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Eventi Culturali
Cosa succede da Bibli: il calendario degli appuntamenti

 

maggio 2006
  • Mercoledì 3 Maggio, ore 18,00

    Attualità
    Amnesty International Sezione Italiana e Legambiente
    invitano all'incontro con Felipe Arreaga Sanchez l'amico degli alberi "Io non mi arrendo".
    Prima dell'incontro verrà proiettato il filmato in lingua spagnola: "Il soldato, il poliziotto e il giudice. Diritti umani in Messico" di Elisabetta Andreoli e David Goldsmith, 2006, prodotto da Amnesty Intenational Secretariat (versione originale in spagnolo, durata 45 minuti).

    Intervengono
    Patrizia Sacco, Coordinamento Centro America e Paesi Andini di Amnesty International;
    Omero Ciai, giornalista de "La Repubblica";
    Maurizio Gubbiotti, responsabile Dipartimento Internazionale Legambiente.
    Modera Gaia Novello, Circoscrizione Lazio Amnesty International.

    Felipe Arreaga Sanchez, ambientalista e difensore dei diritti umani in Messico,
    è uno dei fondatori dellOrganizzazione Ecologista della Sierra del Petatlan (OCESP) dello stato del Guerriero in Messico. Arrestato nel 2004 per rappresaglia alla sua lotta non violenta iniziata nel 1998 contro il taglio abusivo dei boschi, è stato adottato da Amnesty International come prigioniero di coscienza. Nel 2005 ha ricevuto il Premio Chico Mendez per il suo impegno di ambientalista ed è stato liberato grazie ad una forte mobilitazione mondiale che ha visto Amnesty in prima linea.

    Per informazioni ufficiostampa@amnestylazio.it

    Tel.06.44361944 340.4024648

     
  • Mercoledì 3 Maggio, ore 19,00

    Arte
    Inaugurazione della mostra di Mary Rigante.
    La mostra prosegue fino a Domenica 21 Maggio.

    Mary Rigante dipinge da più di 20 anni e per lei la pittura rappresenta uno spazio vitale.
    La mostra è un'occasione per entrare nel suo mondo e ripercorrere il suo graduale svelarsi agli altri.
    Il suo percorso artistico inizia con la scelta di colori freddi, puri, tinte piatte, assenza di ombre, geometrie severe e rifiuto dei volumi.
    Nei suoi primi quadri tutto è fermo, partecipe di uno spazio che si estende oltre... senza tempo. Le scene e gli oggetti suggeriscono profondi silenzi.
    Tutto sembrerebbe pervaso da desolazione, ma a ben guardare traspare chiaramente una rigorosa ricerca attraverso lo studio approfondito e volutamente contenuto dell'accostamento dei toni, l'analisi severa della geometria compositiva e la voluta limitazione di effetti di facile richiamo.
    Per l'autrice dipingere è salvezza, gli spazi che possono apparire desolati sono respiro, indicano una nuova dimensione, la libertà.
    Successivamente le sue composizioni divengono analitiche: evocano un passato rappresentato con una forma pittorica accettata dall'artista solo attraverso l'alibi dell'ironia.
    A queste seguono tentativi di un'apertura verso il mondo.
    Compaiono ulteriori elementi pittorici quali i volumi, le luci radenti, le composizioni di figure umane a tutto tondo che ci riportano in terra e testimoniano l'avvenuta apertura verso nuove soluzioni.
    Questo percorso artistico (irrisolto o meno), ha portato a risultati molto interessanti, che fanno pensare ad ulteriori conquiste
    pittoriche.
    Per informazioni m.scari@tiscali.it
     
  • Mercoledì 3 Maggio, ore 21,30

    Teatro
    La compagnia teatrale Les Enfants Terribles presenta lo spettacolo "In casa del giudice" di Marcello Isidori, con la regia di Francesco Marino, con Carlo Ettorre, Francesco Martino, Valerio Tambone, Cristina Amma.

    Ingresso 15 euro.
    Prenotazione consigliata a Les Enfants Terribles 06-64520175 - 328 9509457 - info@lesenfantsterribles.info
    Lo spettacolo andrà in scena anche Giovedì 4 Maggio.

    Lo spettacolo nasce e si nutre della filosofia che anima il lavoro di ricerca di Les Enfants Terribles: il teatro nei luoghi.
    Uno spettacolo costruito sulla linea di confine che separa realtà e finzione, vero e falso. Nel nuovo spettacolo il luogo scelto è un interno, e per la precisione il soggiorno o il salotto, appunto, In casa del giudice, un luogo reale, privato, che ospita una vicenda inventata e destinata al pubblico.

    Il rapporto con lo spazio, in ogni caso, è sempre e solo una valida metafora di una relazione nuova che il nostro teatro cerca di stabilire o ristabilire con lo spettatore.

    Paolo è un noto magistrato di una città di provincia, procuratore capo del suo distretto, uomo rigoroso e severo, anche con sé stesso. Un giudice nel lavoro come nella vita, che condivide con la compagna Giulia. Il suo unico figlio Edoardo, detto Edo, avuto dal matrimonio finito molti anni prima con la morte dell'amata moglie, è divenuto ormai, o forse lo è sempre
    stato, uno sconosciuto. Edo infatti è andato via da casa cinque anni fa, e l'unico contatto tra i due in questi anni è una cartolina del ragazzo spedita al padre da Londra.

    Ma oggi è un giorno speciale: Edo vuole incontrare di nuovo il padre, ha bisogno di parlargli. L'incontro nel soggiorno del padre sarà una vera e propria resa dei conti, perché entrambi hanno qualcosa da farsi perdonare e molto da chiedere all'altro. Nel frattempo scopriremo che proprio in quel soggiorno altre due vite, quella di Giulia e quella di Walter, l'amico e socio di Edo, arriveranno ad una svolta decisiva. Solo una cosa sappiamo: che uscendo da quella stanza, che assumerà per tutti e quattro la funzione di un'aula di tribunale, nessuno di loro sarà più lo stesso.

    Per informazioni Les Enfants Terribles 06-64520175/328 9509457
    info@lesenfantsterribles.info www.lesenfatsterribles.info

     
  • Giovedì 4 Maggio, ore 21,30

    Teatro
    La compagnia teatrale Les Enfants Terribles presenta lo spettacolo "In casa del giudice" di Marcello Isidori, con la regia di Francesco Marino, con Carlo Ettorre, Francesco Martino, Valerio Tambone, Cristina Amma.

    Ingresso 15 euro.
    Prenotazione consigliata a Les Enfants Terribles 06-64520175 - 328 9509457 - info@lesenfantsterribles.info

    Lo spettacolo nasce e si nutre della filosofia che anima il lavoro di ricerca di Les Enfants Terribles: il teatro nei luoghi.
    Uno spettacolo costruito sulla linea di confine che separa realtà e finzione, vero e falso. Nel nuovo spettacolo il luogo scelto è un interno, e per la precisione il soggiorno o il salotto, appunto, In casa del giudice, un luogo reale, privato, che ospita una vicenda inventata e destinata al pubblico.

    Il rapporto con lo spazio, in ogni caso, è sempre e solo una valida metafora di una relazione nuova che il nostro teatro cerca di stabilire o ristabilire con lo spettatore.

    Paolo è un noto magistrato di una città di provincia, procuratore capo del suo distretto, uomo rigoroso e severo, anche con sé stesso. Un giudice nel lavoro come nella vita, che condivide con la compagna Giulia. Il suo unico figlio Edoardo, detto Edo, avuto dal matrimonio finito molti anni prima con la morte dell'amata moglie, è divenuto ormai, o forse lo è sempre
    stato, uno sconosciuto. Edo infatti è andato via da casa cinque anni fa, e l'unico contatto tra i due in questi anni è una cartolina del ragazzo spedita al padre da Londra.

    Ma oggi è un giorno speciale: Edo vuole incontrare di nuovo il padre, ha bisogno di parlargli. L'incontro nel soggiorno del padre sarà una vera e propria resa dei conti, perché entrambi hanno qualcosa da farsi perdonare e molto da chiedere all'altro. Nel frattempo scopriremo che proprio in quel soggiorno altre due vite, quella di Giulia e quella di Walter, l'amico e socio di Edo, arriveranno ad una svolta decisiva. Solo una cosa sappiamo: che uscendo da quella stanza, che assumerà per tutti e quattro la funzione di un'aula di tribunale, nessuno di loro sarà più lo stesso.

    Per informazioni Les Enfants Terribles 06-64520175/328 9509457
    info@lesenfantsterribles.info www.lesenfatsterribles.info

     
  • Venerdì 5 Maggio, ore 18,00

    Poesia
    "Semicerchio. Rivista di poesia comparata"
    , diretta da Francesco Stella, in occasione del numero 34 dedicato a "Transoriental Dialogues: Pacific Poetry - Dialoghi transorientali. Poesia del Pacifico" invita all'incontro"20 anni di poesia dal mondo e dal tempo": interventi e letture di poesia italiana, araba, coreana, cinese e latina, angloamericana.
    Intervengono Franco Buffoni, Annalisa Comes, Francesca Corrao, Annalisa Cosentino, Enza Durso, Marco Giovenale, Mia Lecomte, Valerio Magrelli.
    Coordina Francesco Stella.

