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maggio
2006 |
- Mercoledì 3
Maggio, ore 18,00
Attualità
Amnesty International Sezione Italiana e Legambiente invitano
all'incontro con Felipe Arreaga Sanchez l'amico degli alberi
"Io non mi arrendo".
Prima dell'incontro verrà proiettato il filmato in lingua spagnola:
"Il soldato, il poliziotto e il giudice.
Diritti umani in Messico" di Elisabetta Andreoli e
David Goldsmith, 2006, prodotto da Amnesty Intenational
Secretariat (versione originale in spagnolo, durata 45 minuti).
Intervengono
Patrizia Sacco, Coordinamento Centro America e Paesi Andini di
Amnesty International;
Omero Ciai, giornalista de "La Repubblica";
Maurizio Gubbiotti, responsabile Dipartimento Internazionale
Legambiente.
Modera Gaia Novello, Circoscrizione Lazio Amnesty International.
Felipe Arreaga Sanchez, ambientalista e difensore dei diritti umani in
Messico,
è uno dei fondatori dellOrganizzazione Ecologista della Sierra del
Petatlan (OCESP) dello stato del Guerriero in Messico. Arrestato nel
2004 per rappresaglia alla sua lotta non violenta iniziata nel 1998
contro il taglio abusivo dei boschi, è stato adottato da Amnesty
International come prigioniero di coscienza. Nel 2005 ha ricevuto il
Premio Chico Mendez per il suo impegno di ambientalista ed è stato
liberato grazie ad una forte mobilitazione mondiale che ha visto
Amnesty in prima linea.
Per informazioni
ufficiostampa@amnestylazio.it
Tel.06.44361944 340.4024648
- Mercoledì 3
Maggio, ore 19,00
Arte
Inaugurazione della mostra di
Mary Rigante.
La mostra prosegue fino a Domenica 21 Maggio.
Mary Rigante dipinge da più di 20 anni e per lei la pittura
rappresenta uno spazio vitale.
La mostra è un'occasione per entrare nel suo mondo e ripercorrere il
suo graduale svelarsi agli altri.
Il suo percorso artistico inizia con la scelta di colori freddi, puri,
tinte piatte, assenza di ombre, geometrie severe e rifiuto dei volumi.
Nei suoi primi quadri tutto è fermo, partecipe di uno spazio che si
estende oltre... senza tempo. Le scene e gli oggetti suggeriscono
profondi silenzi.
Tutto sembrerebbe pervaso da desolazione, ma a ben guardare traspare
chiaramente una rigorosa ricerca attraverso lo studio approfondito e
volutamente contenuto dell'accostamento dei toni, l'analisi severa
della geometria compositiva e la voluta limitazione di effetti di
facile richiamo.
Per l'autrice dipingere è salvezza, gli spazi che possono apparire
desolati sono respiro, indicano una nuova dimensione, la libertà.
Successivamente le sue composizioni divengono analitiche: evocano un
passato rappresentato con una forma pittorica accettata dall'artista
solo attraverso l'alibi dell'ironia.
A queste seguono tentativi di un'apertura verso il mondo.
Compaiono ulteriori elementi pittorici quali i volumi, le luci
radenti, le composizioni di figure umane a tutto tondo che ci
riportano in terra e testimoniano l'avvenuta apertura verso nuove
soluzioni.
Questo percorso artistico (irrisolto o meno), ha portato a risultati
molto interessanti, che fanno pensare ad ulteriori conquiste
pittoriche.
Per informazioni
m.scari@tiscali.it
- Mercoledì 3
Maggio, ore 21,30
Teatro
La compagnia teatrale Les Enfants Terribles presenta lo
spettacolo "In casa del giudice"
di Marcello Isidori, con la regia di Francesco Marino, con
Carlo Ettorre, Francesco Martino, Valerio Tambone, Cristina Amma.
Ingresso 15 euro.
Prenotazione consigliata a Les Enfants Terribles 06-64520175 - 328
9509457 -
info@lesenfantsterribles.info
Lo spettacolo andrà in scena anche Giovedì 4 Maggio.
Lo spettacolo nasce e si nutre della filosofia che anima il lavoro di
ricerca di Les Enfants Terribles: il teatro nei luoghi.
Uno spettacolo costruito sulla linea di confine che separa realtà e
finzione, vero e falso. Nel nuovo spettacolo il luogo scelto è un
interno, e per la precisione il soggiorno o il salotto, appunto, In
casa del giudice, un luogo reale, privato, che ospita una vicenda
inventata e destinata al pubblico.
Il rapporto con lo spazio, in ogni caso, è sempre e solo una valida
metafora di una relazione nuova che il nostro teatro cerca di
stabilire o ristabilire con lo spettatore.
Paolo è un noto magistrato di una città di provincia, procuratore capo
del suo distretto, uomo rigoroso e severo, anche con sé stesso. Un
giudice nel lavoro come nella vita, che condivide con la compagna
Giulia. Il suo unico figlio Edoardo, detto Edo, avuto dal matrimonio
finito molti anni prima con la morte dell'amata moglie, è divenuto
ormai, o forse lo è sempre
stato, uno sconosciuto. Edo infatti è andato via da casa cinque anni
fa, e l'unico contatto tra i due in questi anni è una cartolina del
ragazzo spedita al padre da Londra.
Ma oggi è un giorno speciale: Edo vuole incontrare di nuovo il padre,
ha bisogno di parlargli. L'incontro nel soggiorno del padre sarà una
vera e propria resa dei conti, perché entrambi hanno qualcosa da farsi
perdonare e molto da chiedere all'altro. Nel frattempo scopriremo che
proprio in quel soggiorno altre due vite, quella di Giulia e quella di
Walter, l'amico e socio di Edo, arriveranno ad una svolta decisiva.
Solo una cosa sappiamo: che uscendo da quella stanza, che assumerà per
tutti e quattro la funzione di un'aula di tribunale, nessuno di loro
sarà più lo stesso.
Per informazioni Les Enfants Terribles 06-64520175/328 9509457
info@lesenfantsterribles.info
www.lesenfatsterribles.info
- Giovedì 4
Maggio, ore 21,30
Teatro
La compagnia teatrale Les Enfants Terribles presenta lo
spettacolo "In casa del giudice"
di Marcello Isidori, con la regia di Francesco Marino, con
Carlo Ettorre, Francesco Martino, Valerio Tambone, Cristina Amma.
Ingresso 15 euro.
Prenotazione consigliata a Les Enfants Terribles 06-64520175 - 328
9509457 -
info@lesenfantsterribles.info
Lo spettacolo nasce e si nutre della filosofia che anima il lavoro di
ricerca di Les Enfants Terribles: il teatro nei luoghi.
Uno spettacolo costruito sulla linea di confine che separa realtà e
finzione, vero e falso. Nel nuovo spettacolo il luogo scelto è un
interno, e per la precisione il soggiorno o il salotto, appunto, In
casa del giudice, un luogo reale, privato, che ospita una vicenda
inventata e destinata al pubblico.
Il rapporto con lo spazio, in ogni caso, è sempre e solo una valida
metafora di una relazione nuova che il nostro teatro cerca di
stabilire o ristabilire con lo spettatore.
Paolo è un noto magistrato di una città di provincia, procuratore capo
del suo distretto, uomo rigoroso e severo, anche con sé stesso. Un
giudice nel lavoro come nella vita, che condivide con la compagna
Giulia. Il suo unico figlio Edoardo, detto Edo, avuto dal matrimonio
finito molti anni prima con la morte dell'amata moglie, è divenuto
ormai, o forse lo è sempre
stato, uno sconosciuto. Edo infatti è andato via da casa cinque anni
fa, e l'unico contatto tra i due in questi anni è una cartolina del
ragazzo spedita al padre da Londra.
Ma oggi è un giorno speciale: Edo vuole incontrare di nuovo il padre,
ha bisogno di parlargli. L'incontro nel soggiorno del padre sarà una
vera e propria resa dei conti, perché entrambi hanno qualcosa da farsi
perdonare e molto da chiedere all'altro. Nel frattempo scopriremo che
proprio in quel soggiorno altre due vite, quella di Giulia e quella di
Walter, l'amico e socio di Edo, arriveranno ad una svolta decisiva.
Solo una cosa sappiamo: che uscendo da quella stanza, che assumerà per
tutti e quattro la funzione di un'aula di tribunale, nessuno di loro
sarà più lo stesso.
Per informazioni Les Enfants Terribles 06-64520175/328 9509457
info@lesenfantsterribles.info
www.lesenfatsterribles.info
- Venerdì 5
Maggio, ore 18,00
Poesia
"Semicerchio. Rivista di poesia comparata", diretta da
Francesco Stella, in occasione del numero 34 dedicato a "Transoriental
Dialogues: Pacific Poetry - Dialoghi transorientali. Poesia del
Pacifico" invita all'incontro"20 anni di
poesia dal mondo e dal tempo": interventi e letture di
poesia italiana, araba, coreana, cinese e latina, angloamericana.
Intervengono Franco Buffoni, Annalisa Comes, Francesca Corrao,
Annalisa Cosentino, Enza Durso, Marco Giovenale, Mia Lecomte, Valerio
Magrelli.
Coordina Francesco Stella.
- Sabato 6
Maggio, ore 11,00
Teatro
Incontro del Laboratorio Interculturale
di narrazione teatrale Il dono della diversità: Tra le
parole e la scena a cura di Alessandro Ghebreigziabiher
Per informazioni ed iscrizioni
sannigheb@tiscalinet.it
- Sabato 6
Maggio, ore 18,00
Libri
Presentazione del libro "Mangia!"
di Andrea Pugliese, FBE Edizioni.
