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dicembre 2003
  • Venerdì 5 Dicembre, ore 18,00

    Presentazione del libro "Amor Tavor" di Carlo D'Amicis, Pequod Edizioni.
    Intervengono  Francesco Piccolo e Felice Cimatti.


    Il Tavor è un ipnotico. Benzodiazepinico. La benzodiazepina agisce sul sistema gabaergico determinando una riduzione dei neurotrasmettitori cerebrali. Il sistema gabaergico contiene neuroni che utilizzano l'acido Gamma-amino Butirrico come neurotrasmettitore. Le benzodiazepine sono farmaci ben tollerati. Effetti collaterali: stanchezza. Mal di testa. Secchezza della fauci. Riduzione della capacità di attenzione e di concentrazione. Sedazione. Più raramente vengono lamentati: confusione mentale. Vertigini. Irrequietezza motoria. Perdita di memoria.

    Il Tavor è un ipnotico. Tale e quale all'amore.

    Se è vero che cura ogni male, anche l'amore - come tutti i farmaci - ha i suoi effetti collaterali. Naturalmente, quando il protagonista di Amor Tavor rimane folgorato, da bambino, dalla femminilità di Giulia, non può ancora saperlo. Si convince anzi che, prima o poi, lei tornerà nella sua vita per salvarlo dalle sue paure e dalla sua solitudine. Ma quando, dopo anni di ossessiva attesa, la ritroverà già sposata e ne diventerà l'amante, scoprirà giorno dopo giorno il lato "tossico" dell'amore, quello che nessuno, tantomeno chi dice "ti amo", vuole davvero rivelare a se stesso: la dipendenza, il potere, la frustrazione, l'idealizzazione, i rimpianti e il sordo rancore che ogni legame - anche quello apparentemente più libero e felice - nel profondo contiene. Gli effetti collaterali, appunto. Pervaso da una sferzante ironia, Amor Tavor accompagna i due amanti fino alla vecchiaia, come tragici e romantici guerrieri, feriti fino all'anima, ma nell'anima incapaci di finirsi.

    Carlo De Amicis, trentotto anni, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato Piccolo Venerdì (Transeuropea, 1995), Il ferroviere e il golden gol (Transeuropea, 1998, selezione Premio Strega) e Ho visto un re (Limina, 1999, Premio Coni per la letteratura sportiva).