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IL TRADUTTORE EDITORIALE E LA TRADUZIONE PER L'EDITORIA

TERZA EDIZIONE ROMANA MAGGIO-GIUGNO 2005
a cura di Isabella C. Blum
PATROCINATO DAL CIRCOLO CULTURALE BIBLI DI ROMA E DAL CIRCOLO FILOLOGICO MILANESE
QUALI SONO GLI OBIETTIVI DEL CORSO?
Il primo obiettivo è quello di far conoscere agli aspiranti traduttori il mondo dell'editoria: come qualsiasi altro ambiente, anch'esso infatti ha meccanismi e regole proprie. Questo non è un corso teorico: mira piuttosto a descrivere nel dettaglio il lavoro del traduttore editoriale, mettere a fuoco il suo rapporto con il testo, con la traduzione, con le redazioni e con gli editori. Una parte importante di esso è destinata alla discussione di che cosa voglia dire - che cosa comporti - essere un traduttore editoriale.
Un secondo obiettivo è quello di parlare della grandissima varietà di testi e di materiali che l'editoria può proporre oggi a un traduttore.
Un terzo obiettivo è quello di far capire a ciascun corsista se effettivamente questo tipo di lavoro fa per lui/lei. Alcune lezioni verteranno sui problemi pratici che possono presentarsi nel tradurre testi diversi. È prevista una consulenza per la redazione di un CV mirato e la correzione di una prova di traduzione con giudizio scritto.

CHI È IL DESTINATARIO IDEALE DEL CORSO?
Il mio corsista ideale è un giovane con cultura universitaria (non necessariamente umanistica), con una buona padronanza di almeno una lingua straniera e con una forte motivazione - interesse, passione - per la scrittura, lo studio e la ricerca. Il corso intende mostrare a questa persona come muoversi per entrare nel mondo dell'editoria, fornendo le necessarie informazioni per evitare errori che potrebbero pregiudicare il raggiungimento di tale obiettivo.
Pertanto, non mi rivolgo a traduttori editoriali esperti: il mio non è un corso di specializzazione, ma di orientamento: è un'introduzione, insomma. Nelle precedenti edizioni è stato seguito con soddisfazione anche da persone che avevano già qualche pubblicazione all'attivo, ma per le quali la traduzione editoriale era comunque rimasta un'attività marginale ancora da potenziare. Accanto a questi corsisti più esperti ho avuto anche molti neolaureati o neodiplomati, senza alcuna esperienza di lavoro nel settore, ma fortemente attratti dal mondo editoriale; oppure, anche, colleghi "anziani" che avevano sempre lavorato nel campo della traduzione tecnica, senza aver mai osato spingersi nel campo dell'editoria, e che volevano compiere il "grande passo" avvalendosi dei consigli di chi, come me, ha maturato una lunga esperienza in questo campo.
La relativa eterogeneità del gruppo (comunque selezionato in modo che sia sempre omogeneo per interessi, motivazione e livello culturale) si è sempre dimostrata, in tutti questi anni, fonte di grande arricchimento reciproco. Le lezioni, infatti, sono sempre tenute lasciando ampio spazio a chi voglia intervenire con domande o testimonianze sulle proprie esperienze.
A scanso di equivoci, vale la pena di dire che non rientra nelle mie finalità quella di procurare lavoro ai corsisti, né metterli in contatto con editori. Si tratterebbe infatti solo di un beneficio "una tantum": io desidero invece dare a tutti i partecipanti gli strumenti per entrare autonomamente in contatto con le Case Editrici, spiegando loro come attivare, gestire e conservare questi importanti contatti di lavoro. Sono fermamente convinta - e i miei ex allievi lo possono confermare - di offrire un servizio molto più utile in questo modo.


QUAL È IL PROGRAMMA DEL CORSO?
Il corso è suddiviso in due moduli, A e B.

