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Eventi Culturali
Cosa succede da Bibli: il calendario degli
appuntamenti |
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| settembre
2005 |
- Venerdì 16
Settembre, ore 11,00
Cultura e Spettacolo
Conferenza stampa nazionale di presentazione dell'Edizione
2005 di Venti Ascensionali, rassegna di teatro, danza,
mostre, cinema, letture, poesia, video, concerti.
I ''Venti Ascensionali'' tornano a
soffiare sulla città di Orvieto.
La manifestazione, nata quattro anni fa, dall'operato del Collettivo
Teatro Animazione di Orvieto, ha subito una crescita esponenziale,
fino ad arrivare, lo scorso anno, ad un computo di visitatori pari a
9.828' cifre da record per una cittadina che fa 20.000 abitanti! Il
successo della manifestazione è dovuto anche all'ampia partecipazione,
da parte di enti pubblici e privati, in testa, che hanno creduto e
credono fortemente nel progetto e che ad oggi comprende una lunga
lista di nominativi capeggiati dall'Amministrazione comunale di
Orvieto e dalla provincia di Terni: Biblioteca Comunale, Associazione
TeMa, Palazzo del Gusto, Condotta Slow Food Orvieto, Ufficio della
cittadinanza, UNI3 di Orvieto e di Antica Cantina, Caffè Montanucci,
Galleria zerotre, Nuovo Cinema Corso, Sugana bottega di pittura,
Cafetal, Vincaffè, CGIL sez. di Orvieto.
Non mancheranno, come per le precedenti edizioni, spettacoli teatrali,
presentazioni di libri, dibattiti, performances e musica dal vivo.
Essa nasce con l'intento specifico di aprire una finestra sul mondo,
facendo proprio l'impegno per il sociale, attraverso l'approfondimento
e la divulgazione di problematiche di volta in volta differenti.
Anche quest'anno, torna il dibattito relativo al consumo responsabile,
con l'associazione Piano Terra, per il commercio equo e solidale,
accanto ad essa anche Emergency, che può essere considerata, ormai,
parte integrante dello 'staff', e una novità, l'associazione Mani
Tese, che realizza e promuove progetti contro lo sfruttamento della
manodopera infantile e opera per favorire l'instaurazione di nuovi
rapporti fra i popoli, fondati sulla giustizia, la solidarietà, il
rispetto delle diverse identità culturali. A questa associazione e, in
particolare ad un progetto di sostegno, risparmio e credito per
combattere lo sfruttamento del lavoro minorile nella città di Cotonou
nel sud del Benin verrà devoluta parte dei proventi della
manifestazione.
Gli appuntamenti, che copriranno un arco temporale di quattro mesi,
attingeranno linfa vitale da quello che è stato scelto come tema
portante di questa edizione, il concetto di 'desiderio', di elevata
portata filosofica, argomento ampiamente sviscerato e controverso
nell'arco dei secoli.
Il desiderio, è qui sinonimo di speranza, di apertura su universi
ignoti e ignorati finora, è desiderio di conoscenza e di apertura
verso l'altro e verso il mondo che ci circonda. Non si tratta di una
fuga dal reale, ma piuttosto della possibilità di interpretarlo in
chiave diversa, di rapportarsi agli altri in una dimensione
comunicativa e creativa al tempo stesso, così da eliminare quella
coltre di inquietudine che soffoca il nostro vivere quotidiano, alla
luce dei tristi eventi di questi ultimi mesi. Il desiderio, umano e
immateriale, che si rapporta alla città per renderla più abitabile, e
la trasforma in una dimensione altra, senza spazio e senza tempo,
laddove, perpetua, regna la bellezza.
Il 24 settembre, giornata di apertura, assisterà ad un evento che ha
carattere eccezionale, non solo per questa città: si assisterà ad un
virtuale ricongiungimento, che tanti agognano diventi reale, di una
notissima band di fama internazionale, tributo che la città di Orvieto
ha voluto rendere alla musica, zona franca in cui le divisioni e le
distanze si incontrano ed interagiscono. Altra novità di gran rilievo,
vede protagonista assoluto, il Pozzo di San Patrizio, piccolo gioiello
artistico nel cuore della città, ribattezzato per l'occasione, Pozzo
dei desideri.
Un ruolo importante, spetterà, come sempre, al teatro, con una
rassegna monografica dedicata ad un personaggio giovane ed eclettico,
che, con estro e sguardo critico, ha saputo conquistarsi un posto
rilevante sulla scena teatrale italiana.
