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dicembre 2003
  • Venerdì 19 Dicembre, ore 18,00

    Presentazione del libro
    "Con te perdo sempre. Lessico privato di una passione amorosa" di Donatella Marazziti, Fioriti Editore.
    Interviene Annalisa Manduca.

    "Con te perdo sempre" è un romanzo, ma non è un romanzo tradizionale, la vicenda, infatti, si snoda progressivamente lungo quello che è il sottotitolo e senza dubbio la spina dorsale del libro, il lessico privato, che serve a connotare, fin dalle prime pagine, i protagonisti e la loro storia attraverso dettagli personali e situazioni: quella che potrebbe essere una mera elencazione o un semplice vocabolario è in effetti interrotta di tanto in tanto da poesie o racconti che servono a precisare meglio qualche termine, facendo riferimento a emozioni provate, episodi del passato o luoghi visitati insieme.

    La protagonista, travolta dalla passione per un uomo sposato, ha ad un certo punto la sensazione che il rapporto sia sempre stato squilibrato a suo svantaggio,tanto che ritiene di essere una "perdente stabile" nei confronti del partner che apparentemente conduce la stessa vita di prima e sembra districarsi in maniera egregia tra moglie ed amante. Avverte, così, la necessità di scoprirne i motivi e, dato che si sente come "rinata in un'altra nazione dove si parla una nuova lingua" ed utilizza adesso "nuove parole o quelle comuni con un altro significato", ritiene di poterci riuscire attraverso l'analisi dei cambiamenti avvenuti nel suo vocabolario che, forse, riflettono compiutamente quelli dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti. Ma c'è anche un altro motivo: l'obiettivo non dichiarato è di capire una buona volta cosa lui prova per lei, anche se è pessimista in proposito, ".. un uomo dice mai la verità a una donna che lo ama? E le donne, poi, la vogliono sentire o no questa verità? Forse, in fondo in fondo, una donna che ama si accontenta del suo sentimento e non chiede nulla in cambio, non vuole mai sapere la verità e preferisce essere ingannata (consapevolmente) e illudersi di essere la sola, o perlomeno quella diversa o speciale per la quale lui impazzisce..".

    La rivisitazione del lessico coinvolge tutte le lettere dell'alfabeto che vengono inviate regolarmente tramite la posta elettronica al partner; attraverso questa "dissezione" spietata lei si mette a nudo e parla senza reticenze di sé e dei suoi sentimenti, sperando di attirarlo in questo terreno, dato che per ogni termine viene riportata anche la definizione, talvolta molto provocatoria, che potrebbe dare lui. Nonostante il partner sia molto guardingo, a partire dalla lettera L comincerà finalmente a interagire e a stare al gioco, superando gli schemi comportamentali ed i luoghi comuni in cui si era spesso rifugiato, finendo per rivelare senza ambiguità ciò che sente per lei.

    Il dialogo proseguirà proficuamente fino alla lettera Z, quando concluderanno entrambi che in amore non ci sono mai né vincitori, né vinti e che, in ogni caso, vale la pena di "giocare la partita con onestà sentimentale, sincerità, disposizione al cambiamento e abbandono"; quanto alla soluzione della vicenda, che forse sarebbe pleonastica dopo quest’affermazione, viene lasciata alla fantasia del lettore.

    Un libro riflette sempre le opinioni di chi lo scrive e spesso è uno squarcio che consente di gettare lo sguardo sull'universo emozionale dell'autore.

    Pur con tutte le mie riserve, le inevitabili cornici intellettuali e resistenze più o meno consce a rivelare una parte di me, posso dire che ho tentato di esprimere sinceramente le mie idee e i miei sentimenti relativi all'amore. Senza disconoscere l'impatto delle esperienze personali e professionali che hanno contribuito e continuano a plasmare il mio modo di sentire e di accostarmi all'amore, un sentimento per il quale io provo in egual misura entusiasmo e una specie di sacro rispetto, sono convinta che uno scrittore diventi universale e, quindi, comprensibile solo quando supera e rielabora la sua vita.

    Pertanto, ho optato per una vicenda del tutto immaginaria che servisse da contenitore per far emergere le diverse modalità di approccio all'amore di uomini e donne perché, è inutile negarlo, uomini e donne amano in modo diverso e, forse, è anche giusto che sia così, ed ho pensato che il triangolo amoroso costituisse una situazione estrema ed emblematica adatta a questo scopo specifico.

    Desidero scusarmi innanzitutto con i miei colleghi psichiatri per aver calcato la mano su certi nostri atteggiamenti, da cui d'altro canto non sono affatto esente,così come spero di non aver offeso nessun pilota d'aereo, una realtà che conosco solo per sentito dire, per stereotipi comuni e quella specie di aura leggendaria che li circonda. Quanto alla nostra compagnia aerea, nonostante tutto, continuo a preferirla regolarmente ad altri vettori.

    Poi, devo scusarmi con gli uomini, perché in ogni caso questo è il libro di uno scrittore-donna per cui ho accentuato apposta certi tratti o atteggiamenti tipicamente maschili, ma, come ho sottolineato più volte nel testo, non posso proprio farne a meno e continuo ad esserne “inesorabilmente…attratta” anche se “scalpito…mi dibatto..” e “perdo sempre”.

    Alla fine, se tiro le somme, posso affermare che ho avuto molto dagli uomini che mi hanno amato e che ho amato e, comunque, la partita più importante non è ancora finita.

    Il ringraziamento dovuto non riflette esattamente ciò che provo: si tratta infatti di un “grazie” più che altro sentito per il mio editore, Giovanni Fioriti che, come me, crede fortemente in questo libro, ma, al contrario di me, spera di non perdere troppo.