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Eventi Culturali
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gennaio 2007 |
- Domenica 7 Gennaio,
ore 17,00
Bambini
"Bibli racconta" appuntamento settimanale dedicato ai
bambini.
E' nata una stella!
Presentazione del cd "Le favole
per voi" di Savina Tamborini, musiche di Laura
Bertolini.
Per informazioni
LeFavolePerVoi@gmail.com
Ingresso gratuito, merenda con prodotti del commercio equo e solidale.
Savina Tamborini è nata a Varese nel 1974. Nel 1999 si laurea
in Lingua e Letteratura Russa contemporanea presso l'Università
degli Studi di Milano. Nello stesso anno si trasferisce a Roma dove si
dedica alla scrittura.
- Lunedì 8 Gennaio,
ore 18,00
Libri
Presentazione del libro
"La casa dei sogni sul canale" di
Luciano Valli, Edizioni Progetto Cultura 2003.
Intervengono Aart Mering, Maarten Van Aalderen,
giornalisti olandesi, Adele Cambria,
giornalista e scrittrice, Marco Limiti,
editore.
Il romanzo ambientato in Olanda tra i canali di Amsterdam, dove si
affaccia la casa di sogni di Warner, il protagonista è preceduto da un
saggio introduttivo Mito del nord, Mito del Sud in forma di dialogo
tra due intellettuali: Adele Cambria, giornalista e scrittrice
italiana, e Bert Treffers, storico dell'arte olandese, responsabile
degli studi di storia dell'arte dell'Istituto di Cultura Olandese a
Roma.
- Martedì 9 Gennaio,
ore 17,30
Letteratura
Incontro organizzato dalla Unione Lettori
Italiani, presidente Elio Pecora.
Incontro di poesia con Maria De Lorenzo per il libro
Madre Cometa, Edizione Polistampa
Intervengono Lea Canducci, Giorgio Patrizi, Donato Di Stasio.
Torna la voce di Maria De Lorenzo - scrive Franco Ferrucci nella
Presentazione - aspra e calda, intricata e imperiosa, carica di una
dolcezza tenuta a freno dal rigore della ragione.
È una voce pensante che in passato ci ha insegnato a riflettere, in un
suo modo gnomico e solitario, in un amalgama leopardiano di illusione
e di nuda verità - tanto che il poeta di Recanati appare incorporato
dell'apparir del vero - che smaschera le illusioni.
- Giovedì 11 Gennaio,
ore 18,30
Libri
Presentazione del libro "Mosè a Timbuctu"
di Eric Salerno, Manifestolibri.
Intervengono Rula Jebreal, Valentino Parlato, Emanuele Giordana.
Nel cuore del Sahara più profondo, terra di "uomini blu"- i tuareg
ancora in lotta con i popoli vicini e soprattutto con i governi degli
stati a cui "appartengono", per preservare la loro complessa identità
- l'incontro casuale tra un migrante africano e un viaggiatore
europeo, raccontato dai due protagonisti, porta alla scoperta di un
misterioso mondo ebraico, radicato nella storia del continente nero, e
dei suoi legami con l-antico Medio Oriente e l-Europa.
Un intreccio di narrazioni che conducono il lettore fino a Timbuctù,
la misteriosa città sahariana del Mali. Dalle sue straordinarie
biblioteche, rimaste per anni nascoste al mondo, e dalle rivelazioni
dei suoi abitanti, emerge un affascinante intreccio di storie, di
identità e di culture, che lanciano una sfida al mondo moderno.
Eric Salerno è nato a New York e vive in Italia dal 1953. È
stato redattore di «Paese Sera», inviato del «Messaggero» e, oggi,
corrispondente da Gerusalemme. Ha pubblicato numerosi volumi e
reportage su diversi paesi del mondo e su temi di politica
internazionale. Tra i suoi libri più recenti: Rossi a Manhattan (2001)
e Israele: la guerra dalla finestra (2002); per i nostri tipi:
Genocidio in Libia (2005).
Per informazioni 06.588.14.96
ufficiostampa@manifestolibri.it
www.manifestolibri.it
- Venerdì 12 Gennaio,
ore 21,30
Psicologia
Il Centro Studi di Psicologia e Letteratura fondato da
Aldo Carotenuto per il ciclo di incontri
"Le
Conversazioni del venerdì"
invita all'appuntamento
"Conversazione su Alfred Adler"
Coordina Amedeo Caruso.
Presenta Les White.
Per informazioni
www.centrostudipsicologiaeletteratura.org
Le Conversazioni sono state inaugurate dal Centro Studi di Psicologia
e Letteratura il 14 ottobre 1994.
Si tengono in maniera del tutto informale, il secondo venerdì di ogni
mese (da ottobre a giugno), su danza, pittura, cinema, ipnosi,
creatività, letteratura, mito, musica, omosessualità, teatro, sogno.
- Sabato 13 Gennaio,
ore 11,00
Teatro
Alessandro Ghebreigziabiher invita all'appuntamento con il
Laboratorio interculturale di narrazione teatrale
"Il dono della diversità. Tra le parole e la
scena" II Edizione.
Per informazioni ed iscrizioni
lab_interculturale@tiscali.it
- Sabato 13 Gennaio,
ore 18,00
Libri
Spettacolo con Marco Lungo, Marina Provenzano, Cosmin Moldovan
di presentazione del cd rom "Fino a tutta la
fine dell'infinito" di Sebastian Montero, Robin
Edizioni.
Una particolarissima miscela di parole e disegni trasporta il lettore
in un labirinto di immagini cangianti e di sensazioni delicate.
L'incanto di un viaggio oltre i sensi, un racconto in versi capace di
suscitare profonda emozione.
- Sabato 13 Gennaio,
ore 21,30
Musica jazz
BIBLI inMUSICA, musiche di ogni tempo e stile
iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti
MRS. PHILHARMONICA.
The Great American Composers
Linda Valente, voce
Fabio Di Cocco, pianoforte
Musiche di George Gerswhin, Richard Rodgers, Jerome Kern, Burt
Bacharach
Ingresso 7 euro (intero), 5 euro
(ridotto e per i possessori della Bibli in MusiCard)
Biblinmusica è realizzato con il contributo di Select Italy,
Suonare News, Studio 12 Pianoforti.
- Domenica 14 Gennaio,
ore 11,30
Teatro
Medley da "Rapsodia Quartet per carrozza
e lampioni a gas".
Una selezione di brani scelti dallo spettacolo in scena al Teatro
dell'Orologio di Roma (9 -28 Gennaio 2007) di e con Paola
Bonesi, Maurizio Repetto, Paola Sambo e Gloria Sapio.
Il lavoro è ispirato alla novellistica italiana post-unitaria.
Sulle note familiari di "quell'amor, quell'amore ch'è palpito" quattro
strampalati musicisti avanzano, prendono posto dietro ai leggii ed
estraggono gli strumenti: campanelle, lanterne, zoccoli, fruste,
sciarpe, nacchere, guanti, stivali. Poi è la volta della partitura. Si
fa buio e dal silenzio affiorano suoni pallidi, passi, carrozze,
canzoni accennate a labbra socchiuse. Un cocchiere aspetta e racconta.
E' lui il filo rosso dello spettacolo: la sua narrazione imbastisce le
novelle italiane di fine ottocento alle quali il lavoro è ispirato.
Le solitarie considerazioni spaziano dalla scarsità del lavoro,
all'endemica mancanza di denaro. Da questo notturno ragionare sorretto
dall'umorismo, a tratti spietato, dei veristi "fin de siècle",
prendono vita una strampalata contessa lombarda e il suo feroce
consorte, una coppia di algidi aristocratici romani tormentati da un
problema di corna e gli allarmati borghesi di una vicenda siciliana
tinta di giallo alla maniera di Camilleri. Un "Piccolo Mondo Antico"
da vetrino di lanterna magica.
- Domenica 14
Gennaio, ore 17,00
Bambini
"Bibli racconta" appuntamento settimanale dedicato ai
bambini.
Cuore di cartone lettura animata a
cura di Elena Felloni, tratta dal libro
Cuore di cartone di Konstantin Sergienko, Salani
Editore.
Per sfuggire alla pioggia,
l'Omino di Cartone si rifugia in un cortile. Ma due gattacci
dispettosi, il Briccone e lo Sveglio, lo cacciano via, ed è solo
grazie alla bontà del Baule di Legno se l'Omino riesce a ripararsi.
Nel cortile abitano anche il Portinaio con il suo cane e il dottor
Brontoli con la sua Bambina (che è caduta dalle scale per colpa del
Briccone e non riesce più a muoversi). Il dottor Brontoli cura solo
con i fiori, ma non riesce a trovare il fiore che guarirà la sua
Bambina; è un fiorellino che dura il tempo di un desiderio. Solo
l'Omino di Cartone riuscirà a scoprirlo, anche a costo di salire in
cielo e trasformarsi in una piccola, luminosissima stella.
