cerca in Bibli  vai!

 

torna alla home Libreria cultura internet musica caffè Bambini per te
    appuntamentiarchivio

home Bibli



Appuntamenti

Gli incontri domenicali dedicati ai bambini

 

gennaio 2005
  • Domenica 30 Gennaio, ore 17,00

    Bambini
    "Bibli racconta'
    appuntamento settimanale dedicato ai bambini
    Ingresso gratuito, merenda con prodotti del commercio equo e solidale

    "Storiedibimbisenzastoria le immagini di Lorenzo Terranera, le parole di Giovanni Floris" (Lapis Edizioni, Unicef).
    Storie di bambine e bambini hanno ispirato le immagini e le immagini hanno evocato le parole.
    Lorenzo Terranera (illustratore e scenografo) e Giovanni Floris (giornalista e conduttore televisivo) ci offrono una visione forte e toccante dei diritti negati all'infanzia, in cui l'immagine denuncia il reale e la parola si riappropria del diritto violato, della sua imprescindibile necessità di essere ristabilito.
    L'emozione che suscitano illustrazione e scrittura insieme è la sensazione forte che percorre l'intero testo.
    Lorenzo Terranera, pittore, illustratore e scenografo. Collabora da anni con l'Unicef e diverse case editrici italiane.
    Giovanni Floris, giornalista, scrive libri di attualità politica e conduce la trasmissione di Rai Tre Ballarò.

    articolo01.jpg (23435 byte)                                                  articolo02.jpg (26123 byte)

    "Illustrare dalla parte dei bambini"
    di Anselmo Roveda
    dalla Rivista "Andersen", Gennaio 2005
    www.andersen.it

    Descrivere il lavoro di Lorenzo Terranera, l'autore della nostra copertina di questo mese, significa compiere un affascinante viaggio tra le arti applicate: dalle illustrazioni per l'infanzia, al cinema d'animazione con la plastina, passando attraverso la scenografia per il teatro e i 'muri' di Ballarò.