Intervengono Graziano Di Paola, sociologo presso l'Università
di Roma "La Sapienza";
Franco Santasilia, scrittore, autore di "La Cucina
Aristocratica Napoletana", Mario Guida Editore;
Noi ci preoccupiamo di voli, hotel, equipaggiamento, vaccini. Gli
stranieri invece quando pianificano i loro viaggi amano fantasticare
sul cibo che troveranno. Una danese che sogna l'Italia o un irlandese
che progetta un giro in Spagna si figurano ristorantini tipici sotto
pergolati fioriti quando ancora la pioggerellina invernale li punge
all'uscita dei loro fish&chips senza poesia. L'Italiano no, cerca di
evitare il pensiero che in viaggio qualcosa dovrà pur mangiare e
colloca questa necessità corporale nella sfera del 'sacrificio'. Siamo
prigionieri di un'idea di mondo in cui la cucina di mamma è il centro
dell'universo e tutti gli altri sono bambini cattivi che non capiscono
nulla e che, se non stiamo attenti, potrebbero rubarci la merenda.
Questo non è un libro di ricette. Serve a chiarire come il buon cibo
dia risposte più sincere e convincenti di molti psicologi, filosofi, e
guru. Al tavolo consueto di una domenica in famiglia come nella
bettola più unta e polverosa di Bombay, le radici del gusto si
piantano solide nella nostra memoria e fanno germogliare quello che
siamo. Si cucina e si mangia per sedurre, per compiacere (e
compiacersi), per stimolare l'invidia di chi è negato ai fornelli ma
vorrebbe essere diverso. Il cibo diventa propedeutico al sesso e
surrogato del sesso stesso, finché è il sesso a essere relegato a
completamento del cibo.
MANGIA! non è dunque solo la più efficace incitazione a combattere la
morte ma è il presupposto irrinunciabile per la ricerca della
felicità. E' l'imperativo usato dalle madri per trattenere i figli
oltre il lecito nelle loro cucine e serve a conquistare uomini e donne
ai piaceri di una sera o di una vita. Si è davvero adulti quando si
riesce a scolare la pasta al dente, e a fare una frittata per
strappare il sorriso a qualcuno che si ama, e si afferra che non si
mangia per vivere ma si vive per mangiare. Il cibo, come la vita, va
quindi goduto e conquistato, e occorre riuscirci prima che altri ci
arrivino prima di te, o prima che vada a male, o che il cuoco decida
spostarlo sulla tavola di qualcun altro. Perché siamo così? Dobbiamo
cambiare? Possiamo cambiare?
Andrea Pugliese è nato a Genova, vive e lavora a Roma dove
dirige una società di comunicazione. Si nutre con gusto fin da piccolo
e scrivendo questo libro ha capito che non poteva essere altrimenti.Ha
anche pubblicato il saggio 'Neo-Conf' (Castelvecchi, 2005) e il
romanzo "Persone Smarrite" (Halley, 2005).
-
Sabato 6 Maggio, ore 21,30
Musica classica
BIBLI inMUSICA,
musiche di ogni tempo e stile; iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA.
Musiche Irlandesi
per arpa Celtica e Whistle con il Duo La scala di seta
Paolo Totti, flauto traverso e whistle
Enrica Di Bastiano, arpa ed arpa celtica
Ingresso 4 euro
Per informazioni e contatti con Mrs.
Philharmonica
333.8675229 valentinalosurdo@inwind.it
- Domenica 7
Maggio, ore 21,00
Musica
Gianluca De Simone in "Sound of Atman"
Sound of Atman, una performance musicale impro-creativa in solo. Suoni
elettronici e acustici vengono elaborati in tempo reale attraverso il
continuo divenire
dell'improvvisazione.
Gianluca De Simone: piatti, tamburi, loop, suoni elettronici,
voce.
Per informazioni
www.gianlucadesimone.it
Ingresso 5 euro.
- Lunedì 8
Maggio, ore 18,00
Incontri
L'Istituto per l'Evoluzione Armonica dell'Uomo invita alla
conferenza Introduzione alla Meditazione-Una
presentazione pratico teorica dell'arte del silenzio mentale
Intervengono Mauro Maggio ed Igor Milanesi.
Per informazioni www.ieau.it
Il tema della conferenza verrà trattato sia dal punto di vista
teorico, che pratico invitando i partecipanti a sperimentare
direttamente alcune semplici tecniche guidate dai relatori e
consentire l'applicazione immediata di alcuni dei principi spiegati.
Secondo questi principi, la meditazione, non è, come suggerisce
l'utilizzo comune del termine, una forma di riflessione introspettiva;
al contrario, il concetto di meditazione implica proprio il
raggiungimento della sospensione del pensiero, a vantaggio di uno
stato di più profonda consapevolezza degli strati sommersi della
coscienza.
La meditazione è un efficace sistema per controllare i processi
meccanici della mente. Esistono molti procedimenti utili per ottenere
questa condizione, provenienti da culture differenti. Qualunque sia il
metodo usato, la sostanza non cambia: la meditazione ha come scopo il
conseguimento di uno stato di profondo e armonico equilibrio
interiore, attraverso la regolazione dei processi mentali. Le pratiche
meditative riequilibrano la macchina psicofisica, pulendo il terreno
di base e liberandolo definitivamente dai pesi e dai condizionamenti
accumulati negli anni. La meditazione è un grande sistema d'autorealizzazione,
dove per "autorealizzazione" noi intendiamo uno stato in cui le forme
di condizionamento conscio e inconscio scompaiono, e la sostanziale
armonia della natura umana è riportata alla luce, consentendoci di
vivere la vita con un'energia, una serenità e una lucidità notevoli.
Il tema verrà trattato rifacendosi sia alla tradizione occidentale che
orientale.
Consideriamo la sua natura universale, e, per quanto sia innegabile
che l'Oriente ha dedicato millenni di studio e di ricerca
sull'argomento, al punto da doverlo considerare una fonte di
straordinaria ispirazione e insegnamento per tutto ciò che attiene
all'indagine interiore, i meccanismi su cui la meditazione si basa
agiscono nello stesso modo sugli orientali e sugli occidentali.
L'essenza di questa scienza non può essere collegata a una cultura o a
una tradizione esclusiva, ma va considerata patrimonio vivente
dell'intera umanità.
- Martedì 9
Maggio, ore 17,30
Letteratura
Incontro organizzato dalla Unione Lettori Italiani, presidente
Elio Pecora.
Incontro di prosa con Maria Rosa Cutrufelli per il romanzo
"Complice il dubbio", Frassinelli
Editore.
Intervengono Elisabetta Mondello ed Elio Pecora.
Letture a cura di Giovannella De Luca.
In una Roma torrida e semivuota per le ferie d'agosto, Anna assiste
impotente al suicidio del suo amante. Lo conosce da poco e ancor meno
sa della sua vita, ma quel gesto per lei inspiegabile spezza il suo
abituale autocontrollo, suggerendole solo di fuggire, di allontanarsi
dalla casa dell'uomo. Per strada, sente qualcuno che la tallona: una
giovane donna, colpita da un malore, le chiede aiuto. Anna è medico e
non può sottrarsi, la conduce nel suo ambulatorio e poi nel proprio
appartamento dove, per caso, scopre che anche la ragazza conosceva il
suicida. Nel giro di poco, tra di loro si crea una sorta di
complicità, basata più sui silenzi che sulle parole, sui dubbi e i
sospetti reciproci che sulla fiducia.
- Martedì 9
Maggio, ore 14,30
Incontri
L'Ambasciata d'Austria a Roma invita all'incontro
Café d'Europe Storie d'Europa.
Iniziativa per la giornata dedicata all'Europa.
L'evento è organizzato con la partecipazione del Ministero degli
Affari Esteri Italiano e dell'Ufficio per l'Italia della Commissione
Europea.
Intervengono
Alfons Kloss, Ambasciatore Austriaco a Roma;
Pier Virgilio Dastoli, Direttore dell'Ufficio per l'Italia
della Commissione Europea;
21 aprile 2006 - L'Austria, in qualità di Presidente dell'Unione
Europea di turno per il primo semestre 2006, ha promosso una serie di
attività in tutta Europa volte a favorire e rafforzare il dialogo tra
i cittadini europei.
In occasione della giornata dedicata all'Europa il 9 maggio 2006 si
realizza il progetto Café d'Europe, un'iniziativa dell'Istituto delle
Regioni d'Europa (IRE), fondata su uno dei simboli dell'eredità e
della cultura Europea, il Café - luogo di incontro e di comunicazione.
Il 9 maggio, in 27 Cafés d'Europe in altrettante capitali europee, il
pubblico sarà invitato a partecipare attivamente alla creazione di
Storie d'Europa e a lasciare il proprio scritto. L'insieme dei
contributi verrà poi selezionato e alcuni saranno pubblicati in un
libro entro la fine dell'anno.
Una delle Storie d'Europa sarà lo spunto per un successivo dibattito,
che vedrà coinvolte le istituzioni e il pubblico intorno al tema
"L'unità nella diversità la molteplicità dell'Europa e i colori
dell'Unione".
In ogni Café d'Europe, il pubblico potrà gustare alcune specialità
locali oltre a dolci di altri paesi. Il 9 maggio verrà inoltre
distribuito The Europe Journal in lingua inglese, un quotidiano
specialmente realizzato per l'occasione da un team di redattori
Europei.