Un classico della letteratura russa per ragazzi; una fiaba in cui un
protagonista di straordinaria purezza affronta il mondo e dona la
felicità. Anche se fragile, leggero, facile vittima delle intemperie e
delle prepotenze, l'Omino di Cartone attraversa la vita con semplicità
e amore, un Piccolo Principe esploratore degli universi più modesti e
veri fatti di città e cortili, di mercati e rigagnoli, che risolve
ogni difficoltà con la passione e con il cuore. Di Cartone,
ovviamente.
"Cuore di cartone ha le atmosfere incantate del Piccolo principe di
Saint-Exupéry e il registro narrativo dei romanzi di Daniel Pennac.
"Da dove cominciare il nostro racconto?
Forse da quella volta che sulla città si radunarono grossi nuvoloni e
cominciò a piovere. Quando le prime gocce cadono per terra, i fiori
aprono le corolle, mentre i passanti si riparano con gli ombrelli. Per
le strade corrono ruscelletti di pioggia e anche i passanti corrono. I
ruscelletti si divertono molto a correre per la strada, i passanti un
po' meno. Ai passanti piccoli, per esempio, piace fare una corsetta
sotto la pioggia.
Soltanto un passante piccolo piccolo non ama per nulla correre sotto
la pioggia. Guardate comè goffo quando salta le pozzanghere. Un
passante molto buffo, anzi più che passante, trotterellante, o meglio
ancora, saltellante. Guardate come agita disperato il suo bastone e
cerca di scansare ogni singola goccia di pioggia. Ma aspettate a
ridere di lui. Quando saprete che quel piccolo passante è fatto di
cartone e i suoi vestiti sono di carta incollata, capirete perché ha
tanta paura della pioggia. Prendete del cartone e versateci sopra
dell'acqua: cosa succede? Niente di buono. Perciò non ridete del
passante di cartone, che più che passare trotterella, o insomma,
saltella. Tenetevelo bene a mente: è lui il nostro eroe."
Konstantin Sergienko (1940-1996) è stato autore di romanzi e
racconti. Popolarissimo fra i ragazzi, fu anche molto amato
dall'avanguardia letteraria della Russia sovietica per la sua
narrativa poetica e avventurosa e per la sua distanza dal regime e
dalla letteratura ufficiale.
Ingresso gratuito, merenda con prodotti del commercio equo e solidale.
- Domenica 14 Gennaio,
ore 19,00
Politica
L'Associazione "2 Aprile '95 per l'Ulivo"
invita all'incontro di cultura politica
"Liberalizzazioni e nuove opportunità per i
giovani".
Interviene Antonio Lirosi, Consigliere del Ministro dello
Sviluppo Economico.
Modera Alberto Valentini, Coordinamento Nazionale CpU.
- Domenica 14 Gennaio,
ore 21,30
Musica
"Frammenti di suoni dal Tibet verso il
mondo"
Oscar Bonelli & Nyima Dhondup
Un percorso sonoro che porta il corpo in una catarsi dove la mente
trova i binari per un viaggio senza tempo né spazio; e il corpo
diventa l'appendice del respiro, un viaggio tra sonorità ancestrali
dove la voce riecheggia feste e preghiere.
Ingresso 5 euro.
Oscar Bonelli, non è un semplice musicista, ma un esecutore
pratico e al contempo "idealista". Questo perché con grande caparbietà
è stato infine capace di governare una serie di strumenti, dai quali
riesce a tirar fuori i suoni, che usa spesso come mezzo per evocare
emozioni, e delle particolari situazioni. Il suo scopo non è infatti
solo quello di fare musica o un semplice "spettacolo", ma di produrre
una particolare suggestione, che sempre mira a far vivere una
particolare "comunione" che possa annullare, magari per un istante, le
barriere mentali che spesso ci impediscono di godere delle nostre
innate, straordinarie potenzialità. Quello che egli desidera, è
infatti stimolare alcune nostre virtù assopite e, nel migliore dei
casi una danza che possa rendere manifesta la nostra individualità e
felicità. Oscar Bonelli vive dunque questa sua meravigliosa passione,
in funzione certo di un possibile godimento e divertimento, ma anche
però di una straordinaria pretesa, che è poi quella di poter riunire e
aggregare per poi "confondere" e "fondere". Più che un applauso, egli
preferisce infatti un sorriso. E, più che un "bravo", vorrebbe
sentirsi dire infatti "finalmente sto bene". E non cercate di definire
i suoni e i loro luoghi di provenienza. Perché nel momento in cui
crederete di aver capito, egli vi stupirà trascinandovi idealmente, in
un'altra località, in un altro tempo.
Oscar Bonelli è dunque una un abile "sintesi" dei suoni di questo
nostro "satellite", che egli saprebbe certo ben rappresentare se solo
fosse - come certo vorrebbe - un nostro ambasciatore in altri luoghi e
galassie. Per il momento, è in ogni caso ancora qui per darci, dopo
tanta applicazione e dedizione, un breve lasso di tempo che sia però
di intima qualità e armonia.
Giulio Cardelli
Il didjerdoo degli aborigeni d'Australia; le campane tibetane; diversi
tipi di conchiglie, percussioni e tamburi spesso "a cornice", tra i
quali spicca certo il bodran. C'è poi il flauto indiano; l'hang (che è
poi un delizioso, strano strumento svizzero, magico derivato dello
steel drum). Il tutto arricchito talvolta dalla tecnologia, sempre
molto redditizia del looping che espande, moltiplica, assembla e
ripropone i suoni, e certo poi la voce, per una circostanza che, con
il sogno, ci lascia sempre un magico, indimenticabile segno.
- Lunedì 15 Gennaio,
ore 21,00
Psicologia
Appuntamento del ciclo di incontri "Sogni e
riflessioni intorno alla psicologia analitica" conferenze e
dibattiti nello spirito di C.G.Jung e L. von Franz.
Programma a cura di Gian Domenico Cortellessi, Federico de Luca
Comandini, Robert Mercurio.
- Martedì 16 Gennaio,
ore 17,30
Letteratura
Incontro organizzato dalla Unione Lettori
Italiani, presidente Elio Pecora.
Incontro di prosa con Teresa Amendolagine per il romanzo
"Figli miei che confusione",
Mobydick Editore.
Interviene Neva Baiada.
Gli ultimi settant'anni della nostra storia ripercorsi a braccetto con
Fiorenza, un'ormai anziana donna della borghesia romana, protagonista
di una vita e di una narrazione che sono viaggio "fluviale" nella
memoria e, al tempo stesso, distillato di un'epoca. Il pubblico e il
privato corrono affiancati, s'intrecciano, rilanciandosi l'un altro il
testimone con una partecipata, lirica naturalezza.
Attraversano il fascismo, la guerra e la ricostruzione, il boom
economico, la "modernità", ma ci presentano anche genitori, figli,
nipoti, i loro sogni e le delusioni, gli amori e i contrasti, il
Sessantotto, il femminismo, la religione e la psicanalisi, il
caleidoscopio inarrestabile di nascite e di morti. Una storia così
ricca potrebbe risultare enciclopedica o rischiare la pedanteria, ma
Teresa Amendolagine mantiene sul suo percorso una lodevole sobrietà:
sa essere sentimentale evitando il melenso, puntuale eppure mai
didascalica. Riesce persino a far viaggiare, parallelo alla storia che
ci racconta, l'immenso e reverente amore per un libro immenso: quel
Cent'anni di solitudine che costituisce punto di riferimento, molla e
pretesto inventivo per questa scorribanda in un passato prossimo
indispensabile per decifrare le radici del presente.
Teresa Amendolagine è nata a Roma, dove vive e lavora. Ha
ricevuto - nel 1991 - il primo premio del Concorso Giornalistico
"Città di Faenza". Ha poi pubblicato il Galateo dei separati (Nuova
Tempi Stretti, 1996); il romanzo La treccia del latte (Gangemi
Editore, 2001, Premio "Pizzo per la Letteratura"); la raccolta di
racconti brevi Il rumore della gente (Edizioni dell'Oleandro, 2003).
Ha curato, nel 2005, l'antologia delle opere presentate al Premio
Letterario "Voci di Casa", pubblicata da S.ED.Editrice.
- Martedì 16 Gennaio,
ore 21,00
Libri
Presentazione del libro "Capriole in
salita" di Pino Roveredo, Bompiani Editore.
Interviene Carmen Lasorella.
Intervento musicale di Giovanni Baglioni.
"Capriole in salita racconta la traversata di un buio e l'uscita
dal suo vortice, con una forza poetica e un'inconfondibile
originalità"
Claudio Magris
"Oggi se qualcuno mi dice che la vita si vive una volta sola, io
posso raccontargli che no, che la vita, se ti aiutano a credere, la
puoi
far girare anche due volte, sì, anche due volte."
