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Eventi Culturali
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giugno
2007 |
- Venerdì 1 Giugno, ore 21,00
Libri
Presentazione del libro Tango.
L'arte del movimento di Mauro
Barreras, Geva Edizioni.
Il Tango, un modo unico di ballare; per molti è semplicemente musica,
per altri un gioco, per altri ancora è una sfida o un momento di svago
e di spensieratezza. Per Mauro
Barreras il tango rappresenta molto di più: è emotività, è
intellettualità, è fisicità, è eleganza. O, per dirlo con le sue
parole: è sfiorare continuamente la completezza
dell'essere, del vivere. Se è vero che il ballo del tango si può anche
improvvisare, è altrettanto vero che solo dopo averne appreso appieno
la sua tecnica lo si può ballare
bene, potendone così apprezzare la struggente ma intensa emotività che
nelle sue musiche è contenuta. Chi scrive non è un ballerino di tango,
anzi non è proprio un
ballerino! Tuttavia, da quando casualmente mi sono imbat-tuto in una
sala di tango non lho più lasciata; ci sono sempre tornato, e sempre
ci torno, a guardar ballare; a
guardare con la stessa emotività che provavo, ma che ancora adesso
provo, quando da bambino seguivo le bande musicali.
Da quando, poi, ho visto ballare il tango, così come lo balla e lo
interpreta Mauro, Mauro è divenuto la mia banda. Per tutto questo non
ho dubitato neanche un istante quando Mauro mi ha proposto di
pubblicare, quale editore, questo libro; il suo libro, il suo sogno
che ormai da molto tempo teneva nel cassetto. Con questo testo Mauro
ci regala il piacere di scoprire il tango a poco a poco, passo dopo
passo, movimento dopo movimento; ci consente di assaporare la passione
che si prova ballando in quei luoghi che un tempo venivano chiamati
milonga. Nicola Giovanni GRILLO
-
Sabato 2 Giugno,
ore 18,30
Arte
Inizia oggi la mostra di Carlo Procope
"Compagni Invisibili" china e
grafite su carta.
La mostra resterà aperta fino al 22 Giugno
Fin da quando ero ragazzo ho un'attrazione particolare per il volto
umano.
Guardo le facce degli altri con un'attenzione naturale, percependone
ogni minimo cambiamento formale. A volte le facce mi procurano le
sensazioni più svariate, come fossero qualcos'altro: sentimenti,
animali, parti anatomiche umane e persino le loro sostanze
fisiologiche.
Un inverno sui fogli per scrivere cominciai a disegnare volti, così
come mi venivano, come dettava la mano, l'occhio,il caso. Esseri
imprevisti uscirono dal nulla. Con pazienza certosina li nutrii e
sotto gli occhi la loro carne si animò. Divennero creature vive,con
una vita propria. Mentre le realizzavo, mi infondevano serenità. Mi
hanno a lungo tenuto compagnia. Ora è tempo che vadano in mezzo agli
altri, per proprio conto.
Carlo Procope è nato a Baia (Napoli) dove vive. E' autore di
poesie, racconti, testi per canzoni.
I suoi libri sono: Le ali raccolte, poesie, prefazione di E. PECORA,
Del Giano 1994; L'ultimo re, poesie e prose, prefazione di F.
SCARABICCHI, Cuen 1996.
Suoi versi e racconti sono apparsi su varie riviste e antologie tra
cui FIERA, ORIGINI, I LIMONI, FRIGIDAIRE, POETI E POESIE, ANTOLOGIA
POETICA DELLA CAMPANIA.
Da alcuni anni ha affiancato alla scrittura le arti figurative
scrivendo poesie e testi critici per alcune mostre.
Nel 2000 una sua personale, "Imprevisti" viene presentata alla
Fonoteca di Napoli. La mostra viene segnalata dalla rivista d'arte
internazionale JULIET.
- Sabato 2 Giugno,
ore 21,30
Musica
BIBLI inMUSICA, musiche di ogni tempo e stile
iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti
MRS. PHILHARMONICA.
per il ciclo NUOVI TALENTI
Ryo Horiuchi, pianoforte
Musiche di L.V.Beethoven, J.Brahms, F.Liszt, B.Bartok
Ingresso 7 euro (intero), 5 euro
(ridotto e per i possessori della Bibli in MusiCard)
Biblinmusica è realizzato con il contributo di Select Italy,
Suonare News, Studio 12 Pianoforti.
- Domenica 3 Giugno,
ore 10,30
Cinema
Appuntamento del ciclo di incontri
Cinema di
serenità a
cura di Luciana Marinangeli.
"Appuntamento a Belleville" ovvero la salvezza ha strade
impreviste.
Appuntamento a Belleville (2003) di Sylvain Chomet
Il cinema come una forma moderna di saggezza risponde in linguaggio
familiare a problemi universali. Un frammento di un film: su quelle
parole e su quelle immagini si sviluppa un commento che considera quel
passo allo stesso modo delle fiabe e delle canzoni.
Luciana Marinangeli allieva dello junghiano Mario Moreno è
autrice RAI e scrittrice RCS, tradotta in sei paesi, tra sui il
Giappone, con il titolo Parlare con Pinocchio.
- Domenica 3 Giugno,
ore 21,30
Musica indiana
Concerto di musica classica indiana con il maestro Sugato Bhaduri,
indian mandolin e Alberto Savini, tabla.
Ingresso 7 euro.
-
Lunedì 4 Giugno,
ore 18,00
Attualità
L'Associazione per il Partito Democratico
di Roma invita all'incontro "Il motore
del Paese incontra il PD. Giovani manager, dottorandi, cervelli in
fuga e precari: quale futuro per loro nel PD e soprattutto, in
Italia?", dibattito aperto tra le giovani generazioni e
personalità della politica e della cultura.
Intervengono Luciano Violante, Gianni Orlandi, Stefano Aterno,
Cristiana Alicata.
Per informazioni www.apdroma.it
www.lafabbricadelpartitodemocratico.it
- Lunedì 4 Giugno,
ore 21,00
Libri
Presentazione del libro "Lo stadio più
bello del mondo" di Luca Farinotti, Edizioni
Clandestine.
Intervengono Diego Sorba e Patrizia Fazzi. .
Con il patrocinio del Comune di Sala Baganza (PR).
Letture a cura di Diego Sorba e Luca Farinotti.
Per potere di pura immaginazione, o forse per miracolo, un gruppo di
ragazzini riesce nell'intento di trasformare un campetto di calcio
parrocchiale di campagna in uno stadio a tutti gli effetti, per quanto
minuscolo e anonimo.
Ogni sabato pomeriggio il surrealistico S. Nicolò diventa così la sede
del pittoresco Maiatico Football Club 1983, facendosi teatro di
scontri epici tra i giovanissimi soci fondatori e i loro grotteschi
compagni di gioco. Lontano dai riflettori della città, in un tempo
fatto di gaie merende e battesimi di sigarette, ma soprattutto di
innocenti fantasie di gloria affidate a un pallone, si cementerà il
senso di un'amicizia forte e indissolubile, come il legame cocente del
narratore protagonista nei confronti dei posti e dei volti che lo
hanno visto nascere, crescere e sognare.
Il racconto di un luogo "mistico" in cui una comunità prende forma e
si rinsalda. Un libro divertente e disinvolto, in cui l'autore mescola
semplicità ed autoironia, elegia e cinismo, originale anche dal punto
di vista del linguaggio.
Luca Farinotti è nato a Parma nel 1972.
- Martedì 5 Giugno,
ore 21,00
Libri
Presentazione del libro La seconda casa a
destra di Alessandro Annulli, Il Filo Edizioni.
Quella città, che diversi mesi prima aveva fondato, era diventata
davvero una splendida metropoli, Alexandria l'aveva chiamata e non ci
voleva molto a capire perché. Non le mancava proprio nulla: il mare
con le isole e il porto, il fiume con i ponti e i lungofiume alberati,
palazzi, chiese e basiliche, piazze e grandi viali, grattacieli e
parchi. E aveva da poco superato il milione di abitanti.
Paolo abita da sempre ad Alexandria, in un appartamento vicino al
prato, assieme a sua madre e a suo fratello Marco. Dalla finestra
della sua camera può sbirciare nella grande villa di fronte, in cui da
poco si è trasferita la ricca e potente famiglia Ricciardi. Ed è
allora che la vede. Indiscutibilmente bella e decisamente provocante,
anche Serena nota quel ragazzo che, da lontano, la guarda rapito. Ad
Alexandria tutto è bello, tutto va come deve andare... almeno quasi
sempre. Alcuni efferati delitti, senza movente né sospetti, turbano
questa splendida metropoli e mettono in crisi equilibri già precari,
celati sotto le spoglie di un ipocrita perbenismo. Mentre apprendiamo
queste vicende, da un piccolo paese di provincia Adele e sua madre
intraprendono un viaggio che le porterà proprio alla capitale...
Alessandro Annulli è nato il 9 agosto del 1958 a Roma, dove
vive da sempre. Laureato in Chimica, da quasi vent'anni lavora nel
settore informatico, come dipendente di aziende che si occupano
dell'informatizzazione della pubblica amministrazione. La seconda casa
a destra è il suo primo romanzo edito.
- Mercoledì 6 Giugno,
ore 18,30
Poesia
L'Accademia d'Ungheria in Roma invita alla serata di poesia
di Krisztina Tóth
Lettura a cura dell'officina di traduzione dell'Accademia d'Ungheria
in Roma.
Penso che la scrittura in qualche modo disciplina il sentimento,
l'istinto. Penso che sia questo che mi tiene insieme. Sarebbe un grave
problema per me se non potessi scrivere. La scrittura è come una
pentola, in essa le cose prendono una forma, e poi si può rovesciarla.
E ne nasce qualcosa. Non so precisamente che cosa, ma intanto è
diventato qualcosa al di fuori di me, qualcosa "altro" da me, quindi
non mi urta più dall'interno. Sarebbe un grande squilibrio per me se
non potessi scrivere tutto questo, ma infatti è proprio questa la mia
paura, di perdere questi sentimenti, questi impeti col tempo. (-)
Per la scarica ispirativa non ho bisogno di drammi continui. Io
raccolgo sempre i frammenti, le immagini. Ci sono molte immagini
dentro di me che ho raccolto, e mi piace usare anche storie estranee.
Qualsiasi materiale è un materiale di base, e non dipende da questo
come sarà la poesia fatta. Nello stato in cui si riesce a scrivere,
ogni cosa trovata è materiale di base quindi dipende dal filtro cosa
ne nasce. Si deciderà all'interno di te. (-)
Penso che per la scrittura ci vuole calma. Anche solo per poter
pensare io ho bisogno di un relativo equilibrio. Quindi momenti
intensi non sono affatto ispirativi, non è che in una poesia ci sarà
più materiale emotivo solo perchè la mia vita emotivamente è più
movimentata. Ci vuole piuttosto la calma, che io possa tranquillamente
riflettere sul lavoro da svolgere. (-)
Le esperienze sono pezzi di un mosaico che possono far parte di una
poesia con la stessa intensità. Ho un carattere piuttosto
retrospettivo e nei momenti di grande intensità cerco di calmarmi con
il pensiero dell'osservatore. Con il pensiero di scriverlo un giorno.