Per informazioni Ufficio Stampa MS&L Italia
Véronique Béraud Giusi Viani Tel. 02
77336301-350
- Martedì 9
Maggio, ore 21,00
Libri
Presentazione del libro "Raccontare per
essere. Ovvero Il gioco delle tre parole" di Paola
Mazzetti, Edizioni Appunti di viaggio.
Intervengono Vincenzo Loriga e Luciana Marinangeli.
Raccontare storie è stato fin dalla più lontana antichità un'attività
importantissima in ogni cultura. E' stato il mezzo con cui da sempre
l'uomo ha potuto riconoscersi ed evolversi. Ancora oggi, quando
andiamo al cinema o leggiamo un romanzo, stiamo facendo molto di più
che passare il tempo, stiamo recandoci in una dimensione oltre la
realtà che ci permette di prendere contatto e di sperimentare nuovi
modi di essere. Esiste infatti un legame strettissimo tra finzione e
mondo reale, tale che ogni volta che ci inoltriamo in una storia essa
opera una piccola trasformazione nella nostra vita. Uno dei motivi per
cui ciò accade, è che l'immaginazione non è un fatto unicamente
mentale, ma un evento vissuto percettivamente a tutti i livelli,
emotivi e sensoriali, e il 'come se' non è mai puramente astratto, ma
è sempre un qualcosa che in quel momento si è vissuto realmente.
Così in quanto esperienza completa, ogni finzione di cui faremo parte
produrrà sempre una variazione nella nostra vita.
Creando una storia cominceremo a dare forma a ciò che ostacola il
nostro essere felici, al nostro antagonista interiore, ma daremo anche
forma alle nostre capacità creative, alle nostre straordinarie risorse
che ci permetteranno di superare qualsiasi ostacolo. Inoltre, cosa
forse più importante di tutte, cominceremo a percepire noi stessi in
un modello attivo e vincente. In effetti un racconto, come un gioco,
ci offre la possibilità di sperimentare senza alcun rischio modi
diversi di essere; ci informa che ci sono altre prospettive da cui
guardare a un problema e che esiste la possibilità di trasformarlo. Ma
la cosa fondamentale è che si tratta di un sapere che non è solo un
fatto mentale, ma è piuttosto un sentire, un emozionarsi e un
commuoversi che ci coinvolge completamente.
Nella semplice tecnica esposta in questo libro, dunque, cercheremo di
utilizzare il grande potere del racconto a nostro favore.
Diventeremo noi stessi i registi della nostra storia e, poiché la
storia è il terreno di prova della realtà, potremo diventare anche i
registi della nostra vita.
Paola Mazzetti vive a Roma, dove svolge da molti anni corsi di
Attivazione creativa individuali e di gruppo, quali ad esempio pittura
spontanea e teatro. Le sue esperienze nel campo della psicologia sono
iniziate con Ernest Bernhard e la dottoressa Erba Tissot, entrambi
junghiani, e sono proseguite poi con il gestaltista americano Barry
SImmons. Ha lavorato a Zurigo con la
Signora Kalf con il suo metodo "il gioco della sabbia". In seguito ha
partecipato ai seminari di Analisi Transazionale tenuti da Carlo Moiso.
Si è occupata inoltre di ipnosi secondo il Milton Erickson con i
coniugi Barretta. Con la Dottoressa J.Perren Klinger ha conseguito
l'attestato di Practitioner di P.N.L. (Programmazione neurolinguistica).
Ha frequentato quindi il corso di Terapia breve strategica di Giorgio
Tardone. Conduce laboratori di gioco nelle scuole.
Attualmente tiene un corso presso il Centro Donne dell'Ospedale
psichiatrico di Trieste.
Questo libro è il frutto del lavoro di teatro terapia da lei diretto.
- Mercoledì
10 Maggio, ore 18,00
Libri
Presentazione del libro Le figlie dei
Lumi di Rosanna Serpa, AndreaOppureEditore.
Intervengono Maria Rosa Cutrufelli e Fabio Pizzicannella.
Marie Angélique Diderot, Maria Teresa Verri, Giulia Beccaria,
figlie dei Lumi e discendenti dei più illustri pensatori europei. Il
loro è anche il vivace ritratto della società settecentesca ricca di
fermenti innovativi e, almeno in certi ambienti, pronta a rinunciare
al passato. Un cambiamento epocale che sirradia dalla Rivoluzione
francese fino ai moti per l'Unità dItalia.
Rosanna Serpa, romana, ha tenuto un corso annuale di
letteratura italiana all'Università di Rio de Janeiro e ha insegnato
Storia e Filosofia nei licei. Studiosa del 700 italiano e francese,
negli anni 90 ha diretto per Signorelli la collana Ariele (piccoli
classici della filosofia), curando Le lettere al fratello e agli amici
di Pietro Verri e Il paradosso sull'attore di Diderot. Oltre a vari
testi scolastici per la Sansoni di Firenze, ha pubblicato Le idee
degli illuministi per gli Editori Riuniti (1978) e Il teatro giacobino
di Francesco Saverio Salfi per Palumbo (1975).
- Giovedì 11
Maggio, ore 18,30
Libri
Presentazione del volume Palmizana-La
Saga della Quintessenza. La pietra in fiore
di Dagmar Meneghello, in occasione del centenario di
attività turistica e culturale (1906-2006) della famiglia Meneghello a
Palmizana (Isola di S.Clemente Croazia).
L'evento è organizzato con il patrocinio dell'Ambasciata della
Repubblica di Croazia in Italia, dellEnte Nazionale Croato per il
Turismo e della Croatia Airlines.
Intervengono:
Predrag Matvejevic, scrittore e professore presso l'Università
degli Studi di Roma "La Sapienza";
Veljko Barbieri, scrittore;
Inoslav Besker, giornalista e scrittore;
Giovanna La Vecchia, giornalista e scrittrice;
Tarin Meneghello, editore;
Saranno presenti in sala:
Dagmar Meneghello, autore e curatore del libro
Ivo Pervan, fotografo
Michele Santoro, giornalista
Silvio Ziliotto, traduttore
"...La monografia, unica nel suo genere, abbraccia la tradizione
ultracentenaria di una famiglia, le meraviglie della natura dalmata,
l'arte e la poesia più rappresentative di questa terra: la
Quintessenza del Mediterraneo tra passato e futuro."
La monografia, che ha già riscosso notevole successo nelle precedenti
edizioni in croato, inglese e tedesco, testimonia la straordinaria
epopea della famiglia Meneghello e raccoglie l'essenza di quello che
da molti è stato definito un angolo di Eden sulla terra. Il libro
racconta, con scatti dautore, scritti letterari e soprattutto
attraverso la voce appassionata dellautore e curatore dellopera,
Dagmar Meneghello, la storia di una famiglia che, più di trecento anni
fa, partì da Venezia verso lignoto, trovando una nuova dimora sulla
costa dalmata nei pressi di Hvar.
Palmizana-La Saga della Quintessenza consente uno sguardo
approfondito sull'arte contemporanea croata degli ultimi quarantanni
attraverso quadri, sculture, prose e poesie ispirate, scritte,
raccolte e vissute sull'isola grazie alliniziativa ed al mecenatismo
di Dagmar Meneghello, una donna di pensiero e di azione, con un animo
straordinariamente profetico.
Dagmar Meneghello nel 1967 abbandona la sua brillante carriera
di giornalista per dedicare l'intera esistenza, a partire dai
difficili anni della dittatura, alla salvaguardia della tradizione
familiare di un turismo culturale ante litteram, che vedeva La Villa
di Palmizana già citata nelle più importanti guide di inizio 900.
Dagmar e la sua famiglia hanno creato, sulla piccola isola di San
Clemente, non solo uno splendido paradiso esotico e naturalistico, ma
anche uno dei più importanti centri culturali dell'Adriatico, dove
natura e arte si incontrano nobilitandosi a vicenda.
Il libro, le cui precedenti edizioni sono state accolte con entusiasmo
dalle riviste di settore, europee ed internazionali, ha ricevuto
numerosi riconoscimenti per il suo profondo messaggio culturale ed
ecologico. Disponibile anche in italiano, grazie alla traduzione di
Silvio Ziliotto.
Per informazioni
meneghello@palmizana.hr
- Venerdì 12
Maggio,ore 21.30
Psicologia
Il Centro Studi di Psicologia e Letteratura fondato da Aldo
Carotenuto per il ciclo di incontri "Le
Conversazioni del venerdì" invita all'incontro
Domande e riflessioni sul limite
Intervengono Simonetta Putti e Roberto Cantatrione.
Per informazioni
www.centrostudipsicologiaeletteratura.org
Le Conversazioni sono state inaugurate dal Centro Studi di Psicologia
e Letteratura il 14 ottobre 1994.
Si tengono in maniera del tutto informale, il secondo venerdì di ogni
mese (da ottobre a giugno), su danza, pittura, cinema, ipnosi,
creatività, letteratura, mito, musica, omosessualità, teatro, sogno.
-
Sabato
13 Maggio, ore 10,00
Corsi
Il
Traduttore Editoriale e la Traduzione per l'Editoria
quarta edizione romana del corso ideato e condotto da
Isabella C. Blum.
Il Traduttore Editoriale e la Traduzione per lEditoria una proposta di
alta qualità, attentamente calibrata sulle esigenze dei corsisti, già
presentata sei volte a Milano e tre a Roma festeggia quest'anno nella
capitale la sua decima edizione.
