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febbraio 2004
  • Venerdì 20 Febbraio, ore 17,00

    Letteratura
    La Mediateca delle Marche e il Fano International Film Festival presentano i libri "Dal cinema all'interattività: i generi" e "La pistola contro il pensiero: western e cinema d'autore europeo a confronto" di Felice Di Benga, editi da Mediateca delle Marche.

    Intervengono Stefano Schiavoni, Presidente della Mediateca delle Marche e Fiorangelo Pucci, Direttore Artistico del Fano International Film Festival

    "Dal cinema alla interattivita' " tratta del complesso problema dell'immagine nei diversi universi mediatici partendo da quello cinematografico per approdare, in un ipotetico viaggio di linguaggio di regia e di narratologia a quello televisivo, a quello del corto, a quello virtuale del videogame e della rielaborazione da computer. I generi filmici sono gli elementi base del viaggio e tutto lo studio è improntato a comprendere in che modo questi generi si adattano ai diversi media e cambiano ogni volta, secondo il media utilizzato, le proprie caratteristiche genetiche. Gli universi della lunga serialità televisiva e del mondo virtuale, del formato breve e della pubblicità determinano infatti adattamenti e cambiamenti nei generi nati come ambienti narratologici e tematici per l'universo cinematografico sino a divenire progressivamente sempre più diversi e sempre più lontani da come erano stati immaginati. E' in tal modo che il Thriller cinematografico risulterà molto diverso nel mondo virtuale e in quello telefilmico. Stravolti nella loro genetica costitutiva di regia e di narratologia e quindi nuovi nei contenuti di immagine e di struttura questi generi divengono così il futuro della Nuova Immagine, quella digitale ed effettistica e quella seriale insieme a quella anarratologica, dopo essere stati i luoghi avvincenti del suo passato.

    "La pistola contro il pensiero" è una lucida analisi del Western come struttura di riferimento di tutto il cinema, il luogo in cui nel tempo si è costruita la struttura duale della narrazione cinematografica basata sul conflitto tra protagonista e antagonista, il personaggio del capo anziano e del giovane che lo accompagna e impara da lui, del duello come soluzione risolutiva della problematica, quella legata alla storia raccontata e quella raccolta tutta nella tematica, della complessa costruzione dei personaggi classici di una narratologia filmica, dell'alleato del protagonista e dell'alleato dell'antagonista, e del mentore come vecchio saggio che conosce le cose della vita. E, in regia, della costruzione del cinema contemporaneo americano inteso come cinema ad inquadratura orizzontale dove risulta fondamentale l'orizzonte perché è il futuro verso cui, nella risoluzione o nella incapacità, l'eroe, uomo comune con la tenacia eccezionale di vincere, va segnando il proprio destino. E così nell'uso del Dettaglio, tempo infinito costruito in attesa di qualcosa che deve accadere e nei Totali dall'alto che raccolgono insieme azione e paura. Questo schema, base del cinema di ogni giorno, viene confrontato con il raffinatissimo cinema d'autore europeo, da Bresson a Bergman, universo questo in cui non esistono riferimenti di struttura né tagli comuni di regia perché ogni autore costruisce un proprio mondo che è specchio del proprio vissuto interiore. Infatti non è infrequente incontrare dei mimi che mimano partite di tennis o la morte che parla con l'uomo che vuole portare con sé. E, infine, il deserto e l'attesa del nulla. Mondi quindi non ascrivibili all'universalità del cinema ma alla sua eccezionalità e di conseguenza alla sua non ripetibilità. Ogni autore è un caso a sé. In questa ricerca si trova però un luogo in comune tra i due mondi: la dimensione dove l'Autore dimentica il genere e lo deforma a proprio uso proprio come, a proprio uso, l'Autore europeo puro piega l'universo filmico. E' questo il punto di incontro tra due realtà così apparentemente lontane: Western come cinema universale e Cinema Europeo d'Autore come cinema eccezionale.

    I due saggi, per quanto specialistici, sono narrati con semplicità e divengono fonte e curiosità di conoscenza per tutti coloro che amano il cinema.


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