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Eventi Culturali
Cosa succede da Bibli: il calendario degli appuntamenti

 

aprile 2003
  • Martedì 1 Aprile, ore 17,00
    Incontro organizzato dalla Unione Lettori Italiani, presidente Elio Pecora.
    Incontro con Fulco Pratesi autore del libro "Storia della natura d'Italia" Editori Riuniti.
    Intervengono Cristina Corazza e Marina Pallotta.
    Conduce Eugenia Tantucci.

    L'Italia ha una storia straordinaria anche dal punto di vista naturale e paesaggistico. Questo libro ne descrive la varietà e ne segue le infinite modificazioni a partire dall'ultima glaciazione, otto millenni prima dell'era cristiana, per poi percorrere le vicende dell'interazione tra uomo e natura fino ai nostri giorni. In ogni epoca, da quella romana al Medioevo, dal Rinascimento all'avvento dell'industria, l'uomo ha infatti stabilito un diverso rapporto con il paesaggio. Riccamente illustrato, attento al dettaglio suggestivo e significativo, ma capace di costruire un quadro globale, questo volume ci restituisce il fascino di una storia che ci riguarda profondamente, ma che conosciamo troppo poco. Fulco Pratesi, giornalista, è fondatore e presidente del Wwf e presidente del Parco nazionale d'Abruzzo. Noto a livello internazionale per la sua opera a favore della salvaguardia dell'ambiente, è autore di numerose guide naturalistiche e di opere di divulgazione.
  • Martedì 1 Aprile, ore 21,00
    Presentazione del libro "La biblioteca stregata" di Oliviero Diliberto, Robin Edizioni.
    Intervengono Claudio Maria Messina, Andrea Bianchi e Pierluigi Battista.

    Quale maledizione ha colpito la biblioteca di Theodor Mommsen perché lui stesso le dia inavvertitamente fuoco due volte, venga dispersa dagli eredi, bruciata dai bombardamenti e depredata da ignoti bibliofili fino a ricomparire misteriosamente sul mercatino delle pulci di Roma? Segugio infaticabile, Diliberto ricostruisce la storia, narra il contesto e si autodenuncia come possibile futuro "solito ignoto".
  • Mercoledì 2 Aprile, ore 18,00
    Presentazione del libro "Lo sguardo e il labirinto. Il cinema di Liliana Cavani " di Gaetana Marrone, Marsilio Editore.
    Intervengono Giovanna Grassi, Furio Colombo, Mario Sesti, Vito Zagarrio.
    Coordina Italo Moscati.
    Saranno presenti Liliana Cavani e Gaetana Marrone.
    Privilegiando le tecniche di rappresentazione, l'autrice si sofferma sui vari stadi della produzione: dalla sceneggiatura alla fase di montaggio, alle battaglie con la censura e alla distribuzione. Essenziali per l'impostazione critica sono le interviste alla Cavani, ma soprattutto le note di produzione e le inedite stesure preliminari delle sceneggiature. Il titolo del libro si riferisce a situazioni emblematiche del cinema della Cavani: l'intrecciarsi degli eventi narrati e del linguaggio che è chiamato a rappresentarli; l'importanza dello sguardo come strumento che mira alla riflessione speculativa e all'acquisizione di sapere.
    Docente di Letteratura italiana moderna e critica del cinema all'Università di Princeton, Gaetana Marrone dedica questo saggio all'opera di Liliana Cavani, regista di lungometraggi, documentari e opere liriche che si distingue per l'uso creativo degli strumenti narrativi, per le immagini sofisticate, per le sottili scelte compositive, per la carica di tensione emotiva.
  • Mercoledì 2 Aprile, ore 21,00
    BIBLI inCLASSICA iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA.
    Ingresso 7 euro.
    Randi Catarina Paludan Birkeland - violoncello Sunhee You - pianoforte
    Musiche di: Brahms-Paganini
  • Giovedì 3 Aprile, ore 18,00
    Presentazione del libro "Psicoanalisi multifamiliare" di J. Garcia Badaracco, Edizioni Bollati Boringhieri.
    Intervengono Massimo Mara, Anna Nicolò, Jorge Canestri, Rinaldo De Santis, Rosa Maria Scalise.
    Presiede Andrea Marracci.
  • Giovedì 3 Aprile, ore 21,00
    Presentazione del libro "L'arte di vivere in coppia" di Hans Jellouschek, Magi Editore
    Intervengono Carlo Valitutti, Psichiatra e Psicoterapeuta, Antonella Bianchi di Castelbianco, Psicologa e Psicoterapeuta e Caterina Viola, Giornalista Pubblicista di "Salute" de La Repubblica.

