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giugno 2009 |
Martedì 2 Giugno, apertura ore 11,00 e brunch dalle 12,30.
Mercoledì 3 Giugno, ore 18,00 Libri
Confronti invita alla presentazione del dossier Scuola "La campanella suona anche per te!". Intervengono
Giovanni Bachelet, Giovanni Maria Bellu, Giuliano Ligabue, Beniamino Lami, Anna Maria Marlia, Nicola Pantaleo, Simonetta Salacone. Modera Gian Mario Gillio. La «riforma» (chiamiamola così)
Gelmini-Tremonti vedrà la sua applicazione concreta a partire da settembre prossimo e saranno molti i nodi al pettine. Settembre è alle porte, ma le scuole e il loro personale, docente e non, sono pronti ad affrontare queste “novità”?
E gli studenti? E i genitori? In questo dossier dedicato alla scuola abbiamo provato a suggerire qualche risposta a questi e altri interrogativi avvalendoci della preziosa collaborazione di docenti, genitori e studenti. È un
contributo che riteniamo utile per richiamare l’attenzione dei cittadini sui pericoli che insidiano la scuola e il suo futuro. Hanno contribuito al dossier: Ajello , Alberti , Barbieri,
Busetti , Butturini , Chiesa, Cogliati Dezza , Colazingari , D’Auria , Delrio , El
Ayoubi , Felici, Ferrari , Gillio , Grossetti , Lami , Landi , Ligabue , Losito
, Luchi, Marlia , Masullo , Mattiello , Menin , Pajer , Pallucchi , Pantaleo, Pontecorvo ,
Rossi-Doria , Salacone , Sandri , Solvi, Tiriticco , Tonucci , Torracca , Zampaglione ,
Zagrebelsky .
Mercoledì 3 Giugno, ore 21,00 Libri Presentazione del libro
“L’immensa astronave del Colosseo. Quasi un romanzo d’amore” di Salvatore Schembri, Sovera Edizioni. Un romanzo che rovescia la tradizionale concezione dell'amore, in favore di una passionalità tutta maschile e di una ricettività femminile. E' l'amore sconvolgente di un uomo più grande per un'affascinante donna di
gran lunga più giovane di lui. Un amore assoluto, cosmico, carnale, ma allo stesso tempo spirituale, che vive e palpita in una Roma fantasmagorica, teatro dolce e tragico che assiste sbalordito a una passione senza fine.
Giovedì 4 Giugno, ore 18,30 Fotografia
Il Centro Sperimentale di Fotografia invita alla inaugurazione della mostra Casilino 900: album di famiglia fotografie di Luisa Briganti.
Il mondo
contemporaneo ha ormai da tempo perso l’abitudine di interrogarsi sulle proprie radici e sulla sua lunga storia. Per millenni due modi opposti di intendere la civiltà si sono osservati, scontrati, uniti e combattuti: le popolazioni stanziali, quelle che hanno preso possesso di un territorio e lo hanno eletto loro “casa” hanno sempre guardato le genti nomadi con sospetto e
paura. Ecco gli “invasori”, i barbari da disprezzare ed annullare. Dioniso che combatte Apollo, l’istintivo contro il razionale, il selvaggio contro il civilizzato. Le migrazioni che di volta in volta si sono susseguite nel corso
dei secoli hanno portato sempre cambiamenti che hanno variato in maniera definitiva il volto politico e sociale del mondo. Da quello scontro, che ha visto le popolazione migranti far crollare imperi e civiltà, è proprio il nomadismo ad uscirne sconfitto. Gli agi ed i vantaggi della vita sedentaria hanno cambiato le abitudini dei nuovi conquistatori disegnando il mondo come lo conosciamo oggi.
Eppure, marginalmente, quel modo di vivere sempre in movimento, senza una “casa”, rimane per certe genti una delle espressioni della propria cultura. Nell’Europa contemporanea termini come Rom, Sinti, Kalè fanno tutti riferimento ad una cultura genericamente detta “gitana” che sembra aver visto le proprie origini nell’area
indiana. Oggi, anche se ormai solo una minoranza pratica ancora il nomadismo, in Italia sono loro i nomadi per eccellenza tanto che la stessa parola “nomadi” a preso ad indicarne l’etnia. Ed è sul piano del quotidiano che l’eterno scontro tra stanzialità e nomadismo si ripropone in maniera drammatica e l’ancestrale timore del diverso torna nelle nostre coscienze. Ed ecco
i cosiddetti campi sosta, a Roma il più conosciuto è il tristemente celebre Casilino 900 dove queste immagini sono state realizzate, che diventano ghetti dove l’unico arredo messo loro a disposizione è il degrado. Ecco il capro espiatorio, il mendicante, lo straccione, la vittima sacrificale da additare al popolo come responsabile di tutti i mali, ecco “danno i soldi ai nomadi ma a noi italiani…”
Ecco il politico ed il giornalista uniti come volenterosi carnefici mediatici di una cultura che neanche conoscono. Perché i secoli passano ma fondamentalmente l’uomo è sempre lo stesso. Ed è curioso che in un mondo civile e moderno come il nostro, il nucleo familiare sia entrato in crisi mentre, nel microcosmo così ben raffigurato da queste foto, la famiglia e la solidarietà rappresentino elementi di forte coesione sociale. Ecco i loro bambini, la loro fierezza di
essere parte del clan , ecco le mamme che posano con orgoglio fiere della loro prole, ecco un mondo al tempo stesso contemporaneo e antico che ci parla attraverso immagini di forte impatto emotivo. Un album di famiglia, ricco di volti, di sorrisi, di umanità che ci descrive una comunità dove la speranza e la fiducia non vengono mai meno, nonostante le difficoltà ambientali di essere degli stranieri in patria e dei deportati che nessuno vuole. Ma come recitano i versi di una poesia di uno scrittore Rom, Olimpio
“Mauso” Cari “…Ma cammino ancora per essere libero\come il vento che scuote il bosco\come l'acqua che scorre verso il mare\
come la musica di un violino zigano.” Luisa Briganti e Claudio Velardo
Giovedì 4 Giugno, ore 21,00 Libri
Ultimo appuntamento con “Lavori in corso. Cinque scrittori e il loro prossimo libro”. Incontro con
Dacia Maraini. Ciclo di incontri a cura di
Giuseppe Antonelli, Mario Desiati, Matteo Motolese, Stefano Petrocchi, Chiara Valerio. Dal 5 Maggio al 4 Giugno
cinque scrittori racconteranno il libro che stanno ancora scrivendo. Seduti a una scrivania che riproduce il loro tavolo di lavoro, parleranno di trame in attesa di un finale e di personaggi dal destino ancora aperto.
Intorno a loro il pubblico, che sarà trasportato al centro della storia guardando spezzoni di film, ascoltando brani musicali, assaggiando cibi e bevande scelti dall’autore. Un confronto senza filtri tra scrittori e lettori: la letteratura, in
ogni senso.
Venerdì 5 Giugno, ore 18,00
Libri Presentazione del libro “Donne, cancelli e delitti. Racconti dal carcere”
di Liliana De Crisoforo, Guida Edizioni. Interviene Anna Maria Isastia, Professore Associato di Storia Contemporanea presso l'Università "La Sapienza" di Roma.
Questo libro nasce dal desiderio di esplorare e comprendere l’animo femminile. L’autrice ha raccolto la testimonianza di alcune detenute conosciute nel corso della sua attività lavorativa. Si tratta di storie significative, profondamente umane e con un
sottile risvolto psicologico, che riguardano donne molto diverse fra loro ma tutte realmente esistite. Molte di queste donne si sono rese responsabili di gravi reati, altre sono state semplicemente vittime delle avversità della vita. Tra esse anche Sofia Loren che nel 1982 fu ristretta per 17 giorni nel carcere di Caserta, per evasione fiscale. Liliana De
Cristoforo ha diretto per più di trent’anni, istituti penitenziari in prevalenza femminili. Si è sempre interessata delle problematiche riguardanti la condizione della donna e degli aspetti rieducativi della pena. Vive a Caserta dove è impegnata in numerose attività sociali.
Sabato 6 Giugno, ore 11,00 Cinema Appuntamento con
Il Cinema di Serenità a cura di Luciana Marinangeli. "La vita è meravigliosa" ovvero scegliere tra disperazione e speranza.
La vita è meravigliosa (1946) di Franck Capra. Ingresso libero. "E' quando la notte si fa più buia e tempestosa che Charlie Brown comincia
la sua resistenza -una resistenza vittoriosa, perché lo tiene in vita- contro l'oscurità, scrivendo a macchina i suoi copioni, inventando cioè storie diverse da quella angosciante che sta vivendo in quel momento. Allora la macchina da scrivere di Charlie Brown può essere uno schermo cinematografico dove possiamo vedere storie nuove. E le storie
nuove sono sempre terapeutiche, perché ci aprono la finestra su modi diversi di vivere, liberandoci da visioni anacronistiche di noi stessi e dell'energia. I film del Cinema di Serenità scelti da Luciana Marinangeli vogliono essere tanti piccoli spiragli da dove possiamo intravvedere panorami finora ignoti, la speranza che brilla come fili di paglia nell'ombra. Una rassegna di film non scioccamente ottimistici ma tutti con un messaggio di sincerità e di intensità: carezze per la mente e per il cuore."
Sabato 6 Giugno, ore 21,30 Musica classica
BIBLI inMUSICA, musiche di ogni tempo e stile
iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA. IL TRIONFO DELLA
VOCE
Schola Cantorum della Cappella di San Clemente Direttore di Coro – Mario Bassani Dal gregoriano a Poulenc, il
viaggio della vocalità a cappella Ingresso € 8 (intero) - € 6 (con la BibliinmusiCard) comprensivo di bicchiere di vino con stuzzichino: all'uscita viene offerta una copia di Suonare News con cd in omaggio.