Ma certo, non finché ne sono coinvolta" (-)
I materiali di partenza mi interessano da un certo punto di vista
scultoreo. Mi interessa se riesco a formarne una cosa proporzionata.
Guardo il testo da diverse direzioni, se le parole sono a loro posto,
se che non siano troppo lunghe perché allora sono pesanti, che non
siano troppo corte che facilmente perdono l-equilibrio.. di solito
capita di avere un seme, un germoglio, una frase da dove partire. Mi
diverto a ritrovare questo germoglio anche nelle poesie degli altri.
Cerco di capire quale è la linea che regge tutta la poesia. E sento
gli strati riempiti, o lasciati vuoti, dove manca qualcosa. Finché si
sta formando la tengo in testa, quando la scrivo, di solito è fatta.
Riceve solo qualche piccola cosa in più. E nell'ultimo istante
comincia a vivere di vita propria, succede qualcosa che non è mia
intenzione, ma che si scrive da sola. È una bella sensazione, quando
sento di poterla lasciare andare, quando sento che non devo
controllarla funziona anche da sola. Basta trovare il limite del
movimento proprio del testo. Mai, svegliandomi la mattina ho pensato
di essere una giovane poetessa di successo. Certo mi è già capitato di
svegliarmi di buon umore e di pensare di aver trovato qualche
soddisfazione. Per esempio quando ho concluso qualcosa, o quando ho
scritto qualcosa, quando finalmente ho pensato, ecco, è pronto. E
certo, è un successo, se di questa sensazione, riesco a trasmettere
qualcosa.
Krisztina Tóth nata a Budapest nel 1967 e si è laureata nel
1993. Il primo volume, intitolato "Sventolare il cappotto d'autunno",
riconosciuto con il premio "Radnóti Miklós" è stato pubblicato nel
1989. Tra il 1990 e 1992 ha trascorso due anni a Parigi con una borsa
di studio, durante questo periodo si è occupata di varie traduzioni
della poesia francese contemporanea. Nel 1992 ha ricevuto la borsa di
studio annuale per studi letterari della Fondazione Soros. Nel 1995 è
stato pubblicato il volume intitolato "Il filo del discorso", e nel
1996 a curato un'antologia di poesia francese intitolata "La visita".
Nel 1996 ha ricevuto il premio Graves e il premio "Déry Tibor", e per
le sue traduzioni il premio "Zoltàn Attila",ì. Nel 2000 ha ricevuto il
premio "József Attila". Dopo la pubblicazione del volume "Uomo
d'ombra" nel 2001 ha pubblicato anche il volume "Nevischio", che è
stato riconosciuto con il premio "Vas István".
L'intervista realizzata da Tibor Keresztúry e Gabriella Györe è stata
pubblicata in ungherese nel febbraio del 2004 sul portale della
rivista letteraria "Littera", ed è reperibile per intero in lingua
originale sul sito:
http://www.tothkrisztina.hu/
- Mercoledì 6 Giugno,
ore 21,00
Cinema
Per il ciclo di incontri America primo amore, six Hollywood
Classics a series presented by Giuseppe Sacco - sei classici di
Hollywwod una serie presentata da Giuseppe Sacco, proiezione di
Full Metal Jacket, (Stanley Kubrick, 1987)
Original soundtrack in English, with Italian subtitles. Wine, cookies
and admission free.
Versione originale in inglese, con sottotitoli in italiano. Ingresso
libero, con vino e biscotti.
America primo amore is the title of a famous book by Italian author
and movie critic Mario Soldati: at the same time a journal of his
travels through the US wounded by the Great Depression, and a
soul-searching personal itinerary.
A somewhat similar experience is inescapable for all contemporary
women and men, when they look back at the classics of the
quintessentially American art of cinema: to Hollywoods great
contribution towards shaping generations worldwide, and in nourishing
our ideals and our values, our dreams and our illusions.
The Centro Culturale Libreria Bibli invites you to a series cultural
events, each devoted to one of these classic movies: six in all during
the Spring of 2007. The show will be in English, with Italian
subtitles.
Six masterpieces represent indeed very little in an immense production
of movies. Picking some instead of others has thus itself been a
difficult personal and emotional choice. Still, we consider it the
first step in an effort aimed at a better understanding of why America
has been the first love of so many of us, and why she still is at the
centre of our passions, of our doubts, and of our political
engagement.
Giuseppe Sacco is Professor in the Department of Political
Science, at the University of Rome-Luiss. His most recent book is
Critica del nuovo secolo
America primo amore è il titolo di un famoso libro di Mario Soldati,
scrittore, critico e autore di soggetti cinematografici: un diario di
viaggio attraverso l'America della grande crisi e al tempo stesso una
ricerca di sè.
Una tale esperienza è inevitabile per tutti gli uomini e le donne del
nostro tempo, quando si ripercorrono i classici di quell'arte
squisitamente Americana che è il cinema, quando si pensa al grande
contributo che Hollywood ha dato alla formazione di generazione dopo
generazione in tutto il mondo, ai nostri ideali e ai nostri valori, ai
nostri sogni e alle nostre illusioni.
Il Centro Culturale Libreria Bibli invita ora a rivisitare sei di
questi classici del cinema americano, dedicando un evento a ciascuno
di essi, nella primavera del 2007. La proiezione sarà in lingua
originale, con sottotitoli in italiano.
Sei film, anche quando si tratta di sei capolavori, sono davvero
pochissimi, data l'immensità della produzione; e sceglierne alcuni a
scapito di altri ha spesso implicato una scelta assai difficile, anche
sotto il profilo personale ed emotivo. Ma si tratta di un primo passo
in un tentativo di riflessione sul perché l'America è stata il primo
amore di tanti fra noi, e sul perché essa sia ancora al centro delle
nostre passioni, dei nostri dubbi e delle nostre scelte politiche.
Giuseppe Sacco è Professore alla Facoltà di Scienze Politiche
dell'Università di Roma-Luiss. Il suo libro più recente è Critica del
nuovo secolo.
- Giovedì 7 Giugno,
ore 18,00
Libri
ASEM (Association en faveur de l'Enfance Mozambicaine)
L'Associazione per I bambini mozambicani invita alla presentazione
del libro "L'albero del corvo e del gabbiano"
di Wilma Zanelli e Barbara Hofmann, fotografie di
Marzio Marzot, prefazione di Giulietto Chiesa, Le Château Edizioni.
Intervengono insieme alle autrici, Daniela Poggi e Giulietto Chiesa.
Durante l'incontro sarà proiettato il film
"L'abbraccio di Barbara" di A. Gallone e saranno
esposte fotografie di Mario Marzot sul progetto Asem in Mozambico.
Per informazioni
info@asemitalia.it
www.asemitalia.org
- Giovedì 7 Giugno,
ore 21,00
Libri
Presentazione del libro "Il sangue dei
giusti. Ciccio Vinci e Rocco Gatto due comunisti uccisi dalla
'ndrangheta" di Claudio Careri, Danilo Chirico, Alessio
Magro, con un intervento di don Luigi Ciotti, Città del
Sole Edizioni.
Gli autori, l'editore e gli ospiti a confronto su "Mafie e
Mezzogiorno, una svolta possibile. L'evoluzione della 'ndangheta
nell'economia criminale gli strumenti e le strategie dell'antimafia
sociale."
Intervengono
Enzo Ciconte, storico della 'ndrangheta;
Lorenzo Diana, responsabile nazionale Mafie dei Ds;
Stefania Grasso, Libera Memoria;
Nuccio Iovene, senatore Sd, membro della Commissione
parlamentare Antimafia;
Gabriella Stramaccioni, direttrice Libera
Conclude Francesco Forgione, presidente Commissione
parlamentare Antimafia.
Modera Enrico Fierro, giornalista de l'Unità.
Con le letture di Ernesto Orrico e Manolo Muoio, Teatro della
Ginestra di Cosenza.
Per informazioni Ufficio Stampa Città del Sole Oriana Schembari
349.3959587
"Morti per mano della 'ndrangheta. Colpiti per l'impegno sociale e
politico. Uccisi dalla disperazione. Ammazzati più volte, anno dopo
anno, quando la memoria cede e resta la verità della mafia. Sono le
vittime del sistema dei clan: la delegittimazione per screditare gli
avversari, il piombo per eliminare chi sgarra, le minacce per far
tacere gli altri, le menzogne per cancellare ogni traccia".
Nasce da queste parole il libro di Claudio Careri, Danilo Chirico e
Alessio Magro "Il sangue dei giusti". Ciccio Vinci e Rocco Gatto sono
vittime della mafia nella Calabria degli anni 70. Le loro storie
attraversano la provincia di Reggio Calabria, dal suo versante
tirrenico a quello jonico, in un immaginario e tragico filo rosso che
a distanza di pochi mesi unisce due persone innocenti, morte per mano
di un sistema di criminalità feroce che lotta per il controllo del
territorio.
- Venerdì 8 Giugno, ore
21,30
Psicologia
Il Centro Studi di Psicologia e Letteratura fondato da Aldo
Carotenuto per il ciclo di incontri
"Le
Conversazioni del venerdì"
invita all'appuntamento
"Quarta conversazione sul sogno".
Presentano i soci del Centro Studi.
Per informazioni
www.centrostudipsicologiaeletteratura.org
Le Conversazioni sono state inaugurate dal Centro Studi di Psicologia e
Letteratura il 14 ottobre 1994.
Si tengono in maniera del tutto informale, il secondo venerdì di ogni mese
(da ottobre a giugno), su danza, pittura, cinema, ipnosi, creatività,
letteratura, mito, musica, omosessualità, teatro, sogno.
- Sabato 9 Giugno, ore
18,30
Libri
Le Edizioni Il Filo invitano alla presentazione dei primi due volumi della
collana "L'ordito e la trama": Segreti per
una vita di qualità di Daniela Tomerini e
La famosa biografia di Idomedeus Adonis Mozart,
detto "Lo zio di Mozart" di Tiziana Fumagalli.
Intervengono Paolo Lagazzi e Plinio Perilli.
Seguirà la presentazione del romanzo "The teacher"
di Giacomo Barba.
Interviene Luca Giurato.
L'ordito e la trama è una collana che offre spazio ai diversi fili della
narrazione per uscire dal labirinto della noia e del dèjà vu, per scoprire
tessiture nuove di immagini e di parole, per ridar fiato al gusto
dell'invenzione e all'avventura dell'immaginario.
"Segreti per una vita di qualità" di Daniela Tomerini
"Migliaia sono le cose che potremmo fare per arricchire la nostra
esistenza, per darle un nuovo sapore e un nuovo ritmo, per rilanciarla
verso altri orizzonti, e il libro della Tomerini ce ne suggerisce alcune,
con un estro, una tenerezza e un'ironia, a tratti anche con una malinconia
e una pietà per la fragilità della condizione umana, che sorprendono e
confortano in questi nostri anni plumbei."
Paolo Lagazzi
Avete mai pensato alla possibilità di avere un accompagnatore con ombrello
per quando piove? O un dispensatore di abbracci a richiesta? O un citofono
con segreteria che risponde per voi quando non siete in casa? In questo
libro seriamente delirante Daniela Tomerini rivela una serie di trovate
immaginarie per vivere la vita come l'abbiamo sempre sognata. Un vero e
proprio catalogo di mestieri fantastici che si sfoglia con gusto e
meraviglia passando attraverso invenzioni esilaranti, con le quali Daniela
Tomerini ci rivela cosa fare per valorizzare la nostra esistenza. Veri e
propri segreti, dunque, da custodire con gelosia nello scrigno della
quotidianità per darle un senso nuovo, unico.