    A questo punto posso dire - scrive Jellouschek nelle ultime pagine del libro - di aver smontato pezzo per pezzo l'ideale neoromantico dell'amore. All'amore come esperienza amorosa ho contrapposto una via comune di "esercizio"; al desiderio di una simbiosi protratta nel tempo la necessità di stabilire dei limiti e di mantenere una giusta distanza; all'amore come autorealizzazione egoistica la capacità di abbandonarsi all'altro; alle pretese assolute nei confronti del partner un ridimensionamento tramite altre relazioni sociali; alla sopravvalutazione del piacere sessuale la dedizione totale al "tu" dell'altro; all'ideale di una crescita spontanea la necessità di prendere decisioni consapevoli che diano forma al legame; infine, all'importanza quasi religiosa dell'amore erotico la sua smitizzazione attraverso la scoperta di una nuova religiosità, intesa come esperienza interiore e profonda.
    Mi rendo conto che questo quadro è più complesso di quello fiabesco prospettato dall'amore romantico, ma chi l'ha sperimentato sa che non è certo meno affascinante.
    Hans Jellouschek: nato nel 1939, filosofo, psicologo e psicoterapeuta, si occupa da molti anni della terapia della coppia. Autore di numerosi volumi dedicati al rapporto dell'uomo con le intriganti questioni del quotidiano, tra cui "Sposarsi con il lavoro" e "Il ruolo dell'innamorato nel rapporto a tre".
  • Venerdì 4 Aprile, ore 17,00
    Presentazione del libro "Il terrazzo di Maria. (quasi un diario)" di Giovanni Salvi, prefazione di Walter Veltroni, realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato a cura della Fm Edizioni.
    Intervengono Corrado Augias, Lidia Ravera e Emmanuele Milano.

    Un viaggio nella memoria. E' quello di un ragazzo che la guerra ha fatto grande prima del tempo.
    Ora che sono passati quasi sessant'anni ripensa alla sua infanzia trascorsa in un paese del Valdarno, Montopoli. E scrive di quei giorni, per raccontare il caldo dell'amicizia e il freddo della paura, per colpa di una guerra spietata, come sono tutte le guerre del mondo, in quell'anno duro che fu il 1944.
    I fatti si susseguono con lo stile di una sceneggiatura cinematografica, sequenze rapide e incalzanti, dialoghi brevi, capaci di stimolare una lettura senza soste. E' la cronaca vera di giorni che si inseguono senza fiducia ma colmi di speranza.
    Quasi un diario: episodi tristi o sereni, qua e là anche divertenti, gli umori di un paese intelligente, le battute amare e taglienti di toscani indomabili, i giochi di ragazzi che ogni giorno s'inventano la vita.