     
  • Sabato 6 Maggio, ore 11,00

    Teatro
    Incontro del Laboratorio Interculturale di narrazione teatrale Il dono della diversità: Tra le parole e la scena a cura di Alessandro Ghebreigziabiher

    Per informazioni ed iscrizioni sannigheb@tiscalinet.it

     
  • Sabato 6 Maggio, ore 18,00

    Libri
    Presentazione del libro "Mangia!" di Andrea Pugliese, FBE Edizioni.
    Intervengono Graziano Di Paola, sociologo presso l'Università di Roma "La Sapienza";
    Franco Santasilia, scrittore, autore di "La Cucina Aristocratica Napoletana", Mario Guida Editore;
    Noi ci preoccupiamo di voli, hotel, equipaggiamento, vaccini. Gli stranieri invece quando pianificano i loro viaggi amano fantasticare sul cibo che troveranno. Una danese che sogna l'Italia o un irlandese che progetta un giro in Spagna si figurano ristorantini tipici sotto pergolati fioriti quando ancora la pioggerellina invernale li punge all'uscita dei loro fish&chips senza poesia. L'Italiano no, cerca di evitare il pensiero che in viaggio qualcosa dovrà pur mangiare e colloca questa necessità corporale nella sfera del 'sacrificio'. Siamo prigionieri di un'idea di mondo in cui la cucina di mamma è il centro dell'universo e tutti gli altri sono bambini cattivi che non capiscono nulla e che, se non stiamo attenti, potrebbero rubarci la merenda.
    Questo non è un libro di ricette. Serve a chiarire come il buon cibo dia risposte più sincere e convincenti di molti psicologi, filosofi, e guru. Al tavolo consueto di una domenica in famiglia come nella bettola più unta e polverosa di Bombay, le radici del gusto si piantano solide nella nostra memoria e fanno germogliare quello che siamo. Si cucina e si mangia per sedurre, per compiacere (e compiacersi), per stimolare l'invidia di chi è negato ai fornelli ma vorrebbe essere diverso. Il cibo diventa propedeutico al sesso e surrogato del sesso stesso, finché è il sesso a essere relegato a completamento del cibo.
    MANGIA! non è dunque solo la più efficace incitazione a combattere la morte ma è il presupposto irrinunciabile per la ricerca della felicità. E' l'imperativo usato dalle madri per trattenere i figli oltre il lecito nelle loro cucine e serve a conquistare uomini e donne ai piaceri di una sera o di una vita. Si è davvero adulti quando si riesce a scolare la pasta al dente, e a fare una frittata per strappare il sorriso a qualcuno che si ama, e si afferra che non si mangia per vivere ma si vive per mangiare. Il cibo, come la vita, va quindi goduto e conquistato, e occorre riuscirci prima che altri ci arrivino prima di te, o prima che vada a male, o che il cuoco decida spostarlo sulla tavola di qualcun altro. Perché siamo così? Dobbiamo cambiare? Possiamo cambiare?

    Andrea Pugliese è nato a Genova, vive e lavora a Roma dove dirige una società di comunicazione. Si nutre con gusto fin da piccolo e scrivendo questo libro ha capito che non poteva essere altrimenti.Ha anche pubblicato il saggio 'Neo-Conf' (Castelvecchi, 2005) e il romanzo "Persone Smarrite" (Halley, 2005).

     
  • Sabato 6 Maggio, ore 21,30

    Musica classica
    BIBLI inMUSICA, musiche di ogni tempo e stile; iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA.

    Musiche Irlandesi per arpa Celtica e Whistle con il Duo La scala di seta
    Paolo Totti, flauto traverso e whistle
    Enrica Di Bastiano, arpa ed arpa celtica

    Ingresso 4 euro
    Per informazioni e contatti con Mrs. Philharmonica
    333.8675229 valentinalosurdo@inwind.it

  • Domenica 7 Maggio, ore 21,00

    Musica
    Gianluca De Simone
    in "Sound of Atman"
    Sound of Atman, una performance musicale impro-creativa in solo. Suoni elettronici e acustici vengono elaborati in tempo reale attraverso il continuo divenire
    dell'improvvisazione.

    Gianluca De Simone: piatti, tamburi, loop, suoni elettronici, voce.
    Per informazioni www.gianlucadesimone.it

    Ingresso 5 euro.

     
  • Lunedì 8 Maggio, ore 18,00

    Incontri
    L'Istituto per l'Evoluzione Armonica dell'Uomo invita alla conferenza Introduzione alla Meditazione-Una presentazione pratico teorica dell'arte del silenzio mentale

    Intervengono Mauro Maggio ed Igor Milanesi.
    Per informazioni www.ieau.it

    Il tema della conferenza verrà trattato sia dal punto di vista teorico, che pratico invitando i partecipanti a sperimentare direttamente alcune semplici tecniche guidate dai relatori e consentire l'applicazione immediata di alcuni dei principi spiegati.

    Secondo questi principi, la meditazione, non è, come suggerisce l'utilizzo comune del termine, una forma di riflessione introspettiva; al contrario, il concetto di meditazione implica proprio il raggiungimento della sospensione del pensiero, a vantaggio di uno stato di più profonda consapevolezza degli strati sommersi della coscienza.

    La meditazione è un efficace sistema per controllare i processi meccanici della mente. Esistono molti procedimenti utili per ottenere questa condizione, provenienti da culture differenti. Qualunque sia il metodo usato, la sostanza non cambia: la meditazione ha come scopo il conseguimento di uno stato di profondo e armonico equilibrio interiore, attraverso la regolazione dei processi mentali. Le pratiche meditative riequilibrano la macchina psicofisica, pulendo il terreno di base e liberandolo definitivamente dai pesi e dai condizionamenti accumulati negli anni. La meditazione è un grande sistema d'autorealizzazione, dove per "autorealizzazione" noi intendiamo uno stato in cui le forme di condizionamento conscio e inconscio scompaiono, e la sostanziale armonia della natura umana è riportata alla luce, consentendoci di vivere la vita con un'energia, una serenità e una lucidità notevoli.

    Il tema verrà trattato rifacendosi sia alla tradizione occidentale che orientale.
    Consideriamo la sua natura universale, e, per quanto sia innegabile che l'Oriente ha dedicato millenni di studio e di ricerca sull'argomento, al punto da doverlo considerare una fonte di straordinaria ispirazione e insegnamento per tutto ciò che attiene all'indagine interiore, i meccanismi su cui la meditazione si basa agiscono nello stesso modo sugli orientali e sugli occidentali. L'essenza di questa scienza non può essere collegata a una cultura o a una tradizione esclusiva, ma va considerata patrimonio vivente dell'intera umanità.

     
  • Martedì 9 Maggio, ore 17,30

    Letteratura
    Incontro organizzato dalla Unione Lettori Italiani, presidente Elio Pecora.
    Incontro di prosa con Maria Rosa Cutrufelli per il romanzo "Complice il dubbio", Frassinelli Editore.
    Intervengono Elisabetta Mondello ed Elio Pecora.
    Letture a cura di Giovannella De Luca.

    In una Roma torrida e semivuota per le ferie d'agosto, Anna assiste impotente al suicidio del suo amante. Lo conosce da poco e ancor meno sa della sua vita, ma quel gesto per lei inspiegabile spezza il suo abituale autocontrollo, suggerendole solo di fuggire, di allontanarsi dalla casa dell'uomo. Per strada, sente qualcuno che la tallona: una giovane donna, colpita da un malore, le chiede aiuto. Anna è medico e non può sottrarsi, la conduce nel suo ambulatorio e poi nel proprio appartamento dove, per caso, scopre che anche la ragazza conosceva il suicida. Nel giro di poco, tra di loro si crea una sorta di complicità, basata più sui silenzi che sulle parole, sui dubbi e i sospetti reciproci che sulla fiducia.

     
  • Martedì 9 Maggio, ore 14,30

    Incontri
    L'Ambasciata d'Austria a Roma invita all'incontro Café d'Europe Storie d'Europa. Iniziativa per la giornata dedicata all'Europa.

    L'evento è organizzato con la partecipazione del Ministero degli Affari Esteri Italiano e dell'Ufficio per l'Italia della Commissione Europea.

    Intervengono
    Alfons Kloss, Ambasciatore Austriaco a Roma;
    Pier Virgilio Dastoli, Direttore dell'Ufficio per l'Italia della Commissione Europea;

    21 aprile 2006 - L'Austria, in qualità di Presidente dell'Unione Europea di turno per il primo semestre 2006, ha promosso una serie di attività in tutta Europa volte a favorire e rafforzare il dialogo tra i cittadini europei.

    In occasione della giornata dedicata all'Europa il 9 maggio 2006 si realizza il progetto Café d'Europe, un'iniziativa dell'Istituto delle Regioni d'Europa (IRE), fondata su uno dei simboli dell'eredità e della cultura Europea, il Café - luogo di incontro e di comunicazione.

    Il 9 maggio, in 27 Cafés d'Europe in altrettante capitali europee, il pubblico sarà invitato a partecipare attivamente alla creazione di Storie d'Europa e a lasciare il proprio scritto. L'insieme dei contributi verrà poi selezionato e alcuni saranno pubblicati in un libro entro la fine dell'anno.

    Una delle Storie d'Europa sarà lo spunto per un successivo dibattito, che vedrà coinvolte le istituzioni e il pubblico intorno al tema "L'unità nella diversità la molteplicità dell'Europa e i colori dell'Unione".