Domenica 7 Giugno, ore 19,00
Politica L’ Associazione “2
Aprile '95 per l'Ulivo" invita all’incontro di cultura politica “Referendum. A chi giova?” Interviene Giovanni
Guzzetta, costituzionalista, Presidente del comitato promotore dei referendum elettorali.
Domenica 7 Giugno, ore 21,00
Musica Tre Lune Records invita alla presentazione del cd “Impatiens” di
Marco Testoni in collaborazione con i percussionisti di Hang Camera. Marco Testoni, Tastiere, Caisa Drum, Steel Drum, Cajon, Drums, Balafon;
Mats Hedberg, Chitarre; Massimiliano Di Loreto, Hang Drum,
Bansuri Flute; Sergio Chiesura, Hang Drum, Steel Drum, Sansula, Didjeridoo, Batajon;
Guido Benigni, Voce. “IMPATIENS”
è il nuovo progetto musicale originale scritto e prodotto da Marco Testoni in collaborazione con i percussionisti di Hang Camera e pubblicato dalla label Tre Lune Records. Un album in 11 tracce – il primo made in Italy – attorno alla particolarissima sonorità di metallofoni di nuova generazione quali sono HANG, CAISA DRUM, oltre ai più noti STEEL DRUM.
Una famiglia di percussioni che esprime compiutamente il “manifesto artistico” degli Hang Camera: ovvero la ricerca del “lirismo del ritmo”. Spaziando dall’ambient al nu-jazz; dalle suggestioni poliritmiche della musica popolare tradizionale ai richiami del minimalismo; da
Steve Reich a Pat Metheny; attraverso l’asimmetricità ritmica di ispirazione sefardita. Da segnalare la partecipazione alla batteria in veste di guest star del celeberrimo Billy Cobham (Miles Davis, Herbie Hancock, Peter Gabriel, John McLaughlin, Ron Carter etc…), il padre del drumming moderno, che già da qualche
anno presenta nei suoi ultimi album le sonorità degli steel drum. Where is my rescue, la traccia interpretata da Cobham, vede anche ospite il suggestivo clarinetto popolare di Nicola Alesini. Filo rosso e lontana ispirazione i Fiori di
Bach: non certo come citazione didascalica, ma piuttosto come racconto del percorso musicale di un moto dell’anima. Al fianco di Testoni in questa magica avventura due tra i migliori suonatori di hang italiani che hanno collaborato a tessere le atmosfere di questo disco: Massimiliano Di Loreto e Sergio
Chiusura. L’album vede inoltre la collaborazione del versatile chitarrista svedese Mats Hedberg, già presente come compositore e strumentista in alcuni dei precedenti album di Marco Testoni (“Sounds & Flowers” – “WAG – World Acoustic Guitars” / Tre Lune Records), che firma anche i due brani “Emma Steg” e “Norrsken”.
Partecipano inoltre altri artisti quali: i chitarristi Michele Ascolese (Fabrizio De Andrè, Iguazù Project) e Nello Angelucci, il pianista Alessandro Gwis (Aires Tango), i percussionisti Giovanni Imparato e Paolo Modugno (Sarawan), il vocalist Guido Benigni e Marco De Angelis allo stick bass.
Una particolarità: il cd include il booklet “Guida ai Fiori di Bach” in versione italiana ed inglese. Un manuale firmato da Anna Crudo sui principi della floriterapia secondo il metodo del Dr. Bach: dall’utilizzo delle varie essenze floreali, ai principali operatori del settore.
Per informazioni www.trelunerecords.it
Lunedì 8 Giugno, ore 18,00 Incontri
Centro Formazione Management del Terziario invita all’incontro “Il benessere del manager crea il successo dell’impresa”. Incontro con Gian Carlo Cocco, autore del libro “Life management-lezioni di benessere per
conciliare soddisfazione professionale e serenità personale”, Franco Angeli Editore. Interviene Michelangelo Patron, Direttore Generale Cfmt. Dopo il lancio, nel giugno del 2007, del workshop “Dal Time al Life management”, che
continua a coinvolgere ed interessare decine e decine di manager, edizione dopo edizione, nasce l’idea di raccogliere in un libro gli spunti, le riflessioni, gli stimoli, per trovare un reale equilibrio tra la vita lavorativa e privata. Questo libro vuole essere una piccola guida per raggiungere un maggior benessere nel corso della propria esistenza, proponendo un quadro organico sul tema, attraverso spunti di riflessione, criteri di analisi e metodi di lavoro per apprendere e mettere in pratica strategie
comportamentali utili nella vita professionale e privata. L’incontro sarà un occasione, interattiva e coinvolgente, per riflettere insieme all’autore sulla necessità di ridefinire le reali priorità della propria esistenza superando la contrapposizione tra lavoro e “tempo libero”, per uscire da una spirale negativa accentuata dalla minaccia della recessione attraverso una nuova
filosofia di vita oltre che manageriale. Per informazioni vciccarone@cfmt.it
www.cfmt.it
Lunedì 8 Giugno, ore 21,00 Psicologia
Ultimo appuntamento del ciclo di incontri "Sogni e riflessioni intorno alla psicologia analitica" IX serie di conferenze e dibattiti
nello spirito di C.G.Jung e L. von Franz. “Psiche e materia” Interviene Daniele
Ribola. Gli incontri riprenderanno Lunedì 19 Ottobre 2009.
Programma a cura di Federico de Luca Comandini e Robert Mercurio.
Martedì 9 Giugno, ore 18,00 Libri
Società Italiana di Normodinamica - SIND invita alla presentazione del libro "Trasformare la mente. Seminari di Normodinamica" di Paolo Menghi, Casa Editrice Astrolabio - Ubaldini.
Intervengono: Angela Attianese , presidente SIND; Federica Cervini e Matilde Mattia , formatori e insegnanti di normodinamica;
Ginevra Menghi , medico chirurgo; Mario Thanavaro , maestro di meditazione. Letture di brani a cura di Gabriella Piani e Nicola Vitale.
Durante l’incontro sarà proiettato il video "L'arte di rimanere aperti", con immagini tratte dai seminari di Paolo Menghi e dalle esperienze degli studenti che hanno frequentato la Scuola di Normodinamica dal 1990 al 1998. Il libro raccoglie molti dei
discorsi che Paolo Menghi tenne dal 1986 al 1998, nell'ambito dei suoi seminari di normodinamica, metodo che studia e favorisce l'evoluzione consapevole della persona attraverso una sintesi di discipline e pratiche orientali e occidentali e che si fonda sulla meditazione come strumento di consapevolezza
. Il suo insegnamento nasce con l'intento di aiutare l'essere umano ad aprirsi all'esistenza e a risvegliarsi dall'identificazione ipnotica con un io ristretto; il suo metodo si fonda sulla meditazione come strumento di consapevolezza utile a modificare i
propri automatismi e a entrare in contatto con istanze nascoste o ignorate. La normodinamica è un termine che allude alla dinamica della vita ordinaria come terreno e combustibile del processo evolutivo, e intende la normalità come piena realizzazione delle potenzialità umane. Essa si avvale di un sistema di discipline, lo yoga evolutivo, che utilizza tecniche di yoga, arti marziali e manipolazione corporea. Tra gli altri strumenti del metodo vi è la meditazione relazionale che affronta in un contesto di
gruppo, lo studio e l'esplorazione delle relazioni anche attraverso la propria storia personale; il bagaglio di conoscenze e strumenti che è in genere retaggio esclusivo degli psicoterapeuti viene così messo a disposizione dello studente, per consentirgli di approfittare a fondo della vita, in una costante ricerca di libertà.
L'originalità del pensiero di Paolo Menghi, nel contesto culturale italiano, sta nel guardare l’individuo in maniera completa, dal corpo alla consapevolezza emotiva, dal funzionamento mentale alla spinta alla trascendenza, senza però abbracciare uno specifico insegnamento storicamente
costituito, nè rinunciare alle conoscenze o alle scoperte della moderna psicologia. Paolo Menghi
(1945-1998), neuropsichiatra infantile, negli anni 70 fonda con alcuni colleghi l'Istituto di terapia familiare di Roma e poi la Società italiana di terapia familiare, svolgendo attività clinica, didattica e di ricerca fino al 1988. Negli stessi anni approfondisce e integra il suo percorso formativo fino a creare un metodo originale: la normodinamica, che studia e favorisce l'evoluzione consapevole della persona attraverso una sintesi di discipline e pratiche orientali e occidentali.
Nel 1984 fonda l'Istituto Mandala-Scuola di Normodinamica e quindi la Società Italiana di Normodinamica, attraverso cui insegna e forma insegnanti, guidando i suoi studenti in un profondo e coraggioso cammino di ricerca.
LA SIND - La Società Italiana di Normodinamica (SIND) è l'associazione di formazione e ricerca fondata da Paolo Menghi che ha come finalità lo sviluppo armonico delle potenzialità evolutive normalmente presenti in ogni individuo e nei sistemi in cui vive.
Per informazioni Antonella Nardone 3357250455
segreteria@normodinamica.org 06916500525
http://www.normodinamica.org/pres_trasformarelamente.htm
Martedì 9 Giugno, ore 21,00 Libri
Presentazione del libro “Le visioni di uno psicoanalista. La poltrona dietro lo schermo ” di Giuseppe Riefolo, Antigone Edizioni.
