miei sentimenti”

Glauco Mauri, attore e regista
Fe
dor Dostoevskij “L’idiota”

“Per la tenera comprensione che si ha per l’uomo. Lo ho letto più volte e la prima volta ero un ragazzo. Ne ho tratto una regia teatrale.”

Ginevra Bompiani, scrittrice ed editore
“I cavalieri della tavola rotonda”

“Forse perché mi chiamo Ginevra”

Giorgio Agamben, filosofo
Giorgio Manganelli “Dall’inferno”

“E’ un libro visionario, in cui ogni parola è un’allucinazione”

Marino Sinibaldi, conduttore radiofonico
Edgar Lee Masters “Antologia di Spoon River”

“Quanta vita può entrare nella letteratura!”

Mario Desiati, scrittore
Jaroslav Hasek “Il buon soldato Sc'vèik”

“Perché a volte mi sento un bilby (stonato) come Sc'vèik”

Piero Dorfles, giornalista
Carlo Collodi “Le avventure di Pinocchio”

“E’ un libro di archetipi del comportamento umano. L’ho letto dai cinque anni in poi, tutti gli anni, almeno una volta.”

 

torna su