    In ogni Café d'Europe, il pubblico potrà gustare alcune specialità locali oltre a dolci di altri paesi. Il 9 maggio verrà inoltre distribuito The Europe Journal in lingua inglese, un quotidiano specialmente realizzato per l'occasione da un team di redattori Europei.

    Per informazioni Ufficio Stampa MS&L Italia
    Véronique Béraud Giusi Viani Tel. 02 77336301-350

     
  • Martedì 9 Maggio, ore 21,00

    Libri
    Presentazione del libro "Raccontare per essere. Ovvero Il gioco delle tre parole" di Paola Mazzetti, Edizioni Appunti di viaggio.

    Intervengono Vincenzo Loriga e Luciana Marinangeli.

    Raccontare storie è stato fin dalla più lontana antichità un'attività importantissima in ogni cultura. E' stato il mezzo con cui da sempre l'uomo ha potuto riconoscersi ed evolversi. Ancora oggi, quando andiamo al cinema o leggiamo un romanzo, stiamo facendo molto di più che passare il tempo, stiamo recandoci in una dimensione oltre la realtà che ci permette di prendere contatto e di sperimentare nuovi modi di essere. Esiste infatti un legame strettissimo tra finzione e mondo reale, tale che ogni volta che ci inoltriamo in una storia essa opera una piccola trasformazione nella nostra vita. Uno dei motivi per cui ciò accade, è che l'immaginazione non è un fatto unicamente mentale, ma un evento vissuto percettivamente a tutti i livelli, emotivi e sensoriali, e il 'come se' non è mai puramente astratto, ma è sempre un qualcosa che in quel momento si è vissuto realmente.
    Così in quanto esperienza completa, ogni finzione di cui faremo parte produrrà sempre una variazione nella nostra vita.
    Creando una storia cominceremo a dare forma a ciò che ostacola il nostro essere felici, al nostro antagonista interiore, ma daremo anche forma alle nostre capacità creative, alle nostre straordinarie risorse che ci permetteranno di superare qualsiasi ostacolo. Inoltre, cosa forse più importante di tutte, cominceremo a percepire noi stessi in un modello attivo e vincente. In effetti un racconto, come un gioco, ci offre la possibilità di sperimentare senza alcun rischio modi diversi di essere; ci informa che ci sono altre prospettive da cui guardare a un problema e che esiste la possibilità di trasformarlo. Ma la cosa fondamentale è che si tratta di un sapere che non è solo un fatto mentale, ma è piuttosto un sentire, un emozionarsi e un commuoversi che ci coinvolge completamente.
    Nella semplice tecnica esposta in questo libro, dunque, cercheremo di utilizzare il grande potere del racconto a nostro favore.
    Diventeremo noi stessi i registi della nostra storia e, poiché la storia è il terreno di prova della realtà, potremo diventare anche i registi della nostra vita.

    Paola Mazzetti vive a Roma, dove svolge da molti anni corsi di Attivazione creativa individuali e di gruppo, quali ad esempio pittura spontanea e teatro. Le sue esperienze nel campo della psicologia sono iniziate con Ernest Bernhard e la dottoressa Erba Tissot, entrambi junghiani, e sono proseguite poi con il gestaltista americano Barry SImmons. Ha lavorato a Zurigo con la
    Signora Kalf con il suo metodo "il gioco della sabbia". In seguito ha partecipato ai seminari di Analisi Transazionale tenuti da Carlo Moiso. Si è occupata inoltre di ipnosi secondo il Milton Erickson con i coniugi Barretta. Con la Dottoressa J.Perren Klinger ha conseguito l'attestato di Practitioner di P.N.L. (Programmazione neurolinguistica). Ha frequentato quindi il corso di Terapia breve strategica di Giorgio Tardone. Conduce laboratori di gioco nelle scuole.
    Attualmente tiene un corso presso il Centro Donne dell'Ospedale psichiatrico di Trieste.
    Questo libro è il frutto del lavoro di teatro terapia da lei diretto.

     
  • Mercoledì 10 Maggio, ore 18,00

    Libri
    Presentazione del libro Le figlie dei Lumi di Rosanna Serpa, AndreaOppureEditore.

    Intervengono Maria Rosa Cutrufelli e Fabio Pizzicannella.

    Marie Angélique Diderot, Maria Teresa Verri, Giulia Beccaria, figlie dei Lumi e discendenti dei più illustri pensatori europei. Il loro è anche il vivace ritratto della società settecentesca ricca di fermenti innovativi e, almeno in certi ambienti, pronta a rinunciare al passato. Un cambiamento epocale che sirradia dalla Rivoluzione francese fino ai moti per l'Unità dItalia.

    Rosanna Serpa, romana, ha tenuto un corso annuale di letteratura italiana all'Università di Rio de Janeiro e ha insegnato Storia e Filosofia nei licei. Studiosa del 700 italiano e francese, negli anni 90 ha diretto per Signorelli la collana Ariele (piccoli classici della filosofia), curando Le lettere al fratello e agli amici di Pietro Verri e Il paradosso sull'attore di Diderot. Oltre a vari testi scolastici per la Sansoni di Firenze, ha pubblicato Le idee degli illuministi per gli Editori Riuniti (1978) e Il teatro giacobino di Francesco Saverio Salfi per Palumbo (1975).

     
  • Giovedì 11 Maggio, ore 18,30

    Libri
    Presentazione del volume Palmizana-La Saga della Quintessenza. La pietra in fiore di Dagmar Meneghello, in occasione del centenario di attività turistica e culturale (1906-2006) della famiglia Meneghello a Palmizana (Isola di S.Clemente Croazia).
    L'evento è organizzato con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica di Croazia in Italia, dellEnte Nazionale Croato per il Turismo e della Croatia Airlines.

    Intervengono:
    Predrag Matvejevic, scrittore e professore presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza";
    Veljko Barbieri, scrittore;
    Inoslav Besker, giornalista e scrittore;
    Giovanna La Vecchia, giornalista e scrittrice;
    Tarin Meneghello, editore;

    Saranno presenti in sala:
    Dagmar Meneghello, autore e curatore del libro
    Ivo Pervan, fotografo
    Michele Santoro, giornalista
    Silvio Ziliotto, traduttore

    "...La monografia, unica nel suo genere, abbraccia la tradizione ultracentenaria di una famiglia, le meraviglie della natura dalmata, l'arte e la poesia più rappresentative di questa terra: la Quintessenza del Mediterraneo tra passato e futuro."

    La monografia, che ha già riscosso notevole successo nelle precedenti edizioni in croato, inglese e tedesco, testimonia la straordinaria epopea della famiglia Meneghello e raccoglie l'essenza di quello che da molti è stato definito un angolo di Eden sulla terra. Il libro racconta, con scatti dautore, scritti letterari e soprattutto attraverso la voce appassionata dellautore e curatore dellopera, Dagmar Meneghello, la storia di una famiglia che, più di trecento anni fa, partì da Venezia verso lignoto, trovando una nuova dimora sulla costa dalmata nei pressi di Hvar.

    Palmizana-La Saga della Quintessenza consente uno sguardo approfondito sull'arte contemporanea croata degli ultimi quarantanni attraverso quadri, sculture, prose e poesie ispirate, scritte, raccolte e vissute sull'isola grazie alliniziativa ed al mecenatismo di Dagmar Meneghello, una donna di pensiero e di azione, con un animo straordinariamente profetico.

    Dagmar Meneghello nel 1967 abbandona la sua brillante carriera di giornalista per dedicare l'intera esistenza, a partire dai difficili anni della dittatura, alla salvaguardia della tradizione familiare di un turismo culturale ante litteram, che vedeva La Villa di Palmizana già citata nelle più importanti guide di inizio 900.

    Dagmar e la sua famiglia hanno creato, sulla piccola isola di San Clemente, non solo uno splendido paradiso esotico e naturalistico, ma anche uno dei più importanti centri culturali dell'Adriatico, dove natura e arte si incontrano nobilitandosi a vicenda.

    Il libro, le cui precedenti edizioni sono state accolte con entusiasmo dalle riviste di settore, europee ed internazionali, ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo profondo messaggio culturale ed ecologico. Disponibile anche in italiano, grazie alla traduzione di Silvio Ziliotto.

    Per informazioni meneghello@palmizana.hr

     
  • Venerdì 12 Maggio,ore 21.30

    Psicologia
    Il Centro Studi di Psicologia e Letteratura fondato da Aldo Carotenuto per il ciclo di incontri "Le Conversazioni del venerdì" invita all'incontro Domande e riflessioni sul limite

    Intervengono Simonetta Putti e Roberto Cantatrione.

    Per informazioni www.centrostudipsicologiaeletteratura.org

    Le Conversazioni sono state inaugurate dal Centro Studi di Psicologia e Letteratura il 14 ottobre 1994.

    Si tengono in maniera del tutto informale, il secondo venerdì di ogni mese (da ottobre a giugno), su danza, pittura, cinema, ipnosi, creatività, letteratura, mito, musica, omosessualità, teatro, sogno.

     
  • Sabato 13 Maggio, ore 10,00

    Corsi
    Il Traduttore Editoriale e la Traduzione per l'Editoria
     quarta edizione romana del corso ideato e condotto da Isabella C. Blum.

    Il Traduttore Editoriale e la Traduzione per lEditoria una proposta di alta qualità, attentamente calibrata sulle esigenze dei corsisti, già presentata sei volte a Milano e tre a Roma festeggia quest'anno nella capitale la sua decima edizione.