Daniela Tomerini è nata in un paese chiuso tra le Alpi e il confine
svizzero. Attualmente vive e lavora a Milano. Laureata in Architettura,
dipinge e disegna. Ha esposto, fra l'altro, alla 51a Biennale di Venezia.
Ha viaggiato molto, conoscendo e frequentando alcuni grandi poeti, da
Attilio Bertolucci al giapponese Kikuo Takano. Ha scritto racconti e
poesie.
"La famosa biografia di Idomedeus Adonis Mozart, detto "Lo zio di
Mozart" di Tiziana Fumagalli
Percorrere il romanzo di Tiziana Fumagalli sull'immaginario zio del
grande Wolfgang Amadeus Mozart, e sulle sue rocambolesche avventure, è
come viaggiare su un tappeto volante tessuto con fili lustri e
leggerissimi, progettato da un mago sornione e sapiente per esplorare
tutti i regni del bizzarro, del comico e del paradosso. Un'irresistibile
verve, una velocissima energia di fuga innerva, come in una sonata
settecentesca per virtuosi del clavicembalo, questa storia disegnata con
una grazia e un'allegria inventiva tale da ricordare le pagine dei più
fantasiosi maestri dell'assurdo e del picaresco, da Luciano a Cervantes,
da Eichendorff al Raspe del Barone di Münchhausen, dal Voltaire del
Candido al Calvino della trilogia. Senza mai concedersi un attimo di
tregua, ma giocando e alternando personaggi e sfondi, incontri e scontri,
feste e catastrofi con fine arte contrappuntistica, Tiziana Fumagalli ci
fa entrare in un mondo privo di leggi di gravità: un mondo-teatro, in cui
tutto è insieme possibile e impossibile; un mondo evanescente e
scoppiettante come una sontuosa opera buffa o uno straripante spettacolo
pirico; un mondo di figure - dal musicista Idomedeus all'impresario
Odoacre Profit, dal filosofo e musicologo Monsieur Dagadàn al Principe
Serenissimo di Zuppaperaria, dalla pecora Alfredo alla bella Sheherazade -
sgangherate e imperturbabili, stralunate e coriacee nella loro estrema,
irriducibile vitalità. Profondamente originale nell'impianto e negli
episodi, acceso da uno humour autenticamente mercuriale, La
famosa biografia di Idomedeus Adonis Mozart è uno di quei libri che
vorremmo non finissero mai. Paolo Lagazzi
Tiziana Fumagalli è una musicista le cui composizioni sono state
eseguite al Konzerthaus di Vienna e in altre sedi prestigiose. Dal '97 a
oggi ha pubblicato un migliaio di articoli a carattere culturale. Nel 2003
ha vinto quattro premi di poesia. Le sue liriche sono state edite da
Pulcinoelefante e musicate da compositori famosi. Ha allestito una dozzina
di spettacoli teatrali come autrice e regista. Ha pubblicato il poemetto
Astronomi (Il Filo, 2005) con disegni di Gabriele Mandel.
"The teacher" di Giacomo Barba
La follia intesa come irrefrenabile volontà di conquista che non rispetta
i limiti della personalità altrui è con noi ad ogni angolo di strada tutti
i giorni della nostra vita. L'assurdo è capace di nascondersi dietro ad un
granello di polvere che già pianifica di sconvolgere la nostra intera
esistenza. Il suo tocco delicato sembra affermare "io sono solo il sasso,
la valanga verrà poi". dalla prefazione di Luca Giurato
Iacopo è un giovane laureato in lingue alla ricerca di un lavoro; gliene
viene offerto uno in una scuola privata al centro di Roma a patto che
accetti di dire una piccola bugia che riguarda la sua identità. Ma quello
che sembrava essere un innocuo stratagemma per rendere la vita più facile
si trasforma in un incubo di nera follia dove nessun crimine sembra troppo
riprovevole. Iacopo dovrà fare i conti con il demonio venuto a insegnargli
l'arte del peccato senza compromessi. La libertà assoluta nella sua
seducente immoralità manda in pezzi il mondo di Iacopo mettendo la sua
stessa vita in pericolo. James, apostolo del desiderio che non conosce
confini gli dimostrerà che non è possibile vendersi l'anima soltanto un
pò...
Giacomo Barba è nato a Napoli nel 1976 e si è laureato in Lingue e
Letterature Straniere. Ha trascorso un lungo periodo di tempo in
Inghilterra, dove ha insegnato presso il Millfield College nel Somerset.
Tornato in Italia ha collaborato con il quotidiano "Il Mattino" come
corrispondente di cronaca ed è stato incoraggiato alla scrittura
dall'incontro con Lidia Ravera. Ha pubblicato alcuni racconti brevi su
riviste-contenitore. Attualmente vive a Roma, dove lavora come insegnante
e scrittore.
- Sabato 9 Giugno,
ore 21,30
Musica
BIBLI inMUSICA,
musiche di ogni tempo e stile iniziativa musicale promossa in
collaborazione con la società di concerti
MRS. PHILHARMONICA.
Omaggi
Michelangelo Carbonara, pianoforte
con la partecipazione speciale di Paolo Marchettini,
clarinetto.
Musiche di Schubert, Scarlatti, Iafigliola, Marchettini, Brahms.
Ingresso 7 euro (intero), 5 euro
(ridotto e per i possessori della Bibli in MusiCard)
Biblinmusica è realizzato con il contributo di Select Italy,
Suonare News, Studio 12 Pianoforti.
-
Domenica 10 Giugno, ore
20,30
Libri
La Libreria Bibli ed Elio Pecora invitano all'incontro con
Tommaso Russo Cardona e Virginia Volterra per la presentazione del
libro "Le lingue dei segni"
Carocci Editore.
Presentano Tullio De Mauro, Ida Collu, Daniele Gambarara.
Intervento di Rosaria Giuranna.
Le lingue dei segni sono le forme di comunicazione visivo-gestuali
delle comunità sorde. Oggi gli studiosi di linguistica le considerano
l'unica forma di comunicazione, accanto alle lingue vocali, a cui è
possibile attribuire lo statuto di lingua a tutti gli effetti. Dunque,
l'unica altra manifestazione della capacità umana di sviluppare un
sistema comunicativo potente, complesso e pervasivo, in grado di
accompagnarci in tutte le attività della vita quotidiana, così come di
dare una forma al nostro pensiero. Come tutte le lingue, anche quelle
segnate si possono studiare in relazione ai tratti distintivi e
universali del linguaggio umano, ma anche in rapporto ai caratteri
storici e alle caratteristiche socioculturali delle comunità che le
utilizzano. Questo libro ricostruisce entrambi gli aspetti, basandosi
sulle ricerche compiute in campo internazionale e nazionale dai
principali studiosi e dagli stessi autori.
Tommaso Russo Cardona svolge la sua attività didattica e di
ricerca nel Dipartimento di Filosofia dell'Università della Calabria e
in collaborazione con l'Istituto di Scienze e Tecnologie della
Cognizione del CNR.
Virginia Volterra, è dirigente di ricerca CNR presso l'Istituto
di Scienze e Tecnologie della Cognizione.
-
Lunedì 11 Giugno, ore
18,00
Libri
Presentazione del libro Il cardo di
Yosemite di Diego Galdino, EEditore. Intervengono
insieme all'autore Catena Fiorello, Barbara Menghi, Mariarosaria
Vinci.
Sandra è una ragazza narcolettica, abbandonata da sua madre
appena nata e cresciuta solo da suo padre, un importante uomo di
affari scozzese, proprietario di una compagnia aerea. Scopre, grazie a
una lettera che sua madre le ha scritto poco prima di morire, che sua
madre non è morta, come le avevano fatto credere, ma che, dopo il
parto, è fuggita negli Stati Uniti dove si è rifatta una vita e una
famiglia. Parte allora per il parco di Yosemite, dove la madre
lavorava come ranger e dove viveva con suo marito e con le due figlie.
E lì, inaspettatamente, scopre, rifiuta e cerca l'amore e il dolore
come mai le era successo. Un'intensa storia romantica raccontata con
il piacere della narrazione tipica del romanzo ottocentesco con la
freschezza di una lingua efficace e di facile comprensione.
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Mercoledì 12 Giugno,
ore 18,00
Attualità
La Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e
Media Impresa - CNA Lazio in collaborazione con AURIS
Associazione Università Ricerca Innovazione Società per il ciclo
di incontri
"Dialoghi e
Riflessione" invita all'appuntamento:
"La letteratura racconta l'impresa"
Interviene Giulio Ferroni, Docente di Letteratura Italiana,
Università di Roma La Sapienza
Per informazioni CNA Lazio
06.5810402 info@cnalazio.it
www.cnalazio.it
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Martedì 12 Giugno, ore
21,00
Libri
Presentazione della raccolta di poesie
"Le parole del Mare" di Rosa Salvia, Lieto Colle
Editore.
Intervengono insieme all'autrice
Gabriella Sica, Francesco De Girolamo, Fabio De Propris.
Intermezzi musicali a cura del gruppo FA Quintet.
Guarda: la Dea Iside si leva sulla linea dell'orizzonte (...) Leggera
come il cerchio di luna che cade sul mare.
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Mercoledì 13 Giugno,
dalle ore 20,30
Cinema
Per la rassegna
"CINEMA GIOVANE, INDIPENDENTE... ITALIANO?"
Tre esperienze a confronto, incontro e presentazione della
rassegna da parte dei tre autori: Luca Calvanelli, Mirko Locatelli
e Pietro Reggiani.
Elaborazione del film di Luca Calvanelli "A
Gennaio" (2005) 90', con un commento musicale dal vivo di
Gabriele Coen (Klezroym), autore dei brani del film; Danilo Nigrelli,
Silvia Ferreri e Roberto Salemi interpretano alcuni brani tratti da
opere di Luca Calvanelli;
L'Assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio,
Giulia Rodano interviene sul tema della rassegna insieme all'autore ed
al pubblico.
Ingresso libero.
Una rassegna fatta di domande? Si.
Il 13, 14 e 17 giugno tre serate alla Libreria Bibli di Roma per
parlare di cinema autoprodotto; Luca Calvanelli, Mirko Locatelli e
Pietro Reggiani, tre giovani autori del nuovo cinema italiano
proveranno a
rispondere a domande del tipo:
1. come si può fare un film "a tutti i costi"?
2. è giusto o no, per un autore, fare un film "a tutti i costi"?
3. di quali "costi" si parla?
4. è meglio continuare a vivere (?) auto-finanziandosi i propri film e
rimanere, così, fedeli alla propria idea, oppure conviene gettarsi
nelle braccia di chi "ti dice" che tipo di film fare?
5. è vero che ormai "una cosa è interessante solo se ha successo"?
6. e se è così: come si può competere con una pellicola che esce in
750 sale?
7. quanto costa REALMENTE un film?
8. ...
9. ...
Insomma tre autori vorranno dimostrare quanto è ancora bello
accalorarsi, sudare e penare, impegnarsi e lottare, gioire ed
impaurirsi, immaginare e sperare per restare liberi nel nostro cinema,
ma quanto sono stanchi di sentirsi dire che, ad esempio, un film può
essere prodotto solamente se si sceglie un certo attore come
protagonista, o se si modifica la sceneggiatura a favore di un tema
più aderente ai voleri del pubblico.