Pino Roveredo
Una vita dura e violenta, quella che Pino Roveredo ci racconta in
questo libro: la nascita da genitori sordomuti; il primo "giramento di
testa per la prima sigaretta fumata"; un collegio da cui bisogna solo
fuggire; l'alcolismo vissuto come ribellione all'insensata fatalità
dell'esistenza; il manicomio, ultimo rifugio dei reietti ma anche
ricettacolo di un dolore sordo e immedicabile che insegna a resistere
a ogni costo; il carcere, universo a sé stante, più reale della realtà
stessa per le crudezze che esibisce sfrontatamente, senza più alcuna
censura morale o sociale. Ma poi, vento nuovo sullo sfondo di gesti e
azioni ripetute sino allo sfinimento, il matrimonio con Luciana, la
donna dal "meraviglioso abito di raso bianco", che è come una barriera
fra due vite incompatibili: quella della lenta autodistruzione e
quella della rinascita possibile, cercata con affanno da uno che un
giorno, sull'orlo di una timida novità di vita, dovuta interamente a
un atto di volontà, dice a se stesso: "Devo seguire la fretta del mio
passo sicuro diventato ormai padrone della linea retta." Il racconto
autobiografico di Roveredo è tutto qui: semplice e potente, come il
suo stile ruvido e privo di fronzoli ma carico della necessità di una
parola antica, da "narratore" di cose vere, che una volta lette non si
scordano più. Perché sono vere come lui.
Pino Roveredo è nato nel 1954 a Trieste da una famiglia di
artigiani: il padre era calzolaio. Dopo varie esperienze (e salite) di
vita, ha lavorato per anni in fabbrica. Operatore di strada, scrittore
e giornalista, collaboratore del "Piccolo" di Trieste, fa parte di
varie organizzazioni umanitarie che operano in favore delle categorie
disagiate. Tra le sue opere, Schizzi di vino in brodo (2000), Ballando
con Cecilia (2000), da cui lui stesso ha tratto una stesura teatrale
rappresentata al Festival di Todi. Bompiani ha pubblicato il volume di
racconti Mandami a dire (2005, Premio Campiello, Premio Predazzo,
Premio Anmil, Premio "Il campione"). Pino Roveredo partecipa alla
campagna "Scrittori per le foreste" lanciata da Greenpeace.
Questo libro è stampato su carta amica delle foreste (carta riciclata
senza cloro) e non a comportato il taglio di un solo albero.
- Mercoledì 17 Gennaio,
ore 18,00
Libri
Presentazione del libro "La signora del
bastardino" di Silvia Pertempi, Le Lettere Edizioni.
Intervengono Mario Lunetta e Maria Serena Palieri.
Il romanzo coniuga l'amore per la Toscana, la sua storia contadina e
la bellezza colta del suo straordinario paesaggio, con la difficoltà
dei suoi abitanti, specie di coloro che hanno vissuto personalmente le
vicende della mezzadria, il senso del dovere e il dominio
ineliminabile e tirannico del valore del lavoro, di elaborare e
accettare sentimenti d'amore, e ancora di più, di passione.
Il protagonista è un uomo, non più contadino ma abile restauratore di
edifici, cresciuto in una famiglia dove i sentimenti della tenerezza,
dell'amore, del rapporto tra i corpi erano perlopiù negati. Questo
tipo di educazione gli impedisce, per lunghi anni, di accettare un
sentimento d'amore nato in lui per una donna di diversa estrazione
sociale, che lo affascina e lo colpisce per la sua diversità e la
libertà che sa esprimere ma che per questo lo impaurisce.
Dovrà passare molto tempo, un tempo di sofferenza e di solitudine,
prima che, attraverso la riflessione che egli compie poco alla volta
sulla propria famiglia e in particolar modo su sua madre possa, da un
lato guardare la bellezza della sua terra e della sua vecchia casa
mezzadrile senza sofferenza, e dall'altro lasciare che l'amore trovi
in lui uno spazio finora negato.
Silvia Pertempi, laureata in Sociologia, vive e lavora a Roma.
È autrice di alcuni saggi, tra cui Montemassi: terra e miniera in una
comunità della Maremma (1986) e l'Antologia, in 4 volumi, Intervento
culturale e Mezzogiorno (1988), e di un testo di critica letteraria
Romanzi per il macero (2004).
- Giovedì 18 Gennaio,
ore 18,00
Fotografia
L'Associazione di Amicizia Italia-Cuba, Circolo di Roma invita
alla presentazione del libro fotografico
"Cuba Va", di Roberto Fumagalli, Roberto Fumagalli
Editore.
Intervengono insieme all'autore
Alessandra Riccio, Direttore Responsabile di Latinoamerica;
Franco Costanzi, responsabile attività culturali Associazione
Italia-Cuba.
Uno straordinario viaggio fotografico nel cuore
della Revolución
Ci sono voluti quasi quattro anni di lavoro per dare vita al libro
CUBA VA: lo straordinario viaggio di un fotografo nel cuore della
Revolución.
Lavorando al fianco di Roberto Chile, cameraman personale del líder
máximo Fidel Castro ed autore della prefazione di CUBA VA, Fumagalli è
riuscito a ritrarre luoghi e persone mai presentati insieme in un
libro prima d'oggi. L'accesso ad alcuni di questi siti è sempre stato
assolutamente fuori dalla portata dei fotografi stranieri.
In CUBA VA si susseguono immagini che vanno dal camerino del
celebratissimo Cabaret Tropicana alla palestra dove le campionesse
mondiali di pallavolo si allenano, dal più importante poligono di
esercitazione delle Forze Armate Rivoluzionarie alla Scuola di
Balletto di Alicia Alonso, al centro di ricerca dove si produce
l'unico vaccino al mondo contro la meningite. Insieme ad università,
sale operatorie, cooperative agrarie, acciaierie, prigioni speciali,
ospedali psichiatrici. Non mancano i luoghi classici dell'iconografia
cubana, comunque ridisegnati e presentati sotto una luce del tutto
nuova.
La visione profondamente intimistica di Roberto Fumagalli entra nel
cuore della società cubana e della sua Revolución, lanciando una sfida
fotografica che propone una lettura profonda e del tutto originale
della complessa realtà cubana di oggi e del futuro.
Le sue immagini hanno ali, irradiano amore per la vita. Fumagalli ha
una sorprendente maestria nel cogliere l'azione al momento giusto, una
grazia sottile nel combinare forme, strutture e colori, e una curiosa
chiarezza nel distinguere l'immenso dal quotidiano (dalla prefazione
di Roberto Chile).
Nel mese di maggio 2006, Fidel Castro si è personalmente complimentato
con Fumagalli per la straordinaria qualità di CUBA VA.
Da aprile ad oggi, il libro è stato presentato a L'Avana (Memorial
José Martí), Milano (Teatro Nazionale), Orvieto (VIII Festival
Internazionale di Fotografia), Urbino (Accademia di Belle Arti),
Torino (Palazzo Bricherasio), Bari (Libreria Feltrinelli), Sesto San
Giovanni (Biblioteca Civica).
Roberto Fumagalli è nato a Monza nel 1970. Dopo essersi
laureato in Scienze Naturali presso l'Università di Milano nel 1994,
ha intrapreso un'intensa carriera fotografica in Italia e all'estero,
con viaggi in cinque continenti (Cuba, Venezuela, Messico, Guatemala,
Belize, Vietnam, Cambogia, Laos, Birmania, Thailandia, Cina,
Singapore, Malesia, Indonesia, Iran, Australia, Vanuatu, Nuova
Caledonia, Tanzania, Rep. Democratica del Congo, Uganda, Burundi,
Kenya, Camerun).
Dal 1999 al 2003 ha lavorato come fotografo a Los Angeles, prima di
tornare di nuovo in Italia. Collabora attualmente con riviste,
giornali, e agenzie fotografiche in Italia, Spagna, Svizzera, Svezia,
e Stati Uniti.
- Giovedì 18
Gennaio, ore 21,00
Libri
Presentazione del libro "Tutto il male vien
per cuocere" di Nella Zanotti, Edizioni Nottetempo.
Intervengono Jean Blanchaert e Luigi Serafini.
Che cosa succede se Avarizia e Lussuria entrano in cucina? Se l'arte
culinaria si lascia ispirare dalla Superbia e dall'Ira? Nasce quest'insolito
libro di cucina: 131 ricette ispirate ai nostri vizi che permettono di
cucinare pietanze squisite ed estrose a seconda dell'umore con cui
entriamo in cucina o di quello che ci accompagna abitualmente. Siamo
Impazienti? Irosi? Avari? Ecco i pesci di mare sulle spine, la furia
di tagliatelle, l'ozio di melanzana che ci vengono incontro festosi,
perchè, alla fine, tutto il male vien per cuocere.