    Walter Veltroni: "C'è tanta Toscana, in queste pagine"
    Ho sempre avuto un interesse particolare per i libri che percorrono la memoria, soprattutto per quelli di persone che hanno vissuto direttamente vicende legate alla nostra storia attuale, storie che proprio partendo dal nostro passato, raccontando come eravamo, forniscono alla nostra immaginazione luoghi, figure, fatti le cui tracce ritrovo, spesso, nella mia vita di oggi.
    E' quello che ho provato, ancora una volta, leggendo questo libro di Giovanni Salvi, conquistato da quanto egli racconta anche grazie alla sua lingua schietta di toscano, limpida, forte. Una lingua che, in molti momenti mi è sembrato davvero di udire come una voce attorno me, con una sonorità che ricordo molto bene.
    Ho conosciuto infatti Giovanni Salvi quando ero ragazzo, quando egli, collega di lavoro di mio padre e di mia madre in una RAI ancora pionieristica, era solito frequentare la nostra casa.
    Una frequentazione piacevole, che diventò quasi familiare allorquando, dopo la scomparsa repentina di mio padre, Salvi continuò a restare vicino a noi, a non far mancare la sua presenza amichevole. Era quasi quaranta anni fa. Io ero davvero un bambino, lui un uomo già adulto, e dunque leggendo queste pagine in cui egli racconta della sua gioventù, ho rivissuto una sorta di piacevole ribaltamento, essendo io, oggi, ad assistere alle vicende di quel giovane ragazzo come forse Giovanni Salvi, tanti anni fa, ha assistito alle mie.
    Ho così ritrovato la sua voce, dicevo. Il suo timbro schietto di persona intelligente, curiosa e franca. La stessa vitalità con cui, adolescente, lo scopriamo in queste pagine a scoprire i primi amori teneri e conturbanti, a porsi le prime domande sulla realtà che lo circonda, su quella guerra che costringe a nascondersi, a non parlare chiaro, su quello che porta la gente a vivere. A morire. E poi, quando tutto è finito, ad avere di fronte il terreno sì pieno di macerie, ma libero, aperto al futuro che poi è diventato l'Italia di oggi.
    C'è tanta Toscana, in queste pagine. C'è tanta Italia, un' Italia che ho letto a volte con commozione, per la sua semplicità, per una umanità e una saggezza che oggi faccio fatica a ritrovare.
    E' l'umanità di chi ha visto e toccato con mano prima le costrizioni di un regime, poi la disgrazia di una guerra feroce. Non solo uomini contro uomini, ma italiani contro italiani, fratello contro fratello. Di chi ha avuto l'occasione di conoscere la fame e la precarietà, e quanto gli uomini siano disposti a dare per poter parlare, camminare, pensare liberamente.
    E' la saggezza di chi comprende il valore di tutto questo, di chi l'ha serbato, l'ha coltivato e ora lo restituisce con intatto entusiasmo.
    In una bella pagina, Salvi racconta di quando, quindicenne, sfidò i rischi della guerra per andare a vedere il corpo di un tedesco ucciso dai partigiani. La curiosità di ragazzo, il senso assoluto di qualcosa di tremendo e grande che forse stava oltre quel corpo steso in mezzo a una strada di campagna, il petto squarciato da una ferita. La forza del sangue. Qualcosa che pareva essere soltanto morte. Eppure in quelle pagine credo si colga il senso di quanto Giovanni Salvi ci racconta in questo libro, un libro scritto non da un uomo ormai anziano, ma dagli occhi di un ragazzo, pieni di vita.
  • Venerdì 4 Aprile, ore 21,00
    Presentazione del libro "Gli indifferenti giorni di Thanatos" di Sergio Moretti Raganoni, Edizioni Fabio Croce.
    Intervengono Fabio Croce e Dante Maffia.
  • Sabato 5 Aprile, ore 19,00
    Presentazione del libro "Istruzioni per un genocidio. Rwanda cronache di un massacro evitabile" di Daniele Scaglione, Edizioni Gruppo Abele.
    Paolo De Vita recita brani del monologo tratto dal libro.
    Intervengono Marco Bettotto, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International e Aldo Forbice, conduttore di Zapping.
  • Domenica 6 Aprile, ore 17,00
    "Bibli racconta…" Incontro settimanale dedicato ai bambini
    Amnesty International - Gruppo Italia 2 di invita all'incontro
    "Bambini, ci aiutate a raccontare la storia di Codino?", animazione teatrale con palloncini canzoni e percussioni con Giovanna Conforto e Maria Cristina Zerbino da "La storia di Codino e del paese degli uomini con la coda" di Ezio Ponzo.
    Ingresso e merenda gratuiti