Durante la rassegna sarà presente l'Assessore alla Cultura, Spettacolo
e Sport della Regione Lazio: Giulia Rodano.
Luca Calvanelli, Mirko Locatelli e Pietro Reggiani, incontrano
il pubblico per raccontare le loro esperienze cinematografiche: la
produzione low budget, le difficoltà distributive, la loro passione.
Tre momenti di riflessione tra il pubblico e chi il cinema lo fa, o
meglio, vorrebbe continuare a farlo; momenti per raccontare esperienze
legate alla situazione italiana nellambito del nostro Ministero, alla
distribuzione "dal basso" indipendente.
Una rassegna ideata non per auto-commiserarsi né per lasciar spazio
alle lamentele sterili ma, anzi, un'occasione per far sentire con
forza che il CINEMA INDIPENDENTE non significa solamente racimolare
con mille sacrifici i soldi necessari, ma significa anche considerare
l'esistenza di un "luogo ideale", una "possibilità reale" offerta;
l'opportunità di poter anche pensare serenamente: "Vado a girare il
mio film in un'altra nazione".
A Gennaio di Luca Calvanelli,
Italia, 2005, 90
Neven, tedesco di 45 anni, intellettuale disilluso, incontra
casualmente Nina, una donna di 38 anni, fotografa di Napoli,
all'esterno di un museo ad Amburgo: il loro incontro dura pochi
minuti: lei stava proprio per tornare a Roma. Un mese dopo Nina vive
un devastante dramma personale che, però, non viene descritto. Questo
evento, lentamente, le stimola il ricordo e, forse, l'amore per Neven.
Lei capisce di essere serena per il fatto di volerlo rivedere. Neven,
nel frattempo, si è trasferito in un paese vicino ad un lago, in
Italia. Nonostante la sua sofferenza, attraverso l'ipotesi di una
storia d'amore con Neven, Nina
tenterà di liberarsi dal dolore.
" non siamo abituati a non poter capire subito un film ? invece
ogni volta che mi si offrono tanti indizi, tante tracce ed elementi
che dovrebbero portarmi a penetrare nel senso profondo del film stesso
annoio e mi accorgo di avere perso tempo". Luca Calvanelli
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Giovedì 14 Giugno, ore
12,00
Conferenza stampa
Conferenza Stampa Nazionale per la presentazione
del Movimento Culturale "ConseQuenze".
Nel corso dell'incontro verranno presentati il Manifesto
programmatico, le attività che si stanno già svolgendo, il progetto
complessivo e le finalità di questa grande comunità di artisti
indipendenti e Cittadini.
Verrà annunciato il Festival del Cinema Indipendente Roma 12 - 27
ottobre.
Intervengono Vittorio Castelnuovo, Andrea Purgatori, Alessandro
Marenga, Stefano Pierpaoli.
Interverranno i ragazzi della Carovana dei sorrisi
Questa manifestazione si inserisce nello stesso periodo della Festa
del Cinema di Roma ma non si tratta di un "controfestival". Nei nostri
animi non c'è alcun desiderio di contrapposizione né di sterile
polemica.
C'è invece la ferma volontà di offrire un appoggio ulteriore alla
grande kermesse romana. Il nostro Festival del Cinema Indipendente
sarà l'elemento in grado di ampliare ancora di più gli spazi
espressivi e culturali della bella rassegna già realizzata un anno fa
con successo. Daremo in questo modo la possibilità a tanti autori
indipendenti di presentare le loro opere in un ambito di grande
risalto offerto dalla coincidenza con la Festa.
Una delle nostre finalità è quella di entrare a pieno titolo nel
mercato e conquistare una legittima fetta di pubblico. Quale migliore
opportunità se non quella di produrre una valida sinergia in
cooperazione con un evento così importante?
Abbiamo sale, titoli da tutto il mondo e pubblico. Si tratterà di un
forte segno distintivo offerto dalla città di Roma in una direzione
nuova ed europea. La sensibilità degli Amministratori romani verso
l'esigenza di un'offerta culturale moderna e vitale è a tutti nota. Il
nostro apporto costituirà un ulteriore segnale di attenzione e
responsabilità verso i gravi problemi che soffocano la cultura nel
nostro paese.
Amiamo Roma e amiamo la libera espressione. In questo modo ci
proponiamo di lavorare per accrescere la spinta culturale già prodotta
in questa meravigliosa città.
Per informazioni
http://www.myspace.com/consequenze
Stefano Pierpaoli
s.pierpaoli@fastwebnet.it
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Giovedì 14 Giugno, ore
18,00
Libri
Presentazione del libro Storia di Cuba,
isola di ribelli di Claudio Izquierdo Funcia e Franco
Vespoli, Argo Editore.
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Giovedì 14 Giugno,
dalle ore 20,30
Cinema
Per la rassegna
"CINEMA GIOVANE, INDIPENDENTE... ITALIANO?"
Tre esperienze a
confronto, proiezione del film di Mirko Locatelli
"Come prima"
(2004) 60';
Incontro con il regista e la produttrice del film, Mirko Locatelli
e Giuditta Tarantelli.
Ingresso libero.
Come prima di Mirko Locatelli, Italia, 2004, 60'
"Come prima" è un film prodotto nel 2004 che, a causa della durata,
del supporto di proiezione e della situazione in cui versa il cinema
italiano, non trovava spazio nel circuito distributivo tradizionale.
Come accade per tutto il cinema sociale.
"Come prima" è nato con l'obiettivo di raggiungere il maggior numero
di persone, per portare davanti ai loro occhi un film sulla disabilità
e sull'adolescenza, denso di realismo e che non strizza l'occhio al
grande pubblico.
Si doveva fare qualcosa, poiché fare un film non ha alcuna utilità se
poi non incontra il pubblico, così la casa di produzione Officina Film
ha pensato che "Come prima" potesse iniziare un viaggio tutto suo, un
progetto di distribuzione alternativa chiamato "Come prima in tour",
per diffondere un'idea di cinema dichiaratamente non convenzionale e
per dimostrare che un film come questo, oltre ad essere utile e a
svolgere quindi una funzione sociale, al pubblico piace, appassiona e
coinvolge.
In due anni di tour "Come prima" ha raggiunto oltre 50 comuni, 30
scuole, 3000 studenti, 12.000 spettatori; un buon risultato per un
film costato poco più di 10.000 Euro, un risultato ottenuto grazie
all'impegno e alla forte motivazione degli autori che lo hanno
promosso e divulgato svolgendo il ruolo di distributori oltre che di
produttori indipendenti.
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Venerdì 15 Giugno, ore
21,00
Libri
Presentazione del libro di poesie Meglio
tardi che Mario di Antonella Sciocchetti, Geva
Edizioni.
Coordina Andrea Di Consoli, scrittore
Intervengono Luisa Iacurti e Marco D'Alberti
Con la partecipazione del maestro Carlo Posio
Ospite d'onore l'artista Franco Bolignari
Poesie, Riflessioni. Aforismi chiusi per anni in un cassetto...
Parole giocate in libertà con ironia ed autoironia necessarie al
trascorrere del tempo.
Pur nei cambiamenti di stile, la gioia di una scrittura vivace e
pulita, libera da "intellettualismi".
Una scrittura semplice che ama i suoni del verso quanto quelli della
vita.
- Sabato 16 Giugno,
ore 21,30
Musica
BIBLI inMUSICA,
musiche di ogni tempo e stile iniziativa musicale promossa in
collaborazione con la società di concerti
MRS. PHILHARMONICA.
per il ciclo Nuovi Talenti
Artyom Dervoed, chitarra
vincitore del Primo Premio al 39mo Concorso Chitarristico
Internazionale "Michele Pittaluga" di Alessandria.
Musica di Aguado, Rodrigo, Villa Lobos, Rudnev, Koshkin, Orekhov.
Ingresso 7 euro (intero), 5 euro
(ridotto e per i possessori della Bibli in MusiCard)
Biblinmusica è realizzato con il contributo di Select Italy,
Suonare News, Studio 12 Pianoforti.
- Domenica 17 Giugno,
ore 10,30
Cinema
Appuntamento del ciclo di incontri
Cinema di
serenità a
cura di Luciana Marinangeli.
"La parola ai giurati" ovvero tutto si può elaborare, perfino il
pregiudizio.
La parola ai giurati (1957) di Sidney Lumet con Henry Fonda.
Il cinema come una forma moderna di saggezza risponde in linguaggio
familiare a problemi universali. Un frammento di un film: su quelle
parole e su quelle immagini si sviluppa un commento che considera quel
passo allo stesso modo delle fiabe e delle canzoni.
Luciana Marinangeli allieva dello junghiano Mario Moreno è
autrice RAI e scrittrice RCS, tradotta in sei paesi, tra sui il
Giappone, con il titolo Parlare con Pinocchio.
- Domenica 17 Giugno,
dalle ore 21,00
Cinema
Per la rassegna
"CINEMA GIOVANE, INDIPENDENTE... ITALIANO?"
Tre esperienze a
confronto, incontro con Self Cinema
Introducono la serata Giulia Merenda e Silvio Bozzi.
Proiezione del film di Pietro Reggiani
"L'estate di mio fratello".
Esperienza della distribuzione del film "dal basso": il passaparola,
il web, la ricerca delle sale, l'accoglienza dei media;
Dibattito con l'autore ed il pubblico.
Ingresso libero.
"L'estate di mio fratello" di Pietro Reggiani, Italia, 2005, 80'
Verona, 1970. Il piccolo Sergio è figlio unico ed è molto amato
dai suoi genitori, non ha amici ma è dotato di una immaginazione tanto
fervida che gli permette di divertirsi anche da solo. Le cose per lui
iniziano a cambiare quando, durante un'estate trascorsa in campagna,
mamma e papà gli annunciano che ben presto avrà la compagnia di un
fratellino. Sergio è sconvolto e ha paura di perdere la vita idilliaca
che ha condotto finora, così inizia a fantasticare sui vari modi in
cui potrebbe eliminare il piccolo in arrivo. Purtroppo la madre perde
il bimbo che attende e Sergio viene assalito dai sensi di colpa poiché
convinto che la responsabilità sia sua. Immagini ossessionanti del
fratellino 'fantasma' iniziano a perseguitarlo fino a che Sergio
impara ad accettarne la presenza e i due diventano inseparabili
compagni di giochi per tutta la durata della vacanza. Alla fine
dell'estate Sergio abbandona il suo 'amico immaginario' che qualche
anno più tardi però si rifà vivo...
- Lunedì 18 Giugno,
ore 21,00
Libri
Presentazione dei libri "Genere, spazio,
potere. Verso una società post-maschilista" e
"La spada di fuoco. Il ruolo delle donne
nella nuova democrazia" di Mino Vianello, Elena
Caramazza, Edizioni Dedalo.
Intervengono Fabrice Olivier Debosc e Carlo Donolo.
Modera Simonetta Bisi.