Descrizioni chiare, tempi e fasi di preparazione indicate con semplice
precisione soddisfano tanto gli inesperti appassionati che i cuochi
provetti. Ogni vizio è commentato e descritto da uno scrittore: Maria
Pace Ottieri, Barbara Alberti, Marco Baliani, Eraldo Riva, Vivian
Lamarque, Franca Valeri, Patrizia Zappa Mulas, Giorgio Soavi e Antonio
Prete. Le illustrazioni, piene di immaginazione e allegria, sono di
Jean Blanchaert. La cucina dei nostri vizi ci aspetta.
Nella Zanotti abita e lavora a Milano. Come giornalista e
fotografa free lance si è occupata di viaggi, cucina, moda e
arredamento.
L'ultimo suo libro è La moda va in cucina (Baldini & Castoldi).
- Venerdì 19 Gennaio,
ore 21,00
Libri
Presentazione del libro "Io non sono nulla.
Riflessioni psicoanalitiche su bambini e uomini d'oggi" di
Francesco Bisagni, La Biblioteca di Vivarium.
Intervengono Lidia Campagnano e Suzanne Maiello.
La presentazione sarà accompagnata dalla relazione "Un mondo senza
madre: stupro, autismo e altro ancora..." di Francesco Bisagni.
Uno dei pregi del libro di Francesco Bisagni è quello di affrontare
in modo molto rigoroso, per le elaborazioni che ci propone, le lacune
dovute spesso alla differenza che sussiste tra psicoanalisi come
teoria e psicoanalisi come esperienza.
L'autore ci racconta, attraverso la descrizione di immagini forti che
assumono una coerenza a partire dai frammenti suggeriti, che
l'inconscio è un insieme, un'organizzazione che riflette i percorsi
primordiali del nostro stare al mondo, comprese le esperienze
identificatorie strutturanti o de-strutturanti il mondo interno
soggettivo. Quelle emozioni primarie che, a seconda della coerenza che
riscontrano grazie alla qualità della comprensione condivisa, possono
addensarsi in forme piene di significato per la formazione del Sé
esperienziale oppure rimanere sparse, come in una costellazione
vittima della forza attrattiva del vuoto.
La cesura tra teoria e pratica viene in questo libro colmata perché
con molto coraggio Bisagni ci racconta cosa accade con il paziente
rimanendo, nella descrizione, aderente ai fatti. Non ci sono
intellettualizzazioni, non ci sono razionalizzazioni e non c'è bisogno
di omettere ciò che può risultare scomodo da raccontare. In quelle
lunghe sedute in cui la noia, il disgusto, la fatica, l'odio sono le
matrici caratterizzanti l'incontro, lo sforzo fluido ed intenso del
terapeuta di organizzare i suoi vissuti controtransferali in pensieri
pensati ricompone quella cesura. Le evocazioni soggettive, le risorse
personali e culturali penetrano organicamente la narrazione che va
componendosi, collocandosi all'interno di quella differenza tra teoria
e clinica per riempire il solco con un significato dal forte valore
euristico (...).
Questa forma di rêverie è il preludio per un uso empatico e creativo
della comunicazione all'interno della relazione psicoanalitica (dalla
Prefazione di Nadia Fina).
Francesco Bisagni, è medico psichiatra. Ha avuto una prima
formazione come analista junghiano presso il CIPA e a Londra con
Michael Fordham. Successivamente si è formato come psicoterapeuta
dell'età evolutiva secondo il modello Tavistock. È membro ordinario
dell'AIPPI (Associazione Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica
Infantile), nonché ordinario con funzioni didattiche del CIPA (Centro
Italiano di Psicologia Analitica) e della IAAP (International
Association for Analytical Psychology). Per molti anni ha svolto
attività formativa presso il CIPA ed altri Istituti analitici. Ha
presentato lavori scientifici in molte sedi nazionali ed
internazionali ed in particolare è stato docente dal 1991 al 2001
negli Stati Uniti all'Institute for the Advancement of Analytical
Psychology - Psychoanalysis and Developmental Studies occupandosi di
teoria e di clinica nel campo dell'analisi di adulti, adolescenti e
bambini.
Vive e lavora a Milano.
Per informazioni www.vivarium.net
- Sabato 20 Gennaio,
ore 18,00
Conferenze
L'Associazione Psychè invita alla conferenza
Approfondita-mente dalla mente al corpo:
meditare per trasformarsi.
Rilassamento e gestione dello stress, meditazione come percorso di
consapevolezza, esplorazione della sfera interiore in meditazione
profonda.
Intervengono Maria Consiglia Santillo e Marialuisa Vallino,
psicologhe e psicoterapeute dell'orientamento analitico.
Per informazioni 06.787566 339.5763514 347.57755 329.4887549
- Sabato 20 Gennaio,
ore 21,30
Musica
BIBLI inMUSICA, musiche di ogni tempo e stile
iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti
MRS. PHILHARMONICA.
Da Bach a Joe Zawinul
Quartetto di chitarre Ars Nova
Musiche da Bach agli Weather Report
Ingresso 7 euro (intero), 5 euro
(ridotto e per i possessori della Bibli in MusiCard)
Biblinmusica è realizzato con il contributo di Select Italy,
Suonare News, Studio 12 Pianoforti.
- Domenica 21 Gennaio,
ore 11,00
Cinema
Primo appuntamento del ciclo di incontri
"Cinema di serenità" a cura di Luciana Marinangeli.
"La fortezza nascosta - da dove trarre
energia nelle difficoltà"
Il cinema come una forma moderna di saggezza risponde in
linguaggio familiare a problemi universali. Un frammento di un film:
su quelle parole e su quelle immagini si sviluppa un commento che
considera quel passo allo stesso modo delle fiabe e delle canzoni.
Luciana Marinangeli allieva dello junghiano Mario Moreno è
autrice RAI e scrittrice RCS, tradotta in sei paesi, tra cui il
Giappone, con il titolo Parlare con Pinocchio.
La fortezza nascosta (1958) di Akira Kurosawa con Toshiro
Mifune.
Due astuti contadini sono assunti da un generale che vuole far passare
una principessa e un carico d'oro attraverso il territorio nemico.
Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il
segno di una libera e leggera fantasia ariostesca. E' l'avventura allo
stato puro con episodi di straordinario fascino.
- Domenica 21 Gennaio,
ore 17,00
Bambini
"Bibli racconta" appuntamento settimanale dedicato ai
bambini.
Facciamo un gioco
Laboratorio di presentazione dei libri Facciamo un gioco
e Emozioni per giocare di Massimiliano Maiucchi,
illustrazioni di Giulia Forino, Sinnos Editrice.
Facciamo un gioco
Un libro per scoprire tanti giochi da fare con gli amichetti, con
mamma e papà e a scuola. Ogni quartina parla di un gioco, alcuni dei
quali vengono spiegati in modo semplice e chiaro per riproporli ai
piccolissimi.
Emozioni per giocare
Tante filastrocche illustrate per giocare con le emozioni: rabbia,
paura, gelosia, agitazione, amore e timore. In questo modo i bambini
potranno dare uno sguardo sereno e divertito, dal di fuori, alle
sensazioni che iniziano a sentire nei loro giovani, e tuttavia già
molto ricchi, cuori.
Ingresso gratuito, merenda con prodotti del commercio equo e solidale.
- Domenica 21 Gennaio,
ore 21,30
Evento musicale
Mezza Pagni Jazz Duo invita alla presentazione ufficiale del cd
MP2: Live
at La Palma Club , Splasc(h) Records.
Vittorio Mezza, pianoforte
Stefano Pagni, contrabbasso
Ingresso gratuito
Provenienti da dimensioni parallele, Vittorio e Stefano si sono
incontrati nell'aula della palestra del conservatorio di Santa
Cecilia. Tra discorsi, improvvisazione e ricerca è nato MP2 Project:
flussi di strutture assiali a geometria variabile e inviluppo
nucleare.
Per informazioni
victorjazz@jumpy.it
pagniste@yahoo.it
- Martedì 23 Gennaio,
ore 17,30
Letteratura
Incontro organizzato dalla Unione Lettori
Italiani, presidente Elio Pecora.
Incontro con Elena Gianini Belotti per il romanzo
"Pane amaro. Un immigrato italiano in
America", Rizzoli.
Intervengono Marina Zancan ed Elio Pecora.
L'America agli americani! Fuori gli stranieri! gridava la gente per le
strade. Pastori protestanti nelle loro austere chiese pronunciavano
infiammanti sermoni: Signore, invocavano, perché dobbiamo noi ricevere
nelle nostre belle città gli avanzi delle altre nazioni? Non sei Tu
potente abbastanza per civilizzarli nei loro stessi paesi?"