    Il corso si svolgerà il 13-14 27-28 maggio; 10-11 24-25 giugno;
    Per informazioni su contenuti, iscrizioni e costi

    isabellablum@libero.it www.corsi-traduttori.it

    Obiettivo fondamentale di questo corso è quello di far conoscere agli aspiranti traduttori il mondo dell'editoria: in primo luogo facendo piazza pulita di molti «falsi miti» che circolano intorno a questo lavoro e all'ambiente nel quale esso si svolge; e in secondo luogo spiegando, di questo ambiente, i meccanismi e le regole. Questo non è un corso teorico: mira piuttosto a descrivere nel dettaglio il lavoro del traduttore editoriale, mettere a fuoco il suo rapporto con il testo, con la traduzione, con le redazioni e con gli editori (e non solo: anche con autori, lettori e colleghi). Una parte importante di esso è destinata alla discussione di che cosa voglia dire che cosa comporti essere un traduttore editoriale.

    Un secondo obiettivo è quello di parlare della grandissima varietà di testi e di materiali che l'editoria può proporre oggi a un traduttore. Cade dunque qui un altro mito: quello del mondo della traduzione rigidamente suddiviso fra traduzioni letterarie di alto profilo e traduzioni tecniche un mito che ha portato a ignorare tutto l'universo delle traduzioni non-letterarie e non-tecniche (divulgazione, saggistica, guide, scolastica, manualistica universitaria, testi multimediali, materiali informativi di varia natura, eccetera): un universo che offre molto spazio a profili diversissimi, sia sul piano culturale-formativo, sia su quello intellettuale e degli interessi personali.

    Un terzo obiettivo è quello di far capire a ciascun corsista se effettivamente questo tipo di lavoro fa per lui/lei. Alcune lezioni verteranno sui problemi pratici che possono presentarsi nel tradurre testi diversi. È prevista una consulenza per la redazione di un CV mirato e la correzione di una prova di traduzione con giudizio scritto della docente.

     

  • Domenica 14 Maggio, ore 9,00

    Corsi
    Il Traduttore Editoriale e la Traduzione per l'Editoria
    quarta edizione romana del corso ideato e condotto da Isabella C. Blum.

    Il corso si svolgerà il 13-14 27-28 maggio; 10-11 24-25 giugno;
    Per informazioni su contenuti, iscrizioni e costi

    isabellablum@libero.it www.corsi-traduttori.it

     
  • Domenica 14 Maggio, ore 21,30

    Musica d'autore

    Evandro Gabrieli in Sei gradi di separazione
    Evandro Gabrieli, cantautore, voce e chitarra acustica;
    Davide De Caprio, basso elettrico, pianoforte, contrabbasso;
    Mauro Campus, chitarra acustica;

    Ingresso 5 euro.

    Saranno ospiti della serata Fabrizio Emigli e Stefania Stefanini.

    Evandro Gabrieli, cantautore, voce e chitarra acustica, romano, classe 74. Ha suonato al Folkstudio, al Classico, al Lettere Caffè, al Teatro Vascello.

    Vincitore del premio SANREMO Autori (1994) attualmente sta incidendo il suo primo disco Sei gradi di separazione insieme a Mauro Campus e Davide De Caprio che lo accompagnano in formazione acustica. Oltre ad interessarsi di musica, pratica Ceramica da diversi anni ed ha in progetto di fondare unassociazione culturale che riunisca i vari ceramisti del panorama romano. (www.evandroceramiche.com)

    Davide De Caprio, inizia a studiare il basso elettrico all'età di 12 anni, partecipa alla trasmissione televisiva Help su TMC2 condotta da Red Ronnie.

    Nel 1999 a soli 14 anni, sempre come bassista degli "Afro Jazz" prende parte al concorso nazionale "Baronissi Jazz Festival" ove, oltre all' affermazione del gruppo nella categoria emergenti, la Giuria - composta, tra gli altri, da Giovanni Tommaso - lo premia come "miglior talento italiano" attribuendogli la partecipazione di diritto, per l'anno successivo, ai Summer Clinics della Berklee School nell'ambito di Umbria Jazz.
    Attualmente vive, studia e compone a Roma dove insegna basso e pianoforte presso l'Associazione culturale "Pensagramma" e si perfeziona in basso elettrico e contrabbasso con Massimo Moriconi.

    Mauro Campus, classe81, ha suonato in vari gruppi sia come chitarrista che come bassista, con una predilezione per le sonorità rock ed acustiche. Dal 2005 ha cominciato a calcare i palchi dei locali romani grazie alle collaborazioni con vari artisti della scena cittadina, tra cui La Stanza Di Skinner e Fire Of Africa.

    Fabrizio Emigli, interprete, autore e compositore romano, attivo sulla scena musicale italiana da molti anni. Ha suonato al Folkstudio (di cui è stato direttore artistico dello spazio giovani per 5 anni.

    E stato ospite nei concerti di colleghi "illustri", da Edoardo De Angelis e Mimmo Locasciulli a Claudio Baglioni (Stadio Olimpico di ROMA, nel giugno 1998).
    Ha composto i testi in italiano per le canzoni contenute nel film La Fabbrica di cioccolato di Tim Burton (Warner bros) e ne ha cantato lintera colonna sonora, dando la voce ai 165 nani umpa lumpa e ai pupazzi di plastica di WILLY WONKA.
    Ha composto i testi in italiano per la colonna sonora del film La sposa cadavere di Tim Burton (Warner bros).
    Il suo CD Dentro un nuovo disordine, distribuito da Storie di Note, è stato presentato allUniversità BOCCONI di Milano, nel luglio 2002, nellambito di una rassegna organizzata dalla rivista Lisola che non cera e da Rock targato Italia. Nel 2003 partecipa al tour Meno velocità più vita, insieme a Federico Stragà, Gatto Panceri, Anna Tatangelo, Alexia ed al 1° Salone della Musica di Catania.

    Stefania Stefanini, autrice, pianista e cantante collabora con molti gruppi locali della capitale e con professionisti leader del panorama musicale Romano, tra cui: Inspyred- la banda degli onesti- zac in progress-tree gees-; ha prestato la voce per varie pubblicità, tra cui lultima del Ministero delle Infrastrutture.

     
  • Lunedì 15 Maggio, ore 21,00

    Attualità
    Presentazione del libro "Falcone e Borsellino. La calunnia. Il tradimento. La tragedia." di Giommaria Monti, nuova edizione,
    prefazione di Luciano Violante, contributi di Maria Falcone e Rita Borsellino, Editori Riuniti.
    Intervengono
    Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia;
    Luciano Violante, parlamentare Ds;
    Francesco La Licata, giornalista de La Stampa;

    «Non vi è dubbio che Giovanni Falcone fu sottoposto a infame linciaggio, prolungato nel tempo, proveniente da più parti, gravemente oltraggioso nei termini, nei modi e nelle forme, diretto a stroncare per sempre, con vili e spregevoli accuse la reputazione e il decoro professionale del valoroso magistrato.»
    La Corte di Cassazione nel novembre del 2004, pronunciandosi sul fallito attentato all'Addaura, ha cosí definito il trattamento riservato a Giovanni Falcone nei dieci anni del suo impegno contro la mafia. Non diverso da quello che subí Paolo Borsellino.
    Il libro già nel 1996, alla sua prima edizione, ripercorreva con documenti quel linciaggio. I due magistrati lavorarono in solitudine, come se quella contro Cosa nostra fosse una guerra personale e privata. Quando furono trucidati divennero due eroi, ma rileggendo le carte raccolte nel libro appare chiaro che la lotta contro la mafia, il maxiprocesso, le deposizioni dei
    pentiti furono affrontate da Falcone e Borsellino nella diffidenza generale. Dieci anni dopo il volume conserva tutta la sua attualità. Riproporlo è un modo per non perdere la memoria.
    La nuova edizione si avvale di due importanti testimonianze: quelle di Maria Falcone e Rita Borsellino, sorelle dei due giudici, che raccontano l'amarezza della solitudine nella quale si trovarono a lavorare. Fino alla tragedia finale.

    Giommaria Monti è giornalista e autore tv. È coautore del programma Omnibus su La7. Ha lavorato con Mediaset, con la Rai e a quattro programmi di Michele Santoro. È collaboratore ed editorialista del quotidiano Il Giornale di Sardegna. Ha pubblicato il libro inchiesta L'usura (1995); con Antonio Longo Passaporto per l'Europa (1995) e Dizionario del'68 (Editori Riuniti, 1998); Francesco De Gregori. Dell'amore e di altre canzoni (Editori Riuniti, 2004). In Aure e disincanti di Andrea Zanzotto «Alcuni temi di Breyten Breytenbach» (1994).
    Per informazioni ufficio.stampa@editoririuniti.it

     
  • Martedì 16 Maggio, ore 17,30

    Letteratura
    Incontro organizzato dalla Unione Lettori Italiani, presidente Elio Pecora.
    Due narratori in lettura: Sandro Federici e Piera Mattei. Intervengono Annamaria Vanalesti e Brunella Antomarini.