Naturalmente non mancherà il consueto appuntamento di 'Orvieto con
gusto', organizzato dal Comune in collaborazione con la Condotta Slow
Food: nove giorni nel mese di ottobre, votati al 'desiderio' di
riallacciare i legami perduti con il gusto più autentico della
tradizione; al suo interno uno spettacolo-evento, programmato per l'8
ottobre, nato dall'incontro-fusione tra due culture divise da decenni
di lotte.
Ci siamo sbilanciati anche troppo, per avere un quadro completo, in
merito alla manifestazione, vi aspettiamo alla presentazione ufficiale
che si terrà a Roma, il 16 settembre: fino ad allora coltivate il
desiderio di esserci!
Per maggiori informazioni:
ufficiostampa@ventiascensionali.org
- Venerdì 16 Settembre,
ore 21,00
Architettura
Incontro a cura dell'INARCH
-
Sabato 17 Settembre,
dalla 21,30 alle 02,00
La Notte Bianca
Bibli partecipa alla Terza Edizione de La Notte Bianca con
La Notte dei Racconti un progetto di Duccio
Camerini e Francesca Zanni
Un'edizione 'de luxe', per ricordare
un successo che dura dal 2001, e che ha visto coinvolti centinaia di
narratori, un festival della narrativa orale, unico nel suo genere in
Italia.
Non si tratta di letture, di brani recitati, o di un commento critico
ai testi; si tratta semplicemente di narratori che 'a parole proprie'
raccontano in pochi minuti miti, favole, fatti realmente accaduti o
realmente inventati, pezzi di storia personale o collettiva, leggende
rurali e metropolitane, le tappe fondamentali della letteratura e le
ultime istanze della narrativa contemporanea. Qualcuno la chiama
Mito-terapia.
Gli ascoltatori vengono riuniti in cerchio come nelle aie dei casali
contadini, o negli antichi megaron greci, e, complice una penombra
appositamente creata, vengono coinvolti a vedere quello che non c'è, a
immaginare finalmente, per riposarsi un po' dallo strapotere delle
immagini.
I nomi dei narratori e degli autori evocati verranno detti solo alla
fine.
'Wonder wounded hearers', dice Harold Bloom, ascoltatori feriti dalla
meraviglia; sì, l'ascolto è il veicolo, e per saperlo condurre nel
mondo giusto 'La festa dei racconti' ha sviluppato un training della
comunicazione narrativa, che viene studiato durante il periodo di
preparazione nelle apposite 'Pallacorde', riunioni-officina a metà tra
l'etico e l'artistico.
Quest'anno, in occasione della Notte Bianca, vogliamo riproporre
alcuni cavalli di battaglia delle edizioni precedenti, unendoli però
ad alcune novità di grande suggestione.
Anche quest'edizione de 'La Festa' riunisce come sempre il meglio del
nuovo teatro italiano: Maria Paiato, Paolo Triestino, Amanda Sandrelli,
Rolando Ravello, Crescenza Guarnieri; intellettuali come Christian
Raimo e Marcello Isidori; il mondo dell'impegno civile: Giulia
Spizzichino che viene a portarci la sua testimonianza sulla Shoah,
Daniele Scaglione di Amnesty International, e molti altri.
Comitato promotore: Fabrizio Ansaldo, Andrea Bassi, Lavinia Biagi,
Valentina Bischi, Andrea De Carne, Sylvia De Fanti, Daniele Russo.
Organizzazione: Francesco D'Alessandro.
per informazioni
lacasadeiracconti@libero.it
- Domenica 18 Settembre,
ore 20,00
'Serata Arcobaleno: passeggiando tra i colori dell'anima.'
Poesie, favole, danza, canto, per una forma - azione al servizio del
sociale.
Durante la serata sarà presentato il libro 'Una finestra
sulla Luna' di Ornella Genito;
Musica jazz con Cisca Jager;
Musica leggera e danza moderna eseguiti con Alessia Iollo e Francesca
Mongioì.
La serata di solidarietà è finalizzata alla raccolta di fondi per il
completamento della scuola elementare Gatere, curata dalla ONG Labor
Mundi, rappresentata dalla Dott.ssa Romana Pasquini.
Intervengono:
Franco Amicucci, vice presidente dell'ALI e docente
di Sociologia dei processi comunicativi della facoltà di Macerata;
Paolo Viel, vicepresidente dell'AIF Lazio.
Intervento musicale di Elisabetta Berto, voce; Daniela
Brandi pianoforte; Enzo Riccio, chitarra.
- Giovedì 22 Settembre,
ore 18,30
Fotografia
Inaugurazione della mostra di fotografie e collages 'Ritratti
manifesti' di Marcella Persichetti.