Sette croste e un crostone dicevano i contadini bergamaschi del secolo
scorso per indicare gli stenti, le pene, l'umiliazione di chi è
costretto a cercarsi il pane lontano da casa. Un pane amaro, duro da
spaccare i denti, quello che sfama Gildo, quarto di dieci figli, nato
in una sperduta frazione di Albino, in Val Seriana, negli anni della
sua emigrazione in America ai primi del Novecento. Il grande paese al
di là dell'Oceano, ai poveri diavoli come lui concede solo massacranti
lavori di pala e piccone per costruire strade, ferrovie, gallerie,
occupazioni precarie in condizioni disumane di sfruttamento, soprusi,
angherie, ingiustizie, talvolta da parte degli stessi connazionali.
Gildo è un ragazzo mite, timido, sensibile, nel "paese
dell'abbondanza" conosce la fame, la solitudine, il dolore, la
sopraffazione e alla lunga non ce la fa. Il riscatto glielo offre una
vecchia fisarmonica ereditata da un compagno sfortunato, che fa
fiorire il suo innato talento musicale e alimenta l'illusione di aver
trovato la "sua" America: sembra l'inizio di una nuova vita, Gildo
suona alle feste dei compatrioti, tira su un gruzzoletto come mai gli
era riuscito prima, sogna di potercela fare e di buttarsi per sempre
alle spalle la bruta fatica del manovale.
Ma il meccanismo che muove quel grande paese è spietato, i suoi
ingranaggi stritolano chi non è corazzato, avveduto, diffidente,
schiantano mente e corpo e trascinano alla deriva. Gildo riemerge anni
dopo dal naufragio, ma intanto mode e gusti sono cambiati, i ritmi
indiavolati del jazz scalzano le melodie della tradizione europea:
romanze, arie d'opera, marce, polke, valzer viennesi. L'America dei
sogni e delle illusioni svanisce e si dissolve. Questa è la storia
vera di un emigrante italiano, della sua famiglia e di una generazione
di diseredati, raccontata con sguardo delicato e attento, in un
romanzo ampio e solenne. Una storia ambientata nel secolo scorso ma di
un'attualità sconcertante: di tanti stranieri che affrontano ogni
giorno la battaglia per la vita sono piene le nostre strade, e la
durezza dell'emigrazione resta oggi come ieri una lezione profonda e
senza tempo.
Elena Gianini Belotti è nata a Roma. È autrice di saggi e
romanzi, tra cui Dalla parte delle bambine, 1973; Amore e pregiudizio,
1988 (Premio Donna Città di Roma); Adagio un poco mosso, 1993; Pimpì
Oselì, 1995; Apri le porte all'alba, 1999; Voli, 2001 (Premio Rapallo
Carige).
Presso Rizzoli ha pubblicato: Prima le donne e i bambini, 1980 e 1998;
Non di sola madre, 1983; Il fiore dell'ibisco, 1985 (Premio Napoli);
Prima della quiete, 2003 (Premio Grinzane Cavour, Premio Viadana,
Premio Maiori). Vive tra Roma e la campagna senese.
- Giovedì 25 Gennaio,
ore 15,00
Attualità
La Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e
Media Impresa - CNA Lazio in collaborazione con AURIS
Associazione Università Ricerca Innovazione Società per il ciclo
di incontri
"Dialoghi e
Riflessione" invita all'appuntamento:
"Le PMI nella legge finanziaria e nella nuova
politica industriale del paese"
Intervengono
Andrea Vecchia, Direttore Generale dell'I.P.I (Istituto per la
Promozione Industriale);
Maurizio Franzini, Docente di Politica Economica, Università di
Roma La Sapienza;
Sergio Silvestrini, Direttore Divisione Economica e Sociale CNA
Nazionale;
Coordina Loredana Quatrini, Vicecaporedattore TG3.
Per informazioni CNA Lazio
06.5810402 info@cnalazio.it
www.cnalazio.it
Le cause del declino industriale italiano e della perdita di
competitività del sistema Paese sono molteplici. Esse non risiedono -
come, un pò semplicisticamente, pensano coloro che si ostinano ad
indicare nel "nanismo" delle imprese il principale fattore di
debolezza del nostro apparato produttivo - nella diffusione delle
piccole imprese che dal dopoguerra ad oggi hanno assicurato stabilità
economica, occupazione e coesione sociale, e sono state protagoniste,
con la loro creatività e il loro talento, del successo della
manifattura italiana, del made in Italy nel mondo, dello sviluppo dei
distretti industriali e dei sistemi produttivi locali.
I problemi derivano piuttosto dall'assenza di grandi imprese italiane
nei settori competitivi e di punta della produzione di beni e servizi,
dalla mancanza, per troppi anni, di una vera politica industriale, di
regole certe in grado di tutelare la libera concorrenza e la
trasparenza dei mercati, pari opportunità a tutte le imprese a
prescindere dalla loro dimensione. Il Paese sconta, altresì, la
mancanza di una Pubblica Amministrazione evoluta ed efficiente, il
ritardo accumulato nell'attuazione delle liberalizzazioni e nella
realizzazione di grandi opere strategiche e di una moderna rete di
infrastrutture materiali e immateriali.
Come rilanciare la competitività del sistema produttivo del nostro
Paese, come trasformare la ripresa in crescita?
Innanzitutto appare urgente affrontare, come ha riconosciuto il
Presidente del Consiglio Prodi intervenendo all'Assemblea nazionale
della CNA svoltasi a Roma il 13 dicembre 2006, i problemi strutturali
dell'economia, agendo su più livelli: funzionamento dei mercati, del
sistema finanziario, della pubblica amministrazione, crescita delle
imprese e investimenti, etc.
È auspicabile che il Governo tenga fede all'impegno assunto, anche in
occasione del recente vertice di Caserta, di contribuire al rilancio
della competitività del sistema proseguendo sulla strada delle
liberalizzazioni dei mercati dei prodotti e dei servizi per ridurre le
rigidità del nostro sistema economico ed aumentare la concorrenza in
molti settori ancora protetti.
Occorre, inoltre, qualificare il ruolo della pubblica amministrazione
poiché, come ha riconosciuto lo stesso Presidente Prodi, il buon
funzionamento e la qualità delle istituzioni sono determinanti ai fini
della crescita economica. Servono, perciò, misure per la
semplificazione al fine di ridurre il peso e i costi della burocrazia
e dare certezza ai tempi dellìazione amministrativa, per ridurre i
tempi e gli adempimenti oggi necessari all'avvio di nuove attività
imprenditoriali.
Sul terreno delle politiche per lo sviluppo, la Legge Finanziaria 2007
anticipa, una parte rilevante del provvedimento predisposto dal
Ministro Bersani sotto il titolo "Industria
2015" che ha lìambizione di definire nuove linee strategiche per la
competitività e lo sviluppo e di riordinare fondi e strumenti a
sostegno di tali obiettivi.
All'Assemblea nazionale della CNA il Ministro Bersani ha lanciato
l'idea di un nuovo PATTO PER LO SVILUPPO CON LE PMI impegnandosi a
promuovere un tavolo di confronto e concertazione, un patto per la
produttività che ponga al centro della politica industriale italiana
la piccola e media impresa.
I futuri interventi di politica industriale valorizzeranno le reti di
imprese. Nasceranno due nuovi strumenti: il Fondo per la finanza
d'impresa ed il Fondo per la competitività e
lo sviluppo. Sul tappeto anche norme di accesso alla brevettazione per
le Pmi, un tavolo per le semplificazioni ed un progetto finalizzato
all'efficienza energetica che coinvolgerà la piccola impresa. Bersani
ha inoltre annunciato modifiche alle norme riguardanti la tutela del
Made in Italy e i Consorzi di garanzia fidi.
E' questo lo scenario su cui lavorare all'indomani dell'approvazione
della Finanziaria. Archiviata quella lunga ed estenuante vicenda, la
CNA si augura che il 2007 sia davvero l'anno delle riforme e della
crescita.
Andrea Vecchia, economista, è stato nominato, nell'ottobre
scorso, Direttore Generale dell'Istituto per la Promozione
Industriale, su indicazione del Ministro dello Sviluppo Economico
Pierluigi Bersani. Andrea Vecchia è stato Direttore Generale dell'Assesorato
alle Attività Produttive dell'Emilia-Romagna e della Campania.
Attualmente rappresenta l'IPI in seno al Mercato alternativo per i
capitali (Mac).
Maurizio Franzini è professore ordinario di politica economica
nell'Università di Roma La Sapienza. È Direttore del CRISS (Centro di
Ricerca Interuniversitario sullo Stato Sociale), coordinatore della
Scuola di Dottorato in Economia dell'Università di Roma La Sapienza,
co-direttore della rivista Meridiana. Tra le sue più recenti
pubblicazioni: Legittimare l'Europa, Il Mulino, 2005 (con L.Barca);
Environment, inequality and collective action, Routledge, 2006 (con M.