    Piera Mattei si occupa di letteratura come autore, traduttore e critico. Dopo gli studi di Filosofia, di Cinema e di Teatro, ha lavorato nell'ambito del giornalismo culturale, anche con articoli dagli Stati Uniti, dal Giappone, da Parigi. Ha lavorato nello spettacolo, come autrice di testi e realizzatrice. Da oltre dieci anni collabora alla rivista di poesia "Pagine", di cui è attualmente coredattrice. Per Via del Vento ha tradotto e curato "Sarà estate", poesie di Emily Dickinson, "Stelle" poesie di Emily Brontë, "Diario di un pazzo", dello scrittore cinese Lu Xun. Tra le sue pubblicazioni recenti: raccolte di poesia, "La Finestra di Simenon" (Zone1999), "Campione di pelle" (Mazzoli 2001), poi inserita nell'antologia "Poesie dell'inizio del mondo" (Sossella 2003) e "La Materia Invisibile" (Manni 2006); un libro su letteratura e viaggi "Dalle Città e dai Libri" (Manni 2002). Saranno letti e presentati i libri di racconti "Umori regali"(2001) e "Nord"(2004) dei quali Dacia Maraini ha detto:"Il segreto di questa scrittura è nell'umorismo e ce n'è moltissimo, anche nei racconti dove c'è un alto pathos..."

    Brunella Antomarini insegna estetica e filosofia contemporanea alla John Cabot University, Roma. Tra le sue pubblicazioni: La percezione della forma. L'estetica di Hans Urs von Balthasar (SIE, Palermo 2004); L'errore del maestro. Una lettura laica dei Vangeli (DeriveApprodi, in stampa). Tra gli articoli più recenti: The Acoustical Pre-history of Poetry (New Literary History, 2004), Thinking with Error (International Journal of Germanistics and Semiotic Analysis, 2004); Un ego fatto in due, Postfazione al romanzo di Aldo Busi Un cuore di troppo, (Mondadori 2004); Contemplative Perception: Art and Reality, (Proceedings of the Lisbona Congress of the International Association of Empirical Aesthetics, 2005).

     
  • Martedì 16 Maggio, ore 20,30

    Incontri
    Conferenza introduttiva "Libera il tuo spazio vitale e trasforma la tua vita con lo space clearing" a cura di Lucia Larese.
    Ingresso libero.

    Lo space clearing viene dai paesi anglosassoni e da oggi si può imparare anche in Italia (www.spaceclearing.it). Mai più stress da corse pazze per pagare bollette all'ultimo minuto, o richiedere duplicati di documenti persi o messi da qualche parte ma che non si trovano più. Quanto potrebbe cambiare la vostra vita se foste meglio organizzati?
    Se vi siete chiesti cosa ci fa quel golfino nell'armadio o se la vostra casa straripa di oggetti che non vi piacciono più o vi ingombrano, se il vostro armadio è pieno ma non sapete cosa mettervi, forse la soluzione ai vostri problemi si chiama spaceclearing. Cassetti in disordine? Oggetti, foto, libri che vi soffocano? Ecco un metodo pratico per affrontare in nodo semplice ed efficace tutto questo e che si impara in quattro serate (23-30 maggio; 6-13 giugno).
    Spaceclearing letteralmente significa -spiega Lucia Larese- purificazione degli spazi, ma è più appropriato il concetto di mettere in chiaro le zone della nostra casa, o del nostro ufficio eliminando confusione e zavorre, cioè le cose che non si usano o non si amano più. Tutto ciò che forma quello che gli inglesi chiamano Clutter, un termine che significa accumulo, mucchio.
    Spesso le nostre case sono intasate di libri, giornali e riviste, abiti, soprammobili, foto, vecchie collezioni che non facciamo più da anni e che magari non ci piacciono più ma non abbiamo il coraggio di disfarcene. Liberarsi dagli oggetti inutilizzati e dal superfluo non solo è un gesto liberatorio ma funziona come una vera e propria terapia. Eliminando le cose inutili e il caos, con lo spaceclearing si fa chiarezza nella nostra vita, in una sorta di percorso psicoanalitico all'inverso, dal fuori al dentro e ci apre alle sfide del futuro e a nuove possibilità in tutti i campi.
    Butta via la roba vecchia e avrai una vita nuova! recita lo spaceclearing che consente di innescare una trasformazione interiore che porta a vivere più leggeri e più in pace con sé s tessi.
    Per informazioni info@spaceclearing.it www.spaceclearing.it
    06.71542289 333.4336284

     
  •  Mercoledì 17 Maggio, ore 20,00

    Incontri
    "Sinistra Liberale verso il Partito Democratico Per Veltroni Sindaco"

    Intervengono:
    Gianfranco Passalacqua, Coordinatore Nazionale di "Sinistra Liberale";
    Pierluigi Petrillo, past president CICL, Giovani Liberali Europei
    Marco Pacciotti, Viceresponsabile Nazionale Welfare dei Democratici di Sinistra, candidato al Consiglio comunale di Roma nella
    lista "Ulivo per Veltroni".
    Michele Meta, Segretario Regionale "Democratici di Sinistra" del Lazio;

    Per informazioni www.sinistraliberale.com ; info@sinistraliberale.com

     
  • Giovedì 18 Maggio, ore 18,00

    Libri
    Presentazione del libro "Guarire con gli angeli" di Paola Pierpaoli, Hermes Editore.
    Interviene Vanna Melis, psicologa e studiosa di Gregg Braden.

    Nell'epoca in cui stiamo vivendo, come il geologo ed esoterista americano Gregg Braden ha ben spiegato nella sua opera, la Terra sta compiendo un salto vibrazionale che ha delle spiegazioni scientifiche, ma di cui si parla anche in tutte le antiche profezie e nei testi biblici. Il nostro pianeta si sta assestando su una vibrazione più elevata, meno densa e materiale, e quello che ci viene chiesto in quanto esseri umani è di facilitare questo processo, migliorando la qualità dei nostri pensieri e delle nostre emozioni.
    In questo salto dimensionale gli Angeli e tutti gli Esseri di Luce ci stanno aiutando per mantenere alte le nostre vibrazioni. Essi non sono mai stati così vicini a noi, così che si può dire che al momento attuale si sta verificando un vero e proprio avvento degli Angeli.
    In particolare il nostro Angelo Guida ha il compito di proteggerci in questa e in altre dimensioni, e di guidarci nella nostra evoluzione.

     
  • Venerdì 19 Maggio, ore 17,30

    Attualità
    La Federazione di Roma del Partito dei Comunisti Italiani invita alla tavola rotonda "Ricerca Pubblica, Sviluppo e Diritti nell'area di Roma"

    Intervengono:
    Umberto Guidoni, astronauta, parlamentare europeo, candidato VII e X Municipio di Roma;
    Arturo Hermann, ricercatore ISAE, candidato Consiglio Comunale di Roma;
    Gennaro Lopez, vicepreside della Facoltà di Lettere dell'Università Roma 3, responsabile Scuola della Federazione di Roma;
    Edoardo Pizzoli, ricercatore ISTAT, candidato Consiglio Comunale di Roma;
    Francesco Polcaro, ricercatore INAF, responsabile Università e ricerca della Federazione di Roma.

     
  • Venerdì 19 Maggio, ore 9,30

    Attualità
    La Federazione di Roma di Rifondazione Comunista invita alla tavola rotonda con i candidati di Rifondazione Comunista al
    Comune di Roma "La SALUTE quella del Comune".

    Intervengono:
    Alessandro Alessandrini, medico Ospedale Nuovo Regina Margherita;
    Luigi Attenasio, Psichiatra Dipartimento salute mentale Roma C;
    Rita Corneli, Forum delle donne di Rifondazione Comunista;
    Giuseppe Lombardo, psicologo;
    Luana Ferrante, impiegata Università Cattolica Policlinico Gemelli;
    Danilo Nuccitelli, medico di famiglia;
    Ssanna Pampinelli, infermiera professionale Ospedale IFO;

    Coordina
    Mariella Bacarini, responsabile Sanità della Federazione di Roma;

    Partecipano:
    Luigi Nieri, Assessore al Bilancio della Regione Lazio;
    Giusy Gabrielli, Direttrice Generale della ASL Roma D.

     
  • Venerdì 19 Maggio, ore 21,00

    Psiche
    Presentazione del libro Dottore in carne ed ossa. Libretto distruzioni emotive per aspiranti psicoterapeuti di Fabrizio Rizzi, Editrice Clinamen.

    Fabrizio Rizzi psicologo clinico e psicoterapeuta, vive e lavora a Trento, dove è nato nel 1955. È autore di Diario di bordo. Storia di Malinka e del suo dottore (Bollati Boringhieri 2000) e degli altri due romanzi pubblicati dall'Editrice Clinamen, Non cè ombra che sia più oscura(2002) e Portami fino all'orlo del fuoco e della polvere (2004), che con Nemesi, figlia della notte formano appunto la trilogia Le tracce dell'anima.

     
  • Sabato 20 Maggio, ore 21,30

    Musica classica
    BIBLI inMUSICA, musiche di ogni tempo e stile; iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA.

    Michelangelo Carbonara, pianoforte
    Musiche di Scarlatti, Von Weber, Mozart, De Falla
    Per informazioni e contatti con Mrs. Philharmonica
    333.8675229 valentinalosurdo@inwind.it

  • Domenica 21 Maggio, ore 19,00

    Politica
    "L'Associazione 2 Aprile '95 per l'Ulivo"
    invita all'incontro di cultura politica "Gli ultimi 5 anni a Roma: analisi di un cambiamento"
    Interviene Giuseppe Roma, Direttore Generale CENSIS.
    Modera Massimo Marnetto del Coordinamento Nazionale "Cittadini per l'Ulivo".

