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Questo laboratorio offre un percorso in
cui approfondire la conoscenza della propria fondamentale diversità
attraverso il racconto di sé e l'ascolto di quello altrui, passando per
il gioco delle parti, fino a condividerlo sulla scena. All'interno viene
proposto un cammino di gruppo, come occasione di scambio e confronto
reciproco, sfruttando le proprie risorse creative ed espressive più
personali.
E' così che il termine cultura, all'interno della definizione di
intercultura, fa riferimento, ancor prima che alla storia e alle
tradizioni del proprio paese d'origine - che sia Italiano o meno - alla
propria storia personale, fatta di dialetti e modi particolari di
comunicare, vissuti ed esperienze, ricordi e racconti.
Il teatro come attività formativa e l’animazione sociale, in questi
ultimi venti anni, si sono diffuse enormemente, tra scuole, oratori,
comunità e centri sociali, divenendo uno strumento speciale soprattutto
nell’educazione e nell’accompagnamento alla crescita dell’individuo.
Recitazione e gioco hanno le loro regole e molte sono le stesse: avere
un buon rapporto con il proprio corpo, riconoscere il valore della
fantasia, avere una buona relazione con gli altri, voler comunicare con
loro e così via. Tuttavia esse sono anche regole per crescere, per
migliorare il rapporto con se stessi e di conseguenza con il prossimo.
Il percorso, inoltre, sarà prevalentemente di tipo esperienziale, con
esercizi, giochi, improvvisazioni e gruppi di confronto sul lavoro
svolto. Nel laboratorio sarà data grande rilevanza al concetto di gruppo
e conoscenza di questo, piattaforma indispensabile su cui costruire il
proprio ruolo in esso.
L'idea è quella di creare una sorta di incontro fisso, all'interno di un
viaggio dilatato nel tempo, quello quotidiano, fatto lavoro e vita
sociale, come punto di riferimento di un pezzo della propria storia.
L'obiettivo è quello di stabilire un momento che accompagni i
partecipanti lungo la via e cresca con loro tramite il confronto ed il
racconto. Attraverso la costruzione di un clima di fiducia e di schietta
collaborazione la chance è quella di permettere al gruppo di esprimere e
condividere al meglio il proprio messaggio, il proprio personale
contributo, tassello fondamentale del mosaico finale.
Durata
Il percorso si svolge in circa 8 mesi, con cadenza bimensile. L’idea è
che l’appuntamento accompagni il gruppo nel proprio cammino di vita
nell’arco di un periodo abbastanza significativo, in modo da permettere
ai partecipanti di effettuare un passaggio importante nel miglioramento
della consapevolezza delle proprie risorse creative ed espressive.
Inizio previsto
Sabato 4 Novembre 2006, ore 11.00 – 13.30
Docente
Alessandro Ghebreigziabiher, teatro-terapeuta ed animatore
sociale, dal '93 lavora nell’area educativa e terapeutica, tra scuole e
centri sociali, comunità di recupero, centri di salute mentale ed
organizzazioni del terzo settore.
Dal ’94 collabora con il Centro Italiano di Solidarietà di Roma, dal
2005 con il Centro Culturale Bibli e dal 2000 conduce laboratori
formativi per docenti, educatori ed animatori a livello nazionale. E'
autore di narrativa. Ricordiamo il libro “Tramonto”, edito da Lapis
Edizioni di Roma ed uscito alla fine del 2002, che durante l'anno
seguente ha ricevuto alcuni importanti riconoscimenti internazionali.
Dopo numerose pubblicazioni di racconti in riviste letterarie, nel marzo
2006 ne è uscita una raccolta dal titolo “Mondo giovane”, per i tipi
della casa editrice La Ginestra.
Nel settembre 2006 esce il romanzo “Il poeta, il santo e il navigatore”
con l’editore Fermento di Roma. Dal 2003 collabora con la rivista
settimanale Carta, di Roma, attraverso testi con attenzione a tematiche
sociali. Come narratore orale si ricordano le sue partecipazioni nel
2004 in occasione della rassegna di letteratura orale Evocamondi,
organizzata dalla rivista El-Ghibli in collaborazione con la Provincia
di Bologna, la Regione Emilia Romagna ed altre istituzioni ed
associazioni, nel 2005 nella rassegna “Voci afro-italiane”, organizzata
dal Circolo Gianni Bosio e dal Comune di Roma, in collaborazione con
Rialto S. Ambrogio e nello stesso anno nell’ambito della quarta edizione
del Convegno nazionale “Culture e letterature della migrazione”
organizzato dal CIES e dal Comune di Ferrara.
Nel 2005 ha ideato e messo su il Laboratorio interculturale di
narrazione teatrale, che ha debuttato nel 2006 con la compagnia “I
diversi, quasi uguali, ma diversi” nello spettacolo, da lui diretto,
“Storie allo specchio”.
Informazioni ed iscrizioni:
lab_interculturale@tiscali.it
www.alessandroghebreigziabiher.it |