    È un libro quadrato e dal colore di copertina in dominante grigio. Grigio come il piombo che pesa sui diritti negati all'infanzia. È un libro che parla per immagini, con la forza delle stesse e con le scarne parole che a queste danno voce. Voce laconica e poetica. In perfetta sintonia con le illustrazioni: tavole pittoriche riprodotte sulla pagina.
    Stiamo parlando di "Storie di bimbi senza storia" (Edizioni Lapis, pp. 40, euro 11,00), ultimo lavoro di Lorenzo Terranera. Una mostra che si fa catalogo e libro con i testi brevi e incisivi di Giovanni Floris, giornalista e conduttore televisivo.
    Questo è un libro importante, non solo per i contenuti. Funge infatti anche da sintesi del percorso professionale, della ricerca artistica del nostro illustratore del mese. Sintesi perché si incontrano alcuni pezzi significativi del lavoro del giovane autore romano. Il libro racchiude una serie di tavole pittoriche - alcune molto grandi, alcune a trittico e altre composte da ancora più pannelli - esposte tra dicembre e gennaio a Roma nei locali di Fabrica (via Savonarola 8) in una mostra che ha le sue ragioni nella sensibilizzazione ai diritti dei bambini, evidenziando efficacemente come questi in molte parti del mondo siano di fatto negati. E i diritti dei bambini sono una delle costanti dell'opera di Lorenzo Terranera: suoi molti inteventi visivi - illustrazioni, affiches, animazioni - per le ultime campagne italiane dell'Unicef e per l'organizzazione non governativa Alisei.
    Le altre attività di Terranera, in qualche misura compendiate in questo ultimo volume, sono testimoniate dall'editore e dalla scelta dell'autore dei testi. L'editore è infatti Lapis e con questa casa editrice l'illustratore romano collabora da qualche anno: il suo segno lo troviamo su diverse copertine e tra le collane. L'autore dei testi è invece Giovanni Floris, il conduttore di Ballarò, settimanale televisivo d'informazione e approfondimento politico-sociale che va in onda su Rai Tre. Settimana per settimana lo studio di Ballarò è decorato con "muri" all'apparenza graffitati che aiutano ad introdurre i temi discussi in trasmissione: la loro realizzazione è affidata a turno a diversi artisti tra i quali figura anche Lorenzo Terranera. Questo intervento è di fatto di tipo scenografico. E la scenografia è un'altra delle arti nelle quali Terranera trova una delle dimensioni del suo fare creativo e professionale.
    Scorrendo il curriculum, e sentendolo raccontare con passione del suo lavoro, emerge - tra le molte tecniche, tra i diversi ambiti, tra la visione complessiva delle arti applicate e gli stimoli di ricerca espressiva personale - forte la dimensione della rappresentazione: una dimensione sociale e collettiva del fare e del vedere, guardare, comprendere.
    La scenografia è parte di questa visione dell'artista e le prove offerte spaziano dagli allestimenti per eventi, al teatro ed ovviamente al teatro ragazzi. Così come rappresentazione ed elaborazione collettiva, capace di mettere insieme più sguardi e più competenze, è il lavoro nel campo delle tecniche di animazione. Lavoro fatto sovente con altri. Con corti e fuori formato, con plastilina e segno, con film per campagne Unicef e passaggi sui circuiti televisivi nazionali. Dicevo dimensione collettiva perché alcune delle esperienze nascono e si evolvono proprio lavorando con altri artisti, in una sorta di moderna bottega d'arte, laboratorio e officina. Di pensieri e di atti. L'idea de Loscaramazze, équipe creativa, e quella di Bertanicinque, galleria e spazio laboratoriale, sono lì a testimoniarlo. E con Loscaramazze - un gruppo di lavoro che realizza animazioni in plastilina, modellini di set, video musicali e cortometraggi - c'è da ricordare lo spassosissimo Io credo che la Befana, uscito per Lapis nel 2003 e da noi recensito sul numero di dicembre di quell'anno.
    Tra i compagni di strada di Lorenzo Terranera, tra Loscaramazze e Bertanicinque, troviamo Cristiana Cerretti, Alessandro Ferraro, Fabio Magnasciutti, Pietro Durante, Susanna Mattiangeli, Giulia Tronci, Roberto Angelini, Paolo Marabotto, Giancarlo Montelli e Pedro Scassa.
    Ma oltre ai lavori di scenografia, ai "muri" di Ballarò, al cinema d'animazione, all'impegno sociale, alla ricerca collettiva c'è anche il Terranera illustratore di libri per ragazzi. Molti i titoli firmati dall'illustratore. Del 2003 è la bella prova "L'isola degli smemorati", dove i suoi acquerelli accompagnano un racconto di Bianca Pitzorno edito dall'Unicef. Vi sono poi numerosi titoli pubblicati da Lapis: ricordo la serie sulla musica, alcuni volumetti come autore completo, le tavole per gli albi illustrati, le illustrazioni per le guide "I bambini alla scoperta di...". Segni spesso diversi, tecniche altrettanto diversificate. Dalla tavoletta grafica all'acquarello.
    Lorenzo Terranera è un professionista dell'arte applicata e a proposito di queste differenziazioni di segno e di tecnica, e quindi d'esito, è esplicito e cristallino. E modesto. Fa quello che deve fare, dice. Bisogna capire le esigenze del committente, entrare nel prodotto editoriale, fare un passo indietro e cinque avanti o magari viceversa, risolvere i problemi, talvolta con disegni 2 cm x 2 cm. Poi incontri le tavole di Storie di bimbi senza storia e scopri che alcune sono di svariati metri. E ancora scopri che anche queste sono pensate proprio per quello spazio lì. Terranera ha fatto un sopralluogo e ha iniziato a immaginare tavole che fossero idonee per i diversi angoli del locale che sta ospitando la mostra: tele trattate con segatura, con carte, con tessuti e poi dipinte con colori acrilici. Ne è nato un lavoro affascinante, dal forte impatto visivo ed emotivo, dove emerge la perizia dell'artista e la profondità della sua ricerca.


torna su