Venerdì 5 Dicembre, ore 18,00
Presentazione del libro "Amor
Tavor" di Carlo D'Amicis, Pequod Edizioni.
Intervengono Francesco
Piccolo e Felice Cimatti.
Il Tavor è un ipnotico. Benzodiazepinico. La benzodiazepina agisce sul sistema gabaergico
determinando una riduzione dei neurotrasmettitori cerebrali. Il sistema gabaergico
contiene neuroni che utilizzano l'acido Gamma-amino Butirrico come neurotrasmettitore. Le
benzodiazepine sono farmaci ben tollerati. Effetti collaterali: stanchezza. Mal di testa.
Secchezza della fauci. Riduzione della capacità di attenzione e di concentrazione.
Sedazione. Più raramente vengono lamentati: confusione mentale. Vertigini. Irrequietezza
motoria. Perdita di memoria.
Il Tavor è un ipnotico. Tale e quale all'amore.
Se è vero che cura ogni male, anche l'amore - come tutti i farmaci - ha i suoi effetti
collaterali. Naturalmente, quando il protagonista di Amor Tavor rimane folgorato, da
bambino, dalla femminilità di Giulia, non può ancora saperlo. Si convince anzi che,
prima o poi, lei tornerà nella sua vita per salvarlo dalle sue paure e dalla sua
solitudine. Ma quando, dopo anni di ossessiva attesa, la ritroverà già sposata e ne
diventerà l'amante, scoprirà giorno dopo giorno il lato "tossico" dell'amore,
quello che nessuno, tantomeno chi dice "ti amo", vuole davvero rivelare a se
stesso: la dipendenza, il potere, la frustrazione, l'idealizzazione, i rimpianti e il
sordo rancore che ogni legame - anche quello apparentemente più libero e felice - nel
profondo contiene. Gli effetti collaterali, appunto. Pervaso da una sferzante ironia, Amor
Tavor accompagna i due amanti fino alla vecchiaia, come tragici e romantici guerrieri,
feriti fino all'anima, ma nell'anima incapaci di finirsi.
Carlo De Amicis, trentotto anni, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato
Piccolo Venerdì (Transeuropea, 1995), Il ferroviere e il golden gol (Transeuropea, 1998,
selezione Premio Strega) e Ho visto un re (Limina, 1999, Premio Coni per la letteratura
sportiva).