Il corso si svolgerà il 13-14 27-28 maggio; 10-11 24-25 giugno;
Per informazioni su contenuti, iscrizioni e costi
isabellablum@libero.it
www.corsi-traduttori.it
Obiettivo fondamentale di questo corso è quello di far conoscere agli
aspiranti traduttori il mondo dell'editoria: in primo luogo facendo
piazza pulita di molti «falsi miti» che circolano intorno a questo
lavoro e all'ambiente nel quale esso si svolge; e in secondo luogo
spiegando, di questo ambiente, i meccanismi e le regole. Questo non è
un corso teorico: mira piuttosto a descrivere nel dettaglio il lavoro
del traduttore editoriale, mettere a fuoco il suo rapporto con il
testo, con la traduzione, con le redazioni e con gli editori (e non
solo: anche con autori, lettori e colleghi). Una parte importante di
esso è destinata alla discussione di che cosa voglia dire che cosa
comporti essere un traduttore editoriale.
Un secondo obiettivo è quello di parlare della grandissima varietà di
testi e di materiali che l'editoria può proporre oggi a un traduttore.
Cade dunque qui un altro mito: quello del mondo della traduzione
rigidamente suddiviso fra traduzioni letterarie di alto profilo e
traduzioni tecniche un mito che ha portato a ignorare tutto l'universo
delle traduzioni non-letterarie e non-tecniche (divulgazione,
saggistica, guide, scolastica, manualistica universitaria, testi
multimediali, materiali informativi di varia natura, eccetera): un
universo che offre molto spazio a profili diversissimi, sia sul piano
culturale-formativo, sia su quello intellettuale e degli interessi
personali.
Un terzo obiettivo è quello di far capire a ciascun corsista se
effettivamente questo tipo di lavoro fa per lui/lei. Alcune lezioni
verteranno sui problemi pratici che possono presentarsi nel tradurre
testi diversi. È prevista una consulenza per la redazione di un CV
mirato e la correzione di una prova di traduzione con giudizio scritto
della docente.
- Domenica 14
Maggio, ore 9,00
Corsi
Il
Traduttore Editoriale e la Traduzione per l'Editoria
quarta edizione romana del corso ideato e condotto da Isabella C.
Blum.
Il corso si svolgerà il 13-14 27-28 maggio; 10-11 24-25 giugno;
Per informazioni su contenuti, iscrizioni e costi
isabellablum@libero.it
www.corsi-traduttori.it
- Domenica 14
Maggio, ore 21,30
Musica d'autore
Evandro Gabrieli in Sei gradi di separazione
Evandro Gabrieli, cantautore, voce e chitarra acustica;
Davide De Caprio, basso elettrico, pianoforte, contrabbasso;
Mauro Campus, chitarra acustica;
Ingresso 5 euro.
Saranno ospiti della serata Fabrizio Emigli e Stefania Stefanini.
Evandro Gabrieli, cantautore, voce e chitarra acustica, romano,
classe 74. Ha suonato al Folkstudio, al Classico, al Lettere Caffè, al
Teatro Vascello.
Vincitore del premio SANREMO Autori (1994) attualmente sta incidendo
il suo primo disco Sei gradi di separazione insieme a Mauro Campus e
Davide De Caprio che lo accompagnano in formazione acustica. Oltre ad
interessarsi di musica, pratica Ceramica da diversi anni ed ha in
progetto di fondare unassociazione culturale che riunisca i vari
ceramisti del panorama romano. (www.evandroceramiche.com)
Davide De Caprio, inizia a studiare il basso elettrico all'età
di 12 anni, partecipa alla trasmissione televisiva Help su TMC2
condotta da Red Ronnie.
Nel 1999 a soli 14 anni, sempre come bassista degli "Afro Jazz" prende
parte al concorso nazionale "Baronissi Jazz Festival" ove, oltre all'
affermazione del gruppo nella categoria emergenti, la Giuria -
composta, tra gli altri, da Giovanni Tommaso - lo premia come "miglior
talento italiano" attribuendogli la partecipazione di diritto, per
l'anno successivo, ai Summer Clinics della Berklee School nell'ambito
di Umbria Jazz.
Attualmente vive, studia e compone a Roma dove insegna basso e
pianoforte presso l'Associazione culturale "Pensagramma" e si
perfeziona in basso elettrico e contrabbasso con Massimo Moriconi.
Mauro Campus, classe81, ha suonato in vari gruppi sia come
chitarrista che come bassista, con una predilezione per le sonorità
rock ed acustiche. Dal 2005 ha cominciato a calcare i palchi dei
locali romani grazie alle collaborazioni con vari artisti della scena
cittadina, tra cui La Stanza Di Skinner e Fire Of Africa.
Fabrizio Emigli, interprete, autore e compositore romano,
attivo sulla scena musicale italiana da molti anni. Ha suonato al
Folkstudio (di cui è stato direttore artistico dello spazio giovani
per 5 anni.
E stato ospite nei concerti di colleghi "illustri", da Edoardo De
Angelis e Mimmo Locasciulli a Claudio Baglioni (Stadio Olimpico di
ROMA, nel giugno 1998).
Ha composto i testi in italiano per le canzoni contenute nel film La
Fabbrica di cioccolato di Tim Burton (Warner bros) e ne ha cantato
lintera colonna sonora, dando la voce ai 165 nani umpa lumpa e ai
pupazzi di plastica di WILLY WONKA.
Ha composto i testi in italiano per la colonna sonora del film La
sposa cadavere di Tim Burton (Warner bros).
Il suo CD Dentro un nuovo disordine, distribuito da Storie di Note, è
stato presentato allUniversità BOCCONI di Milano, nel luglio 2002,
nellambito di una rassegna organizzata dalla rivista Lisola che non
cera e da Rock targato Italia. Nel 2003 partecipa al tour Meno
velocità più vita, insieme a Federico Stragà, Gatto Panceri, Anna
Tatangelo, Alexia ed al 1° Salone della Musica di Catania.
Stefania Stefanini, autrice, pianista e cantante collabora con
molti gruppi locali della capitale e con professionisti leader del
panorama musicale Romano, tra cui: Inspyred- la banda degli onesti-
zac in progress-tree gees-; ha prestato la voce per varie pubblicità,
tra cui lultima del Ministero delle Infrastrutture.
- Lunedì 15
Maggio, ore 21,00
Attualità
Presentazione del libro "Falcone e
Borsellino. La calunnia. Il tradimento. La tragedia." di
Giommaria Monti, nuova edizione,
prefazione di Luciano Violante, contributi di Maria Falcone
e Rita Borsellino, Editori Riuniti.
Intervengono
Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia;
Luciano Violante, parlamentare Ds;
Francesco La Licata, giornalista de La Stampa;
«Non vi è dubbio che Giovanni Falcone fu sottoposto a infame
linciaggio, prolungato nel tempo, proveniente da più parti, gravemente
oltraggioso nei termini, nei modi e nelle forme, diretto a stroncare
per sempre, con vili e spregevoli accuse la reputazione e il decoro
professionale del valoroso magistrato.»
La Corte di Cassazione nel novembre del 2004, pronunciandosi sul
fallito attentato all'Addaura, ha cosí definito il trattamento
riservato a Giovanni Falcone nei dieci anni del suo impegno contro la
mafia. Non diverso da quello che subí Paolo Borsellino.
Il libro già nel 1996, alla sua prima edizione, ripercorreva con
documenti quel linciaggio. I due magistrati lavorarono in solitudine,
come se quella contro Cosa nostra fosse una guerra personale e
privata. Quando furono trucidati divennero due eroi, ma rileggendo le
carte raccolte nel libro appare chiaro che la lotta contro la mafia,
il maxiprocesso, le deposizioni dei
pentiti furono affrontate da Falcone e Borsellino nella diffidenza
generale. Dieci anni dopo il volume conserva tutta la sua attualità.
Riproporlo è un modo per non perdere la memoria.
La nuova edizione si avvale di due importanti testimonianze: quelle di
Maria Falcone e Rita Borsellino, sorelle dei due giudici, che
raccontano l'amarezza della solitudine nella quale si trovarono a
lavorare. Fino alla tragedia finale.
Giommaria Monti è giornalista e autore tv. È coautore del
programma Omnibus su La7. Ha lavorato con Mediaset, con la Rai e a
quattro programmi di Michele Santoro. È collaboratore ed editorialista
del quotidiano Il Giornale di Sardegna. Ha pubblicato il libro
inchiesta L'usura (1995); con Antonio Longo Passaporto per l'Europa
(1995) e Dizionario del'68 (Editori Riuniti, 1998); Francesco De
Gregori. Dell'amore e di altre canzoni (Editori Riuniti, 2004). In
Aure e disincanti di Andrea Zanzotto «Alcuni temi di Breyten
Breytenbach» (1994).
Per informazioni
ufficio.stampa@editoririuniti.it
- Martedì 16
Maggio, ore 17,30
Letteratura
Incontro organizzato dalla Unione Lettori Italiani, presidente
Elio Pecora.
Due narratori in lettura: Sandro Federici e Piera Mattei.
Intervengono Annamaria Vanalesti e Brunella Antomarini.