Basili e A. Vercelli); Mercato e politiche per l'ambiente, Carocci,
2007.
Sergio Silvestrini è Direttore della Divisione Economica e
Sociale della CNA Nazionale.
Loredana Quatrini è Vicecaporedattore del TG3
- Giovedì 25 Gennaio,
ore 20,30
Libri
Presentazione del libro "Gli occhi della
Luna" di Roberto Zacco, Mondadori Editore.
Intervengono Lucio Villari e Massimiliana Pozzi.
Ancora una volta il grande Faraone Akhenaton si avvale del suo grande
Scriba Roberto Zacco e questa volta per raccontarci le sue memorie ne
''Gli occhi della Luna'' (Mondadori, 2006). Già ne ''Le braccia del
Sole'' l'Autore, con il suo stile elegante, fluente e di accattivante
lettura, ci aveva coinvolti nella affascinante personalità del faraone
che, rompendo ogni consolidata tradizione del popolo egizio, aveva
cercato di imporre una religione monoteistica, quella di Aton, il dio
Sole. Ne ''Gli occhi della Luna'' con straordinaria capacità empatica,
Zacco ci presenta un'autobiografia del grande Faraone e ci affascina
per una penetrazione psicologica del personaggio, pur in un contesto
storico. Ci sono cosi' presentati i rapporti con il padre e la madre,
i primi turbamenti, l'apprendimento del ''ruolo cosmico'' che spetta
al Faraone, ma anche i viaggi a Rodi, Rhodos: ''quell'isola e' un
luogo dolce'' detta il giovane Principe allo Scriba Roberto Zacco. E
di li a Micene, per conoscerne il Re e per discutere il pericolo che
gli Ittiti rappresentano per entrambi i Potentati. Ma non manca, prima
una sosta a Thera per osservare il risultato della esplosione che
trecento anni prima aveva oscurato la luce del sole. E dal confronto
tra i molti dei egizi e l'Olimpo della Grecia prende avvio quel
pensiero fisso che diverrà dominante del dio unico, unica salvazione
dell'uomo. Il matrimonio con la bellissima Nefertiti, la nomina a
''Bastone della vecchiaia'' e infine la morte del padre lo conducono
ora a essere il Faraone dell'Alto e del Basso Egitto.
Non seguiremo il grande Faraone lungo l'arco della vita (e' compito
fortunato del lettore). Solo vorremo sottolineare come lo Scriba, che
racconta con accenni di sincerita' il tormento di Akhenaton alla
ricerca di una entità divina uni-ca, ben più sacrale degli dei dei
Sacerdoti e del popolo. E a Nefertiti, il Grande Faraone affida
l'incarico di scrivere l'Inno al Sole-Aton. E dalla lettura del Diario
di Nefertiti scopre questo pensiero della Regina al proposito: ''e'
impresa faticosa scrivere, scrivere per far rimanere le cose, per
raccontare il semprevero, l'universale. Scrivere in modo che chi legge
debba muovere il capo in un cenno di muto assenso e in silenzio
impossessarsi in un istante della bellezza o della verità con una
specie di folgorazione che sta a esse come l'orgasmo sta all'amore. e'
difficile trovare nella foresta dell'umano quel sentiero tortuoso e
nascosto che porta a tutti gli alberi e sfiora ogni ramo e che pure
tutto toccando rimane intatto al di sopra dello stormire delle cose,
libero e leggero, libero e lontano eppure tanto prossimo ed avvolgente
quanto il vento''. Difficile scrivere, certo, ma al Grande Scriba
Roberto Zacco ciò e' riuscito in modo mirabile: sicuramente anche con
fatica, ma di questa non vi e' traccia. Un libro altamente godibile,
di un fascino senza tempo.
Roberto Zacco
Medico, docente universitario e scrittore. Da 25 anni cultore di
archeologia, ha maturato con i viaggi e lo studio un'appassionata
conoscenza della civiltà egiziana. Membro di alcune società
egittologiche in Italia e all'estero, è collaboratore presso
l'Istituto di Archeologia dell'Università di Pavia.
Per informazioni
www.rbugliosi.com/zacco.htm
- Venerdì
26 Gennaio, ore 12,00
Conferenza stampa
Conferenza stampa di presentazione del nuovo cd di Remo Remotti
"In Voga", ConcertOne.
Per informazioni
info@concertone.it
Remo Remotti, pittore (biennale di Venezia, Berlinale ecc), attore
(per citare solo alcuni dei registi con cui ha lavorato: Marco
Bellocchio, Nanni Moretti, Silvio Soldini, Carlo Mazzacurati, Franco
Zeffirelli), scrittore e poeta (dopo diversi volumi di poesie ed
appunti è in uscita il suo ultimo libro nella collana "Gli struzzi" di
Einaudi) nonché uomo di teatro, è di quest'estate la partecipazione
allo spettacolo di Lucia Poli che ha girato tutta l'Italia.
Remo Remotti ha compiuto 80 anni pochi mesi fa ed è un'opera d'arte
egli stesso. Difficile parlarne, bisognerebbe vederlo. Ama esibirsi
anche in discoteca, spesso con il gruppo dei Recycle (al Cube di Roma
lo scorso autunno ha raccolto più di mille persone). E' finito in
airplay a Radio Deejay con Roma Addio e non ha smesso di essere
trasmesso ogni tanto nelle trasmissioni "cult" delle emittenti
radiofoniche e televisive nazionali.
Il CD "Canottiere" è una raccolta di performance tratte dai suoi
spettacoli, in discoteca e nei pub scalcinati intorno a Roma (non si
fa mancare nulla), in alcune è accompagnato dal suo chitarrista Paolo
Zanardi, immancabile Roma Addio con i Recycle, altre tracce sono dal
vivo, più due tracce per intenditori in cui la base è composta e
realizzata dai Bacci Bros. di Londra (autori di Moving too fast di
Romina Johnson, produttori di Call me di Dino, autori e produttori dei
Soul Alchemy).
Dal 2005 Remo conduce una trasmissione in onda la domenica mattina
alle 11 su Radio Rock (fm 106.6): "CON REMOTTI ALLA RICERCA DI DIO".
il podcasting della
trasmissione è attivo su iTunes la settimana successiva.
- Venerdì 26 Gennaio,
ore 21,00
Musica
Duo acustico Massimo Alviti e Rodolfo
Maltese.
Ingresso 8 euro.
Questo progetto nasce dall'idea di fondere due stili chitarristici
diversi per creare un linguaggio con il quale proporre brani originali
e brani di repertorio. Un viaggio attraverso le armonie di grandi
chitarristi quali West Montgomery, Jango Reinhard ed in particolare un
omaggio a Luisa Salinas, virtuoso chitarrista argentino ancora
vivente. Tra gli adattamenti alcuni brani tratti dal repertorio di
Path Metheny che, realizzati con due chitarre, creano una notevole
suggestione. Il duo si esibisce in rassegne di particolare valore
artistico e di ricerca quali l'Acoustic Guitar Meeting di Sarzana.
Rodolfo Maltese chitarrista del Banco e non solo, musicista di
grande ispirazione, compositore, ha collaborato con grandi nomi della
musica.
Ha fondato il gruppo etno rock Indaco con cui ha realizzato un'ampia
discografia e, recentemente, il dvd Tracce Mediterranee, live
all'Auditorium di Roma.
I suoi progetti sono i più vari, dal duo acustico al trio Beat-less,
al trio con sax e voce.
Negli ultimi anni Impegnato in una ricerca individuale intorno a jazz
folk e pop, ha realizzato Ten&Co. sestetto jazz ispirato alla figura
di Tenco su musiche originali di Maltese.
Recentemente ha partecipato con la sua magica tromba a due spettacoli
teatrali.
Il giovane Maltese ha ancora molto da dirci".
Massimo Alviti
E' successo ... avevo 5 anni, ho sfiorato le corde di una grossa
chitarra e sono rimasto catturato per tutta la vita...
Sono nato a Roma nel settembre del 1958 e sono cresciuto dietro una
chitarra, ricevendo il mondo attraverso di essa e comunicando con essa
le mie sensazioni al mondo. Mi sono sempre considerato molto fortunato
per questo!
Ho iniziato a suonare come autodidatta, imparando per imitazione e
sviluppando il mio orecchio ascoltando ogni genere di musica, attento
ad ogni minimo dettaglio, per poterla poi riprodurre con il mio
strumento. Ho iniziato, poi, a studiare Musica dapprima con il Maestro
Mimmo Zito e poi con il Maestro Corrado Fiasco, con il quale ho
studiato per alcuni anni anche il clarinetto. Successivamente lo
studio della chitarra classica con il Maestro Pierluigi Corona, il
Conservatorio, l'incontro con i Maestri Mario Gangi e Carlo Carfagna,
e infine il diploma conseguito presso il Conservatorio "S.Cecilia" di
Roma. Anche durante gli studi classici, ho continuato a scrivere la
mia musica ed a studiare e suonare Jazz.
