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| luglio 2003 |
- Domenica 6 Luglio,
ore 19,00
"L'Associazione 2 Aprile 1995 per l'Ulivo" invita al dibattito
LEUROPA CHE VOGLIAMO. Il confronto sulla Costituzione europea.
Intervengono il Prof.Stefano Ceccanti (Università di Bologna-Forlì) e
il Prof. Giuseppe Tognon (Università Lumsa di Roma).
Presiede il Prof. Giovanni Bachelet (Università La Sapienza di Roma)
In occasione delluscita del volume La tela di Prodi. Una costituzione per
unEuropa più democratica a cura di Giuseppe Tognon, Baldini Castoldi Dalai
Editore.
http://baldini.editore.it/
DellEuropa si sono sempre occupati solo gli specialisti, ma oggi, con quello che sta
succedendo nel mondo, tutti sentono che qualcosa deve cambiare. La tela dellEuropa
politica è lacerata e lallargamento a dieci nuovi Paesi rischia di strapparla.
Eppure lEuropa resta il più grande e innovativo cantiere politico del mondo. Le sue
responsabilità sono aumentate soprattutto nei confronti dei popoli più poveri, più
bisognosi di aiuto, ma anche di rispetto e di solidarietà. A luglio inizia il semestre di
turno di presidenza italiana dellUnione e la Convenzione europea, che ha avuto
lincarico di preparare il testo di una possibile Costituzione, dovrà consegnare il
proprio lavoro. Sarebbe molto importante che la firma dei nuovi trattati avvenisse a Roma,
dove fu fondata lEuropa politica.
In questo libro viene per la prima volta pubblicata, accompagnata da alcuni brevi saggi di
commento, la proposta di Costituzione che va sotto il nome di progetto Penelope
presentata da Romano Prodi, presidente della Commissione europea, nel dicembre 2002
a Bruxelles. È una proposta che investe sul rafforzamento del Parlamento europeo e che
chiede per lEuropa una forte e unitaria guida politica democratica senza la quale
tutti rimarremmo prigionieri del passato.
Prodi è litaliano che ha osato sfidare lo scetticismo internazionale di coloro che
pensano che lEuropa sia solo un grande mercato o una finzione politica. Che rifiuta
lironia di chi crede di sapere già come la nostra storia andrà a finire. Prodi si
è speso per la pace, la solidarietà e la libertà di tutti gli europei. Viaggiando in
lungo e in largo per il mondo ha tessuto una tela che tornerà utile a tutti, ma in
particolar modo a noi italiani, come spiega nellintervista che apre questo libro.
«La via è molto chiara: è inutile complicarla e renderla tortuosa. Non ci penserei due
volte: un'Europa più forte vuol dire un'Italia più forte.»
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