Modulo A
Introduzione al corso; miti ed equivoci da sfatare; profilo culturale/intellettuale del traduttore; tipo di "intelligenza" necessaria per tradurre - in particolare per tradurre libri. Spunti per una deontologia del traduttore. Rapporto fra editore e traduttore, Legge sul Diritto d'Autore, contratto di edizione di traduzione. Come entrare in contatto con gli editori? Come redigere il proprio CV? Come fare un saggio di traduzione? Quali sono le aspettative che gli editori nutrono nei confronti dei traduttori? Qual è il loro traduttore ideale? Il lavoro del tradurre: Quali sono le tappe di questo lavoro? Spunti per una metodologia personale. Prima lettura, lavoro di ricerca e documentazione, prima stesura, rilettura, revisioni, controllo delle bozze. Fedeltà al testo e mediazione fra autore e lettore. La traduzione come "opera creativa dell'ingegno" e il traduttore "trasparente" - una contraddizione superata. Alcune tipologie di testo editoriale (narrativa, teatro, saggistica, divulgazione, scolastico); problemi traduttivi e/o redazionali "trasversali" al tipo di testo (dialoghi, titoli, didascalie, indici, bibliografie, citazioni, note, eccetera).
Modulo B
Sarà ripreso il discorso sulle diverse tipologie di testo (letterario, divulgativo, scolastico), questa volta cimentandosi direttamente nella traduzione e mettendo in pratica gli spunti metodologici forniti nel primo modulo. In questa parte del corso, i partecipanti possono presentarsi agli incontri con i testi già tradotti (assegnati in precedenza dalla docente), oppure semplicemente dopo averli letti. Chi avrà svolto la traduzione potrà discuterla in aula, e tutti potranno intervenire proponendo soluzioni o ipotesi alternative. Queste lezioni possono essere seguite con profitto anche senza partecipare attivamente, ma semplicemente seguendo la discussione in aula. Ogni corsista "userà" il modulo B a seconda delle proprie esigenze e della propria disponibilità di tempo (non tutti hanno la possibilità di fare "compiti a casa" e nessuno è obbligato a farli). La guida alla redazione del CV e la correzione della prova di traduzione fanno parte di questo secondo modulo; la lingua di lavoro è l'inglese.

CHI È LA DOCENTE?
Isabella C. Blum traduce per le più importanti Case Editrici italiane - Adelphi, Bollati Boringhieri, Feltrinelli, Longanesi, McGraw-Hill, Rizzoli, Zanichelli e molte altre. Ha al suo attivo oltre un centinaio di opere tradotte, in massima parte libri, ma anche molti articoli e materiali multimediali. È docente di traduzione, di comunicazione scientifica e di scrittura scientifica all'Istituto Superiore per Interpreti e Traduttori di Milano. Sue traduzioni sono state segnalate dalla giuria del Premio Città di Monselice (edizione 2002 e 2003). Ulteriori informazioni sono disponibili su richiesta.

INFORMAZIONI SU ORARI, COSTI E ISCRIZIONI

GIORNATE DI LAVORO - Ecco le date:
Modulo A
Sabato 14 maggio e Domenica 15 maggio
Sabato 28 maggio e Domenica 29 maggio
Sabato 11 giugno
Modulo B
Domenica 12 giugno
Sabato 25 giugno e Domenica 26 giugno

ORARIO - L'orario sarà:
il sabato: dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
la domenica: dalle 9 alle 13

ISCRIZIONI - I due moduli, A e B, sono divisibili. Pertanto è possibile seguire solo il modulo A e non il B; oppure acquistarli entrambi. (Non è possibile acquistare solo il modulo B.) Il modulo A occupa cinque giornate (i due week-end di maggio + sabato 11 giugno). Alla fine di questo modulo viene consegnata la dispensa del corso, che contiene gli argomenti trattati. Il modulo B occupa 3 giornate (12, 25 e 26 giugno).

COSTI - I pagamenti possono essere effettuati in due formule:

Iscrizione anticipata ai due moduli, A + B, a un prezzo scontato di € 700 (IVA inclusa). È possibile procedere fin d'ora all'iscrizione, tenendo presente che le domande saranno accolte fino al 30 aprile (chiusura delle iscrizioni).
Iscrizione anticipata al solo modulo A, al prezzo di € 400 (IVA inclusa). È possibile procedere fin d'ora all'iscrizione, tenendo presente che le domande saranno accolte fino al 30 aprile (chiusura delle iscrizioni). Chi poi volesse frequentare anche il modulo B (lingua di lavoro: inglese), potrà acquistarlo al prezzo di € 350 e procedere all'iscrizione entro il 31 maggio.

INFORMAZIONI - Gli interessati sono pregati di mettersi in contatto con la docente, che darà ulteriori informazioni sul corso e le istruzioni per procedere alla formalizzazione dell'iscrizione. La docente può essere contattata al seguente indirizzo di posta elettronica:
isabellablum@libero.it
oppure telefonicamente allo 039.507630


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