Intervengono Roberto Andò , regista; Giorgio Campoli , psicoanalista SPI;
Coordina Paolo Boccara, psicoanalista SPI. “L’analisi di un personaggio incontrato in un film, o l’analisi del comportamento inaspettato di un paziente (…) sono per Riefolo un’occasione per interrogarsi sulla
sofferenza umana, sulle vicissitudini dell’amore, il significato dell’amicizia, l’inevitabilità della morte. Non sorprenderà che, per immergersi in un libro così costruito, sarà preferibile che il lettore (come l’analista di fronte alle associazioni libere del suo paziente) vi si accosti in uno stato di attenzione liberamente fluttuante”
(Andrea Sabbadini, The International Journal of Psychoanalysis) “Le suggestioni evocate dal film al servizio del pensiero psicoanalitico (…) la pregnanza filmica e la pregnanza clinica confluiscono con un rinforzo creativo molto vicino alla qualità dell’insight (…) il pregio del bel
libro di Riefolo è di riuscire a condurci, attraverso il testo cinematografico, nei luoghi altrove dei rimandi, in quei mondi in cui, nel fiorire della fantasia e dell’immaginazione che danno all’atto del comprendere la sua più estesa dimensione, nascono letterature e teorie” (Maide Vigneri, Rivista di Psicoanalisi)
“È un libro raro e prezioso per tutti quelli che già conoscono le virtù della contaminazione (…) dote preziosa da coltivare nel prossimo millennio” (Concita De Gregorio, la Repubblica delle Donne) Giuseppe Riefolo (giuseppe.riefolo@fastwebnet.it),
psichiatra e psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana, è autore di Psichiatria prossima(Bollati Boringhieri, 2001) e, con Filippo Maria Ferro, di Figure dell’isteria (Metis, 1996) e Isteria e campo della dissociazione (Borla, 2006). Ha girato, con Paolo Boccara, cortometraggi sul tema della relazione terapeutica premiati in alcune rassegne. Ha partecipato alle quattro edizioni del Sacher Festival di Nanni Moretti e Angelo Barbagallo.
Mercoledì 10 Giugno, ore 18,00 Libri Presentazione del libro
"Come un arancio amaro" di Salvatore D’Antona, Demian Edizioni. Interviene Raffaello Fabiani.
E' il 1990. Napoli è in fiamme. Ogni giorno nelle piazze c'è la guerra. Di chi cerca casa, di chi cerca lavoro. L'immondizia invade le strade e la camorra regola gli eventi con l'aiuto di qualche politico. In mezzo al conflitto un giovane giornalista e una ragazza degli scantinati di Scampia, il quartiere Bronx di Napoli, si innamorano. Le difficoltà sono tante: lui viene da una famiglia borghese dei quartieri alti, lei vive in uno
scantinato ed è sposata con il leader dei senzatetto. Una storia d'amore che scatena in Lupo, il protagonista, la voglia di cercare dentro se stesso i motivi per cambiare passo alla propria vita, accumulando cose positive e cercando, per quanto possibile, di gettarsi l'odio alle spalle.
Un amore impossibile, in un quartiere impossibile, in una città impossibile, in un tempo impossibile. Eppure, come gli aranci amari e le dracene, resistono in quella periferia dimenticata, così trovano linfa nuova e inaspettata l’amore, il quartiere, la città e il tempo diventa meno grigio proiettandosi, con un timido sorriso, verso il futuro.
Salvatore D’Antona nasce a Napoli 44 anni fa. Si laurea in Scienze Politiche specializzandosi sui continenti Asia ed Africa. Per 3 anni lavora come giornalista per alcune testate napoletane occupandosi di cronaca.
Nel 1992 viene assunto alle Assicurazioni Generali Spa dove ricopre numerosi incarichi. Nel 1997 si trasferisce in Abruzzo dove vive tuttora. E’ un appassionato lettore, suona la chitarra, si occupa di teatro, ha un interesse particolare per la cultura araba e islamica. Nel 2007 ha pubblicato il suo primo libro di racconti “L’Incanto di Nuvola Panna” per Demian Edizioni di Teramo.
Raffaello Fabiani, detto Lello, è nato nel 1954. Giornalista professionista è, attualmente, uno degli autori della trasmissione di Rai Tre “Ballarò”. Dopo una lunga carriera in molti quotidiani nazionali ha cominciato la sua collaborazione alla Rai
con Gad Lerner e poi con Michele Santoro.
Mercoledì 10 Giugno, ore 21,00 Libri
Ultimo evento per questa stagione de “Il mercoledì 2° Geva”. Presentazione del testo “Rosemary” di Michela Roccia. Letture a cura di
Sara Boschin, Alice Spalletta e Sara Di Michele Le poesie di Rosemary.
Romantiche, descrivono pensieri e stati d’animo complessi. Stile contemporaneo, sapore che evoca l’infinito.
Ottantasei perle del suo brillante cuore Musica e teatro per quest’ultima serata in compagnia della Geva Emozioni. La Geva saluta il suo pubblico con le poesie e le parole di un’esordiente. Per una serata tutta
al femminile, ad accompagnare l’autrice di “Rosemary” Michela Roccia, tre giovani attrici: Sara Boschin, Alice Spalletta e Sara Di Michele che leggeranno alcune delle sue composizioni. “Mancano le parole,
rimangono le ferite
nascoste da ingenui sorrisi spontanei,
espressione di sincera ed innocente comprensione,
dal momento che tra noi…
mancano le parole” Michela Roccia è una donna che, come molte altre, ha provato ad affrontare e a cercare di comprendere gli strani meccanismi dell’altra metà del cielo: l’universo maschile. E’ una donna che è stata delusa, molte volte. Però è, come molte altre donne, una che non si arrende.
Giovedì 11 Giugno, ore 18,30 Libri
Presentazione del libro "Non lasciarmi mai” di Raffaella Arrighini, Edilazio Letteraria. Intervengono:
Marco Onofrio , scrittore e critico letterario; Paolo Di Paolo, scrittore e critico letterario.
Letture di Serena De Simone e Cristiano Piangatelli. Brani eseguiti al pianoforte da Maria Teresa Pellicori. Non lasciarmi mai è un sorprendente romanzo d'esordio. Una semplice storia
d’amore. Una storia d’amore di tutti i giorni, vissuta da una giovane donna: intensamente, inaspettatamente, con passione e incredulità. Fra la corsa all’alba sul lungomare di Ostia, la quotidianità di una Roma sempre in movimento, i pensieri, le domande, i dubbi sempre costanti, e grovigli di gambe, baci appassionati, parole sussurrate. Le chiacchiere di tre amiche davanti ad una pizza e un boccale di birra. La difficoltà di gestire un rapporto con un uomo separato. Sempre in bilico. E la paura di
rimanere sola, di lasciarsi andare, di perdere il contatto con la parte più profonda di sé stessa, con il suo mondo, con ciò che la fa sentire protetta, sicura, ancorata alle certezze. Una storia d’amore che aiuterà la protagonista a crescere, a capirsi, a comprendere meglio il suo sentire. Un percorso che la segna nel profondo, nel bene e nel
male, fra nuove amicizie, risate, pianti, calici di vino, e giornate trascorse in riva al mare, sotto il cielo azzurro e il volo dei gabbiani, lasciandosi cullare dal suono della risacca... Un libro fresco, di pura vita. E un modo finalmente nuovo e originale di scriverne.
raffaella arrighini.roma.28.01.1974. nasce.cresce.matura.
respira pensieri.
sguardi.amori.deliri.
passioni.emozioni.
vive.sogna.osserva.
annusa.assapora.
riflette.pensa.scrive.
Venerdì 12 Giugno, ore 18,00 Libri
Presentazione del libro "Nove per due. L'ansia del diventare madre oggi” di Anna Maria Mori, Marsilio Editori. Intervengono Simona Argentieri e Cristina Comencini.
Letture a cura di Valeria Milillo. Con la partecipazione di Maria Cimarelli, Working Mothers Italy onlus.
«Complimenti signora, lei aspetta un bambino...» È il pomeriggio di un giorno qualunque, a Roma. La destinataria dell'annuncio è Mariarosa, una ragazza come tante, trentatré anni, un lavoro ottenuto a fatica dopo anni di tentativi a vuoto, uno stipendio piccolo piccolo come per tutti i giovani di oggi, per compagno un coetaneo fortunatamente "gentile": come tante ragazze del nostro paese che detiene
uno tra i più bassi tassi di natalità del mondo, ha coltivato e coltiva il desiderio di un figlio, ma è dolorosamente consapevole di una realtà, quella italiana, che, al di là della retorica e dei proclami di facciata, è fondamentalmente nemica delle madri, costrette troppo spesso ad abbandonare il lavoro, lasciate sole a combattere il rischio drammatico della depressione, affogate da eccessi di retorica cui fanno da contraltare altrettanti eccessi di indifferenza generalizzata, e qualche volta anche in
qualcosa di più e di peggio dell'indifferenza. Attraverso un racconto fortemente emotivo, Nove per due dà voce, forse per la prima volta, al vero sentire delle madri di sempre e di quelle di oggi in particolare, raccontate abitualmente con la sola freddezza di una cifra, che peraltro contiene in sé anche un giudizio morale di condanna: tasso di natalità 1,3.
Anna Maria Mori, nata a Pola, in Istria, fiorentina di studi, e romana d'adozione, ha svolto per lungo tempo attività giornalistica: televisione, radio, carta stampata (è stata inviato di «la Repubblica» dalla fondazione al '95). Poi ha scelto definitivamente i libri: Nel segno della madre
(Premio Fregene 1992), Ciao maschi, Io Claudia, tu Claudia, Donne mie belle donne, tutti pubblicati da Frassinelli, e Gli esclusi, storie di italiani senza lavoro, gli aforismi di Femminile irregolare e i racconti di Lasciami stare per Sperling & Kupfer. Con Bora, pubblicato sempre da Frassinelli, ha vinto nel '99 il premio Rapallo, il premio Costantino Pavan di San Donà di Piave e il premio Alghero donna, con l'ultimo Nata in Istria,
edito da Rizzoli, il premio Recanati per la letteratura e il premio Latisana per il Nord-Est edizione 2006. Nel febbraio del 2009 ha ricevuto il premio internazionale del Giorno del Ricordo per la sezione letteratura.