La mostra rimarrà aperta fino a Mercoledì 12 Ottobre.
"Ritratti Manifesti " si ispira
alle composizioni visive che casualmente si vengono formando
attraverso la continua sovrapposizione e lacerazione, strato su
strato, dei manifesti sui muri della nostra città.
A volte, l'indagine di questa multicomposizione caotica ed informe
-che nasce involontariamente dalla frenetica e quotidiana attività di
affissione di migliaia e migliaia di manifesti- porta alla luce delle
composizioni, degli accostamenti del tutto casuali, che però
acquistano nuovi significati, caricandosi di ironia e di ambiguità.
Il gioco dell'autrice é stato proprio quello di ricreare, attraverso
l'unione dell'elemento fotografico tradizionale del bianco e nero con
quello del collage, questi assurdi ed involontari incontri di volti e
messaggi che nascono tra i multistrati dei manifesti, arredo invasivo
ed onnipresente del paesaggio urbano.
Volti.
Noti, anonimi, seri, buffi, cinici, sorridenti, disperati, disegnati, simpatici,
affascinanti, vuoti'
Messaggi.
Pubblicitari, politici, accusatori, invitanti, illusori, provocanti, scioccanti,
rassicuranti, divertenti, retorici'
E' il linguaggio dei muri.
Onnipresente ed invasivo.
A volte, per caso,
stralci di volti si sovrappongono,
frammenti di messaggi si mischiano tra loro e acquistano un senso nuovo: armonico,
stridente, ironico, grottesco, a seconda dei casi.
Scoprire tra i manifesti questi assemblaggi involontari, fotografarli e
ricontestualizzarli con cornici composte dai manifesti stessi, è un modo di descrivere la
pluralità del linguaggio dei muri e di evidenziarne la capacità di creare sensazioni di
disturbo e forte richiamo al tempo stesso.
- Venerdì
23 Settembre, ore 21,00
Libri
Presentazione del
libro "Su anima e terra
Il valore psichico del luogo"
di Elena Liotta, Edizioni Magi.
Luciana De Franco, psicologa analista AIPA;
Paola Coppola Pignatelli, architetto, docente ordinario di
Progettazione architettonica all'Università di Roma La Sapienza;
Sabina Morandi, giornalista e scrittrice;
Conservatore o progressista, nativo o immigrato, l'abitante della
società avanzata vive ormai nella bolla dei suoi privilegi materiali,
sospeso in un ambiente scorporato, snaturato, inumano, nel quale né
anima né terra sembrano essere dimensioni significative.
Il volume affronta il rapporto tra gli esseri umani e il loro
ambiente.
I luoghi suscitano sensazioni ed emozioni e sono depositari di
affetti. Possiedono, dunque, una significatività psicologica. Il
vissuto di eventi e relazioni importanti li rende psichicamente
rilevanti e presenti nella memoria dell'individuo e della comunità:
spazi esterni si tramutano in spazi interni, tempo reale in tempo
psichico, per diventare esperienza, cultura, memoria e valore
sentimentale. L'autrice pone un accento particolare sul tema della
migrazione, del viaggio e dei luoghi d'origine, alla luce degli
attuali processi di globalizzazione che hanno trasformato anche
l'identità culturale e la figura dello straniero. Attraversando le
disfunzioni e le sofferenze, la psicologia del profondo si riappropria
di un tema centrale, troppo a lungo trascurato, per l'equilibrio
dell'individuo e della collettività.
Un percorso inconsueto e affascinante che, tra paesaggi, partenze,
esili, nostalgie e ritorni, tra immaginazione, simbolo e realtà
concreta, tra storia, poesia e testimonianze di vita, rivela
l'esistenza del paese dell'anima. E lì conduce.
Per l'autrice occorre oggi un nuovo patto tra anima e terra, una
maggiore consapevolezza e partecipazione alla cura per l'ambiente che
ci circonda, così intimamente legato alla nostra esistenza e alla
sopravvivenza dei nostri figli. Nel luogo, come valore psichico
condiviso, si può ricreare il rapporto pacifico tra gli esseri umani e
la terra che li ospita, rianimando la passione per il mondo.
Il volume è dedicato agli emigranti per forza o per scelta, agli
psicoterapeuti e ai professionisti della cura e dell'educazione in
generale. Ma anche agli architetti e urbanisti, agli amministratori e
ai politici che hanno a cuore il benessere delle loro comunità. Potrà
essere utile a chiunque abbia fatto l'esperienza di lasciare il
proprio ambiente e i luoghi familiari per inoltrarsi in uno spazio
nuovo e sconosciuto: dal trasloco di casa allo spostamento per studio,
lavoro o turismo. A chi percepisca la sacralità di certi luoghi, la
loro armonia e disarmonia, e si ponga domande sulle esperienze
estetiche e contemplative. A quanti, infine, considerino la relazione
con l'ambiente esterno meritevole di maggiore attenzione e
consapevolezza psicologica.
