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| marzo 2004 |
Lunedì 29
Marzo, ore 17,30
Letteratura
Presentazione del libro "Il Vicario" di Rolf
Hochhuth, Wizarts editrice .
Da quest'opera ha tratto ispirazione il regista Costa Gavras per il suo
film "Amen"
E' finalmente disponibile in libreria, per i tipi della casa editrice WIZARTS, Il Vicario, famosa pièce teatrale di Rolf Hochhuth
che sollevò il tema scottante del silenzio della Chiesa di Pio XII durante l'Olocausto
degli Ebrei. Uscita in Germania nel 1963, la pièce sprofonda nel silenzio editoriale per
oltre 30 anni, pur avendo creato grandi clamori ed aver fatto dire che Non c'è
nelle cronache letterarie, un'opera che come il Vicario sia stata al centro di polemiche
così acri e contrasti così accesi, che abbia suscitato denigrazioni così accanite e
consensi così entusiastici.... Così Carlo Bo, nella prefazione alla prima edizione
italiana (Feltrinelli, 1964); oggetto inizialmente di interesse estremo in un senso e
nell'altro (condanna da parte della Chiesa, esaltazione di alcuni storici e critici
dall'altro), portata in scena in Italia da Carlo Cecchi e Gian Maria Volontè nel 1965,
con un pesante strascico di polemiche, verrà ristampata per qualche anno, ma scompare
letteralmente dal mercato editoriale italiano dal 1968 ad oggi, per di più senza che
alcuno scrittore, storico o storico della letteratura si levi a chiederne il motivo. Col
risultato che un'opera scomoda nota alla generazione che leggeva e si documentava negli
anni '60, è ora una sconosciuta ai più, spesso non letta, o non integralmente (la piéce
teatrale originale durava 6 ore; ma non fu certo questo il motivo che scoraggiò altre
rappresentazioni).
Costa Gavras ne ha tratto ispirazione nel 2002 per il suo Amen, contribuendo
al 'rientro' sulla scena di un testo che appena aveva potuto affacciarvisi. Ma proprio per
questo si pone urgente il bisogno di una nuova edizione, che permetta ai lettori di oggi
di accostarsi a un testo di grande spessore storico, e a quelli di ieri di ricordare
perchè la memoria è un diritto e un dovere.
Rolf Hochhuth, nasce nel 1931 in Germania. Nel 1945 al momento del crollo del regime ha
quattordici anni. Non può permettersi il completamento degli studi, quindi lavora come
segretario per l'editore Bertelsmann per poter continuare a scrivere. Una moglie, un
figlio, un appartamento con tre stanze. Ha scritto diverse pièce teatrali. Questa è
stata la sua maggiore e ovviamente la più discussa. E' ora presente in Italia per un
ciclo di presentazioni del libro e per un dibattito scientifico sul tema del silenzio
(editoriale e politico) e dei suoi risvolti, che si pone ancor più pressante nel nuovo
contesto internazionale.
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