Venerdì 12 Giugno , ore 21,30
Psicologia Il Centro Studi di Psicologia e Letteratura fondato da Aldo
Carotenuto per il ciclo di incontri "Le Conversazioni del venerdì" invita all’incontro “Il sogno nella psicoterapia cognitiva”
Introduce Giorgio Antonelli. Presenta Antonio Dorella.
Sabato 13 Giugno, ore 9,00 – 16,30 Incontri
A.I.P.P.I - Associazione Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica Infantile organizza il Corso di aggiornamento “Sogni e disegni: la narrazione di sé nella psicoterapia di adolescenti”
Intervengono Giovanna Maria Mazzoncini, Maurizio Balsamo, Giuseppina Parisi, Mario Priori, Luisa Carbone Tirelli, Elisa Zullo, Roberto Quintilani. Per
informazioni 06.4404001 – info@aippiweb.it – www.aippiweb.it
Sabato 13 Giugno, ore 18,00 Musica e Poesia
"Una bella presentazione" Presentazione del libro di poesia “The Best of...”
di Michele Fianco , con letture di Carlo D'Amicis, Mario Lunetta, Francesco Muzzioli, Paolo Restuccia
, Le Impronte degli Uccelli. Intervengono Marcello Carlino, Maria Teresa Pasceri, Francesca Tandoi
. Segue concerto jazz&poetry Solo in Versi
Michele Fianco poems; Stefano Nencha guitar;
Francesco Poeti guitar; special guest Giorgio Cuscito tenor sax. Ingresso libero.
Sabato 13 Giugno, ore 21,30 Musica classica
BIBLI inMUSICA, musiche di ogni tempo e stile
iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA. STRINGHE E BOTTONI
Daniele Roccato, Massimiliano Pitocco - contrabbasso e fisarmonica (bayan)
Musiche di Bach, Hindemith, Part, Busseuil, Gubaidulina, Proto Ingresso € 8 (intero) - € 6 (con la BibliinmusiCard) comprensivo di bicchiere di vino con stuzzichino: all'uscita viene offerta una copia di Suonare News con cd in omaggio.
Domenica 14 Giugno, ore 11,00
Cinema Appuntamento con Il Cinema di Serenità a cura di Luciana Marinangeli.
“L'uomo che piantava alberi" ovvero cosa può fare un solo uomo generoso
L'uomo che piantava alberi (1982) di Frédérick Bach. Ingresso libero. "E' quando la notte si fa più buia e tempestosa che Charlie Brown
comincia la sua resistenza -una resistenza vittoriosa, perché lo tiene in vita- contro l'oscurità, scrivendo a macchina i suoi copioni, inventando cioè storie diverse da quella angosciante che sta vivendo in quel momento. Allora la macchina da scrivere di Charlie Brown può essere uno schermo cinematografico dove possiamo vedere storie nuove. E le
storie nuove sono sempre terapeutiche, perché ci aprono la finestra su modi diversi di vivere, liberandoci da visioni anacronistiche di noi stessi e dell'energia. I film del Cinema di Serenità scelti da Luciana Marinangeli vogliono essere tanti piccoli spiragli da dove possiamo intravvedere panorami finora ignoti, la speranza che brilla come fili di paglia nell'ombra. Una rassegna di film non scioccamente ottimistici ma tutti con un messaggio di sincerità e di intensità: carezze per la mente e per il
cuore."
Lunedì 15 Giugno, ore 18,00 Libri
Libri Presentazione del libro “La cricca.
Vita di famiglia nella dittatura” di Renato Venditti, Nutrimenti Editore. Intervengono Aldo Cazzullo e Ugo Gregoretti. Letture a cura di Claudio Bigagli, Luigi Di Fiore, Alberto Gimignani, Mita Medici e Francesca
Reggiani. Il delitto Matteotti, la razzia del ghetto, via Rasella, le Fosse Ardeatine. E poi i fatti d’Ungheria, le diverse anime del Pci, due lettere inedite di Elio Petri.
Renato Venditti, storica firma dell’ Unità e di Paese Sera – che ha vissuto in prima persona l’occupazione nazista a Roma – ripercorre il cammino di un paese attraversato dalla dittatura, dalla guerra, dalla ricostruzione, fino al delicato passaggio politico del dopoguerra. E dentro, incastona la sua vicenda personale e quella della sua famiglia: le botteghe di Trastevere, gli aneddoti di vita quotidiana, i piccoli grandi eroi della Resistenza, i
giornalisti che hanno fatto la storia dell’ Unità. Un diario di vita appassionante come un romanzo, ma allo stesso tempo una incredibile testimonianza sul nostro ‘secolo breve’, ricca di episodi e documenti, di foto e rivelazioni. Renato Venditti è nato a Roma nel 1926. Giornalista, ha lavorato dal 1946 al 1969 all’
Unità e in seguito, fino al 1983, a Paese Sera. Attualmente collabora con i quotidiani locali del gruppo Espresso. Ha pubblicato Il giornalismo parlamentare e politico (Infor Accademia, 1977) e Il manuale Cencelli (Editori Riuniti, 1981).
Lunedì 15 Giugno, ore 20,00 Attualità
La rivista di affari europei “Gli Euros” invita all’incontro “Ma ha vinto l'Europa o la noia? Il Parlamento Europeo visto al di sopra delle parti" Intervengono
Sen.Luigi Compagna, Dott.Federico Eichberg, On.Sandro Gozi, On.Pasqualina Napoletano, Prof.Giuseppe Sacco. Per informazioni: Email: redazione.glieuros@gmail.com
Facebook: “Gli euros” Sito web: www.glieuros.eu
Martedì 16 Giugno, ore 18,00 Poesia
Presentazione del libro “ La nascita, solo la nascita” di Luigia Sorrentino, prefazione di Maurizio Cucchi, Edizioni Manni. Intervengono
Fabrizio Fantoni, Stefano Giovanardi, Elio Pecora e Valentino Zeichen. Letture a cura di Luigia Sorrentino. Musiche composte ed eseguite al contrabbasso da
Roberto Bellatalla. “L’impressione che offre, molto spesso, La nascita, solo la nascita, riferendoci in qualche modo anche al titolo di una sua sezione, è quella di una presenza materica al tempo stesso compatta
e ferocemente inquieta; come se il mondo, osservato dall’occhio acuto e impaziente di Luigia fosse dotato di una consistenza fisica densissima e mutante eppure in qualche modo impermeabile, concreto e misteriosissimo al tempo stesso. E così è, del resto. Ma questo non significa che il lettore non ne venga coinvolto. Anche perché le ragioni forti di questo libro rimandano a temi essenziali, al cimento ininterrotto del poeta con gli interrogativi che sono alla base della sua testimonianza, e dunque al
continuo sdrucciolare da una nascita sempre in qualche modo troppo recente, troppo scandalosamente vicina, a un’idea di morte ‘sempre in agguato’.” Maurizio Cucchi
Luigia Sorrentino è nata a Napoli dove ha studiato laureandosi in Giurisprudenza. Il suo esordio letterario risale al 2003 anno in cui uscì la sua prima raccolta poetica C’e` un padre (Manni, 2003) con postfazione di Ruggero Cappuccio.
Nel 2008 pubblica la plaquette La cattedrale con una sua acquaforte (Il ragazzo innocuo, di Luciano Ragozzino, Milano, 2008) nella collana Scripsit/Sculpsit, stampata in 50 copie numerate e firmate dall’autrice. Nello stesso anno esce un’anticipazione della
sua raccolta inedita Ogni cosa del fiume in Almanacco dello Specchio (Mondadori, Milano, 2008) con la silloge di dodici poesie L’asse del cuore. Giornalista professionista, vive a Roma e lavora a Rai News 24. Cura per il sito del canale la rubrica Poesia.
Per informazioni www.rainews24.it luigiasorrentino@yahoo.it
Martedì 16 Giugno, ore 20,30 Incontri
PRIMAPERSONA. Percorsi Autobiografici. n.20 Malemalesseremalattia
Canti della neve silenziosa. Le narrazioni dell’Archivio Diaristico Nazionale in musica. Presentano la rivista Anna Iuso e Saverio Tutino.
Letture scelte a cura di Caterina Cingolani. Musica e accompagnamento al pianoforte Natalia Pichierri.
Percorsi autobiografici , diretta da Saverio Tutuno, dal 1998 si pone come appuntamento semestrale per gli appassionati di autobiografia e per coloro che desiderano seguire le iniziative dell'Archivio di Pieve. La rivista dà voce ai diari dell'Archivio, ma anche al dibattito generale sui temi legati all'autobiografia e stimola una riflessione critica e multidisciplinare (storica, antropologica, letteraria) con la pubblicazione di diversi saggi critici
incentrati su tematiche monografiche, come il cibo, la vita carceraria, il ’68, presentati in ciascun numero. Nell’ultimo volume di Primapersona sono trattati attraverso gli scritti autobiografici presentati i temi del male, del malessere e della malattia dal punto di vista del vissuto soggettivo di questa condizione difficile e invalidante. Tali temi sono al centro della
riflessione critica di diversi autori, i quali si sono cimentati nello svelare gli intrecci fra narrazioni autobiografiche e racconto del sé malato. La presentazione, coordinata da Saverio Tutino e Anna Iuso, vicedirettrice della rivista, sarà incorniciata dalla lettura di testi autobiografici pubblicati in questo numero e dalla recitazione di brani del racconto di Hubert
Selby Jr. Canto della neve silenziosa. Per informazioni ufficiostampa@archiviodiari.it a.brandizzi@archiviodiari.it 347.1896224 -
0575.797730
Mercoledì 17 Giugno, ore 18,00
Libri Presentazione del libro “Un confine per il Papa. Problematiche territoriali nella Questione Romana e confine dello Stato della Città del Vaticano”
di Tullio Aebischer, Bardi Editore. Intervengono: Laurentino Garcia y Garcia,
editore; Eugenio Maria Beranger, archeologo e ricercatore.