Piera Mattei si occupa di letteratura come autore, traduttore e
critico. Dopo gli studi di Filosofia, di Cinema e di Teatro, ha
lavorato nell'ambito del giornalismo culturale, anche con articoli
dagli Stati Uniti, dal Giappone, da Parigi. Ha lavorato nello
spettacolo, come autrice di testi e realizzatrice. Da oltre dieci anni
collabora alla rivista di poesia "Pagine", di cui è attualmente
coredattrice. Per Via del Vento ha tradotto e curato "Sarà estate",
poesie di Emily Dickinson, "Stelle" poesie di Emily Brontë, "Diario di
un pazzo", dello scrittore cinese Lu Xun. Tra le sue pubblicazioni
recenti: raccolte di poesia, "La Finestra di Simenon" (Zone1999),
"Campione di pelle" (Mazzoli 2001), poi inserita nell'antologia
"Poesie dell'inizio del mondo" (Sossella 2003) e "La Materia
Invisibile" (Manni 2006); un libro su letteratura e viaggi "Dalle
Città e dai Libri" (Manni 2002). Saranno letti e presentati i libri di
racconti "Umori regali"(2001) e "Nord"(2004) dei quali Dacia Maraini
ha detto:"Il segreto di questa scrittura è nell'umorismo e ce n'è
moltissimo, anche nei racconti dove c'è un alto pathos..."
Brunella Antomarini insegna estetica e filosofia contemporanea
alla John Cabot University, Roma. Tra le sue pubblicazioni: La
percezione della forma. L'estetica di Hans Urs von Balthasar (SIE,
Palermo 2004); L'errore del maestro. Una lettura laica dei Vangeli (DeriveApprodi,
in stampa). Tra gli articoli più recenti: The Acoustical Pre-history
of Poetry (New Literary History, 2004), Thinking with Error (International
Journal of Germanistics and Semiotic Analysis, 2004); Un ego fatto in
due, Postfazione al romanzo di Aldo Busi Un cuore di troppo, (Mondadori
2004); Contemplative Perception: Art and Reality, (Proceedings of the
Lisbona Congress of the International Association of Empirical
Aesthetics, 2005).
- Martedì 16
Maggio, ore 20,30
Incontri
Conferenza introduttiva "Libera il tuo
spazio vitale e trasforma la tua vita con lo space clearing"
a cura di Lucia Larese.
Ingresso libero.
Lo space clearing viene dai paesi anglosassoni e da oggi si può
imparare anche in Italia (www.spaceclearing.it).
Mai più stress da corse pazze per pagare bollette all'ultimo minuto, o
richiedere duplicati di documenti persi o messi da qualche parte ma
che non si trovano più. Quanto potrebbe cambiare la vostra vita se
foste meglio organizzati?
Se vi siete chiesti cosa ci fa quel golfino nell'armadio o se la
vostra casa straripa di oggetti che non vi piacciono più o vi
ingombrano, se il vostro armadio è pieno ma non sapete cosa mettervi,
forse la soluzione ai vostri problemi si chiama spaceclearing.
Cassetti in disordine? Oggetti, foto, libri che vi soffocano? Ecco un
metodo pratico per affrontare in nodo semplice ed efficace tutto
questo e che si impara in quattro serate (23-30 maggio; 6-13 giugno).
Spaceclearing letteralmente significa -spiega Lucia Larese-
purificazione degli spazi, ma è più appropriato il concetto di mettere
in chiaro le zone della nostra casa, o del nostro ufficio eliminando
confusione e zavorre, cioè le cose che non si usano o non si amano
più. Tutto ciò che forma quello che gli inglesi chiamano Clutter, un
termine che significa accumulo, mucchio.
Spesso le nostre case sono intasate di libri, giornali e riviste,
abiti, soprammobili, foto, vecchie collezioni che non facciamo più da
anni e che magari non ci piacciono più ma non abbiamo il coraggio di
disfarcene. Liberarsi dagli oggetti inutilizzati e dal superfluo non
solo è un gesto liberatorio ma funziona come una vera e propria
terapia. Eliminando le cose inutili e il caos, con lo spaceclearing si
fa chiarezza nella nostra vita, in una sorta di percorso
psicoanalitico all'inverso, dal fuori al dentro e ci apre alle sfide
del futuro e a nuove possibilità in tutti i campi.
Butta via la roba vecchia e avrai una vita nuova! recita lo
spaceclearing che consente di innescare una trasformazione interiore
che porta a vivere più leggeri e più in pace con sé s tessi.
Per informazioni
info@spaceclearing.it
www.spaceclearing.it
06.71542289 333.4336284
- Mercoledì
17 Maggio, ore 20,00
Incontri
"Sinistra Liberale verso il Partito
Democratico Per Veltroni Sindaco"
Intervengono:
Gianfranco Passalacqua, Coordinatore Nazionale di "Sinistra
Liberale";
Pierluigi Petrillo, past president CICL, Giovani Liberali
Europei
Marco Pacciotti, Viceresponsabile Nazionale Welfare dei
Democratici di Sinistra, candidato al Consiglio comunale di Roma nella
lista "Ulivo per Veltroni".
Michele Meta, Segretario Regionale "Democratici di Sinistra"
del Lazio;
Per informazioni
www.sinistraliberale.com ;
info@sinistraliberale.com
- Giovedì 18
Maggio, ore 18,00
Libri
Presentazione del libro "Guarire con gli
angeli" di Paola Pierpaoli, Hermes Editore.
Interviene Vanna Melis, psicologa e studiosa di Gregg Braden.
Nell'epoca in cui stiamo vivendo, come il geologo ed esoterista
americano Gregg Braden ha ben spiegato nella sua opera, la Terra sta
compiendo un salto vibrazionale che ha delle spiegazioni scientifiche,
ma di cui si parla anche in tutte le antiche profezie e nei testi
biblici. Il nostro pianeta si sta assestando su una vibrazione più
elevata, meno densa e materiale, e quello che ci viene chiesto in
quanto esseri umani è di facilitare questo processo, migliorando la
qualità dei nostri pensieri e delle nostre emozioni.
In questo salto dimensionale gli Angeli e tutti gli Esseri di Luce ci
stanno aiutando per mantenere alte le nostre vibrazioni. Essi non sono
mai stati così vicini a noi, così che si può dire che al momento
attuale si sta verificando un vero e proprio avvento degli Angeli.
In particolare il nostro Angelo Guida ha il compito di proteggerci in
questa e in altre dimensioni, e di guidarci nella nostra evoluzione.
- Venerdì 19
Maggio, ore 17,30
Attualità
La Federazione di Roma del Partito dei Comunisti Italiani
invita alla tavola rotonda "Ricerca Pubblica,
Sviluppo e Diritti nell'area di Roma"
Intervengono:
Umberto Guidoni, astronauta, parlamentare europeo, candidato
VII e X Municipio di Roma;
Arturo Hermann, ricercatore ISAE, candidato Consiglio Comunale
di Roma;
Gennaro Lopez, vicepreside della Facoltà di Lettere
dell'Università Roma 3, responsabile Scuola della Federazione di Roma;
Edoardo Pizzoli, ricercatore ISTAT, candidato Consiglio
Comunale di Roma;
Francesco Polcaro, ricercatore INAF, responsabile Università e
ricerca della Federazione di Roma.
- Venerdì 19
Maggio, ore 9,30
Attualità
La Federazione di Roma di Rifondazione Comunista invita
alla tavola rotonda con i candidati di Rifondazione Comunista al
Comune di Roma "La SALUTE quella del Comune".
Intervengono:
Alessandro Alessandrini, medico Ospedale Nuovo Regina
Margherita;
Luigi Attenasio, Psichiatra Dipartimento salute mentale Roma C;
Rita Corneli, Forum delle donne di Rifondazione Comunista;
Giuseppe Lombardo, psicologo;
Luana Ferrante, impiegata Università Cattolica Policlinico
Gemelli;
Danilo Nuccitelli, medico di famiglia;
Ssanna Pampinelli, infermiera professionale Ospedale IFO;
Coordina
Mariella Bacarini, responsabile Sanità della Federazione di
Roma;
Partecipano:
Luigi Nieri, Assessore al Bilancio della Regione Lazio;
Giusy Gabrielli, Direttrice Generale della ASL Roma D.
- Venerdì 19
Maggio, ore 21,00
Psiche
Presentazione del libro Dottore in carne ed ossa. Libretto
distruzioni emotive per aspiranti psicoterapeuti di Fabrizio Rizzi,
Editrice Clinamen.
Fabrizio Rizzi psicologo clinico e psicoterapeuta, vive e
lavora a Trento, dove è nato nel 1955. È autore di Diario di bordo.
Storia di Malinka e del suo dottore (Bollati Boringhieri 2000) e degli
altri due romanzi pubblicati dall'Editrice Clinamen, Non cè ombra che
sia più oscura(2002) e Portami fino all'orlo del fuoco e della polvere
(2004), che con Nemesi, figlia della notte formano appunto la trilogia
Le tracce dell'anima.
- Sabato 20
Maggio, ore 21,30
Musica classica
BIBLI inMUSICA,
musiche di ogni tempo e stile; iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA.
Michelangelo Carbonara, pianoforte
Musiche di Scarlatti, Von Weber, Mozart, De Falla
Per informazioni e contatti con Mrs.
Philharmonica
333.8675229 valentinalosurdo@inwind.it
- Domenica 21
Maggio, ore 19,00
Politica
"L'Associazione 2 Aprile '95 per l'Ulivo" invita all'incontro di
cultura politica "Gli ultimi 5 anni a Roma:
analisi di un cambiamento"
Interviene Giuseppe Roma, Direttore Generale CENSIS.
Modera Massimo Marnetto del Coordinamento Nazionale "Cittadini
per l'Ulivo".
- Lunedì 22
Maggio, ore 21,00
Libri
Presentazione del libro Il teschio e la
clessidra di Marina Petacco, Marlin Editore.
Intervengono Francesco Costa e Simona Veller.
