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| febbraio 2004 |
Sabato 21
Febbraio, ore 19,00
Arte
Inaugurazione della mostra "Correnti. Nature e
volti del sud" acquerelli, oli e grafica di Ugo Astone.
La mostra prosegue fino al 13 Marzo.
Ugo Astone è nato ad Eboli 47 anni fa (2 ottobre 1956) ed ha subito
mostrato particolare propensione per le arti grafiche e pittoriche. Nella scelta degli
studi è sempre stato in bilico fra la passione per l´arte e l´interesse per le scienze
e per la Matematica, ma ha sempre optato per queste ultime, laureandosi con una tesi di
Logica matematica ed occupandosi di Informatica, nel mondo del lavoro. La passione
artistica è stata invece coltivata in maniera sotterranea ma costante,
"rubacchiando" nozioni di tecnica d´arte alla sorella ed agli amici studenti
degli Istituti d´arte.
Non è mai uscito pubblicamente con vere esposizioni, fino al 1990, fino, cioè
all´incontro con l´amico pittore Tommaso Guarino che, dopo avergli
fatto un po´ da maestro per oltre un anno, l´ha incoraggiato e guidato alla prima
personale, ispirata al paese natale. "Le case di Eboli"
svoltasi nel 1991 a Milano, presso la sala delle esposizioni della Libreria "Al
Castello", è stata la prima mostra di grafica ed acquerelli, ispirati al centro
storico di Eboli. Presso lo stesso spazio ha tenuto anche una seconda esposizione, nel
1993, ma di genere diverso: "Nature morte",
oli ed acrilici.
Trasferitosi da Milano a Roma ha rielaborato il tema de "Le case di Eboli" in una seconda edizione tenuta, nel
gennaio del 1999, presso la sala delle esposizioni della Libreria "il
manifesto". La mostra di oli ed acquerelli è stata inaugurata dal sindaco di Eboli, Gerardo
Rosania, che l´ha invitato a portarla al paese natale. Si è data vita, così,
ad una terza edizione de "Le case di Eboli",
una mostra di oli ed acquerelli, tenuta ad Eboli nell´aprile del 1999.
Il tema ricorrente di Eboli preludeva ad una riflessione su un orizzonte più ampio,
geograficamente, e più profondo, nella propria interiorità. Ispirato anche da più di un
viaggio verso Sud, più a sud del suo paese d´origine, ha proposto varie edizioni di
"Acquerelli mediterranei", presso
la "Antica Libreria Croce" e la libreria "Odradek" di Roma. Ha inoltre
preso parte, con alcuni acquerelli, alle celebrazioni della nascita di Carlo Levi,
ad Eboli, nel settembre 2002, insieme ad altri artisti, fra cui l´amico-maestro, Tommaso
Guarino.
Una sotterranea corrente lega
l'Africa e il Mediterraneo, nelle opere di Astone.
Una corrente che avvince i volti nobili, a volte bellissimi, dei poveri catturati sullo
sfondo di cieli e capanni così geograficamente lontani, all'animo delle isole e dei pini
del nostro Sud... una corrente che sa di agave, pianta amerindia o forse africana, il cui
fiore imperioso e impertinente fa ormai parte del nostro paesaggio e sa delle periferie
del nostro mondo ricco.
Una corrente lontana da una Storia che da sempre oltraggia i Sud del mondo e li costringe
a rifugiarsi in una linea di variazioni fatta di colori sapori odori destinati a
prosperare contro e nonostante la Storia.
Ugo Astone ci ricorda che tutti siamo (o dovremmo essere) in grado di
riconoscerli: basta non pretendere di sbarazzarsi di quel tanto di Sud che gli occhi delle
donne, i sorrisi dei bambini e le linee sanguigne delle nubi e del sole ci obbligano a
tenerci dentro.
Giancarlo de Cataldo
I martiri oscuri di Astone sono creature meritevoli di altari.
Altari, perché non avranno giustizia.
Loro hanno compreso il dolore.
Professano il silenzio.
I sogni di queste creature appartengono al cielo e a chi, avendoli scordati nella fornace
dell´essere, li bruciò per amore.
Un corteo di gente pregno di solenni distacchi.
Levano gli occhi al cielo, grati di esistere anche in queste condizioni.
Condizioni che impegnano a onorare il mistero dell´esistenza.
I dolci paesaggi di Astone sono giardini che essi non vedranno mai.
Tommaso Guarino
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