| Privilegiando le tecniche di
rappresentazione, l'autrice si sofferma sui vari stadi della produzione: dalla
sceneggiatura alla fase di montaggio, alle battaglie con la censura e alla distribuzione.
Essenziali per l'impostazione critica sono le interviste alla Cavani, ma soprattutto le
note di produzione e le inedite stesure preliminari delle sceneggiature. Il titolo del
libro si riferisce a situazioni emblematiche del cinema della Cavani: l'intrecciarsi degli
eventi narrati e del linguaggio che è chiamato a rappresentarli; l'importanza dello
sguardo come strumento che mira alla riflessione speculativa e all'acquisizione di sapere.
Docente di Letteratura italiana moderna e critica
del cinema all'Università di Princeton, Gaetana Marrone
dedica questo saggio all'opera di Liliana Cavani, regista di lungometraggi, documentari e
opere liriche che si distingue per l'uso creativo degli strumenti narrativi, per le
immagini sofisticate, per le sottili scelte compositive, per la carica di tensione
emotiva.
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