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giugno 2004
  • Mercoledì 16 Giugno, ore 17,00

    Attualità
    Campagna Italiana contro le mine, ONLUS
    invita all’incontro “I giovani contro la guerra – per un mondo senza mine”

    Che cos'è il Trattato dei Giovani contro la Guerra?
    Dire di no alla guerra e all'uso delle mine che uccidono e mutilano ogni anno 20,000 persone in almeno 90 paesi nel mondo, non è solo responsabilità dei governi. Tutti noi, anche i più piccoli, possiamo fare qualcosa, e impegnarci a promuovere la pace attraverso le nostre azioni.
    Convinta di questo, Song Kosal, una ragazza cambogiana sopravvissuta allo scoppio di una mina all'età di 6 anni, ha avviato nel 1998 una raccolta di firme tra giovani e ragazzi su un messaggio semplice ma fondamentale: Non vogliamo più guerre, non vogliamo più mine, né vittime delle mine, e ci impegnamo a promuovere la pace.
    Nel giro di 3 anni, più di 250.000 giovani di tutto il mondo avevano risposto all'appello di Song Kosal.
    Quando aveva sei anni, Song Kosal perse la gamba destra dopo aver messo un piede su una mina nascosta nella risaia in cui stava lavorando con la madre. Song Kosal può camminare solo con l'aiuto di una stampella, ma ha deciso di reagire diventando, all'età di 12 anni, un'attivista della campagna mondiale contro le mine.

    A che cosa serve firmare?
    Le firme raccolte vengono consegnate ai Governi che ancora non hanno vietato l'uso delle mine per chiedere loro di farlo, e di impegnarsi a combattere i tragici effetti di questi ordigni. Ricevere migliaia di firme da tutto il mondo spesso aiuta a convincere i Governi a cambiare le proprie decisioni.
    Quest'anno sono stati scelti i Governi di India e Pakistan, due Paesi spesso sull'orlo del conflitto, il cui confine comune, lungo quasi 3.000 km, è pesantemente minato.

    Le mine in cifre
    Ogni 20 minuti, scoppia una mina da qualche parte nel mondo
    Ogni anno, 20,000 persone vengono uccise o mutilate dalle mine, nei campi, sulle strade, nei villaggi
    Circa il 20% delle vittime sono bambini
    Almeno 82 paesi sono "inquinati" dalle mine e da ordigni inesplosi
    Anche quando una guerra finisce, le mine rimangono attive per anni. Nascoste nel terreno, continuano a uccidere e a mutilare
    141 paesi al mondo si sono impegnati a proibire l'uso, la produzione, il commercio e l'immagazzinamento delle mine: sono gli stati che hanno aderito alla Convenzione di Ottawa per la messa al bando delle mine. Altri 9 paesi hanno dichiarato l'intenzione di farlo.
    All'appello mancano 47 stati, tra cui alcuni dei principali produttori e utilizzatori di mine, come Stati Uniti, Russia, Cina, India e Pakistan.

    Per informazioni:
    Campagna Italiana Contro le Mine
    Via Nizza, 154 -00198 Roma
    Tel. 06.85800693- fax 06.85304326
    coordinamento@campagnamine.org
    www.campagnamine.org

 

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