     
  • Lunedì 22 Maggio, ore 21,00

    Libri
    Presentazione del libro Il teschio e la clessidra di Marina Petacco, Marlin Editore.
    Intervengono Francesco Costa e Simona Veller.

    Dopo un prologo emozionante, in cui appare la figura del famoso alchimista Francesco Giuseppe Borri in fuga dalle guardie di Papa Alessandro VII per l'accusa di eresia (24 maggio 1656), il romanzo fa un balzo ai giorni nostri, dove un giovane commissario di polizia, Michele Carrini, è incaricato di far luce su un efferato delitto. La vittima è un nobile romano esperto d'arte, il conte Filippo Santacroce, dal passato doloroso e dall'esistenza anticonvenzionale. La sua collezione di nature morte con teschi, le vanitas, sarà al centro delle indagini che da Roma all'Inghilterra, attraverso una sorprendente scoperta, riporteranno i protagonisti, con uno straordinario viaggio nel tempo, a quell'epoca barocca, inizio lontanissimo e imprevedibile di tutta la storia. Di fronte a un commissario sempre più coinvolto in un'affaire che gli riserverà inaspettati risvolti sentimentali, scorre una serie di personaggi eccentrici e misteriosi, fra cui Christina Deuìscher, la bellissima assistente del conte, che lo porterà - attraverso un percorso alla scoperta di Roma, dell'alchimia e di se stesso - a un'amara e sconvolgente risoluzione del caso. Con ritmo incalzante, il romanzo si sviluppa lungo le linee classiche della narrativa di suspense.

    Lo stile scorrevole e incisivo, ispirato al cinema contemporaneo, contribuisce all'effetto dell'azione e dei colpi di scena, lasciando adeguato spazio alla poesia di una città affascinante e magica, intessuta di numerosi simboli alchemici ed esoterici.

    I LUOGHI MAGICI DI ROMA

    I luoghi intessuti di simboli alchemici ed esoterici a Roma sono numerosi. La capitale, millenario crocevia di culture e religioni diverse, è da sempre ritenuta al centro di un misterioso e antico flusso di energia. Sullo sfondo della vicenda narrata, il commissario Carrini viene sedotto dalla bellezza di una città che vede quotidianamente, ma che non conosce appieno. Come in Angeli e demoni di Dan Brown, litinerario tra i luoghi intrisi darte e mistero di Roma è inscindibile, anche in questo caso, dallo spirito del romanzo e da quello dei protagonisti che lo animano. Con la differenza che, ne Il Teschio e la clessidra, i temi affrontati - come il legame tra arte e magia, il rapporto tra esoterismo e soprannaturale e il dilemma tra scienza e morale - sono approfonditi con una sensibilità e un'attenzione tutte italiane ai numerosi riferimenti storici e artistici. Dal Cimitero Acattolico alla Porta Magica di piazza Vittorio, dal bizzarro e affascinante quartiere Coppedè all'incantevole Orto Botanico a Trastevere, si snoda un percorso che offre al lettore un'occasione in più per amare e conoscere Roma.

    Marina Petacco è nata trentotto anni fa a La Spezia e vive a Roma. Ha una formazione classica e una laurea in architettura. Ha lavorato prima a Napoli, dove si è laureata, poi a Roma presso il Censis e infine a Londra, dove ha soggiornato per oltre un anno, abitando nelle vecchie mews (scuderie) ristrutturate in Cresswell Place, annesse alla casa dove Agatha Christie ha abitato per tutta la vita. Attualmente collabora alla stesura di una sceneggiatura cinematografica. Il teschio e la clessidra è il suo primo romanzo.

     
  • Martedì 23 Maggio, ore 17,30

    Letteratura
    Incontro organizzato dalla Unione Lettori Italiani, presidente Elio Pecora.
    Incontro di poesia con Silvio Ramat per il volume "Tutte le poesie (1958-2005)", Edizioni Interlinea.

    Intervengono Maria Luisa Spaziani ed Elio Pecora.

    Un avvenimento editoriale, un grande volume di poesia, il bilancio di un lunga fedeltà letteraria: in quasi 1500 pagine il volume di Tutte le poesie di Silvio Ramat edito da Interlinea raccoglie l'intera produzione dell'autore fiorentino con due raccolte inedite, un imprescindibile saggio introduttivo di Giuseppe Langella e un'ampia bibliografia finale.

    Silvio Ramat, fiorentino di nascita (2 ottobre 1939) e di formazione, è da un trentennio professore ordinario di letteratura italiana contemporanea nella facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Padova. Accanto all'opera del poeta, che questo volume raccoglie e sistema, non meno copiosa è quella del critico, premiata nel 2001 dall'Accademia Nazionale dei Lincei. Per le edizioni Interlinea Ramat ha pubblicato nel 2002 I passi della poesia. Argomenti da un secolo finito.
    Dal saggio introduttivo di Giuseppe Langella
    Il tomo che raccoglie, finalmente, l'opera completa di Silvio Ramat, già a colpo d'occhio, reca la testimonianza inequivocabile di una vocazione imperativa, di quelle alle quali si può solo obbedire. E Ramat ha dato ascolto a questa voce, licenziando nell'arco di alcuni decenni, dalle Feste di una città (1959) a Nel bosco sibillino (2005), qualcosa come ventuno libri di poesie, senza contare le svariate altre pubblicate in plaquettes ovvero alla spicciolata su almanacchi, riviste, giornali, antologie, omaggi e simili, né quelle, che ammontano a decine, lasciate nel cassetto ["] Parte di questo materiale, inedito o disperso, è confluito, nell'occasione, in due ulteriori raccolte: La ricreazione e Il nome al vento, che rendono ancora più lauto il banchetto offerto al lettore. Non aveva torto, in questo senso, Giovanni Raboni quando, a proposito di tanta facondia, parlava di «poesia continua», di un «bisogno "fisico"», da parte di Ramat, «di riversare via via in immagini e figure il tumultuoso, multiforme susseguirsi delle occasioni esistenziali». Ma l'abbondanza dei frutti lasciati cadere dalla sua inesauribile cornucopia, lungo un tragitto, peraltro, vicino a doppiare la boa del mezzo secolo di assiduo cimento, ha solo un valore indiziario: dice di una dedizione assoluta al culto iniziatico della poesia ["].

     
  • Martedì 23 Maggio, ore 20,30

    Musica classica
    L'Associazione Praga - Associazione dei connazionali e degli amici della Repubblica Ceca invita al concerto di musica classica.

    Jana Stechova, mezzosoprano;
    Monika Formankova, pianoforte;
    Marta Hanfova, soprano;
    Radomir Melmuka, pianoforte.
    Musiche di Dvorak, Weber, Bizet, Bach, Chopin, Tosti, Puccini, Gounod.

    Ingresso libero.
    Per informazioni associazionepraga@libero.it

     
  • Mercoledì 24 Maggio, ore 18,00

    Poesia
    Presentazione del libro Alghe di nostalgia echi di bora Canzoniere triestino a due voci di Maria Grazia Babuder Saccardo e Nito M.U. Bellé Servedio, Ibiskos Editrice di A. Risolo.

    Interviene Stefano Mecenate.

    Maria Grazia Babuder Saccardo e Nito M.U. Bellé Servedio, entrambi triestini per nascita e romani di adozione, presentano in questo volumetto due brevi raccolte poetiche ispirate dal comune amore per la patria lontana e la poesia.

    Per informazioni info@ibiskoseditricerisolo.it

     
  • Mercoledì 24 Maggio, ore 21,00

    Libri
    Presentazione del libro "I sapori della seduzione. Il ricettario dell'amore tra donne nell'Italia degli anni 50" di Gabriella Romano, Ombre Corte Editore.

    Interviene Rossana De Longis.

    Undici donne raccontano la loro vita e i loro amori con altre donna durante gli anni '50, il decennio più moralista e bigotto della nostra storia recente. Amori vissuti nella clandestinità, spesso coperti dalla rispettabilità di un'amicizia, consumati in fretta, a casa, con l'alibi di un invito, in assenza dei mariti. Amori che non potevano uscire delle mura domestiche per evitare lo scandalo o, ancora peggio, le cure psichiatriche imposte a chi era anche solo sospettata di lesbismo, una prassi tristemente diffusa in quegli anni per "curare" quella che era considerata a tutti gli effetti una malattia mentale.

    Una serie di testimonianze su un argomento ancora in parte tabù in Italia, narrato con ironia e con il gusto di raccontare l'illecito e il sotterfugio scanzonato. Il tutto condito dalle ricette di manicaretti d'altri tempi che accompagnavano queste scappatelle e a cui il ricordo appare indelebilmente associato: il cibo, altra fonte di piacere, diventa simbolo della riconquista di una sessualità negata. Le protagoniste confessano oggi i segreti occultati dalle tendine di pizzo della provincia italiana. Sono ricordi divertenti e divertiti di come si aggiravano le regole e si riusciva ad essere se stesse, infrangendo lo stereotipo della donna modello, quella dei rotocalchi femminili che tutti conosciamo. Del resto, come si può leggere anche nel saggio conclusivo di Rosanna Fiocchetto, gli anni '50 sono stati così un po' per tutti e questi racconti mettono garbatamente in rilievo l'ipocrisia e la retorica dell'Italia dei valori democristiani, della famiglia e del benessere borghese del dopoguerra.

    Gabriella Romano è nata a Torino. Ha lavorato come giornalista per La gazzetta del popolo, Rai Radio 3 e varie riviste di musica classica e teatro.