    Questo spettacolo per bambini illustra la storia di un "diverso" (un bambino con la coda), i problemi derivanti da questa diversità, gli inizi di inevitabili pregiudizi verso di lui, la solidarietà nascente tra Codino e il mondo naturale e umano che lo circonda e anche tra Codino e gli altri "diversi" come lui. Tutto questo si verifica in un paese che vive sotto una dittatura e rifiuta i diversi. Il fine essenziale e molto trasparente è anzittutto di far nascere una simpatia per Codino ed i suoi simili, poi di illustrare che cosa potrebbe fare in un a situazione così un'organizzazione come Amnesty International.
    Un'altra caratteristica di questo spettacolo è l'imporre una interazione con il pubblico per far capire loro che il tema trattato riguarda davvero tutti e che tutti possiamo fare qualcosa per i diritti umani violati.
  • Domenica 6 Aprile, ore 21,00
    "La casa dei racconti" con il Patrocinio del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali presenta "La festa dei racconti. Storie di umani ad altri umani" un progetto di Duccio Camerini.
    Ingresso 3 euro.
    "Io non racconto storie per passare il tempo.
    Sono le storie stesse che vengono a cercarmi,
    che si impossessano di me e mi trasformano.
    Ho bisogno di tirarle fuori dal mio corpo per liberare le caselle troppo piene
    e fare posto a storie nuove. Ho bisogno di voi."

    Tahar Ben Jelloun da "Creature di sabbia"
  • Da Lunedì 7 Aprile a Venerdì 11 Aprile compresi,
    le attività del Centro Culturale sono temporaneamente sospese a causa delle riprese della Serie TV Amiche.
  • Sabato 12 Aprile, ore 14,00
    Presentazione del libro "I risorti" di Michael Collins, Neri Pozza Editore.
    Intervengono Simone Barillari, Gaja Cenciarelli e Massimo Ortelio.

    Servendosi delle tecniche e delle atmosfere del thriller psicologico, Michael Collins ha scritto con "I risorti" un vero e proprio capolavoro che illumina l'America ridotta in cenere dopo il VIetnam, il Watergate e la recessione, e risorta come un ibrido di cui non si conosce tuttora la natura.
    "C'è tutta l'America in questo romanzo... la disperazione, il ritmo, il suo cieco ottimismo." The Sunday Telegraph

    Michael Collins è nato a Limerick nel 1964 e ha studiato in Irlanda e in America.
    Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue e hanno ovunque riscosso un grande successo di pubblico e di critica. Il suo primo libro, New York Times, del 1993 è stato premiato come Notable Book of the Year, il suo racconto The End of the World ha ricevuto il Pushcart Prize for Best American Short Story.
    Tra le sue altre opere figurano The Feminists Go Swimming e Emerald Underground.
    Michael Collins ha conseguito il titolo di Doctor of Philosophy presso l'Università dell' Illinois a Chicago e risiede a Seattle. Con L'altra verità è stato finalista del Booker prize.
  • Sabato 12 Aprile, ore 18,30
    Inaugurazione della mostra fotografica "Himba Namibia. I volti di un viaggio" di Marco Sonnino.
    La mostra resterà aperta fino al 27 Aprile.
  • Domenica 13 Aprile, ore 17,00
    Per il consueto appuntamento con Spazio Aperto tra emozione ed immaginazione "Pittura come Musica".
    Il pittore Fulvio Falsaperla in una performance di pittura dal vivo, suggerita dall'ascolto di brani musicali, sarà intervistato da Giorgia De Negris sul suo percorso creativo. Seguirà una lettura sul tema condotta da Maria Di Clemente.
    Dedicato ai ragazzi di 9-13 anni.
    Ingresso e merenda gratuiti.
  • Domenica 13 Aprile, ore 21,00
    "La casa dei racconti" con il Patrocinio del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali presenta "La festa dei racconti. Storie di umani ad altri umani" un progetto di Duccio Camerini.
    Ingresso 3 euro.
    "Io non racconto storie per passare il tempo.
    Sono le storie stesse che vengono a cercarmi,
    che si impossessano di me e mi trasformano.
    Ho bisogno di tirarle fuori dal mio corpo per liberare le caselle troppo piene
    e fare posto a storie nuove. Ho bisogno di voi."