I confini hanno sempre preoccupato i politici. Per questo il loro studio serve a conservare la pace. I confini politici sono entità geometriche che si devono
coniugare, per mezzo delle norme giuridiche del Diritto Internazionale, alle forme e bizzarrie della Natura. Linee invisibili, ma che rivestono grande interesse ed importanza per gli statisti poiché definiscono la realtà operativa di concetti come sovranità, indipendenza e libertà; definiscono il possesso, e quindi il potere, sia rispetto ai territori vicini che sulle persone. In questo scenario geopolitico si é ritenuto interessante studiare qualcosa di molto particolare come il territorio ed i confini della Città
del Vaticano, il più piccolo Stato al mondo. Ricercando la documentazione per questo lavoro, però, quasi nulla si è trovato in letteratura se non le varie argomentazioni sullo status del territorio correlato alla personalità giuridica del Papa e della Santa Sede.
Il primo documento preso in considerazione è stato, ovviamente, il Trattato del Laterano del 1929 per studiarne gli allegati cartografici. Si é subito notata, rispetto ad altri trattati coevi, la sua carenza di particolari e la difficoltà nel ritrovare sul terreno il preciso percorso del confine. Per tale motivo si è analizzata la prima documentazione giuridica del nuovo Stato ed, in particolare, il decreto per la definizione della toponomastica del nuovo
territorio. Seppur nel silenzio della legenda allegata alla cartografia, si è osservato che qualcosa era ‘variato’ nel confine anche se uno scambio epistolare con la Segreteria Generale del Governatorato vaticano confermava i confini del 1929. Si iniziò, quindi, a consultare i documenti negli Archivi italiani mentre la controparte vaticana era impegnata nell’apertura delle
carte del pontificato di Pio XI (1857-1939; eletto nel 1922). In questa situazione la ricerca si dovette forzatamente interrompere in attesa di poter consultare nuovi documenti. La ripresa delle ricerche avvenne nel 2006 con l’apertura del pontificato di Pio XI auspicata già da Giovanni Paolo II (1920-2005; eletto nel 1978), ma che, a causa dei necessari e lunghi lavori di riordino ed inventariazione, fu possibile solo sotto il suo successore Benedetto XVI (1927; eletto nel 2005). Quindi, la ricerca riprese
trovando conferme, nuovi punti di vista e nuova interessante documentazione sia cartografica che diplomatica. Il problema della soluzione della Questione Romana ha riguardato molti ambiti: politico, diplomatico, giuridico, economico, religioso, sociale; l’ambito territoriale è stato molto importante, ma meno considerato nei suoi aspetti tecnici. Per tale motivo, in questo
lavoro si é analizzata la Questione Romana sotto quest’ultimo ambito partendo dalla Legge delle Guarentigie (1871) che aveva lo scopo di tutelare l’azione del Papa, ma che nei fatti comportò ambiguità ed incertezze che si protrassero negli anni. Vedasi, ad esempio, nel 1924 il grande scalpore per la probabile uscita del Papa per l’inaugurazione dell’Oratorio di San Pietro presso il Palazzo dell’ex Sant’Uffizio che determinò l’inizio di un rinnovato interesse, sia dei giornali che della pubblica opinione,
alla soluzione della Questione Romana. I progetti territoriali da sottoporre al Pontefice proposti sia da personalità politiche di tutta Europa (p. es. quello di Erzberger del 1917) che da semplici cittadini, furono tanti ed anche molto suggestivi. Comunque, era chiaro sin dal 1870 che il Papa aveva bisogno di un ambito visibile di sovranità da mostrare al mondo per
rendere visibile l’indipendenza della sua azione pastorale. Quindi, era necessario delimitare un territorio da lasciare o concedere a seconda dei punti di vista delle due teorie, rispettivamente, che vedevano nei Palazzi Apostolici, una, il residuo dello Stato Pontificio o, l’altra, semplicemente una proprietà apostolica. L’Italia, nel periodo che precedette la I Guerra
Mondiale, non ebbe le capacità o la volontà di risolvere giuridicamente quello che per tutti era diventato un dato di fatto. La Grande Guerra, che con la liberazione delle regioni dell’Italia nord-orientale era vista come l’ultimo tassello delle lotte risorgimentali, potè forse essere lo sprone a risolvere l’ultimo motivo di attrito tra Stato e Chiesa. Il Presidente del Consiglio Orlando tentò dei primi passi, ma fu con Mussolini che nel 1926 le trattative presero l’avvio per giungere ad un definitivo documento
bilaterale. Dopo tre anni di quasi segreti incontri nei quali il territorio in piena sovranità e le varie zone extraterritoriali furono motivo di discussione per altri punti più sostanziali, si giunse alla firma dell’11 febbraio 1929 nel Palazzo Laterano, antica sede dei Pontefici, di quei Patti Lateranensi (Trattato e Concordato) che hanno sancito sia la
soluzione della Questione Romana che la nascita di un nuovo Stato: la Città del Vaticano. La letteratura giuridica si è subito interessata alla nuova entità statale rivolgendo al territorio molte analisi. Tali attenzioni, però, si soffermarono solo sullo status del territorio in sé e nessuna considerazione ebbero per la delicata operazione della delimitazione,
prima, e demarcazione, poi, del confine del nuovo Stato. Le poche informazioni contenute nella cartografia del nuovo Stato allegata al Trattato, portarono subito a dubbi sull’esatto tracciato del confine tanto che si dovette istituire una Commissione tecnica mista, che lavorò dal 1929 al 1933, per verificare sul terreno la situazione. Per questo motivo si disegnarono nuove
mappe con un tracciato del confine sensibilmente diverso lungo il lato orientale del territorio vaticano, ossia da Piazza del Risorgimento all’odierna Aula delle Udienze ‘Paolo VI’. Nulla del lavoro della Commissione tecnica mista sui ‘nuovi’ confini ebbe, però, un riconoscimento ufficiale, ma de facto sul terreno si è osservata una loro adozione come modus vivendi.
Questo lavoro, pubblicato in occasione dell’80° anniversario della firma dei Patti Lateranensi, ovvero del Trattato del Laterano, analizza ogni singolo tratto della linea di confine basandosi su documenti d’Archivio vaticani ed italiani trovati in più di dieci anni di ricerche e si avanzano considerazioni che fanno ritenere che tra Città del Vaticano ed Italia, quasi per un tacito accordo o per necessità, si adotti in alcuni tratti un confine diverso da quello stabilito nel 1929.
Quanto qui scritto si basa su documenti pubblici e nessun intento di rivendicazione è stato alla base della ricerca. Il desiderio è solo quello di conoscere la storia di un confine sui generis con l’auspicio che il suo studio possa aiutare a comprendere l’importanza di queste linee immaginarie che dividono gli Stati e che molti personaggi della Storia, tra i quali Lord Curzon, definirono la maggiore preoccupazione dei politici. E noi possiamo
aggiungere, con un secolo di Storia in più, per il mantenimento della pace e di buoni rapporti di vicinato tra gli Stati e i Popoli. Tullio Aebischer Laureato in fisica. Dal 1994 si interessa di confini politici dal punto di vista storico e cartografico con ricerche, pubblicazione di articoli sia
su riviste scientifiche (LIMES e Studi Romani), che su Internet, e svolgendo visite guidate e seminari. Dal 2007 tiene un corso seminariale sui confini politici presso la Sezione di Geografia del Dip. AGEMUS della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma. Collabora volontariamente con un centro di ricerche topografiche e con un sito di argomento geografico. Ha ideato ed organizzato mostre su temi astronomico-cartografico-geodetico: nel 2005 presso la Biblioteca Casanatense (Roma) e nel 2006
presso lo Studium Urbis (Roma). Per una rivalutazione dei luoghi geodetici a Roma ha ideato e coordina il progetto Itinerario Geodetico per Roma (IGR/GIR). L’interesse ai confini è approfondito con lo studio delle tecniche di localizzazione con il GPS (Global Positioning System) e la pratica e l’insegnamento dello Sport dell’Orientamento.
Giovedì 18 Giugno
, ore 18,00 Libri
Presentazione del libro “Manuale di dizione” di Giuseppe Lorin, con prefazione di Corrado Calabrò e contribuiti di Dacia Maraini, Tespi. Intervengono insieme all’autore e all’editore Nicola Pesce, Corrado Calabrò e Dacia Maraini.
Musica a cura di Marco Vigorita. Prove pratiche di dizione eseguite scherzosamente da Manuela Kustermann e Paolo Lorimer che a mo’ di insegnanti “prepareranno” alcuni candidati ad un esame all’Accademia.
Mi fa piacere che ci sia ancora qualcuno che ha a cuore la nostra lingua e si preoccupi di curare, attraverso l’avviamento al teatro , la scelta delle parole in un mondo che sempre più trascura e maltratta la grande arte della scrittura.