Elena Liotta, nata a Buenos Aires, laureata in Lettere e in
Psicologia, psicoterapeuta e analista junghiana, membro dell'AIPA
(Associazione Italiana di Psicologia Analitica), della IAAP (International
Association of Analytical Psychology) e del Paricenter for New
Learning. Svolge da più di vent'anni attività clinica, didattica e
culturale in ambito psicologico, educativo e sociale, sia in
istituzioni pubbliche che in ambito privato. Nelle stesse aree svolge
attualmente il ruolo di consulente per il Comune di Orvieto, dove
risiede. È autrice di numerosi articoli, saggi e libri che
sottolineano il contributo della psicologia analitica alla
comprensione della realtà contemporanea non solo dal punto di vista
clinico, ma anche in un'ottica interdisciplinare che affronta la
scienza, l'arte e la creatività, la critica sociale e l'identità
femminile. Tra essi: Educare al Sé (Edizioni Magi, 2001), Le
solitudini nella società globale (La Piccola Editrice, 2003) e il
libro di poesie Vuoti d'aria (Ripostes, 1998).
- Domenica 25
Settembre, ore 21,30
Musica
Verdes Sons in concerto.
Giovanni Di Domenico, pianoforte;
Joao Lobo, batteria;
Ingresso gratuito.
I Verdes Sons si conoscono al Conservatorio Reale dell'Aia, in
Olanda nel 2001. Decidono, con questo duo, di rendere omaggio al
chitarrista e compositore portoghese Carlos Paredes. L'uso di una
strumentazione insolita per questa musica rende più ampio lo spettro
sonoro dell'universo musicale di Carlos Paredes. Il risultato è reso
particolarmente fresco dalla scelta di un'interpretazione aperta
all'improvvisazione, dove la musica dell'artista portoghese diventa
campo aperto per i due interpreti. Verdes Sons ha partecipato nel 2003
alla compilation 'Movimentos perpetuos-musica
para Carlos Paredes' edito dalla Universal. Ha suonato in
Portogallo varie volte, in Olanda e per la Fete de la Musique 2004 a
Parigi. E' la prima volta che si esibisce in Italia.
- Martedì 27
Settembre, ore 18,00
Attualità
Presentazione del libro " Quando l'orrore
è donna. Torturatrici e kamikaze. Vittime o nuove emancipate?"
di Stefanella Campana e Carla Reschia, collana Primo Piano,
Editori Riuniti.
Intervengono
Chiara Valentini, scrittrice e inviata dell'Espresso;
Aldo Cazzullo, scrittore e inviato del Corriere della Sera;
Tiziana Bartolini, direttrice di "Noi Donne"
«Il sesso, soprattutto, e tutto ciò che con esso ha a che fare, appare
il grande tabù, che a Oriente e per la verità anche a Occidente sembra
rimosso con cura dal discorso. Quanto c'entra la violenza con la
sopraffazione o la libertà del corpo? Le foto di Abu Ghraib sono,
spesso, immagini di umiliazione sessuale. Forse è quello l'aspetto
intollerabile della tortura che pochissimi commentatori hanno avuto il
coraggio di sottolineare apertamente.»
Quando l'orrore è donna, una novità. Ora non si parla più di regine,
di eroine, di spie, di personaggi storici o leggendari, ma di persone
reali, donne comuni. Lo spettro di ogni maschio, la femme fatale, la
donna che usa spregiudicatamente la sessualità, da Cleopatra a Mata
Hari, abile nel tradimento, nell?inganno, priva di scrupoli per
ottenere un potere meno diretto ma efficace, lascia definitivamente il
posto della cronaca a nuove figure di donne come Lynndie England, la
spensierata torturatrice del carcere di Abu Ghraib che amava farsi
immortalare con un detenuto iracheno nudo al guinzaglio e l'infermiera
Wafa Idris, salutata dai media come la prima donna palestinese
«combattente» e «shaid» dell'intifada.
Cos'hanno in comune queste «ragazze della porta accanto» balzate dal
totale anonimato alla dignità di icona, prime vere protagoniste
globali all'alba del terzo millennio?
