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maggio 2004
  • Martedì 4 Maggio, ore 17,30

    Letteratura
    Incontro organizzato dalla Unione Lettori Italiani, presidente Elio Pecora.

    Presentazione del libro di poesia "Il catalogo della gioia" di Antonella Anedda, Donzelli Editore.
    Intervengono Elio Pecora ed Emanuele Trevi.
    Introduce Lea Canducci.

    Con il suo sguardo radente sul reale, dove la scrittura offre al lettore un’originale declinazione quotidiana del lirico, la poesia di Antonella Anedda raggiunge ne Il catalogo della gioia, la più piena maturazione stilistica e poetica. La maggior parte dei versi di questa raccolta nasce nella cornice dell’isola della Maddalena, nell’isola di un’isola, in un ricercato spazio di esilio, di separazione, dove la poesia scopre il proprio timbro originario, quell’alternarsi repentino di aperture e chiusure del respiro, quella dimensione intermedia tra la scrittura e la vita che costituisce lo stile inconfondibile della poesia di Antonella Anedda.

    «Scrivendo mi ritraggo», afferma l’autrice, come se la poesia nascesse da un atto di sottrazione, quasi di sacrificio, anni luce distante dai narcisismi autocelebrativi dell’io. L’impronta di un intreccio fra respiro poetico e interrogazione filosofica marca in modo specifico il telaio di questa scrittura, che vuole forare la patina di estraneità che divide gli oggetti dalla loro manifestazione nel linguaggio. «Fra te e il mondo vedi di scegliere il mondo», mormorava a se stesso Franz Kafka. Analogamente ne Il catalogo della gioia Antonella Anedda, che dalla prosa dello scrittore praghese pare aver tratto molto, si affida al quadro abbagliante del reale, per sprofondare in esso come «acqua nel ghiaccio», alla ricerca di quel segno nascosto, di quel residuo di senso, che sono le ragioni stesse della sua poesia.

    Antonella Anedda è nata e vive a Roma. Ha esordito nel 1992 con le poesie di Residenze invernali (Crocetti), seguite dalla raccolta di saggi e racconti Cosa sono gli anni (Fazi, 1997), dal volume di traduzioni poetiche Nomi distanti (Empiria, 1998) e nel 2000 da La luce delle cose. Immagini e parole nella notte (Feltrinelli). Ha curato la raccolta di poesie e prose di Philippe Jaccottet, Appunti per una semina (Fondazione Piazzolla, 1994). Per la Donzelli ha pubblicato nel 1999 Notti di pace occidentale, con cui ha vinto il Premio Montale 2000.

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