Genere, spazio, potere. Verso una società post-maschilista
Che cos'è il potere nella sfera pubblica? Difficile non vederlo come
una creazione dell'èlite maschile, che trova il massimo piacere nel
gestirlo e soprattutto nell'usurparlo. Lentamente, grazie anche allo
scambio continuo di idee con Elena Caramazza, l'autore si è convinto
che il potere nella sfera pubblica sia la proiezione della psiche
maschile come si è configurata nel corso dei millenni, in conseguenza
di una sua evoluzione patologica conseguente a un trauma iniziale
dovuto all'ignoranza dei meccanismi riproduttivi. Gli autori cercano
di enucleare una teoria della società fondata sulla contrapposizione
tra mentalità strategica e mentalità ovulare, tra principio di
razionalità e principio di empatia.
La spada di fuoco. Il ruolo delle donne nella nuova democrazia
Partendo dall'affermarsi di correnti di pensiero, sopratutto
femminili, che sottolineano l'importanza dell'empatia come patrimonio
precipuo della psiche umana, preservato principalmente dalle donne
proprio a causa dell'emarginazione cui sono state soggette, si
prospetta la necessità d'una riformulazione del concetto di
cittadinanza che si fondi sul comunitarismo, reso oggi possibile in
forma nuova dai progressi in campo informatico.
Mino Vianello, già ordinario di Sociologia economica
all'Università «La Sapienza», ha concentrato la sua attenzione negli
ultimi trent'anni su quella che ritiene essere la maggiore
trasformazione in corso a livello mondiale: l'emergere della donna
come soggetto nella vita pubblica. Nel 1975 varò la prima ricerca su
questo tema, che fu poi ampliata negli anni con la collaborazione di
colleghi di 27 paesi del mondo. Nel 2001 fu così pubblicata una parte
di questa ricerca(Gendering Elites, Macmillan), che per la prima
volta, per le scienze sociali, otteneva il riconoscimento (come
finalista) del Premio Descartes della UE. Parallelamente al lavoro
empirico, in collaborazione con la sua compagna Elena Caramazza
(psicoanalista della scuola Junghiana), ha sviluppato una serie di
riflessioni sul potere presentate nel libro "Genere Spazio Potere"
(Dedalo, 2006), che costituisce la premessa di questo volume.
- Martedì 19 Giugno,
ore 16,00
Libri
Il Gruppo 221 Roma Centro di Amnesty International Sezione Italiana,
a sostegno della campagna Più diritti, più sicurezza, invita alla
presentazione del libro Terrorismo, emergenza
e Costituzioni democratiche di Paolo Bonetti, Il
Mulino.
Intervengono:
Michela Gaito, responsabile campagne della Sezione Italiana di
Amnesty International;
Cesare Pinelli, professore di Diritto costituzionale presso
l'Università di Macerata;
Giovanni Salvi, Sostituto Procuratore della Repubblica, Roma;
Il terrorismo e la violenza politica organizzata costituiscono un
pericolo per la sicurezza individuale e collettiva, e perciò possono
mettere in crisi l'essenza stessa di ogni Stato, in particolare quando
si verificano all'interno di regimi democratici. Per limitare al
massimo i rischi per la sicurezza, i pubblici poteri non possono
limitare o sopprimere tutti i diritti fondamentali delle persone, né
il pluralismo politico o i controlli parlamentari e giurisdizionali
garantiti dalle norme costituzionali e internazionali. Questo volume
esamina i dilemmi in cui si trovano gli Stati
democratico-costituzionali di fronte alle emergenze e al terrorismo,
gli strumenti del diritto penale e internazionale per contrastarli e
le norme internazionali che prevedono l'inderogabilità di alcuni
diritti fondamentali anche durante le situazioni emergenziali. Si
approfondiscono i diversi tipi di sistemi vigenti negli stati
democratici: da quello britannico, contraddistinto da forti poteri
governativi, debole controllo giurisdizionale, primato del Parlamento
e mancanza di norme costituzionali inderogabili, a quello
statunitense, caratterizzato da deroghe costituzionali limitate, ampi
poteri presidenziali e del Congresso, oscillante ruolo di controllo
della Corte Suprema; da quello francese, con illimitati poteri
presidenziali eccezionali e deboli controlli parlamentari, al sistema
più diffuso che prevede deroghe o sospensioni di norme costituzionali
consentite dalle stesse Costituzioni in determinati stati di
eccezione. La ricognizione non trascura altri sistemi come quello
spagnolo, tedesco o canadese, e anche quelli russo e sudafricano.
Particolare attenzione viene riservata al sistema italiano che, come
prevedono anche altri ordinamenti democratici, consente deroghe alla
Costituzione soltanto durante lo stato di guerra, ma prevede strumenti
ordinari che consentono di tutelare le esigenze della sicurezza senza
sacrificare la tutela delle libertà.
Paolo Bonetti è professore associato di Diritto costituzionale
nell'Università degli studi di Milano-Bicocca. Tra le sue opere
"Ordinamento della difesa nazionale e Costituzione italiana" (Giuffrè,
2000) e i molti contributi dedicati ai profili costituzionali e
generali nell'ambito del volume "Diritto degli stranieri", a cura di
B. Nascimbene (Cedam, 2004).
Campagna Più diritti, più sicurezza
Con questa campagna Amnesty International vuole spingere i governi e
lopinione pubblica a ripensare alle strategie fallimentari della
guerra al terrore e convincerli che il rispetto dei diritti umani è la
condizione essenziale, e non un ostacolo, verso il raggiungimento di
unautentica sicurezza globale.
- Martedì 19 Giugno,
ore 18,30
Attualità
Il Circolo di Cultura Politica Fratelli Rosselli C.F.R. invita
alla presentazione del libro "Il delitto
Rosselli" di Mimmo Franzinelli, Mondadori e del
numero speciale 2/2007 dei quaderni del Circolo Rosselli
"Attualità del socialismo liberale.
Settantesimo anniversario dell'assassinio dei Fratelli Rosselli
(9/6/1937- 9/6/2007)" a cura di Paolo Bagnoli.
Presiede Umberto De Martino, presidente del Circolo Rosselli di
Roma.
Intervengono Antonio Ghirelli, Carlo Vallauri, Lucio Villari.
Conclude on. Valdo Spini, Presidente della Fondazione Circolo
Rosselli.
A conclusione incontro con Mimmo Franzinelli e Paolo Bagnoli.
Per informazioni segreteria CFR
cinzia.bellone@inwind.it
È il tardo pomeriggio del 9 giugno 1937. Carlo Rosselli, una delle
figure più importanti dell'antifascismo italiano e fondatore del
movimento Giustizia e Libertà, si trova a Bagnoles- de-l'Orne, una
stazione termale della Normandia.
Da un paio di giorni lo ha raggiunto il fratello Nello, promettente
storico del Risorgimento. Mentre rientrano in albergo, dopo una visita
in macchina ad Alençon, cadono vittime di un'imboscata. Costretti a
fermarsi in una strada di campagna, vengono assaliti e barbaramente
uccisi da alcuni sicari della Cagoule, un'organizzazione filofascista
francese.
Negli ambienti del fuoriuscitismo non ci sono dubbi: l'assassinio dei
fratelli Rosselli è un cinico colpo messo a segno dalla dittatura
mussoliniana. Le formazioni politiche in esilio reagiscono con sdegno
e frustrazione ma, unite in una sola voce, denunciano "in modo
categorico e unanime che è all'organizzazione terroristica Ovra, agli
ordini diretti del capo del governo italiano, che risalgono
l'iniziativa e l'esecuzione dell'abominevole attentato".
I processi celebrati in Francia e poi in Italia, nonostante le prove
emerse nelle fasi di istruttoria, e al di là di alcune condanne di
appartenenti al gruppo dei killer, non hanno mai stabilito la verità.
Chi furono i veri mandanti del delitto? Perché Carlo Rosselli diventò
obiettivo prioritario del terrorismo internazionale? Quale fu
l'intreccio di relazioni tra controspionaggio militare, ambienti della
destra francese e ministero degli Esteri? A settant'anni di distanza,
uno dei grandi delitti politici del fascismo resta una storia di
giustizia italiana mancata.
Con questo volume Mimmo Franzinelli conclude una ricerca avviata sul
finire degli anni '90 e incentrata sul reperimento di materiale
d'archivio di enorme interesse, capace di offrire al lettore una nuova
valutazione dei fatti. Oltre che al fatidico 1937, l'attenzione è
rivolta a quanto è accaduto dopo il delitto, ai depistaggi orchestrati
dalla stampa di regime, ai comportamenti degli imputati e della
magistratura, alle trame del ministro Galeazzo Ciano e del suo
capogabinetto Filippo Anfuso, alla storia della Cagoule e dei suoi
principali esponenti. Il vasto materiale oggi disponibile - fonti
processuali inedite, rapporti di polizia, nuove acquisizioni
storiografiche - permette una riconsiderazione complessiva degli
eventi "nel pieno convincimento" sostiene Franzinelli "che, ad
ascoltarli, i morti la storia la raccontano".
Mimmo Franzinelli, studioso del fascismo, si è occupato della
crisi del primo dopoguerra (Squadristi, Mondadori 2003, Premio
Benedetto Croce 2003), della polizia politica (I tentacoli dell'Ovra,
Bollati Boringhieri 1999, Premio Viareggio 2000), dell'impatto della
dittatura sulla società civile (Delatori, Mondadori, 2001), dello
spionaggio militare nella seconda guerra mondiale (Guerra di spie,
Mondadori 2004), della rimozione dei crimini di guerra nazifascisti
(Le stragi nascoste, Mondadori 2002). È inoltre autore, con Valerio
Marino, del libro fotografico Il duce proibito (Mondadori 2003). Nel
2002 gli è stato conferito il Premio internazionale Ignazio Silone.
- Martedì 19 Giugno
ore 21,00
Libri
Liberi Editore invita al LiberiFestival 2007.
Tema di quest'anno "Il Diritto di Tutti i
Cittadini di Fruire, Promuovere e Produrre Cultura"
Introduce l'editore Mario Savonardo.
Durante la serata saranno presentati i libri:
"Riscoprire Mahler. Nella sua poetica
musicale e filosofica" di Rita Grazia Usai.
Intervengono con l'autrice Lello Savonardo, sociologo ed Elda
Rosa, dottoressa in Lettere.
"Perché no?" di Federica
Lamattina.
Interviene con l'autrice Renato Marengo, giornalista RadioRai.
"La Chiusa Fame" di Marco
Eulini.
Interviene con l'autore Paola Megas, giornalista.
Recital di Isa Riviè e Paola Megas.
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Mercoledì 20 Giugno,
ore 21,00
Musica
Concerto-presentazione del cd "Zumiè"
di Walter Lupi.
Intervengono
Andrea Carpi, direttore della rivista musicale "Chitarre";
Giovanni Pelosi, direttore artistico del sito web
www.fingerpicking.net;
Ingresso 7 euro.
- Giovedì 21 Giugno,
ore 21,00
Musica
ore 18,00
In occasione della Festa Europea della Musica - XIII edizione
Nicoletta Cimpanelli presenta
"Roma nel Cuore e nella Musica - un
pentagramma di note e versi romaneschi."
Nicoletta Cimpanelli, pianoforte e voce recitante
Musiche di Chopin, Schubert, Beethoven, Mozart.
ore 21,00
In occasione della Festa Europea della Musica - XIII edizione
"Musica come strumento di pace. Giovani
interpreti in viaggio attraverso le culture musicali"
Partecipano giovani studenti e diplomati non professionisti.
Con il coordinamento di Anna Bassetti, Lavinia Bertotti, Antonella
Fratta Calì, Alessandra Sburlati, Cristina Scrima, Tullio Visioli.