    Tahar Ben Jelloun da "Creature di sabbia"
  • Martedì 15 Aprile, ore 18,00
    Incontro organizzato dalla Unione Lettori Italiani, presidente Elio Pecora.
    Incontro con Antonio Gambino, autore del libro "Perché oggi non possiamo non dirci antiamericani", Editori Riuniti.
    Interviene Riccardo Barenghi e Giovanni Berlinguer.
    Conduce Elio Pecora.

    L' America, pur essendo da quasi un secolo la più grande potenza del nostro pianeta, si è a lungo collocata sulla scena internazionale come uno "Stato tra gli Stati". Da qualche tempo, però, tale posizione è cambiata, perché gli Usa ora vogliono presentarsi come qualcosa di qualitativamente diverso: un paese dotato non solo di forza economica e militare maggiore, ma anche di una superiore moralità e, di conseguenza, del diritto di imporre i propri orientamenti e le proprie scelte. Di qui la domanda posta dagli utori: possiamo e dobbiamo accettare una simile impostazione? O non è forse nostro diritto, e nostro dovere, cercare di opporci?
  • Mercoledì 16 Aprile, ore 21,00
    Presentazione del libro "Storia letteraria del '900 italiano" di Massimiliano Capati, Marsilio Editore.
    Intervengono Alfonso Berardinielli, Filippo La Porta, Antonio De Benedetti, Cesare De Michelis.

    Questo libro è stato pensato come un viaggio nella letteratura del Novecento italiano. Evoca un paesaggio ricco di eventi e di tensioni, scansando astratte pretese di completezza e rigide barriere disciplinari. Un lucido ed efficace affresco da Croce a Eco, da Pascoli a Caproni, da Svevo a Calvino; un vero racconto, scritto con grande chiarezza, affascinante come un romanzo.
    Alcuni brani del testo illustrano meglio di qualsiasi riassunto lo stile e l'impostazione del libro:
    "Mark Twain scrisse una volta che gli uomini sarebbero infinitamente più felici se fosse loro concesso di nascere ottantenni per diventare gradualmente diciottenni. Non so se avesse ragione, ma è esattamente quello che accadde a Montale. Un bel giorno del '65 il natovecchio, il poeta del Senex, si svegliò e scoprì di avere diciotto anni. Lo specchio gli rimandava l'immagine di un arcigno vecchietto, ma lui sapeva che da qualche parte dentro di sé viveva uno scapestrato adolescente. E si mise a scrivere calembours, filastrocche sapienziali, sentenze, versi, versetti e versacci che rovesciavano la sua immagine consueta di pessimista virilmente crucciato e distante. E se qualcuno gli ricordava le sue vecchie poesie,
    Vorrei mandarlo al diavolo. Non amo
    Essere conficcato nella storia
    Per quattro versi o poco più. Non amo
    Chi sono, ciò che sembro. È stato tutto
    Un qui pro quo. E ora chi n'esce fuori?"
    "Tra i tanti rifiuti editoriali del Novecento italiano, quello di Se questo è un uomo è il più clamoroso. La cosa strana è che a respingere il libro per l'editore Einaudi fu Natalia Ginzburg, ebrea della buona borghesia piemontese: ambiente da lei rievocato più tardi nel pregiato Lessico familiare (1963). Se si guarda solo a questi due libri, la spiegazione è fin troppo comprensibile. Se questo è un uomo è esattamente tutto ciò che è fuori dal Lessico familiare. In quegli anni l'orrore non faceva parte del mondo di Natalia Ginzburg. Le pareti del suo edificio letterario erano tappezzate di materiale isolante, costruito con elementi che lei allora riteneva indistruttibili: la cultura, la famiglia, le dolci conversazioni, la nostalgia, la patria piemontese, la leggerezza, lo scherzo, il sorriso".
  • Giovedì 17 Aprile, ore 18,00
    Presentazione del libro "Segni del tempo. Lessico e dialoghi politicamente scorretti. Vol.1 Lessico" di Paolo Fabbri, Editore Guaraldi.
    Intervengono Furio Colombo, Direttore dell'Unità, Alberto Abruzzese, Docente Universitario e Mario Guaraldi, Editore.
    Un grande semiologo interroga, con laica ironia, "il segno dei tempi" attraverso le tracce lessicali della moderna Apocalisse e gli indizi d'una Ipercalisse globalizzata. Una navigazione, la sua, nell'arcipelago di parole che comunicano un mondo culturale impoverito e intricato. "Elze-virus" di un pensiero ardito, scritti per infettare l'hardware "luogocomunista" della videocrazia berlusconiana e del benpensiero della sinistra.
    Sono incursioni fulminanti e feroci, leggére come aforismi (così ad esempio il lemma Cavaliere), ma di raffinata indagine etimologica (come la voce Abiura) che riecheggiano le voci del Dizionario ragionato della teoria del linguaggio del maestro di Paolo Fabbri, A. J. Greimas.
    Un libro semiserio e drammatico, che nelle acrobazie lessicali, come nelle imprevedibili repliche alle interviste del successivo volume, non contraddice mai la dichiarata predilezione didattica e orale di un grande cattedratico.
  • Sabato 19 Aprile, ore 20,30
    "Omaggio a Giorgio Gaber"
    Presentazione del libro "Il teatro di Giorgio Gaber. Da il signor G a Gaber 2000" di Francesco Cuccurullo, Edizioni Bastogi.
    Intervengono Micaela Bonavia, rappresentante del sito web " Far finta di essere... Gaber." www.giorgiogaber.org, e Pierluigi Siciliani, cantautore.
  • Martedì 22 Aprile, ore 21,00
    BIBLI inCLASSICA iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA.
    Ingresso 7 euro.
    Sebastiano Brusco - pianoforte
    Musiche di: Beethoven, Schubert, Chopin, Brahms
  • Giovedì 24 Aprile, ore 21,00
    BIBLI inCLASSICA iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA.
    Ingresso 7 euro.
    Sara Pandolfi - pianoforte
    Musiche di: Schubert, Rachmaninoff, Prokofiev
  • Domenica 27 Aprile, ore 21,00
    "La casa dei racconti" con il Patrocinio del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali presenta "La festa dei racconti. Storie di umani ad altri umani" un progetto di Duccio Camerini.
    Ingresso 3 euro.
    "Io non racconto storie per passare il tempo.
    Sono le storie stesse che vengono a cercarmi,
    che si impossessano di me e mi trasformano.
    Ho bisogno di tirarle fuori dal mio corpo per liberare le caselle troppo piene
    e fare posto a storie nuove. Ho bisogno di voi."

