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Eventi Culturali
Cosa succede da Bibli: il calendario degli
appuntamenti |
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| maggio
2005 |
Venerdì 6
Maggio, ore 21,00

Fotografia
L'Associazione Medici del Mondo invita alla inaugurazione della
mostra fotografica "Progetto Chiapas: con le comunità
indigene, costruendo la salute interculturale"
Si svolgerà il dibattito 'I movimenti indigeni in America Latina:
l'esperienza del Chiapas'
Canto e musica popolare con SUONATORI TERRA TERRA
La mostra resterà aperta fino al 31 Maggio.
In Chiapas, lo stato più meridionale del Messico, circa un terzo della popolazione è
indigena, appartenente, per la maggior parte, al ceppo linguistico maya. Oltre un milione
di indios tseltal, tsotsil, tojoloabal, mames, chol, lacandon lottano da più di
cinquecento anni per la loro sopravvivenza come individui e come popoli originari dotati
di una propria identità e cultura.
A partire dal XVI secolo, il colonialismo spagnolo ha infatti adottato una politica di
stermino e di brutale sfruttamento nei confronti delle popolazioni autoctone del Chiapas e
del Messico. La drammatica situazione delle comunità indigene non è sostanzialmente
cambiata dopo l'indipendenza del paese e l'avvento della repubblica nell'800.
Le ingiustizie e gli squilibri sociali persistono nel Messico moderno; il reddito promedio
della città più ricca risulta essere 73 volte maggiore a quello del municipio più
povero, ubicato nella zona de Los Altos del Chiapas. La mortalità infantile e materna è,
a Città del Messico, paragonabile a quella dei paesi europei; nelle zone rurali del
Chiapas si avvicina sensibilmente ai valori dei paesi più poveri dell'Africa
subsahariana.
La secolare emarginazione e la miseria estrema cui sono sottoposte le popolazioni indigene
-in stridente contrasto con le enormi ricchezze naturali del territorio- sono alla base
della rivolta zapatista del 1994 .
Le comunità indigene del Chiapas organizzatesi nell'EZLN (Esercito Zapatista di
Liberazione Nazionale), insorsero il primo di gennaio di quell'anno reclamando terra,
alimentazione, salute, educazione, democrazia, giustizia e libertà non solo per se stessi
ma per tutta la società messicana; 'nada para nosotros, todo para todos' (niente solo per
noi, tutto per tutti) è da allora una delle frasi più emblematiche coniate dagli
zapatisiti. Gli zapatisti conquistarono vari municipi del Chiapas (tra cui San Cristobal
de las Casas); ci furono centinaia di morti tra i combattenti indigeni, l'esercito
federale e la popolazione civile prima che il governo messicano, il 12 di gennaio,
dichiarasse il cessate il fuoco.
Da allora sono passati più di dieci anni, e il Chiapas è ancora teatro di un logorante
conflitto di bassa intensità tra il Governo federale messicano e le comunità indigene
insorte che si sono dichiarate in resistenza. Nel 1996, dopo una difficile dialogo, si
firmarono gli Accordi di San Andres tra i rappresentanti governativi e la delegazione
dell'EZLN e dei popoli indigeni. Gli Accordi, sui diritti e la cultura indigena, furono
poi in un secondo momento non riconosciuti dal governo messicano che solo alcuni anni dopo
propose una legge su questo tema; la legge sui diritti e la cultura indigena fu poi
approvata dal congresso nazionale nell'agosto 2001. Tale legge è stata rigettata
dall'EZLN, dalla quasi totalità delle organizzazioni indigene e da ampli settori della
società civile messicana poichè si considera che in essa vengano sostanzialmente
snaturati i diritti collettivi dei popoli indigeni, riconosciuti negli Accordi di San
Andres cosi come in altri trattati internazionali (come la convenzione 169
dell'Organizazzione Internazionale del Lavoro-OIL sottoscritta dal Messico).
Di fronte all'assenza di dialogo con i vari governi che si sono succeduti, le comunità
indigene zapatiste hanni iniziato da tempo a costruire e a mettere in pratica
unilateralmente gli Accordi di San Andres. Sono così nati nei territori zapatisti, i
municipi autonomi in resistenza, luoghi dove le comunità indigene esercitano in maniera
nuova e democratica la politica e le relazioni sociali, nel rispetto della propria cultura
e identità.
I Caracol e le Giunte Di Buon Governo, nati nell'agosto 2003, sono un ulteriore passo
nella costruzione di una proposta democratica e sociale del movimento zapatista. Ciascuno
dei 5 Caracol, ubicati nella Selva Lacandona, ne Los Altos e nella zona nord del Chiapas,
comprende un certo numero di municipi autonomi e le Giunte di Buon Governo (costituite dai
rappresentanti di ciascun municipio autonomo) hanno il compito di coordinare, accompagnare
e supervisionare il funzionamento dei municipi autonomi con il fine di garantire che
'quien mande, mande obedeciendo' (chi governa, governi obbedendo).
Con la nascita dei Caracol, i progetti di salute ed educazione nelle comunità base di
appoggio zapatiste hanno avuto un ulteriore ed importante sviluppo; i Caracol cercano di
costruire pazientemente un propio sistema di salute che si basi sull'interculturalità
(armonizzando tra loro la medicina indigena e la medicina tradizionale) che sia
comunitario ed aperto a tutti, solidale, efficace ed efficente; che dia pieno compimento
ai diritti collettivi dei popoli indigeni come stabilito negli Accordi di San Andres e
nella Convezione 169 de la OIL. La Convenzione stabilisce infatti che " I governi
dovranno pianificare ed amministrare i servizi di salute, in cooperazione con i popoli
indigeni, o proporzionare agli stessi i mezzi che gli permettano di pianificare ed
amministrare questi servizi in maniera autonoma "
Dal 1998 MdM è presente nella regione montagnosa de Los Altos del Chiapas con progetti in
appoggio alle comunità indigene sfollate a causa del conflitto tra il governo federale e
l'EZLN (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale).
MdM Italia e Francia lavorano attualmente con le comunità base di appoggio zapatiste e
con l'organizzazione pacifista delle Abejas. Furono proprio 43 indigeni tsotsil
appartenenti all'organizzazione Abejas (in grande maggioranza donne e bambini) che furono
massacrati il 22 dicembre del 1997 da una banda paramilitare, e a poche centinaia di metri
da un presidio dell'esercito federale.
La costruzione di un sistema di salute inteculturale che risponda alle necessità reali
delle comunità de Los Altos del Chiapas è un cammino appassionante e difficile che MdM
ha scelto di percorrere come compagno di viaggio delle comunità indigene.
Per informazioni mdmcentrosud@email.it www.medicidelmondo.org www.mdm-international.org
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