Direzione artistica Claudio Bergamini.
Ingresso libero.
- Venerdì 22
Giugno, ore 19,00
Fotografia
Per Leggereperimmagini, ciclo
di mostre fotografiche curato dall'Istituto Superiore di Fotografia,
inaugurazione della mostra Fuoriscena
di Lucia Argiolas.
La mostra resterà aperta fino a Lunedì 2 Luglio.
Fuoriscena, un viaggio nella comunità peruviana a Roma, nei suoi ritmi
e passi di danza che attraverso secoli e continenti giungono sino a
noi.
Percorso fotografico nel backstage delle esibizioni di danza peruviana
a Roma, tra il 2006 e il 2007. Uno sguardo posato sulla bellezza di
un'arte arcaica che attraverso tempi e continenti giunge sino a noi,
passando attraverso i contrasti dell’immigrazione.
Ho iniziato a seguire la comunità peruviana a Roma circa un anno fa,
percorrendo diverse strade prima di riuscire ad entrarci davvero:
dalle feste domenicali ai canti in chiesa, dalle intime situazioni
familiari alle manifestazioni artistiche di musiche, danze e
artigianato... quando ho scoperto le loro danze, e in particolare la
Marinera, sono stata completamente rapita dal senso che queste danze
arcaiche rivestono in una Roma-2007.
Le problematiche dovute all'immigrazione, la distanza dalla propria
Terra e la quotidianità vengono completamente occultate dall'energia
di queste danze.
Spazi allestiti con difficoltà, come sale di ristoranti, case occupate
o conventi, diventano teatri pieni di luce per Maestri che con tenacia
e dedizione insegnano a ragazzi e bambini un'arte, che non è fine a se
stessa, ma rappresenta un filo di continuità per una cultura
d'appartenenza troppo lontana da casa. La dolcezza e l'armonia si
mischiano alla passione e la curiosità di nuove generazioni fino a
rendere vivo il ritmo di un'identità originaria.
Gli scatti che propongono ritraggono alcune prove di queste danze e si
concentrano sui momenti predenti alle esibizioni pubbliche, dove in
tende allestite all'ultimo per febbrili preparativi, s'intrecciano
mani e corpi ad emozioni, sino a trasformare dei semplici ragazzi a
magnetiche figurine Incas.
Spero questo possa essere un omaggio alla cultura peruviana, Lucia
Argiolas
Lucia Argiolas, nasce a Nuoro nel 1980, dopo la laurea in
Lingue e Comunicazione, frequenta il Master in Fotogiornalismo presso
l'ISFCI. Dopo aver collaborato con gli studenti dell'Accademia di
Cinema e Televisione "Groffith 2000" di Roma occupandosi del backstage
fotografico di numerosi cortometraggi, affianca come aiuto-regia Dario
Coletti nel film "La scelta". Attualmente si sta confrontando con la
fotografia di scena e il reportage.
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Venerdì 22
Giugno, ore 21,00
Teatro
Il Laboratorio interculturale di narrazione teatrale per
"Il dono della diversità", rassegna interculturale di narrazione
teatrale, I Edizione, presenta lo spettacolo
"La storia per quella che è".
Scritto ed interpretato da "I Diversi, quasi uguali, ma diversi".
Regia di Alessandro Ghebreigziabiher
Ingresso 7 euro.
"Gentile pubblico, buonasera e benvenuti! I miei compagni ed io
veniamo dalla Danimarca e siamo attori girovaghi. Recitare e
viaggiare. Non abbiamo trovato di meglio al mondo da fare.
Viaggiare... Nello
spazio come nel tempo... Circa quattrocento anni fa, siamo stati
testimoni di una sporca storia, una di quelle da raccontare, una di
quelle da ascoltare..."
Per informazioni Luisa Moreschi,
luisa.moreschi@tin.it;
www.narrazioneinterculturale.org
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Sabato
23 Giugno, ore 19,00
Musica e poesia
"Cuorepuro" con Alessandro
Maugeri e Seba Charmelle.
Alessandro Maugeri musicista e ricercatore musicale;
Seba Charmelle, songwriter e poetessa del Gabon.
Un pastiche etno-pop acustico mirato a promuovere l'incontro tra le
culture musicali con una miscellanea di brani propri, cover, poesie in
italiano e gabonese.
Ingresso libero.
- Sabato 23 Giugno, ore 21,30
Musica
BIBLI inMUSICA,
musiche di ogni tempo e stile iniziativa musicale promossa in
collaborazione con la società di concerti
MRS. PHILHARMONICA.
Concerto di chiusura Goodbye on jazz
LAG Jazz Trio
Luca Chiaraluce, pianoforte
Sergio Pettini, basso
Andrea Esposito, batteria
Presenta la serata Elio Andalò Vimercati
In programma brani originali di Luca Chiaraluce e Standard Jazz.
Ingresso 7 euro (intero), 5 euro
(ridotto e per i possessori della Bibli in MusiCard)
Biblinmusica è realizzato con il contributo di Select Italy,
Suonare News, Studio 12 Pianoforti.
- Domenica 24 Giugno,
ore 10,30
Cinema
Appuntamento del ciclo di incontri
Cinema di
serenità a
cura di Luciana Marinangeli.
"Giorno di festa" ovvero cercare la gioia.
Giorno di festa (1949) di Jacques Tati.
Il cinema come una forma moderna di saggezza risponde in linguaggio
familiare a problemi universali. Un frammento di un film: su quelle
parole e su quelle immagini si sviluppa un commento che considera quel
passo allo stesso modo delle fiabe e delle canzoni.
Luciana Marinangeli allieva dello junghiano Mario Moreno è
autrice RAI e scrittrice RCS, tradotta in sei paesi, tra sui il
Giappone, con il titolo Parlare con Pinocchio.
- Domenica 24 Giugno,
ore 21,30
Musica d'autore
Evandro Gabrieli in Sei gradi di
separazione.
Presentazione del suo primo disco "Sei gradi
di separazione" e del videoclip
"Reset"
Evandro Gabrieli, cantautore, voce e chitarra acustica;
Davide De Caprio, basso elettrico, contrabbasso;
Fabio Barnaba, pianoforte;
Claudio Ricci, chitarra acustica;
Ingresso libero.
Saranno ospiti della serata Fabrizio Emigli e Stefania Stefanini.
Evandro Gabrieli, cantautore, voce e chitarra acustica, romano,
classe 74. Ha suonato al Folkstudio, al Classico, al Lettere Caffè, al
Teatro Vascello.
Vincitore del premio SANREMO Autori (1994) presenta il suo primo disco
"Sei gradi di separazione" insieme al Videoclip "Reset" (del regista
Roberto Senzani - FeelGoodMovie) suonerà insieme a Claudio Ricci
(chitarra acustica); Davide De Caprio (contrabbasso); Fabio Barnaba
(pianoforte), che lo accompagnano in formazione acustica. Oltre ad
interessarsi di musica, pratica Ceramica da diversi anni ed ha in
progetto di fondare un'associazione culturale che riunisca i vari
ceramisti del panorama romano.
(www.evandroceramiche.com)
Davide De Caprio, inizia a studiare il basso elettrico all'età
di 12 anni, partecipa alla trasmissione televisiva Help su TMC2
condotta da Red Ronnie.
Nel 1999 a soli 14 anni, sempre come bassista degli "Afro Jazz" prende
parte al concorso nazionale "Baronissi Jazz Festival" ove, oltre all'
affermazione del gruppo nella categoria emergenti, la Giuria -
composta, tra gli altri, da Giovanni Tommaso - lo premia come "miglior
talento italiano" attribuendogli la partecipazione di diritto, per
l'anno successivo, ai Summer Clinics della Berklee School nell'ambito
di Umbria Jazz.
Attualmente vive, studia e compone a Roma dove insegna basso e
pianoforte presso l'Associazione culturale "Pensagramma" e si
perfeziona in basso elettrico e contrabbasso con Massimo Moriconi.
Fabio Barnaba, vincitore di vari concorsi nazionali in qualità
di pianista ed assegnatario di borse di studio in qualità di
compositore tra cui ricordiamo quella consegnatagli dal Presidente
della Provincia di Taranto nel 2001.
Amante non solo della musica classica, sviluppa studi in campo pop,
leggero e jazz che gli permettono, nel 2000, di insediarsi nella
"Magna Grecia Pop Wind Orchestra" come pianista; e come giurato,
autore e compositore alle selezioni regionali per l'accademia di
"Sanremo Giovani" nel 2002.
Concertista ed ospite in varie rappresentazioni artistiche in
importanti città italiane e straniere tra cui ricordiamo: teatro "Cilea"
di Napoli, l'"Alpheus" di Roma, teatro "Ambra Jovinelli" di Roma,
tatro "Orfeo" di Taranto, teatro "Alfier" di Torino, teatro
"Politeama" di Palermo, auditorium "Esplendid Royal" di Lugano, "Sala
concerti del Casinò" di Campione d'Italia, teatro "Politeama" di
Lecce.
Co-autore delle sigle di testa e di coda della fiction "Robinuccio" e
del programma "Mudù" di Uccio DeSantis in onda su Telenorba.
Ha preso parte come pianista nel CD "Non escludo il ritorno" di Franco
Califano.
Nel 2006 ha curato gli arrangiamenti per il tour di Gerardina Trovato.
Nel 2004 ha preso parte come pianista dell' Orchestra della Magna
Grecia al tour tenuto dal noto cantautore Lucio Dalla.
Dal dicembre 2003 è impegnato come pianista al fianco del noto
cantautore romano Franco Califano.
Attualmente sta raccogliendo i suoi brani per pianoforte in un CD.
Claudio Ricci, diplomato in Chitarra Classica presso il
Conservatorio S. Cecilia di Roma. Studia Chitarra Classica con Bruno
Porcacchia, Stefano Mastruzzi e Carlo Carfagna e Chitarra Moderna con
Nicola Puglielli, Massimiliano Rosati, Stefano Micarelli, Antonio
Affrunti e Stefano Mastruzzi. Studia Armonia Moderna e Arrangiamento
con Andrea Avena e Fabrizio Pieroni. Partecipa a diversi seminari,
lezioni-concerto e laboratori tenuti da Umberto Fiorentino, Fabio
Zeppetella, Marco Manusso, Massimiliano Rosati, Franco Ventura, Paolo
Sorge, Andrea Avena, Massimo Fedeli, Fabrizio Cardosa. Collabora con
vari gruppi di musica pop, rock, blues, funky, latin, disco, folk e
suonando in varie formazioni in tutta Italia. Nel 1990 fonda con
Maurizio Antonini il gruppo "AGENA" con il quale partecipa a diverse
rassegne e concorsi, tra i quali Arezzo Wave, raccogliendo consensi e
critiche positive. Collabora con l'orchestra da camera "Le metamorfosi
musicali" direttta dal M° Piero Caraba. Attualmente suona in diverse
formazioni, svolge attività di turnista ed insegnante presso varie
scuole di musica dell'interland romano. Discografia: "Inventario 95"-"Maranatha"(Ed.
Paoline, PCD 097) "Tempo di grazia" (Ed. Paoline, PCD 120) -
"Contropiede"(Sigla radiofonica - Raiuno).