    Al termine di un master di regia del documentario, conseguito al Goldsmiths' College di Londra, ha realizzato un documentario per la BBC 2, intitolato A Son of the Desert.

    In seguito ha realizzato numerosi documentari indipendenti, tra cui Pazza d'azzurro (1996), vincitore del Premio del Pubblico al Festival "Immaginaria" di Bologna nel 1997 e della Menzione Speciale al Festival di Cinema Gay e Lesbico di Milano, sempre nel 1997; L'altro ieri (2001), sull'omosessualità femminile durante il fascismo e Ricordare (2003), documentario di storia orale sull'esperienza dei gay italiani durante il regime. Il suo video didattico Lesbian Health Matters (Questioni di salute lesbica) ha ottenuto la Menzione speciale al Concorso indetto dall'Ordine dei Medici Britannici. Tornata in Italia, oltre a collaborare per varie emittenti britanniche, nel 2003-2004 ha coordinato la redazione di una TV web, www.equalportico.it, incentrata su donne, lavoro e nuove tecnologie. Nel 2005 è stato pubblicato il suo primo racconto nell'antologia intitolata Principesse azzurre 3 (Mondadori 2005).

     
  • Giovedì 25 Maggio, ore 18,00

    Fotografia
    L'Associazione Culturale Centro Sperimentale di Fotografia invita all'inaugurazione della mostra "I luoghi della memoria; omaggio a Pier Paolo Pasolini" fotografie di Luisa
    Briganti.


    Interviene Fulvio Abbate.

    La mostra prosegue fino a Giovedì 15 Giugno.

    Luisa Briganti fotografa un frammento di mondo romano che ha visto passare e conosciuto fino in fondo lo sguardo incantato di Pier Paolo Pisolini, uno scrittore civile, l'autore di "Ragazzi di vita" e "Una vita violenta", racconti romani, cose che appartengono ormai a una leggenda trascorsa, cose tuttavia indimenticabili. Luisa Briganti prova così a raccontare con amore e rispetto una certa Roma, quella di Donna Olimpia con i suoi "Grattacieli" dell'Istituto Case Popolari, la città delle sue borgate; la stessa città che Pisolini provò a scoprire più di cinquant'anni fa, quando il mondo era tutto, o quasi, in bianco e nero. Luisa Briganti fotografa così ciò che resta di quel mondo: persone, muri, cose, avanzi di memoria edilizia popolare, tracce, frammenti di storia residenziale popolare, e perfino ragazzi, uomini venuti al mondo quando tutto era già avvenuto, già cenere.
    Luisa Briganti fotografa innanzi tutto ciò che risponde alla propria emozione, nel senso che, prima ancora di documentare quel certo mondo pasoliniano conosciuto, si preoccupa semmai di rispettare la propria scelta narrativa. La sua, è appunto una forma di rispetto per la storia e per la stessa memoria.
    Luisa Briganti in questo modo, strada facendo, si cura soprattutto di mettere al mondo una propria opera, il proprio sguardo. Alla fine, il ricordo di Pier Paolo Pasolini resta comunque idealmente sullo sfondo, ormai inafferrabile, puro fantasma, a dimostrazione di quel teorema sulla mutazione antropologica che lo stesso scrittore ebbe modo di formulare prima di essere assassinato. Se il poeta de "Le ceneri di Gramsci" e degli "Scritti corsari" sopravvive alla dimenticanza di questo mondo è anche merito suo.
    Luisa Briganti nasce a Taurianova nel 1967, fin da giovane si avvicina alla fotografia cogliendone le peculiari potenzialità espressive. La sua innata curiosità e la sua sensibilità la portano a sviluppare una particolare attenzione alle storie di vita vissuta. La fotografia diviene narrazione delle storie intime, dove a prevalere è la dimensione lirica del vivere umano.

    Produce molti reportage tra i quali si segnalano:
    Assolo Metropolitano sguardi nel tragitto della quotidianità;
    Lavori in Corso, dall'esclusione manicomiale ai diritti di cittadinanza;
    India, volti e ritratti;
    Vita nei monasteri Buddisti;
    Cuba, sguardi irriverenti;
    Oltre all'attività di fotografa, attualmente dirige una scuola di fotografia e si occupa della ricerca sulle antiche tecniche di stampa.

     
  • Giovedì 25 Maggio, ore 21,00

    Musica
    "La stanza di Orfeo"
    concerto per Baritono, Soprano e pianoforte nella scenografia di Luca Zanchi e Valèrie Honnart.

    Ingresso 8 euro.

    David Barrios, baritono
    Elisabetta Farris, mezzo soprano
    Michele Reali, pianoforte
    Scultura realizzata da Luca Zanchi
    Pittura realizzata da Valerie Honnart

     
  • Sabato 27 Maggio, ore 10,00

    Corsi
    Il Traduttore Editoriale e la Traduzione per l'Editoria
     quarta edizione romana del corso ideato e condotto da Isabella C. Blum.

    Il corso si svolgerà il 13-14 27-28 maggio; 10-11 24-25 giugno;
    Per informazioni su contenuti, iscrizioni e costi

    isabellablum@libero.it www.corsi-traduttori.it

     
  • Sabato 27 Maggio, ore 18,30

    Incontri

    Convocazione della Assemblea Costituente della Lega Italiana per la Tutela dei Diritti degli Introversi (LIDI) presieduta dal dott. Luigi Anepeta.

    Dopo un lungo lavoro di preparazione, fondato sulla diffusione del saggio Sei Introverso (Franco Angeli, Milano 2006), è convocata l'Assemblea di coloro che hanno finora aderito alla LEGA al fine di costituire un'Associazione ONLUS destinata ad operare sul piano teorico e pratico.
    Nel corso dell'Assemblea sarà data lettura dello Statuto e saranno illustrati dettagliatamente gli scopi dell'Associazione.
    Dopo l'eventuale dibattito, si procederà all'elezione del Presidente e del Consiglio direttivo e saranno distribuite le schede per l'iscrizione alla LIDI.
    Coloro che sono interessati all'iniziativa possono prendere visione dello Statuto e avere altre informazioni visitando il sito http://www.nilalienum.it.

     
  • Sabato 27 Maggio, ore 21,30

    Musica classica
    BIBLI inMUSICA, musiche di ogni tempo e stile; iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA.

    Stefano Mingo, chitarra
    Musiche di Mingo, Castelnuovo-Tedesco, Colonna, Albeniz,Barrios, Villa-Lobos, Ayala

    Ingresso 4 euro
    Per informazioni e contatti con Mrs. Philharmonica
    333.8675229 valentinalosurdo@inwind.it

  • Domenica 28 Maggio, ore 20,00

    Libri
    Presentazione del libro "Escluso il cane" di Carlo DAmicis, Minimum Fax.
    Intervengono Antonio Pascale, Nicola La Gioia, Michele De Mieri.

    La fede contro il dubbio. Le risposte contro le domande. Il dogma contro il relativismo. Cosa succede quando queste contrapposizioni, tipiche del nostro tempo, diventano romanzo?

    Succede che abbiamo Escluso il cane, il nuovo, divertente e insieme serissimo libro di Carlo D'Amicis.
    Un giovane avvocato romano, tormentato da un problema di incontinenza psicosomatica, si dibatte tra la sua omosessualità, una madre e un fidanzato tirannici, una condizione economica al limite dell`indigenza. Quando si trova a difendere il proprio medico curante, accusato di duplice omicidio (accusa che ha tutta laria di essere fondata), i suoi tormenti si incontrano (o si scontrano?) con l`assolutismo della scienza e soprattutto con quello della fede religiosa. Si`, perche`, sullo sfondo del delitto, aleggia il Vaticano e l`agonia di un papa che non riesce a morire. Una grande prova narrativa in cui una trama avvincente, una lingua potentemente comica, una capacità di evidenziare le mostruosità del nostro tempo (dai nuovi fondamentalismi ai vecchi mali del familismo italiano) si intrecciano tra loro dando al lettore un libro da cui sarà impossibile staccarsi prima della parola fine.

    Carlo D'Amicis è un maestro nel rendere l'intersezione di motivi infantili e angosce adulte, paure da bambini e spudoratezze da adulti. Scrive con una grande intensità emotiva che non lascia spazi bianchi al lettore.(Marco Belpoliti, LEspresso)

    Con D'Amicis siamo in un territorio davvero non condiviso da altri. Un territorio in cui il lettore è un privilegiato perché dellio narrante scopre lindicibile. (Piersandro Pallavicini, Pulp)

    Carlo D'Amicis (1964), vive e lavora a Roma. Ha pubblicato i romanzi Piccolo Venerdì (Transeuropa, 1996), Il ferroviere e il golden gol (Transeuropa, 1998, selezione Premio Strega), Ho visto un re (Limina, 1999, Premio Coni per la letteratura sportiva), Amor Tavor (Pequod, 2003).