La composizione è stata sempre la mia esigenza musicale primaria. Fin
da bambino, infatti, non ho mai potuto arginare la forza creativa che
è dentro di me. Come compositore ho lavorato per il cinema (film e
cortometraggi), per la televisione, scrivendo alcune musiche per
programmi quali Lineablù (Raiuno), Uno Mattina, e per il repertorio
strumentale Fonit Cetra utilizzate a titolo di commento per numerosi
programmi televisivi e radiofonici.
Adoro il palco, comunicare con il pubblico , offrire e ricevere
emozioni, suonare da solo con la mia chitarra, oppure fondere i miei
suoni in trio, quartetto o magari con un'altra chitarra in duo ... Di
solito, nei concerti, propongo brani da me composti ed arrangiati, ma
è comunque bello reinterpretare brani di altri grandi musicisti, che
sono fonte di grande insegnamento, come ad esempio, Astor Piazzolla,
Ennio Morricone, Pat Metheny, Wes Montgomery, Jan Garbarek, Beatles e
altri. In conclusione, posso dire che lo studio della musica, di uno
strumento e la composizione sono stati per me una Via che mi ha
condotto nelle regioni più nascoste del mio cuore, aiutandomi ad
acquisire una Consapevolezza man mano crescente ... La cosa
straordinaria è che questo viaggio si interromperà alla fine di questa
esistenza, per poi proseguire in altre vite future ... questo è ciò
che credo!
- Sabato 27 Gennaio,
ore 11,00
Teatro
Alessandro Ghebreigziabiher invita all'appuntamento con il
Laboratorio interculturale di narrazione teatrale
"Il dono della diversità. Tra le parole e la
scena" II Edizione.
Per informazioni ed iscrizioni
lab_interculturale@tiscali.it
- Sabato 27
Gennaio, ore 18,00
Libri
Presentazione del libro "La vita degli altri"
di Nicla Pandolfi, Graus Editore.
Interviene e commenta Elio Pecora.
Presenta Paola Zanone.
Letture di Antonella Ponziani
Accompagnamento musicale al pianoforte Ornella Capozzi.
E vero che il destino ce lo creiamo da noi. Solo in questo senso
esiste la predestinazione. E un atto, una decisione, un solo episodio
della nostra vita, lontano magari nel tempo, all'apparenza senza
particolare importanza o significato, che determina la nostra futura
esistenza. E non puoi più scappare.
Matilde, la protagonista narrante del romanzo, è costretta dalle leggi
familiari a trascorrere gli anni nella sottomissione e nella rinuncia.
Con rabbia e rimpianto racconta, e si scopre attenta e acuta
spettatrice della propria condizione e di quella di altre donne -
sorelle, amiche, rivali, amanti amate e respinte - che con lei
intrecciano una vita fatta di solitudini, egoismi, pensieri,
tradimenti, sentimenti inespressi e repressi, avviluppate in
tradizioni, costumi, abitudini di un'Italia piccola e provinciale, non
più contadina, ma non ancora borghese, che dopo la guerra va cambiando
da Regno a Repubblica. Nobili protervi, analfabeti scaltri, seduttori
e animi gentili, contadini stremati dalle fatiche; santi in
processione; risse di politici e maneggi di prepotenti, povertà
inattese e disonesti arricchimenti. Da un piccolo paese, chiuso nel
suo passato, alla Roma degli anni di guerra e dell'attentato di via
Rasella, Nicla Pandolfo, con grande efficacia narrativa, fa luce sulla
sorte dolorosa delle donne nate e vissute nel Meridione d'Italia
durante il fascismo e il secondo dopoguerra.
Nicla Pandolfo è nata a Sant'Arsenio, un paese della provincia
di Salerno, dove ha trascorso l'adolescenza. Trasferitasi a Roma, si è
laureata in giurisprudenza e, in seguito, si è iscritta alla Facoltà
di Lettere Moderne. Ha insegnato discipline giuridiche negli istituti
tecnici. Si è dedicata con passione alla letteratura per bambini, con
brevi sceneggiature e filastrocche che ha illustrato personalmente.
Scrive racconti e poesie. La vita degli altri è il suo primo romanzo.
-
Sabato 27 Gennaio,
ore 21,30
Musica
BIBLI inMUSICA, musiche di ogni tempo e stile
iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti
MRS. PHILHARMONICA.
Heaven & Hearth
English Ballads Tunes nella Golden Age
Massimo Marchese, liuto rinascimentale a 8 cori
Musiche del periodo elisabettiano di Dowland, Cutting, Van Wilder,
Bulman, Robinson e di Anonimi.
Ingresso 7 euro (intero), 5 euro (ridotto e per i possessori della
Bibli in MusiCard)
Biblinmusica è realizzato con il contributo di Select Italy, Suonare
News, Studio 12 Pianoforti.Ingresso 7 euro (intero), 5 euro
(ridotto e per i possessori della Bibli in MusiCard)
Biblinmusica è realizzato con il contributo di Select Italy,
Suonare News, Studio 12 Pianoforti.
- Domenica 28 Gennaio,
ore 11,00
Cinema
Appuntamento del ciclo di incontri "Cinema di
serenità" a cura di Luciana Marinangeli.
"L'arpa birmana - cosa fare di fronte alle
sofferenze"
Il cinema come una forma moderna di saggezza risponde in linguaggio
familiare a problemi universali. Un frammento di un film: su quelle
parole e su quelle immagini si sviluppa un commento che considera quel
passo allo stesso modo delle fiabe e delle canzoni.
Luciana Marinangeli allieva dello junghiano Mario Moreno è
autrice RAI e scrittrice RCS, tradotta in sei paesi, tra cui il
Giappone, con il titolo Parlare con Pinocchio.
L'arpa birmana (1956) di Kon Ichikawa.
In Birmania nel 1945, alla fine della guerra, il soldato giapponese
Mizushima rifiuta il rimpatrio, diventa prete buddista e percorre il
paese a seppellire i compagni caduti. Sceneggiato da Natto Wada da un
romanzo di Michio Takeyama, è un poema lirico il cui pacifismo affonda
le sue radici nella coscienza religiosa dell'uomo e in un sentimento
panteistico. Qua e là prolisso nella solenne lentezza del suo ritmo
largo, quando affronta senza mediazioni né patetiche né estetizzanti i
suoi temi di fondo raggiunge momenti di dolorosa e maestosa bellezza.
Gli fa da collante, per esprimerne la dimensione mistica, la musica di
Akira Ifikube che qui diventa veramente religione cioè collegamento:
tra l'uomo e il mistero, tra uomo e uomo, amico o nemico. Premio San
Giorgio alla Mostra del Cinema di Venezia 1956 quando non fu assegnato
il Leone d'Oro. Rifatto e presentato a Venezia dallo stesso regista
nel 1984.
- Domenica 28 Gennaio,
ore 17,00
Bambini
"Bibli racconta" appuntamento settimanale dedicato ai
bambini.
"Animali
estremi. Alla scoperta dell'animale più tosto del pianeta."
in compagnia di Lucia Spada.
Lettura laboratorio tratto dal libro Animali estremi di Nicola Davies,
illustrazioni di Neal Layton, Editoriale Scienza.
Età consigliata dai 5 anni.
Pensi di essere un tipo tosto? Direi di no... leggi questo libro e ti
accorgerai che noi umani siamo solo un branco di pappemolle!
Qual è l'animale il cui mantello è talmente caldo da resistere alle
gelide temperature del Polo Sud? Che animale a sangue freddo si
trasforma in un ghiacciolo per sopravvivere a temperature inferiori ai
zero gradi?
E ti sei mai chiesto come i dromedari riescano a resistere
nell'infuocato clima del deserto?
Strategie, astuzie, capacità degli animali per vivere dove fa molto
freddo, nel magma dei vulcani, nei deserti senzacqua, negli abissi
delloceano, fino a conoscere l'animale più tosto del pianeta, un
timido e simpatico tardigrado che forse sta proprio nel giardino di
casa tua!
Nicola Davies con l'aiuto delle illustrazioni di Neal Layton
(gli autori del bestseller La Cacca. Storia naturale
dell'innominabile) racconta gli animali con il suo stile
inconfondibile.
Ingresso gratuito, merenda con prodotti del commercio equo e solidale.
- Lunedì
29 Gennaio, ore 18,00
Libri
Presentazione del libro "La mafia nel
cuore" di Lara Scarsella, GME Editore.