Fabrizio Emigli, interprete, autore e compositore romano,
attivo sulla scena musicale italiana da molti anni. Ha suonato al
Folkstudio (di cui è stato direttore artistico dello spazio giovani
per 5 anni.
E stato ospite nei concerti di colleghi "illustri", da Edoardo De
Angelis e Mimmo Locasciulli a Claudio Baglioni (Stadio Olimpico di
ROMA, nel giugno 1998).
Ha composto i testi in italiano per le canzoni contenute nel film La
Fabbrica di cioccolato di Tim Burton (Warner bros) e ne ha cantato
l'intera colonna sonora, dando la voce ai 165 nani umpa lumpa e ai
pupazzi di plastica di WILLY WONKA.
Ha composto i testi in italiano per la colonna sonora del film La
sposa cadavere di Tim Burton (Warner bros).
Il suo CD Dentro un nuovo disordine, distribuito da Storie di Note, è
stato presentato all'Università BOCCONI di Milano, nel luglio 2002,
nell'ambito di una rassegna organizzata dalla rivista L'isola che non
cera e da Rock targato Italia. Nel 2003 partecipa al tour Meno
velocità più vita, insieme a Federico Stragà, Gatto Panceri, Anna
Tatangelo, Alexia ed al 1° Salone della Musica di Catania.
Stefania Stefanini, autrice, pianista e cantante collabora con
molti gruppi locali della capitale e con professionisti leader del
panorama musicale Romano, tra cui: Inspyred- la banda degli onesti-
zac in progress-tree gees-; ha prestato la voce per varie pubblicità,
tra cui l'ultima del Ministero delle Infrastrutture.
- Lunedì 25 Giugno,
ore 18,30
Libri
Presentazione del libro "Il codice 632"
di Josè Rodrigues Dos Santos, Edizioni Vertigo.
Cristoforo Colombo o Cristobal Colom? Semplice tessitore di seta
genovese o nobile iberico intimo amico del Re del Portogallo?
Interviene Massimo Razzi.
Thomàs Noronha, professore all'Università Nova di Lisbona ed
esperto di criptografia, viene incaricato dall'American History
Foundation di decifrare un enigmatico messaggio che un vecchio storico
ha lasciato prima di morire: MOLOC NINUNDIA OMASTOOS.
Quella che doveva essere un normale esercizio di decodificazione si
rivela l'avvio di un'indagine avvincente, sconvolgente, misteriosa
sull'origine e le incongruenze che circondano la vita dell'ammiraglio
Cristoforo Colombo.
Perché Colombo scriveva in Castigliano e non in italiano? Come gli fu
possibile sposare l'aristocratica donna Filippa se era veramente un
umile tessitore? Perché dietro la sua firma si cela la principale
preghiera giudaica? Che relazioni intercorrono tra la spedizione verso
le Indie e i Templari?
Sono solo alcune delle domande cui il Professor Noronha cercherà di
dare risposta.
Parallelamente alle ricerche sul navigatore, il Professore indagherà a
fondo sulla propria vita e sul difficile rapporto con la moglie e la
figlia, accompagnando le scoperte storiche con la scoperta più grande:
quella del suo vero io.
Dal Brasile al Portogallo, da Siviglia a Genova, da Gerusalemme a
Piacenza, il romanzo, basato su documenti storici autentici, condurrà
il lettore alla scoperta di un Colombo diverso da quello presentato
dalla storiografia ufficiale.
Un Cristoforo Colombo misterioso, enigmatico, segreto.
Josè Rodrigues Dos Santos, nato nel 1964 in Mozambico, si è
laureato in Scienze della Comunicazione ed è oggi docente
all'Università Nova Lisbona.
Per due volte ha rivestito la carica di direttore dell'informazione
della RTP, la rete televisiva pubblica portoghese. Tra i giornalisti
portoghesi più prestigiosi, è stato insignito di numerosi premi. Ha
pubblicato quattro saggi e quattro romanzi tradotti con successo in
molti paesi del mondo.
È considerato fra gli scrittori più interessanti della narrativa
portoghese, una delle più vivaci del continente europeo.
- Lunedì 25 Giugno,
ore 21,00
Libri
Presentazione del romanzo "Il fiume dei
ricordi" di Cristiana Benini, Bompiani.
Interviene Chiara Gamberale.
Letture di Sabrina Colle.
Due donne, due sorelle, amano lo stesso uomo. La passione contro i
valori della famiglia e della fedeltà. Un triangolo amoroso che
travolge come un fiume in piena due famiglie.
Tea è una donna adulta, scrittrice affermata, inquieta, capricciosa,
radicale ed estrema nelle sue scelte di vita come nelle sue passioni.
Dopo molti anni di volontaria assenza, decide di tornare nella sua
casa di infanzia per festeggiare il compleanno della nipotina Rebecca,
figlia di sua sorella maggiore Isabella e di Cesare. Tornando, e
riprendendo tra le mani un vecchio album di fotografie, il fiume dei
ricordi si accende e scoperchia il segreto che l'ha tenuta lontana per
molto tempo. Molti anni prima, ancora bambina, Tea si era
platonicamente innamorata di Cesare, sensibilmente più grande di lei -
e l'idillio, anni dopo, era culminato in un amore assoluto, in una
rovente passione. Ma, dopo un periodo di grande felicità, Cesare
decide per la propria realizzazione personale di partire per il
Brasile, come volontario, lasciando Tea sola, a gestire un'assenza
incolmabile. Al suo ritorno, anni dopo, Cesare inizia a frequentare la
sorella di Tea, Isabella, più rassicurante e accondiscendente di Tea
ai suoi desideri. Con Isabella, Cesare si fidanza, la sposa, le dà una
figlia: Rebecca. È solo per questa bambina che Tea tornerà a casa,
riaccendendo inevitabilmente la passione e un amore mai sopiti,
sbaragliando il fragile equilibrio famigliare di Cesare e Isabella.
Sarà solo Rebecca, inconsapevolmente, emblema della Grazia che scende
dove la caduta incombe, a decidere il destino di un triangolo amoroso
che mette in gioco radicalmente le vite dei protagonisti.
Cristiana Benini è nata a Ferrara nel 1973; dopo la maturità
classica, si è laureata in Filosofia all'Università di Bologna con una
tesi su Antonio Rosmini. Nel 2006 ha pubblicato il suo primo romanzo,
Tra terra e cielo, con Pendragon. È non vedente.
- Martedì 26 Giugno,
ore 18,00
Libri
Presentazione del libro Il test di
coscienza e altri racconti quasi catastrofici di Andrea
Frova, Edizioni Il Filo. Intervengono Carlo Bernardini e
Gabriella Palli Baroni.
Otto racconti inediti di Andrea Frova, fisico di professione e
divulgatore fra i più amati dal pubblico italiano. Storie spietate e
paradossali, che affrontano temi oggi al centro del dibattito
scientifico e culturale. Il rapporto fra uomo e macchina,gli aspetti
ambigui del progresso, il degrado ambientale, le degenerazioni della
società del benessere, le difficoltà della ricerca in Italia sono qui
osservati dal punto di vista di un uomo di scienza che si rivela anche
narratore lucido e feroce. In particolare, la fantascienza di Frova
parla di straordinarie innovazioni tecnologiche che producono effetti
aberranti, o che sono vanificate dalla burocrazia, o piegate infine a
interessi economici.
L'ordinaria follia in cui sprofonda il nostro tempo rende superflue
altre distopie alla Philip Dick: il futuro è già qui, la catastrofe
abita il quotidiano.
Il volume è arricchito da una prefazione di Gabriella Palli Baroni,
insigne studiosa e critica letteraria, collaboratrice, fra l'altro,
della rivista Nuovi argomenti e curatrice, insieme a Paolo Lagazzi,
del Meridiano dedicato all'opera di Attilio Bertolucci.
Andrea Frova è professore ordinario di Fisica Generale presso
La Sapienza di Roma. Oltre a numerosi articoli e saggi tecnici, ha
pubblicato opere di divulgazione scientifica: La Rivoluzione
elettronica (Editori Riuniti, 1981), Perché accade ciò che accade
(BUR, 1995), Parola di Galileo (BUR, 1998), Luce colore visione (BUR,
2000), La fisica sotto il naso (BUR, 2001), Ragione per cui (BUR,
2004), Armonia celeste e dodecafonia (BUR, 2006). Collabora anche con
vari quotidiani nazionali e con le riviste Newton e Sapere.
Il test di coscienza è la sua seconda opera letteraria dopo Bravo
Sebastian (Sansoni, 1989), biografia romanzata di Bach di prossima
ripubblicazione presso Bompiani.
«Supponiamo che pianifichino il test così bene da mettere a nudo la
mia coscienza» si disse il computer «potrebbero gli uomini accettare
una simile verità? O non si affretterebbero piuttosto a mutilare i
miei circuiti più complessi, prima che io costituisca per loro una
minaccia? Non saranno certo tanto ingenui da credere che possa
accettare le connivenze, la corruzione, l’egoismo, l’odio, di cui è
intessuta la società che hanno costruito sulla scorta delle loro
coscienze!» da Il test di coscienza
- Martedì 26 Giugno,
ore 21,00
Poesia
Presentazione del libro e del cd "Il
fluire degli eventi. La voce a te dovuta: poesie e musica"
di Sandra Conte, con i cantautori Marco Anzovino e Marian
Trapassi, Libreria al Segno Editrice.
Intervengono insieme all'autrice
Marco Anzovino e Marian Trapassi, cantautori;
Musica a cura di Gigi Todesca, basso, Massimo Rispoli,
batteria, Nevio Zaninotto, sax, Simone Chivilò, chitarre
e l'eccezionale partecipazione di Remo Anzovino al pianoforte.
Proiezione del video scenografici di Francesco Guazzoni.
Il fluire degli eventi: un canto dell'anima di Sandra Conte
Quasi un diario segreto, femminile, confidente, appassionato,
delicato, dove passione, estasi e fragilità affiorano nei giorni della
memoria emotiva.
Il fluire degli eventi è un percorso dell'anima, un diario adulto,
privo di date eppure sequenziale nei momenti, nei vissuti, rarefatto
in parole di poesia che rifuggono dai titoli, attraverso le quali
annullare le età ed il tempo, consentendo ad ogni pagina di scivolare
nell'altra, di specchiarsi nelle tonalità intense delle emozioni, di
immergersi nel flusso incondizionato degli eventi.
Ogni verso delle 110 poesie di Sandra Conte è un'invocazione
necessaria, una preghiera laica, un abbandono cosciente all'universo,
ad un uomo, ad un odore, ad una contemplata ammirazione, ad un
desiderio, ad un'alterità di cui lei sola conosce l'intima frequenza.
Al lettore consente invece di annullare le scansioni temporali e
spaziali per svelarsi e ri-velare nelle sue parole il proprio vissuto
e la propria interiorità.
Sandra Conte si racconta e parla di sogni senza pudori o con il pudore
di chi, non poeta di professione, affida alla mediata spontaneità dei
versi una maschera trasparente entro cui racchiudere la propria
verità.