    Tahar Ben Jelloun da "Creature di sabbia"
  • Lunedì 28 Aprile, ore 21,00
    BIBLI inCLASSICA iniziativa musicale promossa in collaborazione con la società di concerti MRS. PHILHARMONICA.
    Ingresso 7 euro.
    Ludovica Orestano - pianoforte
    Musiche di: Schumann e Liszt
  • Martedì 29 Aprile, ore 18,00
    Incontro organizzato dalla Unione Lettori Italiani, presidente Elio Pecora.
    Incontro con Lucio Villari autore del libro "L'insonnia del Novecento", Edizioni Bruno Mondadori.
    Intervengono Cesare Milanese e Elio Pecora.
    Introduce Claudia Pagan.
    I lampioni dell'Ottocento danno ormai una fioca luce, e l'Europa, la sua cultura, la sua borghesia cominciano a disincantarsi. Serpeggia un senso nuovo e più conflittuale della libertà, un fastidio per la subordinazione che sarà uno dei segni della modernità del XX secolo. Chi crede nella cultura e nella libertà della scienza comincia ad avvertire il timore di essere aggregato a un potere estraneo, ai valori dell'industrialismo e del capitalismo inarrestabili. E' da questa autodifesa intellettuale, da questo sentimento che germinano le esperienze, la resistenza a ideologie possenti. E così, l'arte, la filosofia, la scienza, le saettanti ideologie solcano quel cielo scintillante e si rincorrono.

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