Dopo un prologo emozionante, in cui appare la figura del famoso
alchimista Francesco Giuseppe Borri in fuga dalle guardie di Papa
Alessandro VII per l'accusa di eresia (24 maggio 1656), il romanzo fa
un balzo ai giorni nostri, dove un giovane commissario di polizia,
Michele Carrini, è incaricato di far luce su un efferato delitto. La
vittima è un nobile romano esperto d'arte, il conte Filippo
Santacroce, dal passato doloroso e dall'esistenza anticonvenzionale.
La sua collezione di nature morte con teschi, le vanitas, sarà al
centro delle indagini che da Roma all'Inghilterra, attraverso una
sorprendente scoperta, riporteranno i protagonisti, con uno
straordinario viaggio nel tempo, a quell'epoca barocca, inizio
lontanissimo e imprevedibile di tutta la storia. Di fronte a un
commissario sempre più coinvolto in un'affaire che gli riserverà
inaspettati risvolti sentimentali, scorre una serie di personaggi
eccentrici e misteriosi, fra cui Christina Deuìscher, la bellissima
assistente del conte, che lo porterà - attraverso un percorso alla
scoperta di Roma, dell'alchimia e di se stesso - a un'amara e
sconvolgente risoluzione del caso. Con ritmo incalzante, il romanzo si
sviluppa lungo le linee classiche della narrativa di suspense.
Lo stile scorrevole e incisivo, ispirato al cinema contemporaneo,
contribuisce all'effetto dell'azione e dei colpi di scena, lasciando
adeguato spazio alla poesia di una città affascinante e magica,
intessuta di numerosi simboli alchemici ed esoterici.
I LUOGHI MAGICI DI ROMA
I luoghi intessuti di simboli alchemici ed esoterici a Roma sono
numerosi. La capitale, millenario crocevia di culture e religioni
diverse, è da sempre ritenuta al centro di un misterioso e antico
flusso di energia. Sullo sfondo della vicenda narrata, il commissario
Carrini viene sedotto dalla bellezza di una città che vede
quotidianamente, ma che non conosce appieno. Come in Angeli e demoni
di Dan Brown, litinerario tra i luoghi intrisi darte e mistero di Roma
è inscindibile, anche in questo caso, dallo spirito del romanzo e da
quello dei protagonisti che lo animano. Con la differenza che, ne Il
Teschio e la clessidra, i temi affrontati - come il legame tra arte e
magia, il rapporto tra esoterismo e soprannaturale e il dilemma tra
scienza e morale - sono approfonditi con una sensibilità e
un'attenzione tutte italiane ai numerosi riferimenti storici e
artistici. Dal Cimitero Acattolico alla Porta Magica di piazza
Vittorio, dal bizzarro e affascinante quartiere Coppedè
all'incantevole Orto Botanico a Trastevere, si snoda un percorso che
offre al lettore un'occasione in più per amare e conoscere Roma.
Marina Petacco è nata trentotto anni fa a La Spezia e vive a
Roma. Ha una formazione classica e una laurea in architettura. Ha
lavorato prima a Napoli, dove si è laureata, poi a Roma presso il
Censis e infine a Londra, dove ha soggiornato per oltre un anno,
abitando nelle vecchie mews (scuderie) ristrutturate in Cresswell
Place, annesse alla casa dove Agatha Christie ha abitato per tutta la
vita. Attualmente collabora alla stesura di una sceneggiatura
cinematografica. Il teschio e la clessidra è il suo primo romanzo.
- Martedì 23
Maggio, ore 17,30
Letteratura
Incontro organizzato dalla Unione Lettori Italiani, presidente
Elio Pecora.
Incontro di poesia con Silvio Ramat per il volume
"Tutte le poesie (1958-2005)",
Edizioni Interlinea.
Intervengono Maria Luisa Spaziani ed Elio Pecora.
Un avvenimento editoriale, un grande volume di poesia, il bilancio di
un lunga fedeltà letteraria: in quasi 1500 pagine il volume di Tutte
le poesie di Silvio Ramat edito da Interlinea raccoglie l'intera
produzione dell'autore fiorentino con due raccolte inedite, un
imprescindibile saggio introduttivo di Giuseppe Langella e un'ampia
bibliografia finale.
Silvio Ramat, fiorentino di nascita (2 ottobre 1939) e di
formazione, è da un trentennio professore ordinario di letteratura
italiana contemporanea nella facoltà di Lettere e Filosofia
dell'Università di Padova. Accanto all'opera del poeta, che questo
volume raccoglie e sistema, non meno copiosa è quella del critico,
premiata nel 2001 dall'Accademia Nazionale dei Lincei. Per le edizioni
Interlinea Ramat ha pubblicato nel 2002 I passi della poesia.
Argomenti da un secolo finito.
Dal saggio introduttivo di Giuseppe Langella
Il tomo che raccoglie, finalmente, l'opera completa di Silvio Ramat,
già a colpo d'occhio, reca la testimonianza inequivocabile di una
vocazione imperativa, di quelle alle quali si può solo obbedire. E
Ramat ha dato ascolto a questa voce, licenziando nell'arco di alcuni
decenni, dalle Feste di una città (1959) a Nel bosco sibillino (2005),
qualcosa come ventuno libri di poesie, senza contare le svariate altre
pubblicate in plaquettes ovvero alla spicciolata su almanacchi,
riviste, giornali, antologie, omaggi e simili, né quelle, che
ammontano a decine, lasciate nel cassetto ["] Parte di questo
materiale, inedito o disperso, è confluito, nell'occasione, in due
ulteriori raccolte: La ricreazione e Il nome al vento, che rendono
ancora più lauto il banchetto offerto al lettore. Non aveva torto, in
questo senso, Giovanni Raboni quando, a proposito di tanta facondia,
parlava di «poesia continua», di un «bisogno "fisico"», da parte di
Ramat, «di riversare via via in immagini e figure il tumultuoso,
multiforme susseguirsi delle occasioni esistenziali». Ma l'abbondanza
dei frutti lasciati cadere dalla sua inesauribile cornucopia, lungo un
tragitto, peraltro, vicino a doppiare la boa del mezzo secolo di
assiduo cimento, ha solo un valore indiziario: dice di una dedizione
assoluta al culto iniziatico della poesia ["].
- Martedì 23
Maggio, ore 20,30
Musica classica
L'Associazione Praga - Associazione dei connazionali e degli amici
della Repubblica Ceca invita al
concerto di musica classica.
Jana Stechova, mezzosoprano;
Monika Formankova, pianoforte;
Marta Hanfova, soprano;
Radomir Melmuka, pianoforte.
Musiche di Dvorak, Weber, Bizet, Bach, Chopin, Tosti, Puccini,
Gounod.
Ingresso libero.
Per informazioni
associazionepraga@libero.it
- Mercoledì
24 Maggio, ore 18,00
Poesia
Presentazione del libro Alghe di
nostalgia echi di bora Canzoniere triestino a due voci di
Maria Grazia Babuder Saccardo e Nito M.U. Bellé Servedio,
Ibiskos Editrice di A. Risolo.
Interviene Stefano Mecenate.
Maria Grazia Babuder Saccardo e Nito M.U. Bellé Servedio,
entrambi triestini per nascita e romani di adozione, presentano in
questo volumetto due brevi raccolte poetiche ispirate dal comune amore
per la patria lontana e la poesia.
Per informazioni
info@ibiskoseditricerisolo.it
- Mercoledì
24 Maggio, ore 21,00
Libri
Presentazione del libro "I sapori della
seduzione. Il ricettario dell'amore tra donne nell'Italia
degli anni 50" di Gabriella Romano, Ombre Corte Editore.
Interviene Rossana De Longis.
Undici donne raccontano la loro vita e i loro amori con altre donna
durante gli anni '50, il decennio più moralista e bigotto della nostra
storia recente. Amori vissuti nella clandestinità, spesso coperti
dalla rispettabilità di un'amicizia, consumati in fretta, a casa, con
l'alibi di un invito, in assenza dei mariti. Amori che non potevano
uscire delle mura domestiche per evitare lo scandalo o, ancora peggio,
le cure psichiatriche imposte a chi era anche solo sospettata di
lesbismo, una prassi tristemente diffusa in quegli anni per "curare"
quella che era considerata a tutti gli effetti una malattia mentale.
Una serie di testimonianze su un argomento ancora in parte tabù in
Italia, narrato con ironia e con il gusto di raccontare l'illecito e
il sotterfugio scanzonato. Il tutto condito dalle ricette di
manicaretti d'altri tempi che accompagnavano queste scappatelle e a
cui il ricordo appare indelebilmente associato: il cibo, altra fonte
di piacere, diventa simbolo della riconquista di una sessualità
negata. Le protagoniste confessano oggi i segreti occultati dalle
tendine di pizzo della provincia italiana. Sono ricordi divertenti e
divertiti di come si aggiravano le regole e si riusciva ad essere se
stesse, infrangendo lo stereotipo della donna modello, quella dei
rotocalchi femminili che tutti conosciamo. Del resto, come si può
leggere anche nel saggio conclusivo di Rosanna Fiocchetto, gli anni
'50 sono stati così un po' per tutti e questi racconti mettono
garbatamente in rilievo l'ipocrisia e la retorica dell'Italia dei
valori democristiani, della famiglia e del benessere borghese del
dopoguerra.
Gabriella Romano è nata a Torino. Ha lavorato come giornalista
per La gazzetta del popolo, Rai Radio 3 e varie riviste di musica
classica e teatro.