Due giornaliste, Stefanella Campana e Carla Reschia, sono partite da
una domanda «Torturatrici e 'kamikaze'. Vittime o nuove emancipate?».
Nel volume le autrici non pretendono di trarre conclusioni, ma
sollecitare un dibattito e stimolare nuovi interrogativi. «I casi
delle torturatrici e delle donne 'kamikaze' sono stati interpretati da
alcuni come fenomeni di ribellione, come espressione di un Occidente
che si scontrava con una cultura arabo-islamica ancora pesantemente
maschilista - ha rilevato Khaled Fouad Allam nella prefazione -;
l'immagine della ragazza che tiene al guinzaglio un uomo
arabo-musulmano sembrava esprimere iconicamente il contrasto fra
l'Islam e l'Occidente, la guerra tra culture oggi costantemente
ribadita nell'opinione pubblica mondiale, come una specie di
cortocircuito della storia.» Tra i temi affrontati dalle autrici: le
figure di Lynndie e Wafa; le donne di Abu Ghraib; la fine del sesso
redentore; le giornaliste al fronte e l'mmagine femminile in Occidente
e in Oriente.
Stefanella Campana, giornalista de La Stampa, ha molteplici esperienze
in campo editoriale e televisivo. Ha ricoperto diversi incarichi
istituzionali, tra cui quello di presidente della Commissione pari
opportunità della Regione Piemonte.
Carla Reschia, giornalista de La Stampa, settore Esteri, ha
collaborato con varie testate. Ha avuto esperienze di lavoro in campo
radiofonico e televisivo.
- Giovedì 29
Settembre, ore 18,00
Internet
'Biblioteche: il topo diventa mouse. Nasce web@dvisor'
Interviene Sergio Antocicco, presidente ANUIT, Associazione
Nazionale Utenti Italiani di Telecomunicazioni.
Web@dvisor, è un nuovo portale
dedicato a imprenditori, manager, funzionari, liberi professionisti,
operatori dei media, studiosi/studenti, per fornire conoscenze su
problemi di Management, Finanza, Marketing,
Informazione/Comunicazione.
Sono questi, infatti i settori che l'integrazione in atto nel mondo
del lavoro costringe a conoscere anche se, spesso, a livello
elementare.
Internet è l'ideale per soddisfare queste esigenze, ma le connessioni
ultraveloci, i grandi portali pre-confezionati hanno dimostrato di non
essere sufficienti. A chi naviga in rete non basta trovare migliaia di
informazioni (spesso in inglese) additive, ripetitive e non
strutturate; il non esperto fa fatica ad organizzarle in un quadro
adatto alle sue proprie esigenze.
Web@dvisor propone, però, una
nuova concezione di internet. L?interessato non è più lasciato solo.
Egli può porre (ovviamente tramite la rete) un preciso quesito: un
gruppo di esperti lo prende in carico e, attingendo dalle informazioni
presenti su internet, confeziona una risposta su misura esauriente,
aggiornata, calibrata.
Costi contenutissimi, tempi brevi, interazione personalizzata: su
queste caratteristiche i creatori di web@dvisor
si ripromettono di occupare una posizione di punta e innovativa nella
rete. Ovviamente il portale mette a disposizione anche una biblioteca
di documenti preconfezionati di interesse generale.
- Venerdì 30
Settembre, ore 17,30
Libri
Presentazione del libro "Il respiro
dell'albatro" di Luca Loparco, Starrylink Editrice.
Intervengono Silvio Lega e Sergio Bindi.
Una casa sulla spiaggia, cullata dal rumore del mare, un giovane che
si tuffa con la sua tavola tra le onde, cercando l?unione con
l?indicibile bellezza di quel luogo magico: così si apre e si chiude
la vicenda del breve romanzo. Nel mezzo si sviluppa la storia del
protagonista: il suo purgatorio nella mediocrità quotidiana, la su
'discesa agli inferi' con la morte del giovane fratello, poi le sue
peripezie di vagabondaggio e infine la sua ascesa alla felicità del
ricongiungimento con il mare, con il cielo, cioè con il mistero della
vita. tutto il percorso si forma tra la realtà e il sogno, tra la vita
e la morte. La vicenda ha lo spessore di un?allegoria dell'esistenza
umana e la pregnanza di un'introspezione profonda; dominano
l?espressione coinvolgente dei sentimenti e le acute e lapidarie
riflessioni. Ma ciò che più affascina è la sincera ricerca della
poesia della vita.
Luca Lioparco nasce nel 1983 a Roma, dove vive tuttora.
Frequenta la Facoltà di Giurisprudenza. "Il
respiro dell'albatro" è il suo libro d'esordio.
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