Dacia Maraini “ Il verso nasce con la dizione degli aedi…”
Questo è l’incipit che dà inizio alla prefazione del “ Manuale di Dizione” di Giuseppe Lorin presentato, con successo di critica e di pubblico, alla XXII Fiera Internazionale del Libro che, come consuetudine ormai consolidata, si è svolta nella struttura polifunzionale del lingotto a Torino. Il Presidente dell’Authority per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, cultore del bel verso, uno dei poeti in lingua italiana più tradotti oggi nel mondo, ha fatto omaggio della sua sensibilità poetica,
con la prefazione del Manuale edito dalla Tespi di Nicola Pesce. La parte conclusiva della prefazione del Presidente Corrado Calabrò così volge al termine: “…Molti colgono solo nella dizione quegli alti e bassi, quelle pennellate che danno colore al verso, quelle modulazioni che lo fanno aderire alle
movenze dell’anima, all’andamento del nostro respiro. Con gli occhi molti tendono a uniformare, ad appiattire il tutto. Prezioso perciò è il dire degli attori che rigenera la percezione di qualcosa che era sfuggito, riuscendo persino a trasformare quella ch’è un’emozione solitaria (la lettura di una poesia) in un’emozione collettiva. Vedere passare sul volto di un gruppo di persone un’emozione trascorrente è un’emozione mistica simile a quella dei primi cenacoli in cui si è accesa ed è stata conservata la
fiammella della fede.” Nel “ Manuale di Dizione”, chiamato da Giuseppe Lorin “il Vostro AMICO” poiché è da ritenersi, per tutta la durata dell’apprendimento, un vero e proprio amico e compagno fedele da consultarsi ogni qualvolta ci siano effettive necessità culturali riguardanti l’ortoepia. Nel Manuale sono riportate “
perle rare” riguardanti la storia della dizione; abbiamo delle indicazioni di interpretazione e dizione dei testi così come Vittorio Gassman apprese in Accademia Nazionale d’Arte Drammatica da Sergio Tofano e da Silvio D’Amico secondo i dettami classici di Giovanni Pascoli. Ed ecco riaffiorare alla memoria colta vocaboli come “giambi e trochei”, di come va declamato l’esametro usando la cesura, il trimetro giambico, il coliambo, l’alcaico decasillabo, l’asclepiadeo maggiore e così via. La
consultazione di questo Manuale di Dizione ci riporta ad altri suoni, dove il parlar giusto dà pregio e lustro a questa nostra lingua italiana tanto vituperata e che troppi crucci diede agli albori del ‘300, per poi acquietarsi con il dolce stil novo. Il contributo al Manuale di Dizione della nostra Dacia Maraini così dispiegasi: “ Mi fa piacere che ci sia ancora qualcuno che ha a cuore la nostra lingua e si preoccupi di curare, attraverso l’avviamento al teatro, la scelta delle parole in un mondo che
sempre più trascura e maltratta la grande arte della scrittura.” Ben 49 esercizi sono da corona ai 7 incontri con questo “Amico” che non darà adito a gelosie inattese nell’animo dei compagni di chi lo sceglie!
L’editore così annota: “ Attualmente – tra gli slang delle fiction e dei cabaret, tra le spesso frettolose espressioni che vengono coniate costantemente per la comunicazione in rete – si rischia di perdere di vista la giusta espressione della lingua italiana. Mi sembra, quindi, che un Manuale di Dizione possa rappresentare per questo un porto sicuro, un riferimento costante per la corretta pronuncia delle
parole e per il corretto tramandare del nostro bagaglio letterario-culturale alle future generazioni.” Ancora molto c’è da scoprire nel manuale con dei consigli addirittura su come si fanno le imitazioni dei personaggi famosi o come si inventano nuovi idiomi simili a quello usato nel film l’Armata Brancaleone, passando per gli Hapax Legòmenon,
singole parole che appaiono, o meglio, vengono usate dall’autore solo una volta nel contesto di un’opera letteraria o musicale, come per esempio, la parola “ zucca” nella Divina Commedia. Giuseppe Lorin , diplomato all’Accademia
Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. Ha lavorato con registi come Luca Ronconi, Richard Attemborough, Giuliano Montaldo, Orazio Costa Giovangigli, Gianni Amelio, Roberto Faenza, Franco Giraldi, Giuliano Montaldo, Vittorio Sindoni, Ruggero Jacobbi, Andrea Camilleri, Mario Landi, Giorgio Presburger, Sergio Tau, Vittorio Pavoncello, Gennaro Duccilli ed altri... È laureato in Psicologia con 110/110 con la tesi: sull’autismo infantile e la sua evoluzione in età adulta in schizofrenia, discussa
con il Prof. Luciano Mecacci ed il Prof. Aldo Carotenuto. È stato assistente alla regia di Gianni Amelio e regista di diversi spettacoli teatrali con Fiorenza Marchegiani, Tiziana Bergamaschi, Cloris Brosca, Mirella Bordoni, Edoardo Siravo, Paolo Lorimer, Nicola Garofalo, Federico Frignani, Patrizia La Fonte, Adriana Ortolani, Shulamith Orvieto ed altri... È stato docente di recitazione al Teatro Belli per l’Associazione Culturale F.A.T.A. s.r.l. (Fuoco, Aria, Terra, Acqua) in collaborazione con
l’Università “La Sapienza” Roma 3. Docente di “dizione” presso l’Accademia dello Spettacolo e di altre associazioni che organizzano Corsi di Dizione e di Recitazione. Sa recitare in Spagnolo, Inglese, Tedesco, Francese, Greco e Italiano. È lettore di BIBLI, dell’Accademia Tiberina e del Caffè Letterario di Via Ostiense 95; è conduttore della rubrica satirica “la mucca pazza” su
www.artescrittura.org Tra le sue regie più apprezzate “Albertine o della gelosia”, “Ritmo Spezzato”, “L’Anima & la Voce”, “Ero”, “Colombe in volo” di Alma Daddario; “Onir” di Marcello Cioni, che gli è valso il Premio Schegge d’Autore come miglior attore protagonista; “Oblique Armonie Sulle Ali Del Tempo” di Mario Apice del CNR; “Domanda di matrimonio?” e “Il
Candidato” di Luigi Lunari; “Ninfale Terzo” di Pierpaolo Poggi, “Scartafaccio, liturgie pasoliniane” scritto con Pierpaolo Poggi. È autore teatrale e cinematografico iscritto alla SIAE. Ha vinto vari premi teatrali. Si diletta a scrivere... versi. È giornalista pubblicista; scrive interviste, articoli, recensioni per L’UNICO: www.lunico.eu; ORIZZONTI, distribuito
dalla Feltrinelli; SERVIRE, trimestrale del Sovrano Militare Ordine di Malta; è “guida” dei Cavalieri di Malta. Tra i personaggi da lui intervistati risaltano: il Premio Nobel Carlo Rubbia, Dacia Maraini, Umberto Scapagnini, Magdi Cristiano Allam. È stato per 7 anni l’ideatore e l’organizzatore dei “Corsi di Scrittura Creativa” dell’Antica Fucina dello
Scrittore presso il “Café Notegen” condotti da Alma Daddario, in via del babuino a Roma.
Giovedì 18 Giugno, ore 21,30 Musica classica
BIBLI inMUSICA, musiche di ogni tempo e stile
iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA. Concerto straordinario
MOSAICO DI VOCI Gordon Ensemble Musiche tratte, scomposte e
ricomposte dal repertorio classico, jazz e popolare Ingresso € 8 (intero) - € 6 (con la BibliinmusiCard) comprensivo di bicchiere di vino con stuzzichino: all'uscita viene offerta una copia di Suonare News con cd in omaggio.
Venerdì 19 Giugno, ore 18,00 Psiche
“Il segreto dell’inconscio. L’ipnosi Benemegliana e le discipline analogiche ci rivelano il segreto fino ad oggi celato nell’inconscio.” Ore 18,00 L’inconscio rivelato: i suoi sigilli e le sue
chiavi di accesso. Ore 21,00 La rivelazione inconscia di Stefano Benemeglio: il negoziato emotivo con l’inconscio per aprire sigilli e sciogliere vincoli interiori. Interviene Stefano
Benemeglio. Per informazioni www.ipnosibenemeglio.com 800.910179
Sabato 20 Giugno
, ore 17,00 Musica classica In occasione della Festa Europea della Musica - Edizione
2009. I giovani allievi del M° Daria Trofanchouk e M° Svetlana Trofanchouk in concerto. Ingresso libero.
Al pianoforte, musiche di Bach, Mozart, Beehoven, Chopin, Schumann, Debussy, Bartok, Prokof'ev. I cantanti intoneranno arie d'Opera di Handel, Purcell, Bellini, Puccini.
Sabato 20 Giugno, ore 21,30 Musica classica
BIBLI inMUSICA, musiche di ogni tempo e stile
iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA. LE IMMAGINI DELLA MUSICA
Samadhi Jazz Trio Concerto da ascoltare ad occhi chiusi Ingresso € 8
(intero) - € 6 (con la BibliinmusiCard) comprensivo di bicchiere di vino con stuzzichino: all'uscita viene offerta una copia di Suonare News con cd in omaggio.
Domenica 21 Giugno
, ore 11,00 Musica classica In occasione della Festa Europea della Musica - Edizione
2009. Manuel Balascio e Eleonora Kojucharov Il repertorio da Camera tra ‘800 e ‘900
Musiche di Schumann, Kallivoda, Pedrollo Ingresso libero.
Domenica 21 Giugno
, ore 18,00 Musica classica In occasione della Festa Europea della Musica - Edizione 2009.