     
  • Lunedì 29 Maggio, ore 21,00

    Musica
    L'Associazione Musicale Orphée,
    con il Patrocinio del Comune di Roma, invita all'incontro Bibli Electronique. Ingresso libero

    Esecutori:
    Maurizio Barbetti viola ed elettronica;
    Francesco Cuoghi, Gabriel Maldonado chitarra ed elettronica
    Ospite d'onore della serata James Dashow

    In programma:

    Franco Evangelisti Incontri di fasce sonore (1957), composizione elettronica
    Gerard Pape Le Fleuve du desir VI per viola e nastro (1997)
    Pietro Pirelli Work in progress per viola e CD (prima esecuzione)
    Roberta Silvestrini Passion - per viola elettrica a cinque corde e multieffects
    James Dashow Soundings in Pure Duration N.1 (2002) per nastro
    Gabriel Maldonado Uncontrolled2 (prima esecuzione)per chitarre e Csound
    Luca Miti Roberto Zito da Quieto?come lo scorrere del tempo (dripping) (2003) per nastro e pianoforte

     
  • Martedì 30 Maggio, ore 17,30

    Letteratura
    Incontro organizzato dalla Unione Lettori Italiani, presidente Elio Pecora.
    Incontro di teatro con Aldo Niccolai, "Opera Omnia", Edizioni Studio 12.

    Presentano Silvana Bosi ed Isabella Peroni.
    Letture a cura di Mariangela Colonna.
    Intervengono Marco Lucchesi e Luca Niccolai.

     
  • Martedì 30 Maggio, ore 21,00

    Musica
    Eugenio Colombo
    presenta il suo nuovo cd "Sorgente sonora" (Zone di Musica / Venus).

    Eugenio Colombo, il grande jazzista, presenta il suo nuovo doppio cd "Sorgente Sonora" uscito per l'etichetta Zone di Musica.
    Un incontro di parole e musica per presentare i due cd: il primo, storico, del 1988, il secondo, del 2005. Protagonisti del doppio lavoro discografico, la Banda Cittadina "Giovanni Legrenzi" di Clusone, con Eugenio Colombo e altri grandi nomi del jazz italiano: Pino Minafra, Gianluigi Trovesi, Carlo Rizzo e Beppe Caruso (nel 2005), Giancarlo Schiaffini, Antonio Balsamo, Luca
    Spagnoletti ed Ettore Fioravanti (nel 1988).

     
  • Mercoledì 31 Maggio, ore 21,00

    Libri
    Presentazione del libro "La vita incagliata" di Attilio Del Giudice, Leconte Editore.
    Intervengono Francesco Piccolo e Antonio Pascale.

    Nino vive in campagna nel Casertano, fa la quinta elementare. E' lui a raccontare la sua passione per la maestra scesa da Forlì, i suoi rapporti con la madre premurosa e il padre camorrista, la sua amicizia con Michele. Ecco il suo mondo, inquinato dal sopruso e scandito da un linguaggio che mostra rispetto per la realtà orale di questa porzione di sud. Un linguaggio che in qualche modo nazionalizza il dialetto per approdare a un italiano deformato, spesso esilarante, di certo evocativo quanto il peso di uno sguardo o il colore della terra macchiata dal sangue. Un autentico idioma d'agilità gaddiana, capace di fare delle
    storie di Nino una struggente metafora della solitudine meridionale.

    Attilio Del Giudice, casertano, è tra i protagonisti dei gruppi d'avanguardia campani negli anni '70 e '80. Dopo i racconti di Storie terrestri e non ed Eventi precipitati, approda al romanzo Morte di un carabiniere (1998) e Città amara (2000), pubblicati entrambi da Minimum Fax, sono i primi due volumi della trilogia che si chiude con Bloody muzzare (Leconte 2004). Suoi scritti sono apparsi nell'antologia Pomeriggio/Afternoon (Leconte 2001), su Storie, Aphorism e nel sito www.attiliodelgiudice.it

    Per informazioni leconte@storie.it www.storie.it

    La vita incagliata è per Attilio Del Giudice una sorta di resa dei conti. Ma alla fine, ogni romanzo è una resa dei conti. Se uno dicesse una frase stupida come: ho necessità di capire alcuni nodi della mia vita, si potrebbe rispondergli che questo è il suo programma letterario fino alla fine dei suoi giorni. Però uno scrittore si mette dentro una storia, sceglie un punto di vista molto basso - in questo caso, un ragazzino un po' ignorante - e a quel punto non gli rimane che stendere un mondo intero davanti, come quelle enormi lenzuola bianche che le madri facevano volare in alto prima che cadessero dolcemente sul letto, e nell'attimo in cui volavano per la stanza coprivano ogni cosa, erano tutto il mondo che si poteva vedere, e se tutto il mondo per un secondo è morbido e bianco, ci si può mettere dentro (scrivere) quel che si vuole. E allora questo ragazzino, la sua lingua sgrammaticata che accompagna un pensiero semplice e intanto potente per il fatto di voler essere indagatore, non può essere altro che commovente. Perché dentro il candido sguardo (e di conseguenza sopra le candide lenzuola) ci sono cose molto serie: il dolore, la violenza, e la tenerezza di alcune intuizioni liriche di questo io narrante malmesso che attraverso la fatica delle parole da trovare, buone o cattive che siano, riesce a far passare tutto quel che deve passare. Solo che quel che passa è la vita che si è incagliata. Del resto, cosa c'è di commovente in quelle lenzuola che volano per la stanza prima di cadere morbide sul letto? Non c'è nulla, prese così da sole: sì, il gesto e la morbidezza; sì, l'odore di pulito; ma quel che commuove è altro: è il peso della storia di quella stanza, è la bellezza di una madre che sfiorisce, è la grandezza dell'amore che chi guarda ha per tutto questo. Solo che quell'amore così grande è inesprimibile, sia per timidezza sia per ostentazione, perché nemmeno un abbraccio e una dichiarazione possono davvero raccontare quel che costituisce il sentimento.
    In questo un romanzo è coraggioso. Perché prova a mettere in moto un meccanismo che nel suo dispiegarsi complesso e tangente alla vita, prova a dare la misura dei sentimenti - e in questo caso, dell'impossibilità di esprimere una personalità, sia pure fragile e inadeguata, dentro e fuori la famiglia. Gli accadimenti dolorosi sono troppo tragici per essere presi di petto, per questo il ragazzino prova a ragionare di sbieco, a prenderli alle spalle, a girarci intorno: è sia la misura dei suoi mezzi, sia la protezione che i suoi mezzi gli hanno dato. Ma non c'è niente da fare: se la vita si incaglia, si incaglia.
    Il lavoro sulla sintassi meridionale, nei libri di Attilio Del Giudice, è meticoloso, pernicioso, anche testardamente manierato. È il suo modo di sfondare, sfrondando, il senso del dolore e questa condanna ben accolta che è la meridionalità. Il maresciallo Capece e il commissario De Grada sono stati i primi attori di questa finta commedia che sfociava nel giallo anomalo ma soprattutto penetrava nell'esistenza della vita umana da compiersi tutta sotto il sole della controra, a combattere con il cibo della trattoria, con la bellezza sudata delle donne. E qui, ne La vita incagliata, lo scenario è lo stesso, una sorta di silenzioso protagonista che senza quasi muoversi invade tutto, i corpi dei personaggi, i pensieri morbosi, la lingua fino alla sintassi del flusso di coscienza che si frantuma in un ragionamento faticoso per capire qualcosa del mondo. Del Giudice quindi sceglie di non voltare le spalle al peso della provincia antica, ma la prende di petto e si abbandona come tra le braccia di una signora grassa che non è solo felliniana, ma anche campana.
    Tutto questo, per me, ha a che fare con la mia vita di provincia e con il rapporto che con Attilio ho avuto nella mia vita di provincia, quando solitario e pieno di generico desiderio di espressione, quando insomma la mia sintassi e la mia età assomigliavano per inadeguatezza al protagonista-narratore de La vita incagliata, come si assomigliano tutti gli inadeguati ragazzini provinciali del mondo, avevo come punto di riferimento una porta che assomigliava a tutte le altre di un piccolo parco con villette a schiera. Fermavo il mio motorino lì fuori e avevo sempre difficoltà a essere sicuro che quella fosse la porta giusta, o forse quell'altra, fino a quando Attilio appariva su un'altra soglia ancora. Andavamo su un divano e così ho passato alcuni pomeriggi della mia vita, ad ascoltarlo molto e a parlare poco (e balbettando) di letteratura, arte, cinema ma anche di donne e di ricordi. E poi uscivo che era buio, e sulla porta Attilio parlava ancora, quasi impedendomi di andare via, e poi richiudeva e io saltavo sul motorino e ogni volta mi sentivo come se mi avessero cambiato la bombola del gas e potessi ricominciare ad andare avanti per qualche altro mese, nel mondo scoraggiante dove stavo, pensando che quella mia generica volontà di esprimermi non era astratta se c'era qualcuno che raccontava di averla avuta e che la rendeva concreta attraverso
    le cose che faceva. Uscivo da casa di Attilio e mi dicevo semplicemente: c'è qualcuno che è come te, quindi ce la puoi fare. E questo nella mia vita è stato molto importante.
    Il problema era, evidentemente, che la vita non si incagliasse definitivamente. O, se si era già incagliata, come del resto mi sembrava, ci fosse la possibilità, un giorno, che si sciogliesse. Per questo mi sento vicino al protagonista di questo romanzo, che pure ha delle ragioni più grandi delle mie per sperare in qualche scioglimento. Ma è così: il lettore partecipa di un romanzo per un'adesione vaga, non precisa né proporzionata. E quando l'orrore è morbido e vicinissimo, quando tocca la famiglia, gli amici, la maestra e la strada dove si vive, quando è addolcito e nascosto dalla quotidianità, diventa immediatamente il mio orrore personale, e io non sono più io ma il protagonista de La vita incagliata. Una cosa semplice.

    Postfazione di Francesco Piccolo


     

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