Al termine di un master di regia del documentario, conseguito al
Goldsmiths' College di Londra, ha realizzato un documentario per la
BBC 2, intitolato A Son of the Desert.
In seguito ha realizzato numerosi documentari indipendenti, tra cui
Pazza d'azzurro (1996), vincitore del Premio del Pubblico al Festival
"Immaginaria" di Bologna nel 1997 e della Menzione Speciale al
Festival di Cinema Gay e Lesbico di Milano, sempre nel 1997; L'altro
ieri (2001), sull'omosessualità femminile durante il fascismo e
Ricordare (2003), documentario di storia orale sull'esperienza dei gay
italiani durante il regime. Il suo video didattico Lesbian Health
Matters (Questioni di salute lesbica) ha ottenuto la Menzione speciale
al Concorso indetto dall'Ordine dei Medici Britannici. Tornata in
Italia, oltre a collaborare per varie emittenti britanniche, nel
2003-2004 ha coordinato la redazione di una TV web,
www.equalportico.it, incentrata su donne, lavoro e nuove tecnologie.
Nel 2005 è stato pubblicato il suo primo racconto nell'antologia
intitolata Principesse azzurre 3 (Mondadori 2005).
-
Giovedì 25
Maggio, ore 18,00
Fotografia
L'Associazione Culturale Centro Sperimentale di Fotografia
invita all'inaugurazione della mostra "I
luoghi della memoria; omaggio a Pier Paolo Pasolini"
fotografie di Luisa
Briganti.
Interviene Fulvio Abbate.
La mostra prosegue fino a Giovedì 15 Giugno.
Luisa Briganti fotografa un frammento di mondo romano che ha visto
passare e conosciuto fino in fondo lo sguardo incantato di Pier Paolo
Pisolini, uno scrittore civile, l'autore di "Ragazzi di vita" e "Una
vita violenta", racconti romani, cose che appartengono ormai a una
leggenda trascorsa, cose tuttavia indimenticabili. Luisa Briganti
prova così a raccontare con amore e rispetto una certa Roma, quella di
Donna Olimpia con i suoi "Grattacieli" dell'Istituto Case Popolari, la
città delle sue borgate; la stessa città che Pisolini provò a scoprire
più di cinquant'anni fa, quando il mondo era tutto, o quasi, in bianco
e nero. Luisa Briganti fotografa così ciò che resta di quel mondo:
persone, muri, cose, avanzi di memoria edilizia popolare, tracce,
frammenti di storia residenziale popolare, e perfino ragazzi, uomini
venuti al mondo quando tutto era già avvenuto, già cenere.
Luisa Briganti fotografa innanzi tutto ciò che risponde alla propria
emozione, nel senso che, prima ancora di documentare quel certo mondo
pasoliniano conosciuto, si preoccupa semmai di rispettare la propria
scelta narrativa. La sua, è appunto una forma di rispetto per la
storia e per la stessa memoria.
Luisa Briganti in questo modo, strada facendo, si cura soprattutto di
mettere al mondo una propria opera, il proprio sguardo. Alla fine, il
ricordo di Pier Paolo Pasolini resta comunque idealmente sullo sfondo,
ormai inafferrabile, puro fantasma, a dimostrazione di quel teorema
sulla mutazione antropologica che lo stesso scrittore ebbe modo di
formulare prima di essere assassinato. Se il poeta de "Le ceneri di
Gramsci" e degli "Scritti corsari" sopravvive alla dimenticanza di
questo mondo è anche merito suo.
Luisa Briganti nasce a Taurianova nel 1967, fin da giovane si avvicina
alla fotografia cogliendone le peculiari potenzialità espressive. La
sua innata curiosità e la sua sensibilità la portano a sviluppare una
particolare attenzione alle storie di vita vissuta. La fotografia
diviene narrazione delle storie intime, dove a prevalere è la
dimensione lirica del vivere umano.
Produce molti reportage tra i quali si segnalano:
Assolo Metropolitano sguardi nel tragitto della quotidianità;
Lavori in Corso, dall'esclusione manicomiale ai diritti di
cittadinanza;
India, volti e ritratti;
Vita nei monasteri Buddisti;
Cuba, sguardi irriverenti;
Oltre all'attività di fotografa, attualmente dirige una scuola di
fotografia e si occupa della ricerca sulle antiche tecniche di stampa.
- Giovedì 25
Maggio, ore 21,00
Musica
"La stanza di Orfeo"
concerto per Baritono, Soprano e pianoforte nella scenografia di
Luca Zanchi e Valèrie Honnart.
Ingresso 8 euro.
David Barrios, baritono
Elisabetta Farris, mezzo soprano
Michele Reali, pianoforte
Scultura realizzata da Luca Zanchi
Pittura realizzata da Valerie Honnart
- Sabato 27
Maggio, ore 10,00
Corsi
Il
Traduttore Editoriale e la Traduzione per l'Editoria
quarta edizione romana del corso ideato e condotto da
Isabella C. Blum.
Il corso si svolgerà il 13-14 27-28 maggio; 10-11 24-25 giugno;
Per informazioni su contenuti, iscrizioni e costi
isabellablum@libero.it
www.corsi-traduttori.it
- Sabato 27
Maggio, ore 18,30
Incontri
Convocazione della Assemblea Costituente
della Lega Italiana per la Tutela dei Diritti degli Introversi (LIDI)
presieduta dal dott. Luigi Anepeta.
Dopo un lungo lavoro di preparazione, fondato sulla diffusione del
saggio Sei Introverso (Franco Angeli, Milano 2006), è convocata
l'Assemblea di coloro che hanno finora aderito alla LEGA al fine di
costituire un'Associazione ONLUS destinata ad operare sul piano
teorico e pratico.
Nel corso dell'Assemblea sarà data lettura dello Statuto e saranno
illustrati dettagliatamente gli scopi dell'Associazione.
Dopo l'eventuale dibattito, si procederà all'elezione del Presidente e
del Consiglio direttivo e saranno distribuite le schede per
l'iscrizione alla LIDI.
Coloro che sono interessati all'iniziativa possono prendere visione
dello Statuto e avere altre informazioni visitando il sito
http://www.nilalienum.it.
-
Sabato 27 Maggio, ore 21,30
Musica classica
BIBLI inMUSICA,
musiche di ogni tempo e stile; iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA.
Stefano Mingo, chitarra
Musiche di Mingo, Castelnuovo-Tedesco, Colonna, Albeniz,Barrios,
Villa-Lobos, Ayala
Ingresso 4 euro
Per informazioni e contatti con Mrs.
Philharmonica
333.8675229 valentinalosurdo@inwind.it
- Domenica 28
Maggio, ore 20,00
Libri
Presentazione del libro "Escluso il cane"
di Carlo DAmicis, Minimum Fax.
Intervengono Antonio Pascale, Nicola La Gioia, Michele De Mieri.
La fede contro il dubbio. Le risposte contro le domande. Il dogma
contro il relativismo. Cosa succede quando queste contrapposizioni,
tipiche del nostro tempo, diventano romanzo?
Succede che abbiamo Escluso il cane, il nuovo, divertente e insieme
serissimo libro di Carlo D'Amicis.
Un giovane avvocato romano, tormentato da un problema di
incontinenza psicosomatica, si dibatte tra la sua omosessualità, una
madre e un fidanzato tirannici, una condizione economica al limite
dell`indigenza. Quando si trova a difendere il proprio medico curante,
accusato di duplice omicidio (accusa che ha tutta laria di essere
fondata), i suoi tormenti si incontrano (o si scontrano?) con
l`assolutismo della scienza e soprattutto con quello della fede
religiosa. Si`, perche`, sullo sfondo del delitto, aleggia il Vaticano
e l`agonia di un papa che non riesce a morire. Una grande prova
narrativa in cui una trama avvincente, una lingua potentemente comica,
una capacità di evidenziare le mostruosità del nostro tempo (dai nuovi
fondamentalismi ai vecchi mali del familismo italiano) si intrecciano
tra loro dando al lettore un libro da cui sarà impossibile staccarsi
prima della parola fine.
Carlo D'Amicis è un maestro nel rendere l'intersezione di
motivi infantili e angosce adulte, paure da bambini e spudoratezze da
adulti. Scrive con una grande intensità emotiva che non lascia spazi
bianchi al lettore.(Marco Belpoliti, LEspresso)
Con D'Amicis siamo in un territorio davvero non condiviso da altri. Un
territorio in cui il lettore è un privilegiato perché dellio narrante
scopre lindicibile. (Piersandro Pallavicini, Pulp)
Carlo D'Amicis (1964), vive e lavora a Roma. Ha pubblicato i
romanzi Piccolo Venerdì (Transeuropa, 1996), Il ferroviere e il golden
gol (Transeuropa, 1998, selezione Premio Strega), Ho visto un re (Limina,
1999, Premio Coni per la letteratura sportiva), Amor Tavor (Pequod,
2003).
- Lunedì 29
Maggio, ore 21,00
Musica
L'Associazione Musicale Orphée, con
il
Patrocinio del Comune di Roma,
invita all'incontro
Bibli Electronique.