“A nous la liberté” Canzoni popolari francesi di protesta, di pace e d’amore da un’idea di Luciana Marinangeli. Patrocinio
dell’Ambasciata di Francia. Canta il Coro A la Claire Fontainecon la straordinaria partecipazione del soprano islandese Margret Tomasdottir, di Roberto Nencini, baritono - basso e del settetto Anonima Armonisti.
Dirige il M° Paolo Carbone. Ingresso libero.
Domenica 21 Giugno
, ore 20,30 Musica classica In occasione della Festa Europea della Musica - Edizione
2009. I giovani incontrano l'Europa. Musica colta e tradizioni popolari nella formazione dei musicisti di domani.
Partecipano giovani studenti e diplomati non professionisti Direzione artistica M° Claudio Bergamini.
Lunedì 22 Giugno , ore 20,30 Filosofia
Phronesis – Associazione Italiana per la Consulenza Filosofica invita all’incontro L’incontro tra filosofia e medicina può promuovere la libertà di cura?
appuntamento del ciclo “Opificio di pratica filosofica. Scenari di conflitto e pratiche dell’incontro” a cura di Simona Landolfi. Dalle 20,00 buffet libero con un bicchiere di vino 10,00 euro
Negli incontri si rappresenteranno, in uno stile civile e amichevole, scenari di conflitto su una questione complessa e controversa, cercando di alimentare il dialogo tra posizioni divergenti. La specificità della pratica filosofica è legata all’esigenza etica e politica di promuovere un ascolto reciproco che ponga in relazione e crei appartenenza.
Cuore del lavoro comune non è la rimozione del conflitto o la sua normalizzazione, ma l’accoglienza e l’elaborazione dei sensi e delle ragioni in campo. Si dedicherà un’attenzione speciale a favorire la partecipazione attiva di tutti i presenti che lo desiderino e a tutelare la qualità delle dinamiche relazionali, nel tentativo di dare impulso a una comprensione collettiva.
Per informazioni www.phronesis.info lazio@phronesis.info -
Martedì 23 Giugno
, ore 18,00 Libri
Presentazione del libro “La ribelle e il Papa Re” di Claudio Fracassi, Mursia Editore. Nella Roma di Pio IX, tre anni prima di Porta Pia, le lotte in seno al morente potere del Papa Re, gli attentati, lo spettacolo
della ghigliottina, la spedizione di Garibaldi, la missione impossibile dei fratelli Cairoli. E la rivolta di una giovane donna di Trastevere, Giuditta Tavani Arquati. Roma, ottobre 1867. In città e nei dintorni molti patrioti attendono colmi di speranza, pronti all’insurrezione. Tra loro, una giovane donna di Trastevere, Giuditta Tavani Arquati, un ragazzo venuto dal Nord e
sbarcato sulle sponde del Tevere e un garibaldino in marcia per liberare la città del Papa Re, restituendola all’Italia. Le loro piccole storie, prima separate poi intrecciate in quei giorni convulsi, sono destinate a scrivere una pagina bella e dolorosa della Storia. Tutto intorno, dietro la fervente vita quotidiana di Trastevere, di Borgo e del Ghetto, il potere e gli scandali
della corte di Pio IX; la spericolata e tragica spedizione notturna dei fratelli Cairoli; l’ingresso nello Stato Pontificio e le battaglie di ottomila giovani volontari guidati da Garibaldi; l’attentato terroristico degli anarchici Monti e Tognetti; il caos e gli intrighi nel governo del Regno d’Italia insediatosi a Firenze. La straordinaria e drammatica avventura personale e
politica della ribelle Giuditta, al centro dell’organizzazione clandestina dell’insurrezione, è ricostruita con il ritmo di un romanzo, in base a una rigorosa e originale documentazione archivistica. Claudio Fracassi, è
stato direttore del quotidiano «Paese Sera» e del settimanale «Avvenimenti». Studioso di storia e dei meccanismi dell’informazione, ha scritto Aleksandra Kollontaj e la rivoluzione sessuale, Sotto la notizia niente e Le notizie hanno le gambe corte. Con Mursia ha pubblicato La lunga notte di Mussolini (2002), Bugie di guerra (2003), Matteotti e Mussolini. 1924: il delitto del Lungotevere (2004), La meravigliosa storia della Repubblica dei briganti. Roma 1849 (2005) e Quattro giorni a Teheran (2007).
Martedì 23 Giugno
, ore 21,00 Libri
Presentazione del libro “Estetica della letteratura” di Massimo Fusillo, Il Mulino Editore. Intervengono
Alfonso Berardinelli, Clotilde Bertoni e Paolo D'Angelo.
Negli ultimi anni l'estetica e la letteratura hanno vissuto una fase di profonda trasformazione: l'estetizzazione diffusa che caratterizza il mondo attuale, un immaginario che sempre più si forma sul visuale, la rivoluzione degli studi culturali ne hanno ridisegnato i confini. Il volume racconta questa complessa interazione seguendo tre percorsi: una panoramica storica dei principali movimenti dell'estetica letteraria (l'estetica prima dell'estetica; dalla
rivoluzione romantica al modernismo; dopo la modernità); una verifica sul campo della parte storica lungo i principali assi che costituiscono la comunicazione letteraria (autore, genere, testo, lettore); infine una mappa di parole-chiave dell'estetica contemporanea pensata come un piccolo Baedeker utile all'orientamento del lettore. Massimo Fusillo
insegna Critica letteraria e letterature comparate nell'Università dell'Aquila. Fra i suoi libri ricordiamo: "L'altro e lo stesso. Teoria e storia del doppio" (La Nuova Italia, 1998), "Introduzione alla letteratura" (con F. Brioschi e C. Di Girolamo, Carocci, 2003) e "La Grecia secondo Pasolini: mito e cinema" (Carocci, 2007); con il Mulino: "Il dio ibrido. Dioniso e le 'Baccanti' nel Novecento" (2006).
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Mercoledì 24 Giugno
, ore 17,30 Libri
Presentazione del libro “Sognando la Merica” , racconti di Paolo Tordi Ibiskos Editrice Risolo.
Intervengono Pierfrancesco Guargaglini , Presidente e AD Finmeccanica;
Raffaele Bonanni , segretario generale CISL; Andrea Vianello , giornalista “Mi manda Rai 3”;
Stefano Mecenate , Ibiskos Editrice Risolo. Coordina Simone Bemporad
, giornalista. Carlo Ferrini, premiato a New York come migliore enologo dell’anno invita al rinfresco con degustazione del Madonna Nera. Sognando la Merica
è un viaggio nel mondo della provincia italiana raccontata al cinema da Federico Fellini e nei libri da Piero Chiara. Scritto con stile vivace, godibilissimo con una naturale disposizione all’ironia e alla dissacrazione, il libro narra episodi in cui storia, fantasia e ricordi si intrecciano e con pochi tratti emergono aspetti dell’Italia e degli italiani del secolo scorso.
Ogni racconto è un set cinematografico che si allestisce sotto gli occhi del lettore a svelare un mondo che non c’è più m a che, proprio per questo, è piacevole da riscoprire. I due episodi ambientati ai primi del ‘900, posti all’inizio e alla fine della raccolta, danno il senso della circolarità della vita.
L’autore ha pubblicato il libro Tanto paga pantalone. Storia del caso Efim, insieme a Simone Bemporad. Per informazioni
www.ibiskoseditricerisolo.it info@ibiskoseditricerisolo.it
Mercoledì 24 Giugno
, ore 18,00 Libri
Presentazione dei libri di Paolo Tordi “Sognando l’America” , Ibiskos e “ Tanto paga Pantalone. La storia del caso Efim”
Pieraldo.
Giovedì 25 Giugno, ore 18,00 Psiche
Grazia Paolino Geiger invita al primo appuntamento del training “Donne numero1. La sublime arte di sapersi ascoltare.” “Affermazione e autostima. Dire di no e non sentirsi in
colpa. Condizionamenti e cultura. Comunicazione non verbale.” Obiettivo del training: Sviluppare le abilità comunicative per conoscere ed esaltare gli aspetti vincenti della propria personalità e creare relazioni positive sia in ambito professionale che personale.
Grazia Paolino Geiger ha esperienza decennale nell’ambito del Coaching, della Formazione Manageriale e della Psicoterapia. Essendo orientata al miglioramento e al cambiamento psicologico ha trovato la possibilità di impegnarsi
in vari ambiti professionali sviluppando così abilità e tecniche di comunicazione fino ad approdare al Coaching. Da vari anni pratica la professione di Coach nell’ambito del miglioramento delle relazioni, spaziando dal Life Coaching a progetti di Corporate, Executive e Team Coaching. Laureata in Psicologia presso l’Università degli Studi di Roma, La Sapienza.
Per info su costi, modalità di partecipazione e svolgimento rivolgersi a: Grazia Paolino Geiger 06.86802436 - 328.3664169
graziageiger@gmail.com www.graziapaolinogeiger.it
Prossimi incontri: Mercoledì 1 Luglio, ore 18.00 - 20.30 Obiettivi, talento, creatività. Conoscersi e scoprirsi. Il coraggio di scegliere.
Giovedì 9 Luglio, ore 18.00 - 20.30 Immagine, cambiamenti, ruolo. Relazioni vincenti. Trucco, shopping, style.
Giovedì 25 Giugno, ore 20,30 Libri
Serata Dolores Prato. Saluto di Luigi Santalucia, Sindaco di Treia.
Ricordo di Dolores Prato
racconta Ines Ferrari. Intervento di Elena Frontaloni, curatrice di Giù la piazza non c’è nessuno, Quodlibet.