Intervengono
Andrea Vianello, giornalista e conduttore di "Mi manda rai
tre";
Lidia Menapace, senatrice;
Francesco Saverio Paoletti, coordinatore del circolo di Roma
dell'UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti).
Un attestato d'amore per una terra sfigurata che, come donna avvizzita
dal tempo e dalla vita, mantenga un'impressione di antica e fiera
bellezza.
Un atto di denuncia contro i suoi nemici di sempre: spietati
predatori, miserabili mercenari, dichiarati assassini, complici
ignari. Un ringraziamento per chi di questa terra ha fatto la sua
trincea. Un omaggio a coloro i quali, predestinati o inconsapevoli
eroi, nel coraggio e nel sacrificio hanno saputo mantenere alta la
speranza. Un'affermazione forte della volontà di non soccombere,
giunco tra mortiferi giunchi, a un destino che si vorrebbe
ineluttabile.
Di mafia si è sempre parlato. Voci autorevoli si sono levate prima di
questa e altrettante lo faranno in seguito. In questo caso, però, la
storia siciliana finisce sul divano dello psicoterapeuta. Non è solo
la disamina psicologica in senso stretto a connotare l'opera in questa
direzione, quanto l'approccio generale. Come un individuo in grave
difficoltà, la Sicilia non viene giudicata ma conosciuta, compresa
seppur non giustificata. Il libro è una riflessione sulle eventuali
forme di intervento come possibile prescrizione terapeutica. Ma un
valido rapporto terapeutico non può prescindere da un'alleanza
umano-affettiva. Un atto d’amore e di solidarietà, dunque, per una
terra tanto affascinante quanto travagliata a cui spetta comunque,
come ad ogni paziente, il compito di intraprendere e portare a termine
il proprio riscatto.
Lara Scarsella, nata in Zambia 39 anni fa da genitori italiani,
vive in Italia dal 1968. Psicoterapeuta da dieci anni, ha ereditato da
sua madre la passione per le tematiche storiche e sociali, dalla sua
storia familiare l'impegno civile e dalla terra d'origine l'amore per
gli oppressi e diseredati. Nel 1992 la pubblicazione della tesi di
laurea ("Dovere di stupro. La cultura della violenza sessuale nella
storia") ha rappresentato il suo esordio letterario.
Per informazioni CJ srl 06.5447204
- Lunedì 29 Gennaio,
ore 21,00
Psicologia
Appuntamento del ciclo di incontri "Sogni e
riflessioni intorno alla psicologia analitica" conferenze e
dibattiti nello spirito di C.G.Jung e L. von Franz.
Programma a cura di Gian Domenico Cortellessi, Federico de Luca
Comandini, Robert Mercurio.
- Martedì 30 Gennaio,
ore 17,30
Letteratura
Incontro organizzato dalla Unione Lettori
Italiani, presidente Elio Pecora.
Incontro con Benedetta Craveri per il libro
"Maria Antonietta e lo scandalo della
collana", Adelphi Editore.
Elio Pecora intervista l'autrice.
La clamorosa affaire du collier - a metà strada fra dramma politico,
imbroglio da ciarlatani e opera buffa - raccontata con verve e rigore
dall'autrice di Amanti e regine.
- Martedì 30 Gennaio,
ore 21,00
Musica
Zone di Musica presenta il cd "Con
Grazia" di Antonio De Rose, Zone di Musica/Venus
Dischi.
Intervengono:
Antonio De Rose, musicista;
Nicoletta Mannino, discografica;
Sonia Maura, musicista;
Introduzione a cura di Claudio Giuliani, musicologo.
Seguirà un mini live acustico
Antonio De Rose (chitarra), Sonia Maura (chitarra)
Per informazioni www.zonedimusica.it www.myspace.com/zonedimusica
Zone di Musica, etichetta discografica caratterizzata da un ricco ed
eclettico catalogo, è fedele ad una precisa vocazione: sostenere
"buona" musica che non rispetti il target del consumo facile.
"Con Grazia" è il titolo delicato di questo nuovo album di Antonio De
Rose, noto chitarrista, compositore ed esperto didatta. Un titolo che
è un omaggio alla sorella maggiore, Grazia, alla quale il musicista è
molto legato. La copertina li ritrae insieme in una bellissima
fotografia anni Cinquanta: Grazia, primogenita di una famiglia di nove
figli, tiene la mano sulla fronte del fratellino, il più piccolo.
"Con Grazia" è l'omaggio al legame vero degli affetti, un con-dividere
che esprime l'autenticità dell'artista e della sua musica. Il Cd
presenta brani per chitarra sola, due chitarre, quattro chitarre e
flauto e raccoglie quasi tutte le composizioni di De Rose. È un disco
impregnato di toni dolci e soffusi, caratterizzato da uno stile
melodico, sincero e sentimentale; un disco in cui traspare
l'intenzione dell'artista di prenderci per mano e di condurci con
grazia - lungo l'ascolto, come De Rose stesso afferma: "Mi piace
pensare che la mia musica vi terrà compagnia, anche per poco, anche
per un'ora. Se poi riuscisse a raccontarvi qualcosa di me e dei miei
sogni ne sarei felice."
"Antonio De Rose non è un musicista comune, nel senso che per lui la
musica non è semplicemente una professione. Le sue produzioni di
esecutore, giornalista musicale e compositore, seppur ragguardevoli,
non riescono a definire compiutamente la sua figura di artista.
Antonio è un uomo che ha scelto la musica come mezzo di ricerca
interiore, potremmo forse definirlo un poeta della chitarra. Le sue
composizioni non fanno eccezione: frutto di una passione coltivata con
costante dedizione, queste opere assomigliano in tutto e per tutto al
loro autore. A un primo ascolto esse appaiono semplici e immediate,
ma, ad un'analisi più attenta, rivelano la loro profondità e la loro
poetica. La musica di Antonio De Rose ha un forte potere evocativo, il
suo ascolto ci proietta in un'atmosfera onirica, in cui l'autore
ricrea il proprio universo interiore, popolato dalle persone a lui più
care, abitanti del suo mondo ideale, tranquillo e incorrotto al tempo
stesso. Chiunque deciderà di accostarsi a queste opere (sia esso
ascoltatore o esecutore) senza avere un atteggiamento
intellettualistico e senza ricercarne a tutti i costi una collocazione
estetica, sarà ripagato da una piacevole serenità e
sollevato, seppur momentaneamente, dalle oppressioni quotidiane".
Claudio Giuliani
Antonio De Rose ha studiato al Conservatorio di S. Cecilia di Roma con
Mario Gangi e poi con Alvaro Company e Gianluigi Gelmetti. Ha
frequentato come borsista i corsi tenuti in Spagna (Santiago de
Compostela e Alicante) da Andrès Segovia e Josè Tomàs. Seguendo il
corso triennale di specializzazione tenuto da Angelo Giardino, si è
diplomato presso l'Accademia L. Perosi di Biella.
Ha lavorato molto per reti radiofoniche come la Suisse Romande, la
televisione Venezuelana, la Rai e la Radio Vaticana.
In Italia ha suonato in varie sale e città, tra le più importanti: il
Teatro Regio di Torino, la Sala del Conservatorio di S. Cecilia,
l'Istituzione Universitaria di Roma, il Cantiere Internazionale di
Montepulciano, l'Associazione Musicale Romana, il Comunale di Firenze,
il Teatro Rendano di Cosenza, la Rocca Malatestiana di Santarcangelo
di Romagna, l'Abbazia di Pomposa, il Sistina di Roma, il Teatro Regio
di Parma. Ha suonato molto anche all'estero, tra gli altri Paesi:
Spagna, Inghilterra, Austria, Germania, Grecia, Turchia, Algeria,
Tunisia, Venezuela, Perù, Uruguay, Brasile, India, Repubblica Ceca,
Ungheria e Polonia. Nell'estate del 1997 è stato invitato a Rio de
Janeiro, in duo con la flautista Daniela Troiani, al III° Festival
Internazionale Flautistico in rappresentanza dell'Italia. Con lo
stesso duo ha partecipato all'edizione 1999 di Flautissimo a Roma e al
Festival Internazionale di Brasilia nel 2000.
E' docente di chitarra nei Conservatori dal 1977. Ha insegnato nei
Conservatori di La Spezia, Bologna, Cosenza, Campobasso, Roma. Tiene
il corso estivo per chitarra e organici con chitarra a Crotone per la
Società Beethoven. Ha tenuto master-classes per l'Arts-Academy di Roma
e per l'Università di Brasilia. Ha fatto parte di giurie in concorsi
nazionali ed internazionali. E' stato commissario del primo concorso a
cattedre di chitarra per i Conservatori.
- Mercoledì 31
Gennaio, ore 18,00
Libri
Presentazione del libro "...E di mare"
di Alfio Ferlito, Commedia Editore.
Intervengono Enzo Cirillo e Pippo Di Natale.
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