Ingresso libero
Esecutori:
Maurizio Barbetti viola ed elettronica;
Francesco Cuoghi, Gabriel Maldonado chitarra ed elettronica
Ospite d'onore della serata James Dashow
In programma:
Franco Evangelisti Incontri di fasce sonore (1957),
composizione elettronica
Gerard Pape Le Fleuve du desir VI per viola e nastro (1997)
Pietro Pirelli Work in progress per viola e CD (prima
esecuzione)
Roberta Silvestrini Passion - per viola elettrica a cinque
corde e multieffects
James Dashow Soundings in Pure Duration N.1 (2002) per nastro
Gabriel Maldonado Uncontrolled2 (prima esecuzione)per chitarre
e Csound
Luca Miti Roberto Zito da Quieto?come lo scorrere del tempo (dripping)
(2003) per nastro e pianoforte
- Martedì 30
Maggio, ore 17,30
Letteratura
Incontro organizzato dalla Unione Lettori Italiani, presidente
Elio Pecora.
Incontro di teatro con Aldo Niccolai,
"Opera Omnia", Edizioni Studio 12.
Presentano Silvana Bosi ed Isabella Peroni.
Letture a cura di Mariangela Colonna.
Intervengono Marco Lucchesi e Luca Niccolai.
- Martedì 30
Maggio, ore 21,00
Musica
Eugenio Colombo presenta il suo nuovo cd
"Sorgente sonora" (Zone di Musica / Venus).
Eugenio Colombo, il grande jazzista, presenta il suo nuovo doppio cd
"Sorgente Sonora" uscito per l'etichetta Zone di Musica.
Un incontro di parole e musica per presentare i due cd: il primo,
storico, del 1988, il secondo, del 2005. Protagonisti del doppio
lavoro discografico, la Banda Cittadina "Giovanni Legrenzi" di Clusone,
con Eugenio Colombo e altri grandi nomi del jazz italiano: Pino
Minafra, Gianluigi Trovesi, Carlo Rizzo e Beppe Caruso (nel 2005),
Giancarlo Schiaffini, Antonio Balsamo, Luca
Spagnoletti ed Ettore Fioravanti (nel 1988).
- Mercoledì
31 Maggio, ore 21,00
Libri
Presentazione del libro "La vita
incagliata" di Attilio Del Giudice, Leconte Editore.
Intervengono Francesco Piccolo e Antonio Pascale.
Nino vive in campagna nel Casertano, fa la quinta elementare. E' lui a
raccontare la sua passione per la maestra scesa da Forlì, i suoi
rapporti con la madre premurosa e il padre camorrista, la sua amicizia
con Michele. Ecco il suo mondo, inquinato dal sopruso e scandito da un
linguaggio che mostra rispetto per la realtà orale di questa porzione
di sud. Un linguaggio che in qualche modo nazionalizza il dialetto per
approdare a un italiano deformato, spesso esilarante, di certo
evocativo quanto il peso di uno sguardo o il colore della terra
macchiata dal sangue. Un autentico idioma d'agilità gaddiana, capace
di fare delle
storie di Nino una struggente metafora della solitudine meridionale.
Attilio Del Giudice, casertano, è tra i protagonisti dei gruppi
d'avanguardia campani negli anni '70 e '80. Dopo i racconti di Storie
terrestri e non ed Eventi precipitati, approda al romanzo Morte di un
carabiniere (1998) e Città amara (2000), pubblicati entrambi da
Minimum Fax, sono i primi due volumi della trilogia che si chiude con
Bloody muzzare (Leconte 2004). Suoi scritti sono apparsi
nell'antologia Pomeriggio/Afternoon (Leconte 2001), su Storie,
Aphorism e nel sito www.attiliodelgiudice.it
Per informazioni leconte@storie.it
www.storie.it
La vita incagliata è per Attilio Del Giudice una sorta di resa dei
conti. Ma alla fine, ogni romanzo è una resa dei conti. Se uno dicesse
una frase stupida come: ho necessità di capire alcuni nodi della mia
vita, si potrebbe rispondergli che questo è il suo programma
letterario fino alla fine dei suoi giorni. Però uno scrittore si mette
dentro una storia, sceglie un punto di vista molto basso - in questo
caso, un ragazzino un po' ignorante - e a quel punto non gli rimane
che stendere un mondo intero davanti, come quelle enormi lenzuola
bianche che le madri facevano volare in alto prima che cadessero
dolcemente sul letto, e nell'attimo in cui volavano per la stanza
coprivano ogni cosa, erano tutto il mondo che si poteva vedere, e se
tutto il mondo per un secondo è morbido e bianco, ci si può mettere
dentro (scrivere) quel che si vuole. E allora questo ragazzino, la sua
lingua sgrammaticata che accompagna un pensiero semplice e intanto
potente per il fatto di voler essere indagatore, non può essere altro
che commovente. Perché dentro il candido sguardo (e di conseguenza
sopra le candide lenzuola) ci sono cose molto serie: il dolore, la
violenza, e la tenerezza di alcune intuizioni liriche di questo io
narrante malmesso che attraverso la fatica delle parole da trovare,
buone o cattive che siano, riesce a far passare tutto quel che deve
passare. Solo che quel che passa è la vita che si è incagliata. Del
resto, cosa c'è di commovente in quelle lenzuola che volano per la
stanza prima di cadere morbide sul letto? Non c'è nulla, prese così da
sole: sì, il gesto e la morbidezza; sì, l'odore di pulito; ma quel che
commuove è altro: è il peso della storia di quella stanza, è la
bellezza di una madre che sfiorisce, è la grandezza dell'amore che chi
guarda ha per tutto questo. Solo che quell'amore così grande è
inesprimibile, sia per timidezza sia per ostentazione, perché nemmeno
un abbraccio e una dichiarazione possono davvero raccontare quel che
costituisce il sentimento.
In questo un romanzo è coraggioso. Perché prova a mettere in moto un
meccanismo che nel suo dispiegarsi complesso e tangente alla vita,
prova a dare la misura dei sentimenti - e in questo caso,
dell'impossibilità di esprimere una personalità, sia pure fragile e
inadeguata, dentro e fuori la famiglia. Gli accadimenti dolorosi sono
troppo tragici per essere presi di petto, per questo il ragazzino
prova a ragionare di sbieco, a prenderli alle spalle, a girarci
intorno: è sia la misura dei suoi mezzi, sia la protezione che i suoi
mezzi gli hanno dato. Ma non c'è niente da fare: se la vita si
incaglia, si incaglia.
Il lavoro sulla sintassi meridionale, nei libri di Attilio Del
Giudice, è meticoloso, pernicioso, anche testardamente manierato. È il
suo modo di sfondare, sfrondando, il senso del dolore e questa
condanna ben accolta che è la meridionalità. Il maresciallo Capece e
il commissario De Grada sono stati i primi attori di questa finta
commedia che sfociava nel giallo anomalo ma soprattutto penetrava
nell'esistenza della vita umana da compiersi tutta sotto il sole della
controra, a combattere con il cibo della trattoria, con la bellezza
sudata delle donne. E qui, ne La vita incagliata, lo scenario è lo
stesso, una sorta di silenzioso protagonista che senza quasi muoversi
invade tutto, i corpi dei personaggi, i pensieri morbosi, la lingua
fino alla sintassi del flusso di coscienza che si frantuma in un
ragionamento faticoso per capire qualcosa del mondo. Del Giudice
quindi sceglie di non voltare le spalle al peso della provincia
antica, ma la prende di petto e si abbandona come tra le braccia di
una signora grassa che non è solo felliniana, ma anche campana.
Tutto questo, per me, ha a che fare con la mia vita di provincia e con
il rapporto che con Attilio ho avuto nella mia vita di provincia,
quando solitario e pieno di generico desiderio di espressione, quando
insomma la mia sintassi e la mia età assomigliavano per inadeguatezza
al protagonista-narratore de La vita incagliata, come si assomigliano
tutti gli inadeguati ragazzini provinciali del mondo, avevo come punto
di riferimento una porta che assomigliava a tutte le altre di un
piccolo parco con villette a schiera. Fermavo il mio motorino lì fuori
e avevo sempre difficoltà a essere sicuro che quella fosse la porta
giusta, o forse quell'altra, fino a quando Attilio appariva su
un'altra soglia ancora. Andavamo su un divano e così ho passato alcuni
pomeriggi della mia vita, ad ascoltarlo molto e a parlare poco (e
balbettando) di letteratura, arte, cinema ma anche di donne e di
ricordi. E poi uscivo che era buio, e sulla porta Attilio parlava
ancora, quasi impedendomi di andare via, e poi richiudeva e io saltavo
sul motorino e ogni volta mi sentivo come se mi avessero cambiato la
bombola del gas e potessi ricominciare ad andare avanti per qualche
altro mese, nel mondo scoraggiante dove stavo, pensando che quella mia
generica volontà di esprimermi non era astratta se c'era qualcuno che
raccontava di averla avuta e che la rendeva concreta attraverso
le cose che faceva. Uscivo da casa di Attilio e mi dicevo
semplicemente: c'è qualcuno che è come te, quindi ce la puoi fare. E
questo nella mia vita è stato molto importante.
Il problema era, evidentemente, che la vita non si incagliasse
definitivamente. O, se si era già incagliata, come del resto mi
sembrava, ci fosse la possibilità, un giorno, che si sciogliesse. Per
questo mi sento vicino al protagonista di questo romanzo, che pure ha
delle ragioni più grandi delle mie per sperare in qualche
scioglimento. Ma è così: il lettore partecipa di un romanzo per
un'adesione vaga, non precisa né proporzionata. E quando l'orrore è
morbido e vicinissimo, quando tocca la famiglia, gli amici, la maestra
e la strada dove si vive, quando è addolcito e nascosto dalla
quotidianità, diventa immediatamente il mio orrore personale, e io non
sono più io ma il protagonista de La vita incagliata. Una cosa
semplice.
Postfazione di Francesco Piccolo
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