Intervento di Noemi Giachery, curatrice di Campane a Sangiocondo, Avagliano
Saluto degli editori Avagliano e Quodlibet. Modera Franca Zambonini
Letture da Giù la piazza non c’è nessunoe da
Campane a Sangiocondo a cura dell’attrice Valentina D’Andrea. Campane a Sangiocondo è il titolo con cui viene finalmente alla luce questo primo romanzo di Dolores Prato scritto negli anni Quaranta ma rimasto quasi sconosciuto
finora. Vi si narra la storia di don Pacì, un prete disposto naturalmente a pagare le conseguenze del suo dissenso, un uomo che si distingue per la coraggiosa testimonianza delle ragioni della sua coscienza nei confronti delle idee retrive e disumane dei suoi confratelli. Nel protagonista Dolores Prato proietta anzitutto se stessa, la sua personalità finalmente liberata dall’influenza di un'educazione repressiva e bigotta. Apertura all’alterità e autonomia intellettuale diventano la fonte d’ispirazione di
quest’opera prima e dell’intera produzione letteraria della grande scrittrice. Giù la piazza non c’è nessuno
«Alla Ginzburg sono sempre stata, lo sono e continuerò ad esserlo, gratissima. […] Lei ha sempre amato questo libro, con quelle manomissioni voleva renderlo più accessibile. Io salto i verbi come se qualcuno mi corresse dietro; i miei passaggi sono ponti levatoi mai abbassati; lei riduceva più intellegibile il mio modo di scrivere; ma io preferivo tenermi i miei difetti. Avevamo ragione tutte e due». Sono alcune righe scritte da Dolores Prato nel 1980 al direttore dell’«Espresso», in
risposta a un articolo in cui veniva definita «rabbiosa» nei confronti di Natalia Ginzburg. Alle spalle di questa precisazione c’è una vicenda editoriale divenuta pubblica: le oltre millecinquecento cartelle di Giù la piazza non c’è nessuno consegnate nel 1979, di fretta, dall’ottantenne Dolores Prato a Natalia Ginzburg, vennero ridotte, per esigenze editoriali, a sole trecento pagine, pubblicate da Einaudi nel giugno 1980. L’autrice, scontenta dell’edizione parziale, continuò a rivedere il testo e
preparò un nuovo dattiloscritto, il quale venne pubblicato nel 1997 da Giorgio Zampa, nella versione integrale che qui riproduciamo. Giù la piazza non c’è nessuno racconta di un’infanzia primo novecentesca trascorsa ai bordi d’Italia (tra case e volti di Treia, un borgo dell’entroterra marchigiano), insieme a una miriade di oggetti e parole disperse, a uno zio mezzo prete, mezzo pittore, mezzo alchimista e a una zia nubile dalle strane acconciature, sorpresa a leggere e rileggere Madame Bovary.
La bambina che guida la penna della vegliarda non ha mai saputo, non sa perché ha una madre che non si comporta da madre, essendo tale funzione esercitata da una zia che all’ufficio materno mal s’adatta. Lo zio fa da padre, manifestando un amore quieto e misterioso per la piccola che gli cresce accanto scostante, chiusa, restia a chiedere come e perché venisse allevata da quasi estranei.
A base del lavoro sta una serie smisurata di appunti e brogliacci accumulati dall’autrice nel corso di tutta la vita. La forma prescelta è quella della «lassa» narrativa: una serie di tessere che mimano l’andamento divagante, occasionale degli appunti, ma s’incastrano l’un l’altra grazie a sottili riprese. La prosa così dimessa, feriale, aperta alle vivide suggestioni del parlato, è il risultato di una testarda disarticolazione delle
strutture retoriche della tradizione italiana, quei «ponti levatoi mai abbassati», quei «miei difetti» a cui Dolores Prato non fu mai disposta a rinunciare. Come leggere questo libro autenticamente fine secolo, questo capolavoro a rischio di oblio? Esso non è nato dal proposito di creare un organismo narrativo, di compiere «l’opera»; non è letteratura da
azienda editoriale o da laboratorio universitario; meno che mai vuole riuscire gradito a chi guarda volentieri all’indietro o agli analisti del presente. Forse il modo appropriato per intenderlo, come annotava Giorgio Zampa, è considerarlo l’avvio di un’istruttoria contro ignoti. Nessuna commiserazione nei propri confronti, nei confronti di un’esistenza di
reietta, di creatura venuta al mondo contro il volere del mondo, ma giudizi asciutti, magari duri, spesso ironici, su persone vicine; e dichiarazioni di amore illimitato. Se si volesse arrivare ad ogni costo a una definizione prossima alle motivazioni profonde della scrittrice, si potrebbe parlare di uno sterminato soliloquio, destinato a rimanere inascoltato.
Dolores Prato nasce a Roma il 12 aprile 1892. Per il mancato riconoscimento del padre e l’abbandono della madre, a cinque anni viene trasferita a casa dello zio prete a Treia, piccola città del maceratese. Nel 1902 entra nell’Educandato Salesiano delle visitandine di Treia (istituto di suore di clausura in cui crescono e si istruiscono le fanciulle dell’aristocrazia locale).
Vi rimane per otto anni, poi si trasferisce a Roma per completare gli studi sino alla laurea. Insegna lettere a Sansepolcro in Toscana, quindi a Macerata e a San Ginesio nelle Marche, e dopo un breve soggiorno a Milano si stabilisce definitivamente a Roma. Con la promulgazione delle leggi razziali è costretta a lasciare l’insegnamento. Impartisce lezioni private e collabora con articoli di cultura a diversi quotidiani.
Negli anni Sessanta pubblica in autoedizione due volumi: Sangiocondo e Scottature (vincitore del premio «Stradanova» nel 1965). Nel 1980 esce presso Einaudi una versione parziale (ridotta a un terzo dell’intero manoscritto) del romanzo Giù la piazza non c’è nessuno. Il libro diventa uno dei casi letterari dell’anno. Ma l’elemento cronachistico dell’esordiente quasi novantenne oscura la straordinaria tempra narrativa e
stilistica della scrittrice. Muore il 13 luglio 1983 nella clinica Villa dei Pini ad Anzio. Tra il 1987 e il 1988 vengono pubblicati da Scheiwiller, a cura di Giorgio Zampa, i due volumi Le ore I, e Le ore II. Parole, riuniti nel 1994 nell’edizione Adelphi dal titolo Le ore. Nel 1997, sempre a cura di Giorgio Zampa, esce per Mondadori la
prima edizione integrale di Giù la piazza non c’è nessuno e nel 2009 Campane a Sangiocondo per l’editore Avagliano. Presso Quodlibet è uscita nel 1996 una nuova edizione di Scottature ed è in preparazione un volume inedito, composto dall’autrice, che raccoglie quarant’anni di racconti onirici rubricati sotto la sigla «i miei sogni».
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Sabato 27 Giugno,
ore 21,30 Musica classica BIBLI in
MUSICA, musiche di ogni tempo e stile iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA.
CARMEN QUARTETT Immacolata Mancinelli, mezzosoprano;
Donatella Luttazzi, soprano; Miyako Negi soprano; Kiriko Matsumura - soprano
con Satoko Kawabata – pianoforte. Musiche di Mendelssohn, Schubert, Pergolesi, Puccini, Händel, Rossini, Martini, Bizet, Offenbach. Il
concerto sarà preceduto dalla presentazione del libro “Omega. Il cerchio spezzato” di Mauro Montebovi. Presentazione a cura del Prof. Maurizio Barbagallo, docente di Sociologia dei Processi Culturali all'Università di Padova
Ingresso € 8 (intero) - € 6 (con la BibliinmusiCard) comprensivo di bicchiere di vino con stuzzichino: all'uscita viene offerta una copia di Suonare News con cd in omaggio.
Lunedì 29 Giugno , apertura ore 11,00;
brunch dalle 12,30.
Martedì 30 Giugno, ore 20,30 Libri
Il Gruppo 221 di Roma - Amnesty International e il Circolo Carlo Cattaneo invitano alla presentazione del libro “Nuovi italiani. I giovani immigrati cambieranno il nostro paese?” di Gianpiero Dalla Zuanna, Patrizia Farina, Salvatore Strozza, Il Mulino.
Intervengono: Gianpiero Dalla Zuanna, docente di Demografia all’Università di Padova; Roberto Fantini,
responsabile EDU di Amnesty International; Mohamed Taolmoun, Rete 2 Seconde Generazioni. Coordina Cesare Pinelli.
I ragazzi stranieri sono ormai una quota considerevole, e crescente, della popolazione giovanile in Italia. Se è vero che i giovani rappresentano il futuro di un paese, una parte importante del nostro futuro sarà affidata a questi nuovi concittadini. Quali sono le loro speranze e le loro possibilità? La prima ricerca nazionale su questi temi, qui presentata, dice anzitutto che la scuola
anche oggi, come ai tempi di don Milani, perpetua le differenze sociali. I giovani stranieri ottengono risultati scolastici molto peggiori rispetto ai coetanei italiani. Il rischio è che si riproponga da noi quanto già accaduto altrove: se non raggiungeranno posizioni sociali migliori di quelle dei genitori, questi giovani svilupperanno rancore e ostilità verso la società ospite. Altre paure, invece, non sono fondate. I ragazzi stranieri non frenano la modernizzazione culturale. Al contrario, hanno
atteggiamenti meno tradizionali dei giovani italiani, pur provenendo da paesi dove famiglia e clan sono gli assi portanti della società. Particolarmente significative sono le opinioni delle ragazze, che hanno una visione delle donne più moderna rispetto alle coetanee italiane.
Gianpiero Dalla Zuanna è docente di Demografia nell'Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni: "Fare famiglia in Italia" (con M. Barbagli e M. Castiglioni, Il Mulino, 2004). Patrizia Farina è docente di
Demografia nell'Università di Milano Bicocca. Salvatore Strozza è docente di Demografia nell'Università di Napoli.
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