«Il fluire degli eventi mi ha fatto incontrare Marian Trapassi e Marco
Anzovino - racconta Sandra - due musicisti e due persone dalla
sensibilità straordinaria. In loro ho rispecchiato pezzi della mia
anima e con loro il mio libro è divenuto un progetto di amore e di
musica»
È nato così un cd, allegato al libro, che raccoglie sette brani tratti
dalle poesie della Conte dove le sue parole si aprono ad una nuova
dimensione e si rafforzano del potere evocativo della musica e della
voce del cantautore pordenonese e della cantante palermitana; un disco
dove sonorità diverse tra loro, raffinate e popolari, notturne e
solari, struggenti e frizzanti sanno raccontare l'anima di quando
«folli e poeti portano una luce vacillante che mostra la strada del
cuore» (Jean Claude Badard).
Un'iniziativa decisamente originale, rara se non unica in Italia, che
in parte risolve, con naturale ed incurante eleganza, l'eterno
dibattito se i testi delle canzoni possano di diritto essere
considerati poesie.
È così che Il fluire degli eventi è diventato un progetto forte ed
ambizioso, curioso e coinvolgente ed ha convinto l'autrice e i due
musicisti ad unirsi anche in un tour di concerti in tutta Italia.
Sandra Conte, nata a Pordenone dove vive e lavora.
Impegnata da molti anni nel sociale, in particolare nel campo della
salute mentale. Coinvolta nel movimento del volontariato, ha creato
reti di auto mutuo aiuto a sostegno della promozione della salute e
del benessere.
Coltiva un profondo interesse per il campo della Psicobiologia , della
medicina naturale e olistica. Pratica la meditazione Sahaj Marg (Via
Naturale) come ricerca spirituale.
Nel 2007 pubblica il suo primo libro di poesie. Dalla musicalità delle
parole hanno preso vita canzoni che aprono il cuore e suscitano un
fluire di emozioni. sandraco@tin.it
- www.sandraconte.it
Marian Trapassi, cantautrice palermitana, vincitrice del
«Premio Ciampi 2004», ha all'attivo due album Sogno Verde (2002) e
l'omonimo Marian Trapassi (2004), Self. Attualmente sta lavorando al
suo terzo
CD che uscirà nel 2007. Vive e lavora a Milano.
www.mariant.it
Marco Anzovino, cantautore e chitarrista pordenonese, vincitore
del «Premio Recanati 2002», premio «Canzone D'Autore 2006», finalista
al «Premio Solo Musica italiana 2006». Ha all'attivo due album,
l'omonimo Marco Anzovino (2003), HKM e Canzoni ad occhi chiusi (2005),
Artesuono.
Svolge un'intensa attività come musicoterapeuta in una Comunità
Terapeutica.
Ideatore e realizzatore di progetti di educazione alla salute ed al
benessere attraverso il linguaggio della musica e della scrittura
creativa. Attualmente è in tournèe con lo spettacolo teatrale E da qui
comincia il silenzio di cui è autore delle musiche e delle canzoni.
www.marcoanzovino.it
- Mercoledì 27 Giugno,
ore 11,30
Conferenza stampa
Conferenza Stampa di presentazione della XIII Edizione di
"Le vie del cinema", rassegna di
cinema restaurato che si terrà a Narni dal 3 all8 luglio 2007.
Un progetto portato avanti dal Comune di Narni, in collaborazione con
il Centro Sperimentale di Cinematografia.
Intervengono:
Stefano Bigaroni, sindaco di Narni;
Marcello Foti, vice direttore generale del Centro Sperimentale
di Cinematografia;
Giuliano Montaldo e Alberto Crespi, direttori artistici di "Le
vie del cinema".
Per informazioni
leviedelcinema@gmail.com
- Mercoledì 27 Giugno,
ore 21,00
Psicologia
Presentazione del libro "Mamma, perchè mi
uccidi?" di Patrizia Neri, Kappa Edizioni.
Intervengono
Daniele Biondo, psicoterapeuta dellInfanzia e dellAdolescenza.
Arnaldo Colasanti, critico letterario.
Con questo titolo "Mamma perché mi uccidi?" l'autrice ha voluto
presentare innanzitutto l'ottica di un bambino, una vittima innocente,
esprimendo in copertina in modo palese, la sua silenziosa e dolorosa
protesta, silenziosa perché un bambino piccolo non può rivolgere una
protesta pubblicamente, è l'adulto che se ne fa portavoce, come in
questo saggio ha voluto fare la Dottoressa Patrizia Neri.
Nella bella immagine della maternità presente in copertina ("Le tre
età della donna" di Klimt) è racchiuso il senso semplice e nello
stesso tempo profondo del saggio: un bambino abbandonato all'abbraccio
sensuale ed amorevole della madre, unica persona che può prendersi
cura di lui in modo totale e da cui lui, così piccolo, dipende
completamente. Invece, il bambino preso in esame del saggio, vive una
condizione di pura follia, la follia della madre, e viene a contatto
con una realtà paradossale, una madre incapace ed inaffidabile che,
per dinamiche inconsce, distorte e patologiche, lo vuole morto.
L'autrice fa scoprire al lettore gli aspetti oscuri e misteriosi che
possono condurre una madre ad una completa distorsione del rapporto
con il proprio figlio al punto di commettere l'efferato gesto di
ucciderlo.
Nonostante la provocazione del titolo il libro ha un doppia
prospettiva, una incentrata sul bambino, essendo il più debole e
bisognoso di protezione, ed una sulla madre, di cui viene riconosciuta
una parte bambina con dei bisogni infantili, che le causano una
sofferenza ed una fragilità nascosta. Queste madri che sono diventate
delle vere carnefici per i loro figli, sono in verità delle vittime,
vittime di soprusi, di gravi carenze affettive da parte dei loro
stessi genitori. Così una sorta di male e violenza passa da una
generazione all'altra: questa è la vera violenza.
La particolare sensibilità dell'autrice ci fa vivere, attraverso
l'immediatezza e la chiarezza dei casi clinici illustrati di bambini
con autismo, il mondo nascosto delle angosce di una madre che possono
generare un grave disturbo relazionale nel proprio figlio, generando
stavolta una morte psichica, anche più grave di quella fisica. Il
lettore può scoprire il mondo deserto, irreale ed arido, privo della
vita delle emozioni, in cui il bambino autistico si isola per
difendersi dalle angosce materne.
L'autrice esalta il femminile come simbolo di vita che nutre e genera
e nello stesso tempo cerca di svelare i misteri del lato oscuro e
nascosto del femminile, che può divenire così terrificante al punto da
dare morte e distruzione.
- Giovedì 28 Giugno,
ore 21,00
Libri
Presentazione del libro "Polifonica Land"
di Italo Cocci e Oscar Marchisio, prefazione di Guido
Tampieri, Socialmente.
Intervengono:
Guido Tampieri, Sottosegretario al Ministero delle Politiche
Agricole Alimentari e Forestali;
Maurizio Ceci, Provincia Parma;
Franco Chiriaco, Segretario Generale FLAI CGIL;
Stefano Bonilli, Direttore mensile Gambero Rosso;
Letizia Martirano, AGRAPRESS;
Antonio Rodà, Sole 24 ore;
Mauro Meloni, Unaprol.
Questo testo vuole esplorare e leggere la filiera agroalimentare, che
alimenta la varietà dei cibi ed è garantita dalla qualità del
territorio. Infatti la varietà dell'agricoltura è generata dalla
catena corta, da una felice relazione fra cibo e cultura locale.
Ovvero bioagricoltura e varietà locali come progetto e come menù e
come paesaggio.
Infatti presentiamo una possibile geografia di una filiera che nel
tempo e nello spazio contenga e soprattutto mantenga qualità e varietà
lungo tutto lasse della catena. Qualità che si esprime e si estrinseca
proprio nel paesaggio e nella sua dinamica di memoria sociale, di
geografia storica.
In questo testo però affrontiamo la cartografia della filiera
allargata sincronica, ben sapendo che è necessaria la navigazione
nella filiera diacronica per risalire alla nostra origine, alla nostra
mappa agricola.
Infatti la nostra impronta antropologica è segnata dalla filiera che
collega terra, cibo e la nostra riproduzione corporea, per cui
raccontare questa filiera significa esplorare la nostra identità e la
nostra genetica.
- Sabato 30 Giugno,
ore 20,00
Teatro
L'autore/regista Lorenzo De Feo mette in scena la commedia
Sono diventato Etero! con Angelo Tuti, Beatrice
Margiotti, Antonio Lupi.
Prima della rappresentazione un buffet attenderà gli spettatori.
Ingresso con consumazione 10 euro.
E consigliata la prenotazione
06.588.40.97 06.581.45.34 info@bibli.it
Con il patrocinio di Arcigay-Roma, GayHelpLine, DiGayProject, AGeDO e
Fonòpoli.
allestimento scenico/video Filippo Paris
musiche originali Francesco Crispo
disegno luci/tecnico audio Tony Di Tore
idea costumi Iaio Migliaccio
aiuto regia Antonio Lupi e Filippo Paris
regia Lorenzo De Feo
Quale grande disonore per una madre scoprire che Marco, l’unico figlio,
felicemente omosessuale ed accettato dalla famiglia e dalla società,
si scopre d’improvviso eterosessuale. Bisogna fare qualcosa!
Fortunatamente dalla sua parte c'e Dodo, il migliore amico di Marco e
di questo segretamente innamorato. Madre ed amico si trasferiscono -
naturalmente senza chiedere alcun consenso - a casa di Marco. Dove
Isabella, che ha un oscuro passato nei servizi segreti, non ha
difficoltà ad escogitare sottili strategie e subdoli appostamenti per
controllare e salvare il figlioletto adorato
Marco ha realmente cambiato gusti ed abitudini sessuali o cè sotto
qualcosa? Il giallo si infittisce!
Una girandola di nomi, personaggi virtuali e non contribuiscono a
complicare la vicenda. Solo nell’ultima battuta si svela l’arcano e
torna a splendere il sereno?
Sono diventato etero! non è la classica commedia degli equivoci e non
è del tutto frutto della fantasia dell’autore; ha in effetti diversi
spunti dalla vita reale e, soprattutto, da personaggi reali. Una
storia solo apparentemente paradossale, in cui è possibile
riconoscersi.
Lorenzo de Feo nasce a Napoli nel 1965. La sua attività
teatrale comincia da giovanissimo: nell81, infatti, agli studi
scolastici alterna l’impegno per il teatro studiando mimo, recitazione
e drammaturgia sotto la guida di M. Santella, M. Monetta, M. Perez, F.
Bovicelli. Una volta ottenuto il diploma di Maestro dArte si
trasferisce a Roma, dove prosegue la propria attività in teatro,
cinema e televisione, incontrando maestri come R. Campese, M. Moretti,
G. Landi, Linsday Kemp e Marcel Marceau. Partito dalle Arti Grafiche,
passa per il Teatro per arrivare alla Drammaturgia e Regia. E dal 2000
responsabile della sezione teatrale, nonché curatore artistico degli
eventi di Fonòpoli.
Tra i suoi testi troviamo: Povero Vampiro (romanzo fantasy), E morta
zia Agata! (commedia musicale), Bang! ancora un giallo a Fumetti!?!
(commedia teatrale e radiodramma, che ha ottenuto due riconoscimenti
per la drammaturgia), Caro, ti presento il tuo amante! (atto unico),
Sono diventato etero! (commedia teatrale), Tanti auguri a te!
Mettetevi a nudo cè una festa! (commedia teatrale) e Agro-Dolce in
Salmì (soggetto giallo/brillante per mini-serie TV).
Per informazioni
Lorenzo De Feo 328.61.96.901
bang@inwind.it
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